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Acta diurna

Rigassificatori

Generale — Inviato da FrancescoC @ 16:48
Negli ultimi tempi si è parlato tanto, da parte di esponenti del precedente governo, della necessità di costruire numerosi rigassificatori (impianti che convertono il metano liquido trasportato da apposite navi, gassiere, di nuovo in gas) allo scopo di rendere l'Italia indipendente, per le sue forniture energetiche, dai paesi che attualmente la riforniscono con i metanodotti.
Ho però appreso qualche giorno fa (vedi "Il Giornale" di domenica 4 maggio, pag 38, rubrica di Paolo Granzotto, http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=77080&PDF_NUM=1117) che i rigassificatori sono pochissimo diffusi nel mondo, ne esistono solo 50, e noi dovremmo costruirne 12, cioè un quarto di quelli esistenti. Questo senza nessuna garanzia che siano utilizzati in quanto il metano dovrebbe arrivare dagli stessi paesi che già ce lo forniscono con i gasdotti o da altri non ancora individuati. Ma continuando a leggere si scopre il motivo di questa necessità e urgenza. Con la delibera 178 dell'Autorità per l'energia, articolo 13 gli assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80 per cento dei ricavi di riferimento. Anche se non sarà mai rigassificata neanche una molecola di gas (come accadrà visto che nel mondo ci sono meno di 20 impianti di liquefazione). Questo spiega l'arcano e l'impellente necessità di costruire i rigassificatori, naturalmente a spese nostre.
Quasi quasi penso di costruirne uno, se il mio direttore di banca sarà abbastanza lungimirante da concedermi in prestito quei pochi miliardi di euri che servono.

Nuovo governo

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:19
Le elezioni si sono svolte il 13 e 14 aprile. I risultati proclamati ufficialmente il 15.
Quel giorno stesso Berlusconi poteva essere proclamato nuovo presidente del consiglio, in quanto scelto dai cittadini. Così avviene nei paesi più civili.
Invece da noi si è dovuto aspettare due settimane perchè, con comodo, si riunissero le camere e poi un'altra sttimana perchè fossero eletti presidenti, vice, ecc e fossero definiti i "gruppi parlamentari". Solo adesso possono cominciare le "consultazioni" di Napolitano per decidere a chi dare l'incarico di formare il nuovo governo, che non sarà dato prima di domani sera. Ma cosa deve consultare il presidente della repubblica, perchè perdere altro tempo. Ormai il presidente del consiglio non lo sceglie più lui, né i partiti, ma gli elettori, che lo hanno già fatto quasi un mese fa. Per rispetto a loro non dovrebbe perdere ulteriore tempo, ma si sa quanto valutano le istituzioni il rispetto dei cittadini, considerando anche la situazione di estrema emergenza in cui l'Italia si trova e la necessità di prendere urgentissimi provvedimenti per la sicurezza, la riduzione delle tasse e il rilancio dell'economia.
La realtà è che questi meccanismi erano stati studiati per il sistema politico della "prima repubblica" in cui chi aveva la maggioranza relativa, la DC, doveva trattare, negoziare, mercanteggiare, come in un suk levantino con gli altri partiti e partitini, per decidere come spartirsi il potere e i soldi. Ma ora tutto questo è stato cancellato, spazzato via, per cui sarebbe ora di rivedere questi assurdi meccanismi, modificando opportunamente la costituzione, per evitare queste inutili e costose perdite di tempo.

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