Conseguenze elezioni 2008
Il nuovo parlamento 2008 ha subito una notevole semplificazione che speriamo si rifletta nella velocità con cui opererà nell'approvazione delle leggi. Ci saranno infatti solo 5 partiti, PdL, Lega Nord, UDC, PD, IDV, con solo 5 gruppi parlamentari, invece dei 25 o 26 della precedente legislatura. Questo semplificherà l'operato delle commissioni e delle dichiarazioni di voto in aula.
Non ci saranno più simboli che erano tradizionalmente da ormai 60 anni, quali la Fiamma (sic) e la falce e martello (finalmente!).
E poi quale soddisfazione a non vedere più in parlamento e spero anche in TV certi personaggi quali De Mita (45 anni in parlamento), Pecoraro Scanio, Luxuria, Palermi, Bertinotti, Caruso, Cento, ecc. Peccato solo per la Santanchè che oltre che essere brava con la sua presenza allietava la vista e migliorava notevolmente il livello estetico dell'assemblea.
Riguardo al nuovo governo e le sue prime attività avremo tempo di parlarne nei prossimi giorni. In Italia purtroppo, a differenza che ad esempio in Inghilterra, passa un tempo assurdo prima che venga nominato dal capo dello stato il nuovo Presidente del Consiglio e che questo possa formare il governo e tenere il primo consiglio. Tutto questo è residuo dell'impostazione della prima repubblica in cui il Presidente del Consiglio (Premier per quelli che preferiscono scriverlo in inglese, fa più chic) e i ministri venivano designati dai partiti dopo estenuanti trattative e patteggiamenti, invece che essere direttamente indicato dagli elettori come adesso.
Non ci saranno più simboli che erano tradizionalmente da ormai 60 anni, quali la Fiamma (sic) e la falce e martello (finalmente!).
E poi quale soddisfazione a non vedere più in parlamento e spero anche in TV certi personaggi quali De Mita (45 anni in parlamento), Pecoraro Scanio, Luxuria, Palermi, Bertinotti, Caruso, Cento, ecc. Peccato solo per la Santanchè che oltre che essere brava con la sua presenza allietava la vista e migliorava notevolmente il livello estetico dell'assemblea.
Riguardo al nuovo governo e le sue prime attività avremo tempo di parlarne nei prossimi giorni. In Italia purtroppo, a differenza che ad esempio in Inghilterra, passa un tempo assurdo prima che venga nominato dal capo dello stato il nuovo Presidente del Consiglio e che questo possa formare il governo e tenere il primo consiglio. Tutto questo è residuo dell'impostazione della prima repubblica in cui il Presidente del Consiglio (Premier per quelli che preferiscono scriverlo in inglese, fa più chic) e i ministri venivano designati dai partiti dopo estenuanti trattative e patteggiamenti, invece che essere direttamente indicato dagli elettori come adesso.
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