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arcobaleno

amarezza e sollievo

arcobaleno | 28 Maggio, 2007 15:14

completo il racconto dell'esperienza di convivenza e accudimento di mio fratello che, pur essendo più grande di me e maggiorenne, il mio tutore mi aveva imposto, per liberarsene.   io ero adolescente, non avevo alcuna esperienza di casalinga, mi sentii sopraffatta e non servì a nulla, perchè mio fratello continuò la sua vita disordinata.  più tardi, poco prima di sposarmi, mio zio lo sistemò in una mia casa attorniata da vigneti e frutteti, che facevano parte della mia eredità paterna, dandoglieli arbtrariamente in gestione, con il risultato che mio fratello, in breve tempo, devastò tutto, vendendo anche le piante dalle quali veniva ricavato carbone.    finchè lui visse, anche quando mio marito ed io non ne avevamo a sufficienza per la nostra famiglia, dovemmo sempre aiutarlo dandogli costantemente denaro, poichè viveva di espedienti e nel degrado.   ho subito questo rapporto con grande sofferenza, fino alla sua morte, che mi arrivò con amarezza e sollievo insieme, intorno ai suoi cinquant'anni.   ma non è riuscito neanche tutto questo a scofiggermi ed annientarmi, nella mia lunga lotta per la sopravvivenza.

Commenti

Re: amarezza e sollievo

arcobaleno | 28/05/2007, 15:44

NESIA,SPARTACO E MARA,
sono d'accordo anch'io che vale la pena d'amare, ma spesso si paga un prezzo troppo alto, proprio un cosiddetto prezzo d'"amatore"..

Re: amarezza e sollievo

arcobaleno | 28/05/2007, 15:59

SPARTACO,
è strano che, quando esito sull'idoneità di una parola, tu poi, immancabilmente, mi fai notare la tua perplessità sulla stessa, infatti avrei dovuto usare la parola "semplici" invece di "innocenti", nel post "la meraviglia".

che, quando esito sull'idoneità di una parola, tu immancabilmente mi fai notare la tua perplessità sulla stessa, concordo che sarebbe stato meglio usare la parola "semplici" al posto di "innocenti"

Re: amarezza e sollievo

arcobaleno | 28/05/2007, 15:59

SPARTACO,
è strano che, quando esito sull'idoneità di una parola, tu poi, immancabilmente, mi fai notare la tua perplessità sulla stessa, infatti avrei dovuto usare la parola "semplici" invece di "innocenti", nel post "la meraviglia".

che, quando esito sull'idoneità di una parola, tu immancabilmente mi fai notare la tua perplessità sulla stessa, concordo che sarebbe stato meglio usare la parola "semplici" al posto di "innocenti"

Re: amarezza e sollievo

Tisifone | 28/05/2007, 20:34

...è vero...è già difficile vivere e decidere per noi stessi..ma quando il destino ci dà anche il compito di pensare a quella di qualcun'altro si triplicano i problemi...ciao arco..un abbraccio forte!

amarezza e sollievo

nesia | 28/05/2007, 21:20

Cara Arcobaleno, tu mi fai pensare ad una ginestra, che si piega alla furia del vento, ma quando esso cessa di soffiare si erge nuovamente e mostra a tutti i suoi delicati fiori azzurri.Abbracci Nesia

DEDICATA A UNA SICILIANA

SPARTACO | 31/05/2007, 12:10

Vitti ‘na crozza
Vitti ‘na crozza supra nu cantuni
fui curiusa e cì vosi spiari.
Idda m’ha rispunniu cu gran duluri
iu’ mossi senza toccu di campani.
La la lalleru lalleru lalleru lalleru
lalleru lalleru la la.
Prestu passanu tutti li me anni
passano e si ni iennu un sacciu unni.
Ora ca sugnu vecchia di tant’anni
chiamu la crozza e nuddu m’ha rispunni
La la lalleru lalleru lalleru lalleru
lalleru lalleru la la.
Chinnaia a fari chiù di la me vita
Non sugnu bono cciù mi travagghiari.
Sta vita è fatta tutta di duluri
e da cussì non vogghiu chiù campari.
La la lalleru lalleru lalleru lalleru
lalleru lalleru la la.
Cunzatimi cu ciuri lu me lettu.
Picchi’ alla fine già sugnu arriduttu.
Vinni lu tempu di lu me rizzettu.
Lassu stu beddu munnu e lassu tuttu.
La la lalleru lalleru lalleru lalleru
lalleru lalleru la la.
La la lalleru lalleru lalleru lalleru
lalleru lalleru la la.

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