Rigassificatori
Negli ultimi tempi si è parlato tanto, da parte di esponenti del precedente governo, della necessità di costruire numerosi rigassificatori (impianti che convertono il metano liquido trasportato da apposite navi, gassiere, di nuovo in gas) allo scopo di rendere l'Italia indipendente, per le sue forniture energetiche, dai paesi che attualmente la riforniscono con i metanodotti.
Ho però appreso qualche giorno fa (vedi "Il Giornale" di domenica 4 maggio, pag 38, rubrica di Paolo Granzotto, http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=77080&PDF_NUM=1117) che i rigassificatori sono pochissimo diffusi nel mondo, ne esistono solo 50, e noi dovremmo costruirne 12, cioè un quarto di quelli esistenti. Questo senza nessuna garanzia che siano utilizzati in quanto il metano dovrebbe arrivare dagli stessi paesi che già ce lo forniscono con i gasdotti o da altri non ancora individuati. Ma continuando a leggere si scopre il motivo di questa necessità e urgenza. Con la delibera 178 dell'Autorità per l'energia, articolo 13 gli assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80 per cento dei ricavi di riferimento. Anche se non sarà mai rigassificata neanche una molecola di gas (come accadrà visto che nel mondo ci sono meno di 20 impianti di liquefazione). Questo spiega l'arcano e l'impellente necessità di costruire i rigassificatori, naturalmente a spese nostre.
Quasi quasi penso di costruirne uno, se il mio direttore di banca sarà abbastanza lungimirante da concedermi in prestito quei pochi miliardi di euri che servono.
Ho però appreso qualche giorno fa (vedi "Il Giornale" di domenica 4 maggio, pag 38, rubrica di Paolo Granzotto, http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=77080&PDF_NUM=1117) che i rigassificatori sono pochissimo diffusi nel mondo, ne esistono solo 50, e noi dovremmo costruirne 12, cioè un quarto di quelli esistenti. Questo senza nessuna garanzia che siano utilizzati in quanto il metano dovrebbe arrivare dagli stessi paesi che già ce lo forniscono con i gasdotti o da altri non ancora individuati. Ma continuando a leggere si scopre il motivo di questa necessità e urgenza. Con la delibera 178 dell'Autorità per l'energia, articolo 13 gli assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80 per cento dei ricavi di riferimento. Anche se non sarà mai rigassificata neanche una molecola di gas (come accadrà visto che nel mondo ci sono meno di 20 impianti di liquefazione). Questo spiega l'arcano e l'impellente necessità di costruire i rigassificatori, naturalmente a spese nostre.
Quasi quasi penso di costruirne uno, se il mio direttore di banca sarà abbastanza lungimirante da concedermi in prestito quei pochi miliardi di euri che servono.
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