Ads by Google   Login

Acta diurna

UE e Irlanda

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:09
La scorsa settimana gli irlandesi hanno respinto con un referendum l'ipotesi di adesione al trattato di Lisbona dell'unione europea. Questo trattato è sostanzialmente un riassunto della precedente costituzione di 480 pagine, già respinta da francesi ed olandesi, che mira a creare un superstato a livello europeo, limitando la sovranità dei singoli stati nazionali, e omologandoli tutti al di la delle loro differenze culturali, linguistiche e storiche.
I nostri politici e quelli europei hanno subito gridato allo scandalo per la battuta d'arresto dell'Europa e in questo modo hanno rivelato il loro vero modo di pensare, al di la della facciata di democratici. Infatti il coro unanime è stato quello di andare avanti non tenendo in considerazione ciò che aveva espresso l'Irlanda, ciè il suo popolo sovrano. Addirittura molti, fra cui il nostro presidente, hanno affermato che in fondo gli irlandesi sono solo l'1 % della popolazione europea e questo non poteva fermare l'Europa, dimostrando così uno strano concetto di democrazia e rafforzando le motivazioni degli irlandesi che hanno respinto il trattato anche per la paura di contare poco in Europa. Gli irlandesi sono gli unici che si sono espressi contro il trattato perchè sono gli unici a cui è stato concesso di farlo. Gli altri stati hanno ratificato o stanno per ratificare il trattato in parlamento, senza consultare i loro cittadini a cui vengono sottratti dei diritti e a cui si cambiano le regole da rispettare. Se avessero potuto farlo sicuramente anche gli altri cittadini europei avrebbero respinto il trattato. E' sempre successo così quando questa Europa calata dall'alto si è sottoposta al giudizio dei suoi cittadini. In Italia si afferma che la nostra costituzione non ammette i referendum sulla politica estera: ma è politica estera l'accettazione di un trattato che ci priva di parte della sovranità nazionale?
Gli euroburocrati e gli europeisti ad oltranza non vogliono capire che questo modello di stato europeo superburocratizzato e autoritario, calato dall'alto sulle popolazioni che non lo capiscono e non ne sentono la necessità, così come è stato pensato non piace a nessuno. L'Europa è costituita da tanti stati e nazioni con storia, cultura , tradizioni, lingua e identità diverse che hanno si qualcosa in comune, ma anche tante diversità. La sensazione della maggioranza è che lo stato europeo voglia appiattire ed eliminare queste differenze per renderci tutti uguali. Prima europei e poi italiani, francesi, tedeschi, ecc.. E invece ci sentiamo prima italiani, francesi, ecc. e poi europei, come è giusto che sia. Oltretutto l'allargamento sconsiderato della comunità, sotto la spinta dei tedeschi per motivi economici e con l'acquiescenza della sinistra italiana, ha creato notevoli scompensi e squilibri economici provocando sensibili flussi migratori che hanno fatto sentire alle popolazioni locali l'esproprio dei loro territori. In un Europa a 15 ci sarebbero stati molti meno problemi.
L'Europa per avere successo ed essere amata dai suoi popoli non deve imporsi con la forza dall'alto. L'unica sua possibilità è quella di creare una confederazione di stati accomunati da una base comune base culturale e di civiltà, dove si possa liberamente circolare e lavorare, ma dove ogni stato mantenga la sua identità nazionale e senza una eccessiva ed asfissiante burocrazia.

Fusione la nuova energia

Politica — Inviato da FrancescoC @ 00:40
Oggi ho avuto l'onore e il piacere di parlare nella sede del Parlamento Europero di Roma illustrando la fusione nucleare, le attività di ricerca e i progetti in essere e futuri per la sua realizzazione nell'ambito di un convegno sulle energie organizzato dal parlamentare europeo Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore. Ho anche illustrato la mia opinione, che è stata condivisa, che il problema è politico più che tecnologico e che è opportuno che l'Italia insista per avere un maggior ruolo in questo progetto, per maggiori investimenti, per una sua accelerazione, e per ottenere l'assegnazione del progetto della prima centrale DEMO in quanto questa è l'unica forma di energia che ci potrà garantire autonomia energetica e una lunga disponibilità nel tempo. Le mie idee, ampiamente condivise dal pubblico, sarannoriportate in un volume, insieme a quelle su tutte le forme di energia attualmente disponibili e sul miglioramento dell'efficienza energetica di tuute le nostre attività, in un volume che sarà presentato al Parlamento italiano ed europeo.
Ciò mi riempie di gioia e mi fa sperare che si incominci finalmente a parlare pubblicamente della possibilità di ottenere energia dalla fusione per portarla all'attenzione dei media e della pubblica opinione e finalmente accelerare la strada della sua realizzazione pratica.

Parlamento, governo e magistratura

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:47
Ricordo che quando andavo a scuola mi avevano spiegato, durante il corso di educazione civica, che la costituzione italiana prevedeva, per garantire il corretto funzionamento dello stato e il giusto equilibrio fra i poteri la presenza di tre poteri indipendenti l'uno dall'altro: IL potere legislativo, rappresentato dal parlamento, che propone e approva le leggi, il potere esecutivo, rappresentato dal governo, che mette in atto e applica le leggi e il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura, che giudica il loro rispetto e la loro corretta applicazione.
Evidentemente però ricordo male, o c'è stato nel corso del tempo qualche significativo cambiamento che mi è sfuggito. Infatti al giorno d'oggi il parlamento sovrano, rappresentato da persone elette dai cittadini e che deve essere rinnovato ogni 5 anni, propone le leggi, mentre la magistratura, rappresentata da giudici scelti per concorso e inamovibili a vita, le approva e se è d'accordo le applica. Il governo prende atto.
Così almeno sta succedendo per il disegno di legge sulla sicurezza, in particolare per il reato di immigrazione clandestina, e poi per la legge che limiterà le intercettazioni telefoniche.
Indipendentemente dal giudizio su queste leggi, a cui io sono favorevole, un simile modo di procedere è una distorsione profonda della nostra costituzione che è iniziata col prevalere del potere giudiziario su quello esecutivo e legislativo ai tempi di "tangentopoli" e con l'abolizione dell'immunità parlamentare, saggiamente prevista da chi ha predisposto la costituzione per evitare il prevalere di un potere sull'altro.

Perchè certe reazioni

Politica — Inviato da FrancescoC @ 12:05
Ieri parlando con mia figlia lei mi ha prospettato un'ipotesi sul perchè le decisioni che sta prendendo il governo italiano stiano suscitando tante reazioni negative a livello internazionale, mentre analoghi o peggiori provvedimenti di altri paesi ascino indifferenti.
L'idea è che se in futuro diventerà più difficile per gli immigranti entrare in Italia, questi potrebbero riversarsi in altri paesi, ad esempio Francia o Spagna, o altri in Europa. E' quindi interesse di molti che l'Italia rimanga l'anello debole della UE e che li immigrati clandestini vengano e rimangano qui. Di conseguenza la commissaria Onu per i diritti umani, guarda caso francese, interviene contro l'Italia, il parlamento europeo si interessa della politica verso gli immigrati dell'Italia, ecc., mentre Francia e Germania hanno nella loro legislazione il reato di immigrazione clandestina e la Spagna spara contro gli immigrati.
Più ci penso più l'ipotesi mi sembra convincente. Che ne pensate?
In fondo c'è una precedente analogo, anche se molto diversa per tempi e situazione: negli anni 30, quando gli stati più importanti, Regno Unito, Francia, Belgio, Portogallo, avevano imperi coloniali estesissimi, appena l'Italia cercò di conquistare il suo le furono decretate le sanzioni dalla Società delle Nazioni. Insomma gli altri possono fare quel che vogliono, l'Italia no. 

No ai compromessi

Politica — Inviato da FrancescoC @ 11:59

Ricevo da un utente di un forum nel quale avevo postato il mio precedente commento "Sono coerenti" la seguente risposta:

"Smorziamo  per ora è solo un disegno di legge che deve ottenere la doppia lettura parlametare la discussione nelle rispettive commissioni di camera e senato , la promulgazione del presidente della repubblica e la pubblicazione nella gazzetta ufficiale .E poi non ti scordare dell'opinione del Cavaliere che non vuole un reato bensi un aggravante comunque sarà l'aula parlamentere a decretare il verdetto del reato di immigrazione clandestina per ora è solo un disegno di legge. Adesso sarei curioso di sapere l'opinione del Vaticano del Pd con il quale la lega deve fare le riforme costituzionali per ottenere il federalismo senza ricorrerre al referendum costituzionale. Poi mi sembra strano che mentre Berlusconi stringe rapporti con i paesi del mediterraneo comportandosi da vero statista un disegno di legge possa rendergli la governabilità piu' difficile. Staremo a vedere personalmente sono scettito che il testo arrivi senza modifiche alla fine dell'iter legislativo. Si la Lega è stata coerente ma è Berlusconi che deve pagare il prezzo politico."

Ad atteggiamenti e pensieri del genere, purtroppo dominanti nella nostra classe politica (e sospetto che chi scrive sia un portaborse di un politico) dico assolutamente no. Non si possono accettare compromessi sulla sicurezza per compiacere qualche stato semidittatoriale africano o mediterraneo. Questo significherebbe calarsi le brache di fronte al problema dell'immigrazione clandestina, come ha sempre fatto la sinistra. Non abbiamo certo mandato Berlusconi al governo perchè faccia dei compromessi con gli stati mediterranei. prima vengono gli italiani e la loro sicurezza, poi il resto.


Sono coerenti

Politica — Inviato da FrancescoC @ 17:48
Si per fortuna il governo ha mantenuto le promesse: il disegno di legge presentato in senato prevede il reato di immigrazione clandestina con pene da 6 mesi a 4 anni con obbligatorietà dell'arresto e giudizio con rito direttissimo.
Evidentemente la sollevazione degli elettori di destra, immediatamente percepita ha fatto cambiare idea al governo.

Coerenza dei politici

Politica — Inviato da FrancescoC @ 11:50
Dopo le critiche di Onu e Vaticano al disegno di legge che prevede il reato di immigrazione clandestina molti esponenti del nostro governo, a cominciare purtroppo dal presidente Berlusconi, invece di rispondere per le rime alla commissaria Arbour dicendogli di andarsi ad occupare dell'Iran che vuole cancellare Israele dalla carta geografica o della violazione dei diritti umani in Birmania, Cina e Sudan, hanno cominciato a fare marcia indietro parlando di limitare la legge ad un aggravamento di pena (che già è in vigore col decreto appena presentato). L'ho sentito dire in radio da Berlusconi, dal quale assolutamente non me lo aspettavo perchè credevo che avesse gli attributi, e da La Russa dal quale purtroppo non ci si può aspettare nulla di più dopo il suo perfetto allineamento alla politica opportunistica e di occupazione di poltrone inaugurata da Fini.Gli unici coerenti con gli impegni presi con gli elettori sono gli esponenti della Lega, fra i quali Maroni si dichiara molto meravigliato visto che Berlusconi è stato il primo firmatario del disegno di legge per introdurre il reato di immigrazione clandestina e lui stesso il secondo.Certamente se il governo non porterà al compimento l'approvazione di questa legge e la modificherà cedendo alle pressioni delle lobby buoniste e sinistre deluderà milioni di italiani che lo hanno votato e le reazioni saranno imprevedibili.Certamente alle prossime elezioni l'unica scelta, almeno per me, sarà di votare Lega.

Onu, chiesa e immigrati

Politica — Inviato da FrancescoC @ 15:00
Fra ieri e oggi tutti i media hanno dato grande rilievo alle critiche dell' ONU all'Italia, nella persona della commisaria per i diritti umani Louise Arbour, per l'ipotesi di introduzione del reato di immigrazione clandestina, accusandola di razzismo e xenofobia. Peccato per la suddetta "signora" che nello stesso giorno il presidente iraniano Ahmadinejad abbia affermato che Israele deve essere cancellato dalle carte geografiche senza che leiabbia fatto nemmeno una piega. Peccato che invece di preoccuparsi per una articolo di legge che il parlamento italiano non ha ancora nemmeno discusso e che è già in vigore in Francia, Germania, Regno Unito e in tanti altri paesi, non si preoccupi delle condanne a morte, del lavoro forzato e in schiavitù in Cina, delle sistematiche violazioni dei diritti umani in Cina, Birmania, Iran, Sudan e tanti altri paesi dell'Africa e dell'Asia. Ciò dimostra l'ipocrisia di certi personaggi lautamente pagati per dire assurdità del genere e fa venire il sospetto che l'imput a queste affermazioni venga da qualcuno di casa nostra che ha interesse a sfruttarne la risonanza mediatica. Idovinate chi? La sinistra.
Sempre ieri abbiamo sentito e letto di un'analoga condanna della chiesa, ad opera del segretario del pontificio consiglio per i "migranti" mons. Agostino Marchetto. La prima considerazione che viene in mente è che l'organizzazione della Caritas si tiene in piedi con gli aiuti agli immigrati e quindi è parte in causa e interessata che questi continuino a venire a maggior ragione se clandestini. La seconda è la meraviglia a vedere la reazione di tutta la sinistra italiana, che plaude all'iniziativa della chiesa. Ma come? Fino ad ieri quando la chiesa parlava di problemi altamente morali quali la salvaguardia della famiglia e l'aborto, riconfermando quello che è il suo insegnamento (è suo diritto farlo e poi ognuno è libero di crederci o no), veniva accusata di ingerenza negli affari dello stato. Ora che critica apertamente una legge, ancora da approvare, che non ha nulla a che fare col suo insegnamento, ma che riguarda esclusivamente la sicurezza dei cittadini, si plaude a ciò. Questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno l'ipocrisia e la falsità di tutta la sinistra italiana e dei suoi esponenti che farebbero qualsiasi cosa pur di "combattere", come dicono loro, la destra e l'attuale governo.
Da notare infine che le osservazione e critiche che ho esposto non compaiono in nessuno dei maggiori quotidiani italiani, tranne che su "Il Giornale", che si adeguano alla linea di conformismo acritico della sinistra.

Powered by LifeType