Parlamento, governo e magistratura
Ricordo che quando andavo a scuola mi avevano spiegato, durante il corso di educazione civica, che la costituzione italiana prevedeva, per garantire il corretto funzionamento dello stato e il giusto equilibrio fra i poteri la presenza di tre poteri indipendenti l'uno dall'altro: IL potere legislativo, rappresentato dal parlamento, che propone e approva le leggi, il potere esecutivo, rappresentato dal governo, che mette in atto e applica le leggi e il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura, che giudica il loro rispetto e la loro corretta applicazione.
Evidentemente però ricordo male, o c'è stato nel corso del tempo qualche significativo cambiamento che mi è sfuggito. Infatti al giorno d'oggi il parlamento sovrano, rappresentato da persone elette dai cittadini e che deve essere rinnovato ogni 5 anni, propone le leggi, mentre la magistratura, rappresentata da giudici scelti per concorso e inamovibili a vita, le approva e se è d'accordo le applica. Il governo prende atto.
Così almeno sta succedendo per il disegno di legge sulla sicurezza, in particolare per il reato di immigrazione clandestina, e poi per la legge che limiterà le intercettazioni telefoniche.
Indipendentemente dal giudizio su queste leggi, a cui io sono favorevole, un simile modo di procedere è una distorsione profonda della nostra costituzione che è iniziata col prevalere del potere giudiziario su quello esecutivo e legislativo ai tempi di "tangentopoli" e con l'abolizione dell'immunità parlamentare, saggiamente prevista da chi ha predisposto la costituzione per evitare il prevalere di un potere sull'altro.
Evidentemente però ricordo male, o c'è stato nel corso del tempo qualche significativo cambiamento che mi è sfuggito. Infatti al giorno d'oggi il parlamento sovrano, rappresentato da persone elette dai cittadini e che deve essere rinnovato ogni 5 anni, propone le leggi, mentre la magistratura, rappresentata da giudici scelti per concorso e inamovibili a vita, le approva e se è d'accordo le applica. Il governo prende atto.
Così almeno sta succedendo per il disegno di legge sulla sicurezza, in particolare per il reato di immigrazione clandestina, e poi per la legge che limiterà le intercettazioni telefoniche.
Indipendentemente dal giudizio su queste leggi, a cui io sono favorevole, un simile modo di procedere è una distorsione profonda della nostra costituzione che è iniziata col prevalere del potere giudiziario su quello esecutivo e legislativo ai tempi di "tangentopoli" e con l'abolizione dell'immunità parlamentare, saggiamente prevista da chi ha predisposto la costituzione per evitare il prevalere di un potere sull'altro.
Commenta |
0 Trackback
