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Acta diurna

Immigrati e contributi previdenziali

Generale — Inviato da FrancescoC @ 18:02
Mi ha ricordato recentemente un'amica una vicenda che già conoscevo, anche se mi era passata di mente, ma che pochissimi sanno.
I lavoratori stranieri che lavorano in Italia, regolarmente retribuiti e con i contributi previdenziali versati, hanno il diritto, una volta che decidano di tornare al loro paese dopo aver lavorato per alcuni anni, di richiedere all'ente pensionistico, INPS o altro, i contributi versati da loro e dal datore di lavoro e portarseli a casa per metter su ad esempio un'attività o comprarsi una casa. Ciò significa che in realtà loro non lavorano per lo stipendio che viene offerto ad un italiano, es. 1.200 €, ma per quasi il doppio, considerando che i contributi ammontano al 35 % del lordo, cioè per circa 200 € nell'esempio fatto. Si spiega così perchè certi lavori gli italiani non li vogliono più fare, mentre gli stranieri si: se fossero retribuiti come gli stranieri forse molti italiani li farebbero Questo diritto è negato invece a tutti i cittadini italiani, che se non raggiungono il minimo contributivo per avere accedere alla pensione, non possono farsi dare indietro i contributi, ma questi vengono incassati dallo stato a fondo perduto. In realtà c'è una categoria di italiani che ha questo diritto: si tratta dei parlamentari, guarda caso, che se non raggiungono il minimo per aver diritto alla pensione (2 anni e 6 mesi, conto 20 anni per i comuni mortali), possono almeno chiedere indietro i soldi che sono stati versati per loro dallo stato (ciè da noi).

M3

Auto — Inviato da FrancescoC @ 18:44
Oggi, a differenza degli altri giorni, non scrivo per criticare qualcosa, segnalare qualche problema o altro, ma perchè sono contento. Infatti questa mattina ho provato la M3. Alla maggior parte di chi mi legge, se c'è qualcuno, questa sigla non dirà nulla, ma agli appassionati di automobilismo, quelli veri, moltissimo.
M3 è il modello supersportivo della Serie 3 BMW. E' un'auto fantastica, eccezionale, unica. Guidarla per un appassionato da sempre di auto come me è il top. Le sue caratteristiche sono al di sopra della maggior parte delle auto e può essere paragonata solo alle supersportive. La linea è quella dei modelli serie 3 da cui deriva, ma abbellita e incattivita da prese d'aria e scarichi sportivi e dagli enormi cerchi in lega da 19, per cui l'aspetto risulta estremamente aggressivo. Il motore poi è eccezionale, 8 cilindri a V, 4000 di cilindrata e 420 CV. Il cambio di quella che ho provato era automatico, ma non dei soliti che si trovano sulle altre auto. Questo è un vero cambio meccanico, rapidissimo e silenziosissimo a cambiare. Quando si va nel traffico conviene lasciare fare tutto a lui, ma se si vuole guidare sportivamente ci sono due levette dietro il volante per innestare le marce a una velocità che solo una F1 può battere. Impressionante la prova partendo da fermo fatta nella superstrada: l'istruttore accanto a me mi dice "metti la prima, fermati e poi schiaccia a fondo l'acceleratore e tienilo premuto mentre cambi" Il V8 ruggisce, partiamo a razzo e dopo due secondi mi dice "cambia... cambia" Innesto la 2a e capisco che per sapere quando cambiare basta vedere, con la coda dell'occhio, la corona di led attorno al contagiri, che mentre il motore sale di giri si illuminano, senza staccare gli occhi dalla strada, che non è il caso. Quando dopo i led gialli si accende il primo rosso si è al massimo dei giri, 8200, e si deve cambiare. Non ho visto bene a che velocità siamo arrivati con la 5a, ma sicuramente oltre i 200 e di marce ce n'erano ancora 2: da ritiro patente a vita, ma è bellissimo!
Peccato che la prova sia durata poco, ma resta un bellissimo ricordo.
Per fortuna in maggio ne ho in programma altre due altrettanto interessanti di cui riferirò.

Rigassificatori

Generale — Inviato da FrancescoC @ 16:48
Negli ultimi tempi si è parlato tanto, da parte di esponenti del precedente governo, della necessità di costruire numerosi rigassificatori (impianti che convertono il metano liquido trasportato da apposite navi, gassiere, di nuovo in gas) allo scopo di rendere l'Italia indipendente, per le sue forniture energetiche, dai paesi che attualmente la riforniscono con i metanodotti.
Ho però appreso qualche giorno fa (vedi "Il Giornale" di domenica 4 maggio, pag 38, rubrica di Paolo Granzotto, http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=77080&PDF_NUM=1117) che i rigassificatori sono pochissimo diffusi nel mondo, ne esistono solo 50, e noi dovremmo costruirne 12, cioè un quarto di quelli esistenti. Questo senza nessuna garanzia che siano utilizzati in quanto il metano dovrebbe arrivare dagli stessi paesi che già ce lo forniscono con i gasdotti o da altri non ancora individuati. Ma continuando a leggere si scopre il motivo di questa necessità e urgenza. Con la delibera 178 dell'Autorità per l'energia, articolo 13 gli assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80 per cento dei ricavi di riferimento. Anche se non sarà mai rigassificata neanche una molecola di gas (come accadrà visto che nel mondo ci sono meno di 20 impianti di liquefazione). Questo spiega l'arcano e l'impellente necessità di costruire i rigassificatori, naturalmente a spese nostre.
Quasi quasi penso di costruirne uno, se il mio direttore di banca sarà abbastanza lungimirante da concedermi in prestito quei pochi miliardi di euri che servono.

Nuovo governo

Politica — Inviato da FrancescoC @ 16:19
Le elezioni si sono svolte il 13 e 14 aprile. I risultati proclamati ufficialmente il 15.
Quel giorno stesso Berlusconi poteva essere proclamato nuovo presidente del consiglio, in quanto scelto dai cittadini. Così avviene nei paesi più civili.
Invece da noi si è dovuto aspettare due settimane perchè, con comodo, si riunissero le camere e poi un'altra sttimana perchè fossero eletti presidenti, vice, ecc e fossero definiti i "gruppi parlamentari". Solo adesso possono cominciare le "consultazioni" di Napolitano per decidere a chi dare l'incarico di formare il nuovo governo, che non sarà dato prima di domani sera. Ma cosa deve consultare il presidente della repubblica, perchè perdere altro tempo. Ormai il presidente del consiglio non lo sceglie più lui, né i partiti, ma gli elettori, che lo hanno già fatto quasi un mese fa. Per rispetto a loro non dovrebbe perdere ulteriore tempo, ma si sa quanto valutano le istituzioni il rispetto dei cittadini, considerando anche la situazione di estrema emergenza in cui l'Italia si trova e la necessità di prendere urgentissimi provvedimenti per la sicurezza, la riduzione delle tasse e il rilancio dell'economia.
La realtà è che questi meccanismi erano stati studiati per il sistema politico della "prima repubblica" in cui chi aveva la maggioranza relativa, la DC, doveva trattare, negoziare, mercanteggiare, come in un suk levantino con gli altri partiti e partitini, per decidere come spartirsi il potere e i soldi. Ma ora tutto questo è stato cancellato, spazzato via, per cui sarebbe ora di rivedere questi assurdi meccanismi, modificando opportunamente la costituzione, per evitare queste inutili e costose perdite di tempo.

Conseguenze elezioni 2008

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:52
Il nuovo parlamento 2008 ha subito una notevole semplificazione che speriamo si rifletta nella velocità con cui opererà nell'approvazione delle leggi. Ci saranno infatti solo 5 partiti, PdL, Lega Nord, UDC, PD, IDV, con solo 5 gruppi parlamentari, invece dei 25 o 26 della precedente legislatura. Questo semplificherà l'operato delle commissioni e delle dichiarazioni di voto in aula.
Non ci saranno più simboli che erano tradizionalmente da ormai 60 anni, quali la Fiamma (sic) e la falce e martello (finalmente!).
E poi quale soddisfazione a non vedere più in parlamento e spero anche in TV certi personaggi quali De Mita (45 anni in parlamento), Pecoraro Scanio, Luxuria, Palermi, Bertinotti, Caruso, Cento, ecc. Peccato solo per la Santanchè che oltre che essere brava con la sua presenza allietava la vista e migliorava notevolmente il livello estetico dell'assemblea.
Riguardo al nuovo governo e le sue prime attività avremo tempo di parlarne nei prossimi giorni. In Italia purtroppo, a differenza che ad esempio in Inghilterra, passa un tempo assurdo prima che venga nominato dal capo dello stato il nuovo Presidente del Consiglio e che questo possa formare il governo e tenere il primo consiglio. Tutto questo è residuo dell'impostazione della prima repubblica in cui il Presidente del Consiglio (Premier per quelli che preferiscono scriverlo in inglese, fa più chic) e i ministri venivano designati dai partiti dopo estenuanti trattative e patteggiamenti, invece che essere direttamente indicato dagli elettori come adesso.

VITTORIA!!!!!!!!!

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:43
Il 14 aprile 2008 dovrà essere ricordato in Italia come una giornata storica.
Prima di tutto per la grandissima vittoria della coalizione di destra, Popolo della Libertà, lega Nord e Movimento per le Autonomie, guidata da Berlusconi, su quella di sinistra di Veltroni.
Finalmente dopo due anni di tristezza, di facce cupe, di incapaci che chiudevano i cuori e le menti ad ogni speranza di miglioramento, di ugualitarismo, di repressione di ogni forma di distinzione e di meritocrazia, di un governo con oltre 100 ministri e sottosegretari, potremo tornare alla speranza. Finalmente potremo pensare che anche in Italia le cose possono migliorare, che potremo diventare un paese moderno, adeguato al resto d'Europa, dove i nostri figli e nipoti potranno vivere serenamente con la possibilità, se ne sono capaci e si impegnano, di guadagnarsi un posto adeguato nella vita e nella società.
Il secondo motivo per cui questo giorno è da ricordare è per la definitiva cancellazione dal nostro parlamento, dopo 60 anni, di qualunque partito che si chiami "comunista". Ciò sarà sicuramente per i prossimi 5 anni e speriamo per sempre, perchè pare che finalmente anche gli Italiani abbiano capito che il muro di Berlino è definitivamente crollato.
Questo giorno è quindi un'occasione per brindare, col miglior spumante che abbiamo, all'Italia ed al futuro.
Grazie, ciao.

Elezioni 2008

Politica — Inviato da FrancescoC @ 12:23
Finalmente sta per finire questa campagna elettorale strana e assurda dove abbiamo dovuto sorbirci un bugiardo che, facendo finta di dimenticarsi di essere stato segretario del partito comunista e direttore dell’Unità, parlava da liberale, dicendo un sacco di bugie, come se fino a quel momento lui e i suoi fossero stati all’opposizione e non al governo, combinando i disastri che abbiamo visto e pensando che gli italiani siano così stupidi da crederci.A lui si è contrapposto il PdL con Berlusconi e Fini con proposte concrete e attuabili su tasse, sicurezza, immigrazione, rilancio dell’economia, famiglia, ecc. e suscitando grande entusiasmo e scalpore per il modo chiaro e comprensibile di parlare. Purtroppo però una percentuale di stupidi che voterà PD e compari esiste e quindi dobbiamo stare molto attenti a non disperdere nessun voto ed a raccoglierne il più possibile. Alle precedenti elezioni alla camera Prodi ha vinto per circa 20.000 voti, quindi ogni voto conta. Sarà necessario quindi, se vogliamo che vinca la destra e che finalmente ritorni la speranza per questa povera Italia martoriata umiliata e distrutta dal malgoverno della sinistra di Prodi e Veltroni, cercare di convincere tutti gli indecisi che conosciamo e fare in modo che tutte le persone che sappiamo essere della nostra idea vadano a votare e non disperdano il voto sui partiti minori.Non penso che nessuno di voi possa neanche pensare di votare Casini (puah!), ma La Destra di Storace e Santanchè potrebbe attirare qualcuno. Purtroppo votarla a livello nazionale sarebbe un voto perso e regalato alla sinistra che così forse potrebbe ottenere più voti al senato, avvicinandosi al pareggio e creando una situazione di instabilità e di difficoltà di governo. Loro dicono di votarli per evitare le “larghe intese”, ma purtroppo è poroprio votandoli che si avrebbero le maggiori probabilità che siano fatte. A livello locale, comune e provincia, invece potrebbe essere una buona scelta votare per La destra, in funzione anche dei candidati che si presentano.Speriamo che lunedì 14 si torni a vedere la luce dopo due anni di buio e di oscurantismo per questa povera nostra Patria che mi piacerebbe tanto fosse finalmente governata da chi ama la libertà, il merito, la capacità e l’iniziativa personale e non dall’odio ideologico e di classe, dall’invidia e dall’incapacità.

Berlusconi infatti ha perfettamente ragione quando dice che noi siamo “antropologicamente diversi”  dalla sinistra.

Ciao

Mercoledì delle ceneri per Prodi

Politica — Inviato da FrancescoC @ 00:04
In tutti i sensi, visto che proprio in questo giorno il suo governo è finalmente caduto. Mercoledì di festa per noi che aspettavamo da tempo questo evento che comunque arriva troppo tardi e dopo che il suo governo ha prodotto troppi danni all'Italia. Da tempo ho affermato, anche sul mio blog che ormai parlar male del governo Prodi era come sparare sulla Croce Rossa. E infatti è caduto da solo, mostrando l'inconsistenza e l'inesistenza della sua maggioranza e le sue contraddizioni interne. La realtà infatti è che sarebbe caduto anche se i due dissidenti di estrema sinistra che non hanno partecipato alla votazione avessero votato. Si sarebbe arrivati in quel caso a 160 voti favorevoli, ma avendo votato 2 senatori in più il quorum sarebbe stato 161 e quindi il governo sarebbe caduto lo stesso. La verità è che questo governo si reggeva sulla buona volontà e compiacenza dei senatori a vita e non aveva, in senato, una maggioranza, come è stato più volte rilevato dall'opposizione. La volta che uno dei senaori a vita era assente per malattia (Scalfaro), che due si sono astenuti (Andreotti e Pininfarina) e che Cossiga ha votato contro il governo è caduto. Questo significa che questo governo non aveva una maggioranza e non si sarebbe mai dovuto formare. Le sinistre a suo tempo avrebbero fatto bene ad accettare l'offerta di Berlusconi per un governo di larghe intese per intervenire su alcuni punti fondamentali e non rimandabili, eventualmente modificare la legge elettorale e poi tornare al voto. Invece hanno voluto formare il governo a guida Prodi con i risultati che abbiamo visto: hanno scontentato tutti, comprese le categorie e gli elettori che li avevano votati, perdendo il consenso che avevano a favore della CdL (meglio per noi), ed ora si trovano in una situazione senza vie d'uscita: se il governo Prodi ritorna alle camere potrebbe ottenere momentaneamente la fiducia, ma presto sulle votazioni per il rifinanziamento della missione in Afganistan, sui DICO o sulla riforma pensionistica si verificherebbe la situazione di oggi e cadrebbe di nuovo definitivamente. Se si andasse immediatamente a nuove elezioni perderbbero alla grande. L'unica possibilità che potrebbero avere sarebbe un governo di larghe intese per modificare la legge elettorale e poi andare al voto, ma è una prospettiva molto difficile da gestire e non si vede chi potrebbe e sarebbe disposto a farlo e a sostenerlo. In ogni caso abbiamo la fondata speranza che presto ci libereremo di loro e del loro governno per una nuova maggioranza e un nuovo governo della CdL che finalmente ridia speranza e vere prospettive di crescita all'Italia e a tutti i suoi cittadini.

Legge cosiddetta "carcere per la Shoah"

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:40
Si tratta in realtà di una legge che reintroduce il cosiddetto 2reato d'opinione". Non ho ancora potuto leggere il testo definitivo (attendo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), ma dalle anticipazioni dei media si sa già che punisce chi "diffonde idee sulla superiorità razziale", chi fa "apologia e istigazione dei crimini contro l’umanità", chi "inciti o commetta atti discriminatori", ecc.. Si tratta quindi di idee, non di fatti, Certamente queste idee e opinioni sono massimamente riprovevoli e lungi da me difendere chi le espone. Ma ricordo che la costituzione italianagarantisce a tutti i cittadini la libertà di esprimere le proprie idee e di diffonderle con i mezzi di comunicazione disponibili, stampa e internet compresi. Altro conto è agire con i fatti per darvi attuazione, e questo può essere veramente un reato. Il reato d'opinione, cioè il criminalizzare chi nonla pensa come prescrive lo stato è invece una cosa che è stata sempre usata di regimi totalitari, comunismo, nazismo, fascismo (quest'ultimo all'acqua di rose), dittature varie, per reprimere l'opposizione e criminalizzare gli oppositori. Purtroppo questa è una posizione che si sta facendo strada in Europa, leggi simili già esistono in Austria, Francia e tra poco anche in Germani, ed è una tendenza pericolosissima. In futuro chiunque nonla pensa come chi ha il potere potrebbe essere criminalizzato. Si tratta di un grave passo indietro per la libertà e la democrazia, ma purtroppo i media non gli hanno dato la rilevanza dovuta vista la gravità del problema. Rifacendomi alle origini della moderna democrazia nata in Europa infine ricordo che già nel 1700 Voltaire affermò: "non sono d'accordo con lui, ma darei la vita perchè egli possa esprimere le sue opinioni". Oggi invece si commina il carcere a chi ha opinioni, seppur riprovevoli, diverse da quelle ufficiali.

Legge cosiddetta "carcere per la Shoah"

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:40
Si tratta in realtà di una legge che reintroduce il cosiddetto 2reato d'opinione". Non ho ancora potuto leggere il testo definitivo (attendo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), ma dalle anticipazioni dei media si sa già che punisce chi "diffonde idee sulla superiorità razziale", chi fa "apologia e istigazione dei crimini contro l’umanità", chi "inciti o commetta atti discriminatori", ecc.. Si tratta quindi di idee, non di fatti, Certamente queste idee e opinioni sono massimamente riprovevoli e lungi da me difendere chi le espone. Ma ricordo che la costituzione italianagarantisce a tutti i cittadini la libertà di esprimere le proprie idee e di diffonderle con i mezzi di comunicazione disponibili, stampa e internet compresi. Altro conto è agire con i fatti per darvi attuazione, e questo può essere veramente un reato. Il reato d'opinione, cioè il criminalizzare chi nonla pensa come prescrive lo stato è invece una cosa che è stata sempre usata di regimi totalitari, comunismo, nazismo, fascismo (quest'ultimo all'acqua di rose), dittature varie, per reprimere l'opposizione e criminalizzare gli oppositori. Purtroppo questa è una posizione che si sta facendo strada in Europa, leggi simili già esistono in Austria, Francia e tra poco anche in Germani, ed è una tendenza pericolosissima. In futuro chiunque nonla pensa come chi ha il potere potrebbe essere criminalizzato. Si tratta di un grave passo indietro per la libertà e la democrazia, ma purtroppo i media non gli hanno dato la rilevanza dovuta vista la gravità del problema. Rifacendomi alle origini della moderna democrazia nata in Europa infine ricordo che già nel 1700 Voltaire affermò: "non sono d'accordo con lui, ma darei la vita perchè egli possa esprimere le sue opinioni". Oggi invece si commina il carcere a chi ha opinioni, seppur riprovevoli, diverse da quelle ufficiali.

Proposta di legge del PRC su cinema e TV

Politica — Inviato da FrancescoC @ 23:38
Il partito dei rifondaroli ha fatto una proposta di legge a dir poco sorprendente che va come è loro abitudine nel senso della limitazione delle libertà personali e della libera impresa. secondo questa proposta i cinema dovrebbero programmare nelle sale almeno un film italiano e uno europeo per ogni film "extracomunitario", cioè americano, programmato. Anche le TV dovrebbero riservare almeno il 70 5 della programmazione di film e documentari a quelli italiani ed europei, di cui la metà in prima serata. A parte la considerazione che non ci sarebbero abbastanza film "autarchici" da proporre, dovremmo spesso sorbirci film e documentari noiosi e di dubbio valore, realizzati spesso con sovvenzioni statali e che il pubblico non andrebbe mai a vedere, piuttosto che gli spettacoli che il pubblico preferisce. Queto per dar seguito all'antiamericnismo viscerale dei "compagni", per i quali il concetto di libertà individuale non esiste e che si sentono sempre in dovere di "educare il popolo" dall'alto della loro "superiorità intellettuale", nell'ipotesi che siano in possesso di intelletto e sappiano cosa sia. Comunque dobbiamo aspettarci sempre di più iniziative di questo genere da parte di questa maggioranza che troppi c......ni hanno votato, e quindi le nostre libertà saranno sempre più limitate da individui che ancora ammirano i regimi comunisti dittatoriali ancora superstiti come Cuba o la Corea del nord, che affamano i loro popoli, che incarcerano i dissidenti e che fanno sparare a coloro che vogliono sottrarsi all'oppressione fuggendo verso i paesi liberi.

Acta diurna torna in attività

Generale — Inviato da FrancescoC @ 00:32
E' da molto tempo che non aggiorno più il mio blog, ma non c'erano cose veramente interessanti da dire. Sarebbe stato inutile continuare a parlar male di questo governo, ormai gli italiani si rendono conto da soli della sua incapacità e del fatto che si regge in piedi solo per il potere. D'altra parte sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa. Oltretutto Prodi sta facendo un ottimo lavoro a favore della CdL; se continua così saranno pochi alle prossime elezioni, quali esse siano, quelli che ancora avranno il coraggio di votare per la sinistra. Quindi meglio lasciarlo lavorare. In questo periodo ho avuto anche la sfortuna di incontrarlo, molto da vicino, in montagna durante la settimana bianca. Eravamo a sciare vicino a Corvara in un rfugio che si trova in una bellissima radura in mezzo ai boschi, sperduto nella neve alla fine di due piste meravigliose. Sono entrato con i miei figli per mangiare ed a un tavolo era seduto lui con la sua corte. Se i figli non lo avessero riconosciuto io non l'avrei subito notato: aveva l'aspetto di Fantozzi, con una giacca a vento giallina che gli arrivava fin quasi alle gincchia ed un cappellaccio di lana calcato in testa. per fortuna se ne è andato presto. dicono anche che abbia sciato, ma visti i suoi sci, lunghi come si usava 20 anni fa' non doveva essere gran che. Oggi però è successo qualcosa di importante, sono stti proposti o approvati due provvedimenti legislativi molto preccupanti, che potrebbero limitare fortemente la nostra libertà e che ci fanno fare un doloroso passo indietro sul piano della democrazia. Domani quando ne saprò qualcosa di più dai media ne parlerò più diffusamente.

Ora basta!

Generale — Inviato da FrancescoC @ 00:17
Basta con l'incompetenza, l'incapacità, la rapacità e l'improvvisazione di chi decide, regola e controlla il comportamento degli automobilisti. Gli autombilisti seri, appassionati, capaci di guidare, che apprezzano le auto, il loro mondo e la grande libertà che queste conferiscono a tutti sono stanchi e dicono basta. Prima di tutto basta con la criminalizzazione della velocità, presentata come causa esclusiva di tutti gli incidenti. E' evidente che se ci si muove ad una certa velocità possono verificarsi incidenti e lo scopo e gli sforzi del legislatore e degli organi preposti al controllo devono tendere ad evitarli. Ma non si può prendersela solo con la velocità, come certi ministri impreparati cercano di fare. Certo che se, per paradosso si ridcesse a zero la velocità si ridurrebbero a zero gli incidenti (matematicamente si potrebbe dire che il limite del numero di incidenti, se questi fossero considerati solo funzione della velocità, sarebbe 0 per la velocità tendente a 0). Ma così si negherebbe il diritto alla mobilità. Inoltre cosa dire degli incidenti avvenuti a passo d'uomo, in manovre di parcheggio o perchè un'auto si è mossa inavvertitamente, in cui sono stati coinvolti spesso dei bambini? Sanno poi i nostri legislatori e le cassandre che parlano di pericolo a causa della velocità che la maggior parte degli incidenti avviene in città e pochissimi sulle autostrade? E allora finiamola con questa favola e cerchiamo di capire veramente perchè in Italia avvengono tanti incidenti, considerando però anche il fatto che questi sono in continua diminuzione per la migliore sicurezza attiva e passiva offerta dalle auto attuali. Innanzitutto la causa prima degli incidenti sono le condizioni delle strade. In Italia da oltre 30 anni non si fa una politica stradale seria e non si costruiscono più strade, mentre il parco circolante è più che raddoppiato arrivando a più di 30 milioni di veicoli. Abbiamo la densità stradale più bassa d'Europa (parlo di quella occidentale) e la più alta densità di auto per abitante e questo significa un maggior numero di auto per km di strada con quindi maggior probabilità di incidenti. Poi la manutenzione della rete stradale esistente è spesso precaria se non disastrosa: buche, avvallamenti e cedimenti non si contano, spesso l'asfalto è inadguato e insieme alla mancanza di pendenze di costruzione non si drena più l'acqua piovana (le strade a schiena d'asino di vecchia memoria servivano a questo, ma chi se ne ricorda oggi?). Questo è causa di numerosi incidenti per perdita di controllo del veicolo. Inoltre la segnaletica è spesso insufficente, confusa e fuorviante. Cosa fanno per ovviare a ciò lo stato e gli enti proprietari delle strade? Semplice: impongono sempre più spesso e a lungo, su tutti i tipi di strade, limiti di velocità sempre più bassi, 70, 60, 40 e 30 kmh, in modo da potersi scaricare le responsabilità di ogni incidente e darle agli automobilisti che non hanno rispettato limiti quasi sempre impossibili da rispettare se non al prezzo come minimo di provocare ingorghi e file spaventose o addirittura incidenti per aver costituito ostacolo alla circolazione. Così c'è anche un vantaggio in più: quello di incassare i soldi delle multe. Durante le vacanze ho percorso vari tipi di strada, dalle autostrade alle statali e provinciali ed ho notato,oltre al proliferare, su statali e provinciali, di questi limiti assurdi, anche in tratti dove si poteva andare tranquillamente ai 90 kmh prescritti dal codice, l'installazione di numerosissimi cartelli che annunciano "controllo elettronico della velocità senza obbligo di contestazione immediata". Su alcune strade ce n'è uno ogni km. Se questi soldi fossero spesi per migliorare la segnaletica non sarebbe meglio? Ma così si incassano pure i soldi delle multe che alcune amministrazioni comunali mettono addirittura a bilancio. Inoltre è molto più comodo per vigili e polizia starsene seduti nascosti in auto, in qualche caso in ufficio, mentre dei dispositivi elettronici fanno il loro lavoro. Ma compito primario delle forze di polizia non è la prevenzione prima della repressione? E allora non dovrebbero essere ben visibili sula strada e fermare il trasgressore (come si fa in paesi più civili) per interrompere il reato (se di reato si tratta?). Altra causa di gravi incidenti sono le condizioni delle auto: circa il 10 % delle auto circola con pneumatici lisci, nonostante le revisioni, e non sappiamo nulla delle condizioni di freni, sospensioni, sterzo e ammortizzatori. Come reagiranno queste auto in una situazione di emergenza? Probabilmente con un incidente. Ad aggravare il tutto c'è l'incapacità alla guida della maggior parte degli automobilisti: per conseguire la patente basta un ridicolo esame, con quiz insulsi da imparare a memoria ed una prova pratica, per lo più in città, in cui al massimo si innesta la terza. Cosa sa un nuovo automobilista di come si affronta una curva, una situazione di emergenza, un sorpasso, la guida in autostrada? Nulla, ma purtroppo negli ultimi 30 anni la maggior parte ha imparato da sola, arrangiandosi e se non sono degli appassionati di auto hanno imparato male. Aggiungiamo a questo l'innata insofferenza e mancanza di rispetto da parte degli italiani di tutte le regole: moltissimi guidano con il telefonino, quasi nessuno si ferma allo STOP o per dare la precedenza ai pedoni, lo stesso per l'uso degli indicatori di direzione e spesso anche i semafori non sono rispettati. Nessuno però si preoccupa di questo, gli organi di polizia non effettuano quasi nessun controllo (e si che da queste infrazioni si potrebbero ricavare tanti soldi) ma ci incolpano solo perchè dicono che andiamo troppo veloci. Ma dove, ma quando? In viali e strade di scorrimento periferiche con gli insulsi limiti di 50 all'ora che spesso non si riescono a rispettare per non rischiare di venire tamponati dal primo TIR che ci raggiuge? Io per principio sono contrario ai limiti di velocità, almeno in autostrada, perchè sono un controsenso e non rispecchiano le qualità tecniche e di sicurezza delle auto attuali. Ho guidato in molte parti del mondo (USA e Germania comprese) eho constatato che dove i limiti sono fatti rispettare (USA) tutti vanno alla stessa velocità (circa 5 miglia più del limite!) e si formano paurose colonne di auto in cui i guidatori, inserito il cruise control e impugnato un bicchiere di bibita, sono spesso distratti: se avviene un incidente nessuno se ne accrge in tempo e sono coinvolte centinaia di auto. Dove non ci sono limti ognuno va alla sua velocità, mai troppo bassa però, e quelli che vanno più forte della media sono veramente pochi: in compenso ci si distrae di meno e si fa più attenzione alla guida. Da noi, anche volendo rispettare i limiti c'è da impazzire, per i loro continui cmbiamenti: sule statali si trova prima 70, poi cento metri dopo 50, poi ancora 60 e così di seguito. Spesso subito dopo il cartello che abbassa il limite c'è l'autovelox fisso che crea panico e pericolo per le frenate di chi se ne accorge (ho visto una situazione del genere anche in autostrada: limite di 90 in autostrada in cui stai facendo 130 e 50 metri dopo l'autovelox; o paghi la multa o sei costretto a rischiare con un'inchiodata). Così ci si distrae a seguire questo andamento folle dei limiti senza la sicurezza di poterli rispettare. Per tuti questi motivi dico BASTA e sarebbe ora che gli automobilisti seri appassionati e responsabili cercassero di fare qualcosa per porre fine a questa assurda situazione.

Dopo le ferie

Generale — Inviato da FrancescoC @ 00:13
Al rientro dalle ferie, dopo un periodo di meritato riposo, si ritrovano vecchi e nuovi problemi. Il primo, nuovo è che il collegamento adsl, che ormai utilizzo da 6 anni, non funziona più. Era sopravvissuto a tutti gli incrementi di velocità (da 256 Kb/s fino ai 4 Mb/s) e all'installazione della IPTV (TV via linea telefonica, ma ora non ne vuol sapere. Faccio 4 tentativi a vuoto con il call center del provider, che provvedeva a far riattivare il collegamento che dopo un giorno non funzionava piu. A questo punto, visto che lavoro nell'azienda, provvedevo per linee interne e dopo una segnalazione al responsabile dell'assistenza, finalmente arrivavano a casa mia due persone esperte che hanno ripristinato il collegamento. Per questo la mia assenza dal blog è durata più del previsto e non ho pubblicato i miei consueti scritti. Ma se fossi stato un normale cliente starei ancora ad aspettare? Forse si e questa non è una bella pubblicità per il mio fornitore, e datore di lavoro, che per ovvii motivi non nomino.

Immigrazione

Generale — Inviato da FrancescoC @ 10:56
Il nostro governo (si fa per dire!) non contento di aver legalizzato gli oltre 300.000 immigrati che erano stati esclusi dalla legge Bossi-Fini del precedente governo per il 2006, spinto dalla folle ideologia delle sue frange più estreme, ha anche emanato un decreto (governano solo con decreto, ma questa è democrazia?) con il quale consente il ricongiungimento familiare compresi zii, nonni, ecc, per gli immigrati attualmente presenti in Italia. Evidentemente sono talmente ignoranti e così accecati dall'ideologia che non si rendono conto di quel che fanno. Le famiglie africane sono numerosissime, le anagrafi sono incerte, basta un'autocertificazione per ricongiungersi. questo significa inizialmente almeno 2 milioni di nuovi immigrati: dove alloggeranno, chi li sostenterà visto che spesso non saranno in condizione di lavorare. In futuro le cose potrebbero peggiorare perchè costoro avranno altri parenti a cui ricongiungersi e così di seguito con una progressione esponenziale infinita: quando si fermerà? Come conseguenza le condizioni dei parenti che vivono in Italia peggioreranno, le strutture sanitarie subiranno un tracollo sotto la massa di questi nuovi immigrati che senza aver pagato mai una tassa in Italia pretenderanno le cure gratuite. Lo stesso avverrà per la previdenza. aumenterà la richiesta di case popolari a loro assegnate a scapito di quelle per gli italiani. Insomma un disastro, a meno che non sia un piano preordinato per concedere loro infuturo (5 anni?) il diritto di voto in modo che la sinistra possa di nuovo vincere. Se si volessero aiutare veramente queste popolazioni non è certo questo il modo: gli aiuti devono essere portati il loco in modo da migliorare le condizioni di vita a casa loro e non costringerli ad abbandonare il loro paese, i loro parenti, usi e costumi.

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