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Acta diurna

UE e Irlanda

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:09
La scorsa settimana gli irlandesi hanno respinto con un referendum l'ipotesi di adesione al trattato di Lisbona dell'unione europea. Questo trattato è sostanzialmente un riassunto della precedente costituzione di 480 pagine, già respinta da francesi ed olandesi, che mira a creare un superstato a livello europeo, limitando la sovranità dei singoli stati nazionali, e omologandoli tutti al di la delle loro differenze culturali, linguistiche e storiche.
I nostri politici e quelli europei hanno subito gridato allo scandalo per la battuta d'arresto dell'Europa e in questo modo hanno rivelato il loro vero modo di pensare, al di la della facciata di democratici. Infatti il coro unanime è stato quello di andare avanti non tenendo in considerazione ciò che aveva espresso l'Irlanda, ciè il suo popolo sovrano. Addirittura molti, fra cui il nostro presidente, hanno affermato che in fondo gli irlandesi sono solo l'1 % della popolazione europea e questo non poteva fermare l'Europa, dimostrando così uno strano concetto di democrazia e rafforzando le motivazioni degli irlandesi che hanno respinto il trattato anche per la paura di contare poco in Europa. Gli irlandesi sono gli unici che si sono espressi contro il trattato perchè sono gli unici a cui è stato concesso di farlo. Gli altri stati hanno ratificato o stanno per ratificare il trattato in parlamento, senza consultare i loro cittadini a cui vengono sottratti dei diritti e a cui si cambiano le regole da rispettare. Se avessero potuto farlo sicuramente anche gli altri cittadini europei avrebbero respinto il trattato. E' sempre successo così quando questa Europa calata dall'alto si è sottoposta al giudizio dei suoi cittadini. In Italia si afferma che la nostra costituzione non ammette i referendum sulla politica estera: ma è politica estera l'accettazione di un trattato che ci priva di parte della sovranità nazionale?
Gli euroburocrati e gli europeisti ad oltranza non vogliono capire che questo modello di stato europeo superburocratizzato e autoritario, calato dall'alto sulle popolazioni che non lo capiscono e non ne sentono la necessità, così come è stato pensato non piace a nessuno. L'Europa è costituita da tanti stati e nazioni con storia, cultura , tradizioni, lingua e identità diverse che hanno si qualcosa in comune, ma anche tante diversità. La sensazione della maggioranza è che lo stato europeo voglia appiattire ed eliminare queste differenze per renderci tutti uguali. Prima europei e poi italiani, francesi, tedeschi, ecc.. E invece ci sentiamo prima italiani, francesi, ecc. e poi europei, come è giusto che sia. Oltretutto l'allargamento sconsiderato della comunità, sotto la spinta dei tedeschi per motivi economici e con l'acquiescenza della sinistra italiana, ha creato notevoli scompensi e squilibri economici provocando sensibili flussi migratori che hanno fatto sentire alle popolazioni locali l'esproprio dei loro territori. In un Europa a 15 ci sarebbero stati molti meno problemi.
L'Europa per avere successo ed essere amata dai suoi popoli non deve imporsi con la forza dall'alto. L'unica sua possibilità è quella di creare una confederazione di stati accomunati da una base comune base culturale e di civiltà, dove si possa liberamente circolare e lavorare, ma dove ogni stato mantenga la sua identità nazionale e senza una eccessiva ed asfissiante burocrazia.

Fusione la nuova energia

Politica — Inviato da FrancescoC @ 00:40
Oggi ho avuto l'onore e il piacere di parlare nella sede del Parlamento Europero di Roma illustrando la fusione nucleare, le attività di ricerca e i progetti in essere e futuri per la sua realizzazione nell'ambito di un convegno sulle energie organizzato dal parlamentare europeo Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore. Ho anche illustrato la mia opinione, che è stata condivisa, che il problema è politico più che tecnologico e che è opportuno che l'Italia insista per avere un maggior ruolo in questo progetto, per maggiori investimenti, per una sua accelerazione, e per ottenere l'assegnazione del progetto della prima centrale DEMO in quanto questa è l'unica forma di energia che ci potrà garantire autonomia energetica e una lunga disponibilità nel tempo. Le mie idee, ampiamente condivise dal pubblico, sarannoriportate in un volume, insieme a quelle su tutte le forme di energia attualmente disponibili e sul miglioramento dell'efficienza energetica di tuute le nostre attività, in un volume che sarà presentato al Parlamento italiano ed europeo.
Ciò mi riempie di gioia e mi fa sperare che si incominci finalmente a parlare pubblicamente della possibilità di ottenere energia dalla fusione per portarla all'attenzione dei media e della pubblica opinione e finalmente accelerare la strada della sua realizzazione pratica.

Parlamento, governo e magistratura

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:47
Ricordo che quando andavo a scuola mi avevano spiegato, durante il corso di educazione civica, che la costituzione italiana prevedeva, per garantire il corretto funzionamento dello stato e il giusto equilibrio fra i poteri la presenza di tre poteri indipendenti l'uno dall'altro: IL potere legislativo, rappresentato dal parlamento, che propone e approva le leggi, il potere esecutivo, rappresentato dal governo, che mette in atto e applica le leggi e il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura, che giudica il loro rispetto e la loro corretta applicazione.
Evidentemente però ricordo male, o c'è stato nel corso del tempo qualche significativo cambiamento che mi è sfuggito. Infatti al giorno d'oggi il parlamento sovrano, rappresentato da persone elette dai cittadini e che deve essere rinnovato ogni 5 anni, propone le leggi, mentre la magistratura, rappresentata da giudici scelti per concorso e inamovibili a vita, le approva e se è d'accordo le applica. Il governo prende atto.
Così almeno sta succedendo per il disegno di legge sulla sicurezza, in particolare per il reato di immigrazione clandestina, e poi per la legge che limiterà le intercettazioni telefoniche.
Indipendentemente dal giudizio su queste leggi, a cui io sono favorevole, un simile modo di procedere è una distorsione profonda della nostra costituzione che è iniziata col prevalere del potere giudiziario su quello esecutivo e legislativo ai tempi di "tangentopoli" e con l'abolizione dell'immunità parlamentare, saggiamente prevista da chi ha predisposto la costituzione per evitare il prevalere di un potere sull'altro.

Perchè certe reazioni

Politica — Inviato da FrancescoC @ 12:05
Ieri parlando con mia figlia lei mi ha prospettato un'ipotesi sul perchè le decisioni che sta prendendo il governo italiano stiano suscitando tante reazioni negative a livello internazionale, mentre analoghi o peggiori provvedimenti di altri paesi ascino indifferenti.
L'idea è che se in futuro diventerà più difficile per gli immigranti entrare in Italia, questi potrebbero riversarsi in altri paesi, ad esempio Francia o Spagna, o altri in Europa. E' quindi interesse di molti che l'Italia rimanga l'anello debole della UE e che li immigrati clandestini vengano e rimangano qui. Di conseguenza la commissaria Onu per i diritti umani, guarda caso francese, interviene contro l'Italia, il parlamento europeo si interessa della politica verso gli immigrati dell'Italia, ecc., mentre Francia e Germania hanno nella loro legislazione il reato di immigrazione clandestina e la Spagna spara contro gli immigrati.
Più ci penso più l'ipotesi mi sembra convincente. Che ne pensate?
In fondo c'è una precedente analogo, anche se molto diversa per tempi e situazione: negli anni 30, quando gli stati più importanti, Regno Unito, Francia, Belgio, Portogallo, avevano imperi coloniali estesissimi, appena l'Italia cercò di conquistare il suo le furono decretate le sanzioni dalla Società delle Nazioni. Insomma gli altri possono fare quel che vogliono, l'Italia no. 

No ai compromessi

Politica — Inviato da FrancescoC @ 11:59

Ricevo da un utente di un forum nel quale avevo postato il mio precedente commento "Sono coerenti" la seguente risposta:

"Smorziamo  per ora è solo un disegno di legge che deve ottenere la doppia lettura parlametare la discussione nelle rispettive commissioni di camera e senato , la promulgazione del presidente della repubblica e la pubblicazione nella gazzetta ufficiale .E poi non ti scordare dell'opinione del Cavaliere che non vuole un reato bensi un aggravante comunque sarà l'aula parlamentere a decretare il verdetto del reato di immigrazione clandestina per ora è solo un disegno di legge. Adesso sarei curioso di sapere l'opinione del Vaticano del Pd con il quale la lega deve fare le riforme costituzionali per ottenere il federalismo senza ricorrerre al referendum costituzionale. Poi mi sembra strano che mentre Berlusconi stringe rapporti con i paesi del mediterraneo comportandosi da vero statista un disegno di legge possa rendergli la governabilità piu' difficile. Staremo a vedere personalmente sono scettito che il testo arrivi senza modifiche alla fine dell'iter legislativo. Si la Lega è stata coerente ma è Berlusconi che deve pagare il prezzo politico."

Ad atteggiamenti e pensieri del genere, purtroppo dominanti nella nostra classe politica (e sospetto che chi scrive sia un portaborse di un politico) dico assolutamente no. Non si possono accettare compromessi sulla sicurezza per compiacere qualche stato semidittatoriale africano o mediterraneo. Questo significherebbe calarsi le brache di fronte al problema dell'immigrazione clandestina, come ha sempre fatto la sinistra. Non abbiamo certo mandato Berlusconi al governo perchè faccia dei compromessi con gli stati mediterranei. prima vengono gli italiani e la loro sicurezza, poi il resto.


Sono coerenti

Politica — Inviato da FrancescoC @ 17:48
Si per fortuna il governo ha mantenuto le promesse: il disegno di legge presentato in senato prevede il reato di immigrazione clandestina con pene da 6 mesi a 4 anni con obbligatorietà dell'arresto e giudizio con rito direttissimo.
Evidentemente la sollevazione degli elettori di destra, immediatamente percepita ha fatto cambiare idea al governo.

Coerenza dei politici

Politica — Inviato da FrancescoC @ 11:50
Dopo le critiche di Onu e Vaticano al disegno di legge che prevede il reato di immigrazione clandestina molti esponenti del nostro governo, a cominciare purtroppo dal presidente Berlusconi, invece di rispondere per le rime alla commissaria Arbour dicendogli di andarsi ad occupare dell'Iran che vuole cancellare Israele dalla carta geografica o della violazione dei diritti umani in Birmania, Cina e Sudan, hanno cominciato a fare marcia indietro parlando di limitare la legge ad un aggravamento di pena (che già è in vigore col decreto appena presentato). L'ho sentito dire in radio da Berlusconi, dal quale assolutamente non me lo aspettavo perchè credevo che avesse gli attributi, e da La Russa dal quale purtroppo non ci si può aspettare nulla di più dopo il suo perfetto allineamento alla politica opportunistica e di occupazione di poltrone inaugurata da Fini.Gli unici coerenti con gli impegni presi con gli elettori sono gli esponenti della Lega, fra i quali Maroni si dichiara molto meravigliato visto che Berlusconi è stato il primo firmatario del disegno di legge per introdurre il reato di immigrazione clandestina e lui stesso il secondo.Certamente se il governo non porterà al compimento l'approvazione di questa legge e la modificherà cedendo alle pressioni delle lobby buoniste e sinistre deluderà milioni di italiani che lo hanno votato e le reazioni saranno imprevedibili.Certamente alle prossime elezioni l'unica scelta, almeno per me, sarà di votare Lega.

Onu, chiesa e immigrati

Politica — Inviato da FrancescoC @ 15:00
Fra ieri e oggi tutti i media hanno dato grande rilievo alle critiche dell' ONU all'Italia, nella persona della commisaria per i diritti umani Louise Arbour, per l'ipotesi di introduzione del reato di immigrazione clandestina, accusandola di razzismo e xenofobia. Peccato per la suddetta "signora" che nello stesso giorno il presidente iraniano Ahmadinejad abbia affermato che Israele deve essere cancellato dalle carte geografiche senza che leiabbia fatto nemmeno una piega. Peccato che invece di preoccuparsi per una articolo di legge che il parlamento italiano non ha ancora nemmeno discusso e che è già in vigore in Francia, Germania, Regno Unito e in tanti altri paesi, non si preoccupi delle condanne a morte, del lavoro forzato e in schiavitù in Cina, delle sistematiche violazioni dei diritti umani in Cina, Birmania, Iran, Sudan e tanti altri paesi dell'Africa e dell'Asia. Ciò dimostra l'ipocrisia di certi personaggi lautamente pagati per dire assurdità del genere e fa venire il sospetto che l'imput a queste affermazioni venga da qualcuno di casa nostra che ha interesse a sfruttarne la risonanza mediatica. Idovinate chi? La sinistra.
Sempre ieri abbiamo sentito e letto di un'analoga condanna della chiesa, ad opera del segretario del pontificio consiglio per i "migranti" mons. Agostino Marchetto. La prima considerazione che viene in mente è che l'organizzazione della Caritas si tiene in piedi con gli aiuti agli immigrati e quindi è parte in causa e interessata che questi continuino a venire a maggior ragione se clandestini. La seconda è la meraviglia a vedere la reazione di tutta la sinistra italiana, che plaude all'iniziativa della chiesa. Ma come? Fino ad ieri quando la chiesa parlava di problemi altamente morali quali la salvaguardia della famiglia e l'aborto, riconfermando quello che è il suo insegnamento (è suo diritto farlo e poi ognuno è libero di crederci o no), veniva accusata di ingerenza negli affari dello stato. Ora che critica apertamente una legge, ancora da approvare, che non ha nulla a che fare col suo insegnamento, ma che riguarda esclusivamente la sicurezza dei cittadini, si plaude a ciò. Questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno l'ipocrisia e la falsità di tutta la sinistra italiana e dei suoi esponenti che farebbero qualsiasi cosa pur di "combattere", come dicono loro, la destra e l'attuale governo.
Da notare infine che le osservazione e critiche che ho esposto non compaiono in nessuno dei maggiori quotidiani italiani, tranne che su "Il Giornale", che si adeguano alla linea di conformismo acritico della sinistra.

Tipi sinistri

Politica — Inviato da FrancescoC @ 17:17
La cronaca ci ha raccontato l'ennesimo episodio di intolleranza all'università La Sapienza di Roma dove i "collettivi" degli studenti di sinistra, una minoranza, hanno impedito con la violenza che si tenesse una conferenza che riguardava le stragi delle foibe commesse dagli iugoslavi alla fine della seconda guerra mondiale ai danni degli italiani. Hanno parlato di provocazione di fascismo di attentato alla democrazia, ecc.. Come al solito loro si arrogano il diritto di giudicare che è democratico e chi no, non rendendosi conto che comportandosi così i primi ad essere antidemocratici sono loro.
Molto più grave è stato, nel gennaio scorso sempre a La Sapienza, l'episodio in cui è stato impedito al Papa di tenere un'allocuzione in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. In questo caso ad opporsi fu una minoranza di professori di sinistra, da noi le minoranze violente se di sinistra hanno sempre ragione, con motivazioni simili a quelle precedenti. Anche in questo caso erano loro i depositari della verità e si arrogavano il diritto di decidere chi poteva parlare e chi no.
Questi episodi non sono isolati, ma riflettono una mentalità comune alle persone che si proclamano di sinistra, tranne pochissime eccezioni: loro sono i depositari della verità che è solo quella che conoscono loro e si arrogano il diritto di impedire di parlare a chiunque voglia esporre delle idee diverse dalle loro o delle verità che non siano quelle che loro condividono. Ciò avviene a tutti i livelli. Professori universitari, studenti e cittadini comuni, anche apparentemente di buona cultura ed educazione.
Ne ho un esempio avvenuto recentemente in un ambiente insospettabile: qualche domenica fa ero invitato a pranzo da un amico insieme ad altri comuni amici, tutti persone di cultura, professori, professionisti stimati e con un lungo curriculum alle spalle. Dopo il pranzo purtroppo la conversazione è stata portata dal padrone di casa su argomenti politici. Inizialmente sembrava che la discussione procedesse tranquillamente nonostante la nota e accesa simpatia per la sinistra di uno dei partecipanti. Poi però mentre un altro degli interlocutori stava per raccontare alcuni fatti, con risvolti politici, di cui era stato protagonista, il simpatizzante di sinistra, a cui evidentemente l'ascolto di queste cose non piaceva, ha incominciato a riscaldarsi, ad inveire, a dire che "lui" sapeva la verità e che non permetteva a nessuno di farlo fesso, concludendo con l'accusa di fascisti rivolta a me che cercavo di mettere pace e alla persona che era stata zittita mentre parlava che è eventualmente un simpatizzante dei verdi.
Eppure chi si è comportato così è una persona di grande cultura e normalmente gentile ed educata. Evidentemente però chi è di sinistra si considera, magari inconsciamente, superiore a chi non lo è ed unico depositario e detentore della verità. E' quindi impossibile intrattenere con costoro una discussione politica basata sul reciproco rispetto delle idee di ciascuno anche se, apparentemente, ci si considera amici.
Tutto ciò per me è molto triste.

Nucleare e nuova energia

Politica — Inviato da FrancescoC @ 14:11
Il nostro nuovo governo, nel suo primo consiglio dei ministri, ha deciso di intraprendere nuovamente la strada del nucleare per risolvere il problema energetico italiano. Questa sembrerebbe una buona scelta in quanto l'energia nucleare ci affrancherebbe dalla necessità di importare petrolio o gas per produrre energia elettrica e non produce gas serra che, a torto o a ragione, alcuni ritengono responsabili del riscaldamento del pianeta.
Purtroppo per la seconda volta in due giorni non posso essere d'accordo con le scelte del nuovo governo che anche io ho votato. Non sono d'accordo sulla scelta nucleare e questo non per le vecchie paure della gente.
Infatti il problema fondamentale dell'energia nucleare usata attualmente, cioè quella basata sulla fissione dell'uranio, è che è UNA TECNOLOGIA VECCHIA. Questo lo sanno bene molti scienziati e ricercatori, ma nessuno lo dice e ne informa la pubblica opinione. Oltre a ciò la tecnologia delle centrali basate sull'uranio ha due inconvenienti che si cerca di minimizzare, uno superabile ed un altro assolutamente no: uno sono le scorie radioattive che bisogna smaltire in un luogo apposito e sicuro, non facilemente individuabile in Italia, l'altro il fatto che la centrale quando sarà dismessa per obsolescenza rimarrà in parte radioattiva e non si potrà eliminare ne riutilizzarne il luogo, rimanendo per secoli come un monumento morto nel paesaggio, pur richiedendo costante sorveglianza e manutenzione.
Perchè gli impianti nucleari basati sulla fissione sono una tecnologia vecchia e superata? Cercherò di spiegarlo.
la tecnologia della fissione (rottura) degli atomi di uranio su cui si basano è stata sviluppata nei primi anni 40 del secolo scorso (1942) dal gruppo guidato da Enrico Fermi. Fu subito impiegata per scopi militari (Hiroshima e Nagasaki) e solo dopo la guerra si pensò di usarla per scopi civili con i primi impianti realizzati neglia nni 50 (in Italia nel 1963 con 4 impianti attivi eravamo i secondi nel mondo). Quasi subito dopo la fissione gli scienziati presero a studiare la possibilità di ottenere una quantità molto più elevata di energia da un processo di fusione di atomi leggeri, idrogeno, come avviene nelle stelle. La tecnologia venne sviluppata subito per scopi militari, la bomba H, ma la sua realizzazione per scopi civili era molto più difficile che quella per l'energia derivante dall'uranio. Gli studi sono andati avanti per decenni, a partire dagli anni 60, anche in Italia per la quale è coinvolto l'ENEA con i laboratori ed il Tokamak di Frascati. Oggi sappiamo che è possibile realizzare centrali per produrre energia dalla fusione e siamo arrivati a definire una tecnologia realizzabile, basata sull'utilizzo come materia prima combustibile di acqua e rocce (deuterio isotopo dell'idrogeno e litio). Si tratta di una tecnologia non inquinante, che non produce scorie radioattive e che usa quantità limitate di combustibili largamente disponibili e a basso costo, con la quale potremmo disporre di energia quasi illimitata per un tempo quasi illimitato ad un basso costo e senza gli inconvenienti dell'attuale nucleare. Purtroppo i piani di realizzazione della prima centrale sperimentale prevedono tempi lunghi a causa della scarsità di finanziamenti, nonostante l'interesse manifestato dall'Europa al riguardo. Posso capire che paesi che hanno ampiamente investito nell'attuale tecnologia nucleare come Francia o Germania o altri che dispongono di risorse petrolifere come l'Inghilterra siano poco interessati ad investire in questa tecnologia, ma che in Italia dove abbiamo fame  di energia si proponga piuttosto di investire ancora nel nucleare e non per realizzare la fusione mi sembra assurdo. Oltretutto, nonostante quello che titolano i giornali "Nuove centrali entro 5 anni" in realtà entro 5 anni se ne porrà solo la "prima pietra", ma non si sa quando saranno disponibili. Si dice che dovranno essere di 4a generazione per ridurre scorie e rischi, ma queste centrali non saranno disponibili prima di 20 anni e ancora devono essere condotti studi e sperimentazioni per realizzarle per i quali sarnno necessari ingenti investimenti. Ma allora! Non sarebbe meglio investire sulla tecnologia del futuro, la fusione, per la quale i tempi previsti per la realizzazione della prima centrale sono paragonabili (2030), e se si disponesse di ulteriori investimenti potrebbero essere ridotti.
Ma gli scienziati che sanno queste cose le dicono ai politici o anche loro difendono interessi personali e carriere a scapito dell'interesse comune? Nemmeno i giornali e i media in genere accennano a questa forma di energia e a questi studi, c'è come una congiura del silenzio su di essi e quando si chiede qualcosa ad un "esperto" ci si sente rispondere: è una cosa del futuro. Così da 30 anni! Perchè?
Dopo la mia visita, lanno scorso, ai laboratori dell'ENEA di Frascati dove si studia la fusione e dopo aver parlato di questo con alcuni ricercatori del progetto mi sento sempre più preso in giro da chi deve decidere.

Fiducia al governo

Politica — Inviato da FrancescoC @ 18:02
Domani finalmente la camera voterà la fiducia al governo e dopodomani il senato. Così a un mese di distanza dalle elezioni finalment il governo potrà operare con pieni poteri. Spero che nel frattempo i ministri non siano stati ad aspettare ed appena operativi abbiano pronti i primi decreti urgenti su sicurezza, economia e tasse da proporre nel primo consiglio dei ministri del 16 che si terrà a Napoli. Ma perchè si è dovuto aspettare un mese per avere un governo, e ci è andata bene! perchè i meccanismi costituzionali e burocratici, la stessa prassi parlamentare, sono farragginosi e fatti per perdere tempo, come ho scritto due settimane fa'. A questo si è aggiunto l'ultimo ritardo che dalla scorsa settimana ci ha fatto arrivare a questo mercoledì per votare la fiducia. Questo perchè i nostri parlamentari, a fronte di un lauto stipendio superiore a quello di tutti gli altri colleghi europei, in realtà lavorano solo 3 giorni a settimana, a differenza dei comuni mortali che ne fanno almeno 5. Infatti loro arrivano a Roma il martedì mattina, con comodo, e ripartono il venerdi in giornata, frettolosamente. Cos' per lavorare, cioè presenziare alle sedute del parlamento, delle commissioni, elaborare proposte di legge, ecc. rimangono 2 giorni interi e due mezze giornate. E infatti la fiducia si vota mercoledì e giovedì, poi dovranno tornare a casa per riprendersi dalle fatiche del voto.

Nuovo governo

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:19
Le elezioni si sono svolte il 13 e 14 aprile. I risultati proclamati ufficialmente il 15.
Quel giorno stesso Berlusconi poteva essere proclamato nuovo presidente del consiglio, in quanto scelto dai cittadini. Così avviene nei paesi più civili.
Invece da noi si è dovuto aspettare due settimane perchè, con comodo, si riunissero le camere e poi un'altra sttimana perchè fossero eletti presidenti, vice, ecc e fossero definiti i "gruppi parlamentari". Solo adesso possono cominciare le "consultazioni" di Napolitano per decidere a chi dare l'incarico di formare il nuovo governo, che non sarà dato prima di domani sera. Ma cosa deve consultare il presidente della repubblica, perchè perdere altro tempo. Ormai il presidente del consiglio non lo sceglie più lui, né i partiti, ma gli elettori, che lo hanno già fatto quasi un mese fa. Per rispetto a loro non dovrebbe perdere ulteriore tempo, ma si sa quanto valutano le istituzioni il rispetto dei cittadini, considerando anche la situazione di estrema emergenza in cui l'Italia si trova e la necessità di prendere urgentissimi provvedimenti per la sicurezza, la riduzione delle tasse e il rilancio dell'economia.
La realtà è che questi meccanismi erano stati studiati per il sistema politico della "prima repubblica" in cui chi aveva la maggioranza relativa, la DC, doveva trattare, negoziare, mercanteggiare, come in un suk levantino con gli altri partiti e partitini, per decidere come spartirsi il potere e i soldi. Ma ora tutto questo è stato cancellato, spazzato via, per cui sarebbe ora di rivedere questi assurdi meccanismi, modificando opportunamente la costituzione, per evitare queste inutili e costose perdite di tempo.

Conseguenze elezioni 2008

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:52
Il nuovo parlamento 2008 ha subito una notevole semplificazione che speriamo si rifletta nella velocità con cui opererà nell'approvazione delle leggi. Ci saranno infatti solo 5 partiti, PdL, Lega Nord, UDC, PD, IDV, con solo 5 gruppi parlamentari, invece dei 25 o 26 della precedente legislatura. Questo semplificherà l'operato delle commissioni e delle dichiarazioni di voto in aula.
Non ci saranno più simboli che erano tradizionalmente da ormai 60 anni, quali la Fiamma (sic) e la falce e martello (finalmente!).
E poi quale soddisfazione a non vedere più in parlamento e spero anche in TV certi personaggi quali De Mita (45 anni in parlamento), Pecoraro Scanio, Luxuria, Palermi, Bertinotti, Caruso, Cento, ecc. Peccato solo per la Santanchè che oltre che essere brava con la sua presenza allietava la vista e migliorava notevolmente il livello estetico dell'assemblea.
Riguardo al nuovo governo e le sue prime attività avremo tempo di parlarne nei prossimi giorni. In Italia purtroppo, a differenza che ad esempio in Inghilterra, passa un tempo assurdo prima che venga nominato dal capo dello stato il nuovo Presidente del Consiglio e che questo possa formare il governo e tenere il primo consiglio. Tutto questo è residuo dell'impostazione della prima repubblica in cui il Presidente del Consiglio (Premier per quelli che preferiscono scriverlo in inglese, fa più chic) e i ministri venivano designati dai partiti dopo estenuanti trattative e patteggiamenti, invece che essere direttamente indicato dagli elettori come adesso.

VITTORIA!!!!!!!!!

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:43
Il 14 aprile 2008 dovrà essere ricordato in Italia come una giornata storica.
Prima di tutto per la grandissima vittoria della coalizione di destra, Popolo della Libertà, lega Nord e Movimento per le Autonomie, guidata da Berlusconi, su quella di sinistra di Veltroni.
Finalmente dopo due anni di tristezza, di facce cupe, di incapaci che chiudevano i cuori e le menti ad ogni speranza di miglioramento, di ugualitarismo, di repressione di ogni forma di distinzione e di meritocrazia, di un governo con oltre 100 ministri e sottosegretari, potremo tornare alla speranza. Finalmente potremo pensare che anche in Italia le cose possono migliorare, che potremo diventare un paese moderno, adeguato al resto d'Europa, dove i nostri figli e nipoti potranno vivere serenamente con la possibilità, se ne sono capaci e si impegnano, di guadagnarsi un posto adeguato nella vita e nella società.
Il secondo motivo per cui questo giorno è da ricordare è per la definitiva cancellazione dal nostro parlamento, dopo 60 anni, di qualunque partito che si chiami "comunista". Ciò sarà sicuramente per i prossimi 5 anni e speriamo per sempre, perchè pare che finalmente anche gli Italiani abbiano capito che il muro di Berlino è definitivamente crollato.
Questo giorno è quindi un'occasione per brindare, col miglior spumante che abbiamo, all'Italia ed al futuro.
Grazie, ciao.

Elezioni 2008

Politica — Inviato da FrancescoC @ 12:23
Finalmente sta per finire questa campagna elettorale strana e assurda dove abbiamo dovuto sorbirci un bugiardo che, facendo finta di dimenticarsi di essere stato segretario del partito comunista e direttore dell’Unità, parlava da liberale, dicendo un sacco di bugie, come se fino a quel momento lui e i suoi fossero stati all’opposizione e non al governo, combinando i disastri che abbiamo visto e pensando che gli italiani siano così stupidi da crederci.A lui si è contrapposto il PdL con Berlusconi e Fini con proposte concrete e attuabili su tasse, sicurezza, immigrazione, rilancio dell’economia, famiglia, ecc. e suscitando grande entusiasmo e scalpore per il modo chiaro e comprensibile di parlare. Purtroppo però una percentuale di stupidi che voterà PD e compari esiste e quindi dobbiamo stare molto attenti a non disperdere nessun voto ed a raccoglierne il più possibile. Alle precedenti elezioni alla camera Prodi ha vinto per circa 20.000 voti, quindi ogni voto conta. Sarà necessario quindi, se vogliamo che vinca la destra e che finalmente ritorni la speranza per questa povera Italia martoriata umiliata e distrutta dal malgoverno della sinistra di Prodi e Veltroni, cercare di convincere tutti gli indecisi che conosciamo e fare in modo che tutte le persone che sappiamo essere della nostra idea vadano a votare e non disperdano il voto sui partiti minori.Non penso che nessuno di voi possa neanche pensare di votare Casini (puah!), ma La Destra di Storace e Santanchè potrebbe attirare qualcuno. Purtroppo votarla a livello nazionale sarebbe un voto perso e regalato alla sinistra che così forse potrebbe ottenere più voti al senato, avvicinandosi al pareggio e creando una situazione di instabilità e di difficoltà di governo. Loro dicono di votarli per evitare le “larghe intese”, ma purtroppo è poroprio votandoli che si avrebbero le maggiori probabilità che siano fatte. A livello locale, comune e provincia, invece potrebbe essere una buona scelta votare per La destra, in funzione anche dei candidati che si presentano.Speriamo che lunedì 14 si torni a vedere la luce dopo due anni di buio e di oscurantismo per questa povera nostra Patria che mi piacerebbe tanto fosse finalmente governata da chi ama la libertà, il merito, la capacità e l’iniziativa personale e non dall’odio ideologico e di classe, dall’invidia e dall’incapacità.

Berlusconi infatti ha perfettamente ragione quando dice che noi siamo “antropologicamente diversi”  dalla sinistra.

Ciao

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