Incidenti stradali
Visto che ultimamente non vale la pena parlare di politica, sia perchè il governo sta operando bene sia perchè parlare male dell'opposizione, come è ridotta attualmente, è più disdicevole che sparare sulla croce rossa, ho pensato di discutere di un'argomento di particolare attualità. gli incidenti stradali.
I media oggi danno grande spazio, giustamente, agli incidenti sulle nostre strade più di quanto si facesse in precedenza dando l'impressione che essi siano in forte aumento rispetto al passato, perciò è necessaria una premessa: 30 anni fa il numero di incidenti, in proporzione al parco circolante era più elevato di adesso e il numero di vittime, morti e feriti, era più elevato in assoluto. La diminuzione è dovuta alle migliori qualità dinamiche degli attuali veicoli, agli aiuti elettronici (ABS, ESP, ecc.) e alla molto più alta protezione che offrono con strutture ad assorbimento d'energia, cinture, airbag, ecc.. Ciò non siglifica che non si debba cercare di migliorare ulteriormente la sicurezza stradale.
Quando si parla di cause degli incidenti però si sente ripetere sempre lo stesso ritornello che fa riferimento alla velocità che, secondo i benpensanti (io direi quelli che non usano il cervello) è quasi sempre la loro causa, per cui si invocano limiti sempre più bassi e sanzioni sempre più alte, a livello di gride manzoniane, per i trasgrassori. Posto che definito un limite di velocità qualunque si può sempre dire che uno più basso sarebbe meno pericoloso fino ad arrivare, paradossalmente, a dire che non ci sarebbero più incidenti se le auto restassero ferme, negando di fatto il principio di mobilità, non si vuol capire che la velocità non è mai la causa di incidenti. Le cause sono l'incapacità di guida della maggior parte degli automobilisti, la scarsa conoscenza delle norme di guida, la stupidità, la distrazione, le condizioni delle strade, le condizioni dei veicoli e la mancanza di controlli seri. Si insiste con la velocità perchè è facile da controllare con gli autovelox ed è redditizia. Ora si incomincia a controllare anche i semafori per lo stesso motivo. Si parla anche molto di controlli sui guidatori in stato psicofisico alterato da alcol o droghe, ma in realtà questi controlli sono anora sporadici e di solito si fanno solo a posteriori, dopo un incidente. Per il resto nulla: nessuno che controlli chi guida col telefonino, chi non si ferma allo stop o non da la precedenza, chi non si ferma alle strisce pedonali, chi svolta dove è vietato, chi sosta dove c'è divieto di FERMATA, ecc. Così gli automobilisti prendono l'abitudine a trasgredire, anzi a nemmeno conoscere e considerare, tutta una serie di norme con conseguenze che a volte possono rivelarsi tragiche. Ad esempio lo STOP: io mi fermo sempre, memore anche di una multa presa in USA per non averne rispettato involontariamente uno, ma rischio sempre di essere tamponato dall'imbecille che mi sta dietro e la cosa comincia a seccarmi. Purtroppo a causa invece dell'abitudine a non rispettare questa regola pochi giorni fa a Roma si è verificato un tragico incidente con un'auto che non fermandosi ad uno stop ha causato lo scontro frontale tra un autobus e un'altra auto in cui sono morte due donne. Ma non c'è mai nessuno che controlla chi fa lo stop e sono sicuro che la maggior parte dei guidatori e guidatrici non sa nemmeno che differnza ci sia fra questo e il cartello di precedenza e che ci si debba fermare. Come questa ignorano tante altre regole, però se ne vanno in giro tranquilli e beati fino a che non ammazzano qualcuno. Tanto poi è colpa della velocità!
I media oggi danno grande spazio, giustamente, agli incidenti sulle nostre strade più di quanto si facesse in precedenza dando l'impressione che essi siano in forte aumento rispetto al passato, perciò è necessaria una premessa: 30 anni fa il numero di incidenti, in proporzione al parco circolante era più elevato di adesso e il numero di vittime, morti e feriti, era più elevato in assoluto. La diminuzione è dovuta alle migliori qualità dinamiche degli attuali veicoli, agli aiuti elettronici (ABS, ESP, ecc.) e alla molto più alta protezione che offrono con strutture ad assorbimento d'energia, cinture, airbag, ecc.. Ciò non siglifica che non si debba cercare di migliorare ulteriormente la sicurezza stradale.
Quando si parla di cause degli incidenti però si sente ripetere sempre lo stesso ritornello che fa riferimento alla velocità che, secondo i benpensanti (io direi quelli che non usano il cervello) è quasi sempre la loro causa, per cui si invocano limiti sempre più bassi e sanzioni sempre più alte, a livello di gride manzoniane, per i trasgrassori. Posto che definito un limite di velocità qualunque si può sempre dire che uno più basso sarebbe meno pericoloso fino ad arrivare, paradossalmente, a dire che non ci sarebbero più incidenti se le auto restassero ferme, negando di fatto il principio di mobilità, non si vuol capire che la velocità non è mai la causa di incidenti. Le cause sono l'incapacità di guida della maggior parte degli automobilisti, la scarsa conoscenza delle norme di guida, la stupidità, la distrazione, le condizioni delle strade, le condizioni dei veicoli e la mancanza di controlli seri. Si insiste con la velocità perchè è facile da controllare con gli autovelox ed è redditizia. Ora si incomincia a controllare anche i semafori per lo stesso motivo. Si parla anche molto di controlli sui guidatori in stato psicofisico alterato da alcol o droghe, ma in realtà questi controlli sono anora sporadici e di solito si fanno solo a posteriori, dopo un incidente. Per il resto nulla: nessuno che controlli chi guida col telefonino, chi non si ferma allo stop o non da la precedenza, chi non si ferma alle strisce pedonali, chi svolta dove è vietato, chi sosta dove c'è divieto di FERMATA, ecc. Così gli automobilisti prendono l'abitudine a trasgredire, anzi a nemmeno conoscere e considerare, tutta una serie di norme con conseguenze che a volte possono rivelarsi tragiche. Ad esempio lo STOP: io mi fermo sempre, memore anche di una multa presa in USA per non averne rispettato involontariamente uno, ma rischio sempre di essere tamponato dall'imbecille che mi sta dietro e la cosa comincia a seccarmi. Purtroppo a causa invece dell'abitudine a non rispettare questa regola pochi giorni fa a Roma si è verificato un tragico incidente con un'auto che non fermandosi ad uno stop ha causato lo scontro frontale tra un autobus e un'altra auto in cui sono morte due donne. Ma non c'è mai nessuno che controlla chi fa lo stop e sono sicuro che la maggior parte dei guidatori e guidatrici non sa nemmeno che differnza ci sia fra questo e il cartello di precedenza e che ci si debba fermare. Come questa ignorano tante altre regole, però se ne vanno in giro tranquilli e beati fino a che non ammazzano qualcuno. Tanto poi è colpa della velocità!
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