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arcobaleno

cose facili e cose difficili

arcobaleno | 10 Aprile, 2007 22:54

"Rendere facili le cose difficili : ecco ciò che fanno le persone intelligenti.

Rendere difficili le cose facili : ecco ciò che fanno le persone sciocche."

l'illusione

arcobaleno | 10 Aprile, 2007 16:27

"La caratterisica principale dell'illusione non è la sua falsità ma la carica emotiva da cui è sostenuta.   Vi sono casi in cui le illusioni rappresentano l'unica realtà capace di rendere tollerabile  l'esistenza e come tali vengono gelosamente difese contro tutti gli assalti della ragione.   Due sono le grandi illusioni che avvolgono di una luce dorata la felicità dei giovani : le illusioni che Sesso voglia dire amore, e che Successo voglia dire felicità.   Abbandoniamo anche l'illusione che esistano "i buoni e i cattivi", e non una mescolanza di buono e cattvo in tutti coloro coi quali possiamo avere rapporti eccellenti o mediocri, a seconda dei casi."

il segreto sta nell'indifferenza

arcobaleno | 09 Aprile, 2007 20:58

"La grande tattica della difesa passiva può essere più terribile di qualsiasi tattica aggressiva.   "Se qualcuno ci diffama, c'insulta, ci deride, ci disprezza, ci fa del male, ci odia e c'inganna, che cosa dobbiamo fare?   Sopportarlo,rrendersi, lasciarlo fare, schivarlo, tollerarlo, rispettarlo e ignorarlo. E dopo qualche tempo semplicemente guardarlo in viso. Il segreto sta nell'indifferenza. La vita premia chi sa resistere. La personalità forte resta tranquilla perchè rimane indifferente."

 

un perenne dialogo

arcobaleno | 09 Aprile, 2007 12:43

"Se la sanità dell'uomo sta nel mantenimento di una perenne dialogo, la crisi coincide  con l'interruzione del dialogo stesso e con l'arresto del divenire dell'uomo in un insolubile conflitto tra le due tendenze opposte : da una parte l'impulso trasformatore che diviene autonomo, dall'altra l'Io che si irrigidisce sempre più nella difesa. Il disagio esprime dunque l'incapacità di procedere dialetticamente nell'esistenza per il rifiuto di sostenere la tensione che questa stessa dialettica comporta. Per Jung ogni disturbo rivela sempre una forte esigenza individuativa e ogni guarigione sta nel realizzare il processo di individuazione.I sintomi, egli scrive, non sono soltanto conseguenze di cause esistite un tempo, sono anche tentativi falliti verso una nuova sintesi della vita. Sono germi che, per sfavorevoli circostanze di natura interna o esterna, non si sono sviluppati nel modo giusto. Attraverso il recupero, l'uomo e la donna possono riscattare le due modalità di porsi nella dialettica : quella attiva, cosiddetta maschile, e quella ricettiva, cosiddetta femminile, e riaprirsi al divenire della vita. Inoltre, sempre attraverso questo recupero, essi sperimentano la capacità di reggere le tensioni, di controllare le pulsioni, di rinunciare all'appagamento immediato dei bisogni, e ciò consente loro di riscattarsi da un'autorità protettiva e di recuperare a se stessi il potere su di sè."

la sorpresa di Pasqua

arcobaleno | 08 Aprile, 2007 17:43

"Sono rimasta sorpresa da alcuni interventi "pasquali" sul blog : c'è chi pur essendo ebreo e, rispettando la propria religione, ha fatto ugualmente gli auguri in tutte le lingue per la nostra Pasqua cattolica, c'è chi come me  si dichiara agnostica, ma dice anche che non riesce a dimenticare d'essere stata battezzata e d'aver ricevuto un'educazione cattolica, cè chi  ha postato una sequela di interrogativi sulla religione cattolica, iinterpellando gli interlocutori come ignoranti, cè chi ha dichiarato di non essere cristiana ma ha fatto lo stesso i suoi auguri, ecc.   comunque, la Pasqua come simbolo di sacrificio per amore e di resurrezione come simbolo di rinascita è un invito alla pace che incide e s'impone irresistibilmente e misteriosamente,  in tutti.

 con questo spirito e in questo spirito, anch'io dico :buona Pasqua a tutti voi!

la capacità di liberarsi

arcobaleno | 07 Aprile, 2007 23:47

" Per Jung il concetto di sanità coincide con quello di Io individuato, cioè di uomo impegnato a realizzare quella modalità dialogica tra l'Io e l'inconscio cui Jung dà il nome d Sé, uomo in grado di sostenere la conflittualità tra la propria esigenza di trasformazione e le regole comportamentali istituzionalizzate dalla società.   La sanità coincide con la libertà, o meglio con la capacità di liberarsi progressivamente dal pregiudizio collettivo; così facendo egli può testimoniare che altre modalità di vita umana, bandite a priori dalle regole socio-culturali date, non sono incompatibili con la socialità, ma soltanto con una determinata struttura sociale assunta come l'unica possibile quasi fosse un dato culturale.   Questo liberarsi non ha fine, perchè anche l'uomo più impegnato in questo processo di liberazione non può sfuggire alla realtà, che lo riporta a ipotizzare i valori nuovi come dati eterni e immutabili, e a fissare così di nuovo in ruoli ben definiti le diverse manifestazioni d'esistenza."

il valore dell'originalità dell'individuo

arcobaleno | 07 Aprile, 2007 15:43

"Può accadere che il compromesso costituisca per un soggetto in formazione, l'unica soluzione possile, l'unico espediente per sopravvivere, quindi dobbiamo essere cauti nel pronunciarci circa la libertà che il soggetto ha di scegliere il compromesso piuttosto che il conflitto.   Un ambiente culturale eterogeneo, aperto, accettante, che riconosca quale valore l'originalità del singolo e la conflittualità dell'esistenza, mette l'individuo nella condizione di progredire verso scelte sempre più libere, là dove un ambiente culturale omogeneo, chiuso e rigidamente conservatore può impedire l'aprirsi a nuove visioni del mondo e a ogni possibilità di rinnovamento.   Capita allora che un essere umano riesca a sopportare meglio mortificanti forzature della propria esistenza e la conseguente sofferenza che non la colpa del proprio essere diverso."

inserirsi

arcobaleno | 07 Aprile, 2007 09:14

"la tendenza a individuarsi è spontanea, come anche è spontanea la tendenza contraria a identificarsi con i modi di comportamento della famiglia, del gruppo, della società di cui si fa parte e a conformarsi agli usi e ai costumi frelativi all'ambiente culturale in cui si vive.   Inserirsi nel consorzio umano in maniera sigolare e responsabile comporta perciò assumersi il peso del proprio essere diversi, della propria ambivalenza e del conflitto con il mondo esterno.   Per portare questa ambivalenza e risolverla di volta in volta in modo personale occorre che l'individuo sia in grado di conservare la stima di sè al di fuori di qualsiasi ruolo approvato dalla collettività.   un individuo che non ha raggiunto la capacità di controllare le tensioni, non è neppure in grado di sostenere i conflitti."

solitudine è indipendenza

arcobaleno | 06 Aprile, 2007 00:27

"Assicuriamoci sempre l'indipendenza riducendo i nostri bisogni. L'indipendenza di carattere, con un conseguente senso di autostima, può solamente esistere quando , da noi soli,ci prepariamo a raggiungere i nostri scopi e, con ragionevole frequenza ci riusciamo.   Questa è la lezione più difficile da imparare : essere in grado di vivere senza avere qualcuno per mezzo di cui realizzarsi.    Ma uno dei più grandi beni da coltivare per difendersi contro i pericoli della conseguente solitudine è l'indipendenza.   Impariamo a vivere con noi stessi e a bastare a noi stessi."

domande così carine così nefande

arcobaleno | 05 Aprile, 2007 15:20

insisto sull' argomento domande.  la mia naturale curiosità, su qualsiasi oggetto, soggetto o settore della conoscenza da approfondire, è così grande che divento eccessiva nel farle. oggi ho fatto la millesima domanda e la risposta del mio interlocutore è stata il simpatico tentativo di una poesiola cantata :"domande, domande, domande, così carine e così.."non sono riuscita a capire la rima e allora io stessa ne ho trovata una: "così nefande."   mi sono accorta che, specialmente gli uomini, non le amano e, di solito, glissano oppure si arrabbiano addirittura, mettendo in discussione questa mia maniera di essere, o anche dubitando della mia buona fede, quindi mi scuso per essere risultata invadente, talvolta.  vuol dire che cercherò di controllarmi .

le domande creano problemi

arcobaleno | 04 Aprile, 2007 17:06

"Qual è il segreto dell'illuminazione?   Il Maestro zen risponde:"Quando hai fame mangia, e quando sei stanco dormi."   L'unica soluzione consiste nell'abbandonare il tentativo di capire ( poichè non c'è nulla da capire ), e nel rispondere spontaneamente.   E' solo il porsi le domande che crea problemi, solo l'esigenza di ordine, di signficati nascosti e di certezze."

questo amare e soffrire

arcobaleno | 04 Aprile, 2007 10:12

"L'ispirazione delle "Affinità elettive" di Goethe è mossa, soprattutto, e dominata da un sentimento accorato delle indistricabili problematicità a cui è esposta l'umana esistenza e, contemporaneamente, da un sentimeno di profonda pietà per il destino di dolore che ne scaturisce.  La poesia delle "Affinità elettive" è la poesia doce e triste di questo "amare e soffrire" in cui le anime ardono consumandosi, come in una fiamma."

che cosa succede

arcobaleno | 03 Aprile, 2007 21:28

"Ascoltiamo noi stessi, fidiamoci di noi stessi.  Sospettiamo di chi dice di avere le soluzioni per noi. Nessuno le ha.   Rallegriamoci se hanno le soluzioni per loro stessi.   Ma assumiamoci la piena responsabilità della nostra vita, e stiamo a vedere che cosa succede."

"stare insieme"

arcobaleno | 03 Aprile, 2007 15:43

"Un gruppo di persone, tutte dedite allo stesso obiettivo, che s'incontrano a scadenze regolari consente informazioni aggiornate, incoraggiamenti reciproci e critiche costruttive.   La cosa più importante è che tutti condividono i problemi e i dubbi, offrendo la propria empatia e solidarietà.  La motivazione reale è costituita dallo "stare insieme"

una comune infelicità

arcobaleno | 02 Aprile, 2007 22:55

"C'è molto da guadagnare se riusciamo a trasformare la disperazione isterica in una comune infelicità."
 
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