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Acta diurna

Ora basta!

Generale — Inviato da FrancescoC @ 00:17
Basta con l'incompetenza, l'incapacità, la rapacità e l'improvvisazione di chi decide, regola e controlla il comportamento degli automobilisti. Gli autombilisti seri, appassionati, capaci di guidare, che apprezzano le auto, il loro mondo e la grande libertà che queste conferiscono a tutti sono stanchi e dicono basta. Prima di tutto basta con la criminalizzazione della velocità, presentata come causa esclusiva di tutti gli incidenti. E' evidente che se ci si muove ad una certa velocità possono verificarsi incidenti e lo scopo e gli sforzi del legislatore e degli organi preposti al controllo devono tendere ad evitarli. Ma non si può prendersela solo con la velocità, come certi ministri impreparati cercano di fare. Certo che se, per paradosso si ridcesse a zero la velocità si ridurrebbero a zero gli incidenti (matematicamente si potrebbe dire che il limite del numero di incidenti, se questi fossero considerati solo funzione della velocità, sarebbe 0 per la velocità tendente a 0). Ma così si negherebbe il diritto alla mobilità. Inoltre cosa dire degli incidenti avvenuti a passo d'uomo, in manovre di parcheggio o perchè un'auto si è mossa inavvertitamente, in cui sono stati coinvolti spesso dei bambini? Sanno poi i nostri legislatori e le cassandre che parlano di pericolo a causa della velocità che la maggior parte degli incidenti avviene in città e pochissimi sulle autostrade? E allora finiamola con questa favola e cerchiamo di capire veramente perchè in Italia avvengono tanti incidenti, considerando però anche il fatto che questi sono in continua diminuzione per la migliore sicurezza attiva e passiva offerta dalle auto attuali. Innanzitutto la causa prima degli incidenti sono le condizioni delle strade. In Italia da oltre 30 anni non si fa una politica stradale seria e non si costruiscono più strade, mentre il parco circolante è più che raddoppiato arrivando a più di 30 milioni di veicoli. Abbiamo la densità stradale più bassa d'Europa (parlo di quella occidentale) e la più alta densità di auto per abitante e questo significa un maggior numero di auto per km di strada con quindi maggior probabilità di incidenti. Poi la manutenzione della rete stradale esistente è spesso precaria se non disastrosa: buche, avvallamenti e cedimenti non si contano, spesso l'asfalto è inadguato e insieme alla mancanza di pendenze di costruzione non si drena più l'acqua piovana (le strade a schiena d'asino di vecchia memoria servivano a questo, ma chi se ne ricorda oggi?). Questo è causa di numerosi incidenti per perdita di controllo del veicolo. Inoltre la segnaletica è spesso insufficente, confusa e fuorviante. Cosa fanno per ovviare a ciò lo stato e gli enti proprietari delle strade? Semplice: impongono sempre più spesso e a lungo, su tutti i tipi di strade, limiti di velocità sempre più bassi, 70, 60, 40 e 30 kmh, in modo da potersi scaricare le responsabilità di ogni incidente e darle agli automobilisti che non hanno rispettato limiti quasi sempre impossibili da rispettare se non al prezzo come minimo di provocare ingorghi e file spaventose o addirittura incidenti per aver costituito ostacolo alla circolazione. Così c'è anche un vantaggio in più: quello di incassare i soldi delle multe. Durante le vacanze ho percorso vari tipi di strada, dalle autostrade alle statali e provinciali ed ho notato,oltre al proliferare, su statali e provinciali, di questi limiti assurdi, anche in tratti dove si poteva andare tranquillamente ai 90 kmh prescritti dal codice, l'installazione di numerosissimi cartelli che annunciano "controllo elettronico della velocità senza obbligo di contestazione immediata". Su alcune strade ce n'è uno ogni km. Se questi soldi fossero spesi per migliorare la segnaletica non sarebbe meglio? Ma così si incassano pure i soldi delle multe che alcune amministrazioni comunali mettono addirittura a bilancio. Inoltre è molto più comodo per vigili e polizia starsene seduti nascosti in auto, in qualche caso in ufficio, mentre dei dispositivi elettronici fanno il loro lavoro. Ma compito primario delle forze di polizia non è la prevenzione prima della repressione? E allora non dovrebbero essere ben visibili sula strada e fermare il trasgressore (come si fa in paesi più civili) per interrompere il reato (se di reato si tratta?). Altra causa di gravi incidenti sono le condizioni delle auto: circa il 10 % delle auto circola con pneumatici lisci, nonostante le revisioni, e non sappiamo nulla delle condizioni di freni, sospensioni, sterzo e ammortizzatori. Come reagiranno queste auto in una situazione di emergenza? Probabilmente con un incidente. Ad aggravare il tutto c'è l'incapacità alla guida della maggior parte degli automobilisti: per conseguire la patente basta un ridicolo esame, con quiz insulsi da imparare a memoria ed una prova pratica, per lo più in città, in cui al massimo si innesta la terza. Cosa sa un nuovo automobilista di come si affronta una curva, una situazione di emergenza, un sorpasso, la guida in autostrada? Nulla, ma purtroppo negli ultimi 30 anni la maggior parte ha imparato da sola, arrangiandosi e se non sono degli appassionati di auto hanno imparato male. Aggiungiamo a questo l'innata insofferenza e mancanza di rispetto da parte degli italiani di tutte le regole: moltissimi guidano con il telefonino, quasi nessuno si ferma allo STOP o per dare la precedenza ai pedoni, lo stesso per l'uso degli indicatori di direzione e spesso anche i semafori non sono rispettati. Nessuno però si preoccupa di questo, gli organi di polizia non effettuano quasi nessun controllo (e si che da queste infrazioni si potrebbero ricavare tanti soldi) ma ci incolpano solo perchè dicono che andiamo troppo veloci. Ma dove, ma quando? In viali e strade di scorrimento periferiche con gli insulsi limiti di 50 all'ora che spesso non si riescono a rispettare per non rischiare di venire tamponati dal primo TIR che ci raggiuge? Io per principio sono contrario ai limiti di velocità, almeno in autostrada, perchè sono un controsenso e non rispecchiano le qualità tecniche e di sicurezza delle auto attuali. Ho guidato in molte parti del mondo (USA e Germania comprese) eho constatato che dove i limiti sono fatti rispettare (USA) tutti vanno alla stessa velocità (circa 5 miglia più del limite!) e si formano paurose colonne di auto in cui i guidatori, inserito il cruise control e impugnato un bicchiere di bibita, sono spesso distratti: se avviene un incidente nessuno se ne accrge in tempo e sono coinvolte centinaia di auto. Dove non ci sono limti ognuno va alla sua velocità, mai troppo bassa però, e quelli che vanno più forte della media sono veramente pochi: in compenso ci si distrae di meno e si fa più attenzione alla guida. Da noi, anche volendo rispettare i limiti c'è da impazzire, per i loro continui cmbiamenti: sule statali si trova prima 70, poi cento metri dopo 50, poi ancora 60 e così di seguito. Spesso subito dopo il cartello che abbassa il limite c'è l'autovelox fisso che crea panico e pericolo per le frenate di chi se ne accorge (ho visto una situazione del genere anche in autostrada: limite di 90 in autostrada in cui stai facendo 130 e 50 metri dopo l'autovelox; o paghi la multa o sei costretto a rischiare con un'inchiodata). Così ci si distrae a seguire questo andamento folle dei limiti senza la sicurezza di poterli rispettare. Per tuti questi motivi dico BASTA e sarebbe ora che gli automobilisti seri appassionati e responsabili cercassero di fare qualcosa per porre fine a questa assurda situazione.

Dopo le ferie

Generale — Inviato da FrancescoC @ 00:13
Al rientro dalle ferie, dopo un periodo di meritato riposo, si ritrovano vecchi e nuovi problemi. Il primo, nuovo è che il collegamento adsl, che ormai utilizzo da 6 anni, non funziona più. Era sopravvissuto a tutti gli incrementi di velocità (da 256 Kb/s fino ai 4 Mb/s) e all'installazione della IPTV (TV via linea telefonica, ma ora non ne vuol sapere. Faccio 4 tentativi a vuoto con il call center del provider, che provvedeva a far riattivare il collegamento che dopo un giorno non funzionava piu. A questo punto, visto che lavoro nell'azienda, provvedevo per linee interne e dopo una segnalazione al responsabile dell'assistenza, finalmente arrivavano a casa mia due persone esperte che hanno ripristinato il collegamento. Per questo la mia assenza dal blog è durata più del previsto e non ho pubblicato i miei consueti scritti. Ma se fossi stato un normale cliente starei ancora ad aspettare? Forse si e questa non è una bella pubblicità per il mio fornitore, e datore di lavoro, che per ovvii motivi non nomino.

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