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arcobaleno

rancori, ricordi, nostalgie

arcobaleno | 11 Giugno, 2007 16:22

mi è successo d'incontrare una cardiologa che, alla fine della visita di controllo, nel salutarla, mi ha chiesto di darmi un bacio, ringraziandomi per essere stata, a suo dire, un raggio di sole nel suo ambulatorio.   per quanto mi riguarda, avendola trovata gentile e gradevole, avevo instaurato con lei  un dialogo sereno, non assillante e interessato anche alla sua persona, oltre che alla mia salute.  avevo avuto un un incontro difficile con uno dei miei nipoti, e mi ero sentita agitata e nervosa, per cui le sue parole affettuose mi hanno gratificata e appagata.  talvolta mi trovo incattivita e depressa, stati d'animo che voglio superare, perchè non si addicono a questi anni della mia vita.  tornando al nipote, il primo di quattro nati dai miei due figli, mi ha reso nonna a quarant'anni, mentre sua madre, mia figlia, ne aveva sedici, portando un grande trambusto nella vita di famiglia.   avevo comunque accettato quel bambino, come un figlio mio, anche perchè sentivo che avrebbe preso il posto di un altro figlio mio, non nato.  ho assistito al parto di mia figlia, soffrendo per lei più di quanto io l'avevo messa al mondo.  ho dato a questo nipote-figlio amore incondizionato, cure, attenzioni, disponibilità, dialogo, aiuto, pazienza, ma ho dovuto rivedere il nostro rapporto.   adesso è un uomo, ma i suoi atteggiamenti e comportamenti sono decisamente autodistruttivi e distruttivi, facendo scempio dei suoi rapporti e della sua vita.  ho concluso che non posso e non devo permettergli di attentare alla mia dignità, mancandomi di rispetto e abusando del mio affetto, anzi devo assumermi il diritto-dovere di dargli uno stop, indicandogli limiti da non varcare, nella speranza che questo possa farlo riflettere, e spingerlo ad una svolta positiva.  sto soffrendo molto, come succede, sempre, quando s'interrompe o finisce un amore, familiare o di altro genere.  alla fine, insieme al rancore per il male soferto, riemergono anche i ricordi dei momenti belli, e la triste nostalgia di questi diventa più forte del rancore, che li ha lucidamente e ncessariamente sostituiti."

Commenti

Re: rancori, ricordi, nostalgie

mara | 11/06/2007, 16:49

nn penso assolutamente che il rapporto cn tuo nipote si sia rotto..può succedere di litigare discutere ma nn rompere definitivamente...
in bocca al lupo
un abbraccio Mara

Re: rancori, ricordi, nostalgie

SPARTACO | 12/06/2007, 09:00

Non essendo padre, non sono neanche nonno, ho però una serie di nipoti, figli dei miei fatelli e delle mie sorelle. Ho con loro un rapporto stupendo, per quel poco che li frequento. Ma anch'io mi sto rendendo conto che crescendo assumono atteggiamenti e hanno comportamenti non sempre condivisibili.E' la vita, l'individidualità della vita. Ciao baby e coraggio.

Re: rancori, ricordi, nostalgie

Lalala | 12/06/2007, 13:01

Il momento della "coscienza" arriverà anche per lui...abbi pazienza ma soprattutto fermezza nel non farti mancare di rispetto: proteggere se stessi non è sinonimo di non amore, anzi...a presto!!

rancori, ricordi nostalgie

nesia | 12/06/2007, 20:50

Credo che la cura che stai sperimentando con tuo nipote potrebbe essere quella giusta. Se fatta con amore, vedrai, magari non subito,ma darà i risultati che ti aspetti. Per lui e per la sua vita. saluti nesia

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