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Gavino Petretto

NAPOLI TRA SCENEGGIATA E REALTA’

Generale — Inviato da gavinop @ 12:12

     

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NAPOLI  TRA SCENEGGIATA  E  REALTA’

 Cari Amici questa volta non è un sogno, direi piuttosto una commedia all’ItalianaCon la partecipazione di circa tre milioni fra attori e comparse è andata in onda la commedia NAPOLI DI CORSA , eseguita nel più grande teatro naturale del mondoNAPOLI”..Si cari Amici personalmente ritengo che Napoli non è una Città come tutte le altre, ma ho avuto la sensazione di stare in un grande teatro, tutto quello che senti, che vedi e che si muove sembra tutto eseguito secondo copione, questa sensazione è stata talmente forte che anche la mia maratona sembrava un copione scritto precedentemente.Arrivo a Napoli di sabato, come sono sceso dal treno sono stato avvolto  dalla magia di questa Città, ho trovato una Città molto accogliente, e lasciatemelo dire discretamente pulita, ovviamente il traffico caotico, macchine e motorini che sfrecciano da tutte le parti (fa parte della scenografia) Per tutta  la durata della vacanza sono stato ospite da amici del posto, niente da invidiare alla nostra ospitalità, hanno fatto per noi il possibile e l’impossibile per metterci a nostro aggio.Nel soggiornarvu ho avuto modo di girare un po’ da tutte le parti, avendo modo di ammirare la bellezza di Napoli , ma la cosa più suggestiva e sicuramente la vista del golfo da Posillipo, in quel caso, con la scenografia non si sono risparmiati, e incredibile l’emozione che si prova.Alla Domenica mattina di buon ora mi dirigo in Piazza plebiscito per la partenza della maratona, il clima era molto festoso, e non penso sia dovuto alla maratona, credo che per Napoli sia una consuetudine.Nella piazza incontro i miei compagni di circolo, Pino  e Tanino quest’ ultimo  avendo dimenticato il Chip in albergo, in seguito non ho avuto più modo di vederlo , mentre invece  nei tratti a doppio senso di marcia ho avuto modo di incrociare Pino il quale era accompagnato da suo fratello con la bici.Prima della partenza c’è stato un minuto di raccoglimento per l’atleta Partenopeo deceduto per colpa di un pirata della strada, una tromba suonava il silenzio militare, è stato talmente coinvolgente ed emozionante che per i primi chilometri non riuscivo a concentrarmi sulla gara.Non è facile tenere il ritmo quando nella stessa gara si corre la mezza, perché ti trascinano ad una velocità superiore a quella programmata, infatti alla mezza sono passato in 1:48:25 successivamente ho gestito meglio le mie energie, l’unico momento di sofferenza è stato il tunnel in salita, ma soprattutto quando a  meta dello stesso non riuscivo a respirare, probabilmente è dipeso dal fatto che c’era molto buio, insomma era opprimente.Sul lungo mare al 40° ho capito che potevo stare sotto le 3h50’ gli ultimi chilometri ho corso in mezzo ad un mare di gente che, vista la bella giornata passeggiavano sul lungo mare, ovviamente non era li per noi, erano semplicemente le comparse che comunque davano un bell’effetto.L’arrivo in salita si capiva perché la gente in mezzo alla strada creava un sorta di imbuto( comparse un po’ disordinate) a venti metri dal traguardo ho visto il tempo 3:46 Mio Dio ho esclamato c’è l’ò fatta  nel mentre un’ attore  sul palco scandiva il mio nome (ed ecco arrivare con il numero 127  Gavinoooo Petrettoooo il nostro amico da Nuoro Sardegna). Oltre alla medaglia mi è stato consegnato un premio per essere arrivato nei primi 200, insomma una commedia dal finale del tipo(e vissero felici e contenti).Si ringraziano per la partecipazione:La Città di Napoli con i suoi abitanti;Il Maestro Pierpaolo per la preparazione atletica;Mario Bitti per aver fornito la pozione magica;Pino e Tanino per essere arrivati dopo, e quindi l’avermi  permesso di essere il primo del Circolo;Ed infine ma non meno importante, Ciro per la logistica.

                             THE END


ROMA OSTIA

Generale — Inviato da gavinop @ 15:55

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IL SOGNO DI GAVINO

 

Cari amici vi voglio raccontare il mio sogno, solitamente non faccio dei sogni , ma probabilmente questo e dovuto a quei peperoni fritti con le sardine che ho mangiato a cena.

I personaggi del sogno sono i miei amici della società ATLETICA AMATORI NUORO di cui faccio parte.

Tutto inizia con l’iscrizione alla mezza di Ostia Roma, con Giuseppe Gucciardi che si preoccupa di prenotare l’albergo, Gianni Stoto organizza il ristorante, essendo di Ostia, insomma tutto perfetto come in un bel sogno.

Sveglia alla mattina di Sabato e via , verso l’aeroporto di Alghero, e già da qui si capisce che è un sogno, il Volo è puntuale l’aereo e nuovo moderno e accogliente

Arrivo a Roma con un leggero anticipo rispetto ai miei amici, i quali subito dopo appaiono dalla porta degli arrivi, con un sorriso che esprime tutta la loro gioia, al momento il gruppo è composto da Gianni con la sua Signora, Giuseppe, Lino e Mario (l’anziano del gruppo) Ci dirigiamo ad Ostia, prendiamo possesso delle camere e poi via verso il l’Exposport  per il ritiro dei pettorali, Girando per gli stand io ed il Buon Mario siamo stati convinti ad iscriverci al miglio rosa, una corsa partecipata solo da donne, infatti nel pacco gara oltre ai normali prodotti da donne, tipo crema anticellulite ed altro, c’erano anche gli assorbenti, esterni da incontinenza(forse per l’età)fatto questo rientrammo in albergo per il pranzo e con l’idea di riposare un po’, ma la tensione saliva e la paura di deludere per la seconda volta il Maestro P. Paolo non mi permetteva di dormire, alla sera decidemmo di andare a Roma, io Lino e Giuseppe, ovviamente l’anziano lo abbiamo lasciato in custodia nell’albergo, poi a cena lo hanno preso in custodia la famiglia Vargiu.

A Roma per abbassare la tensione abbiamo cenato molto piccante e abbiamo bevuto tanto vino, non ottenendo buoni risultati, verso mattino ci abbiamo dato dentro con grappa e sigari Cubani, i quali bagnati con la grappa assumono un effetto rilassante.

(SIETE SEMPRE NEL MIO SOGNO!)

Alla mattina di buon ora ci si sveglia con suoneria sinfonica del telefonino, “Cavalleria Rusticana”, ci si prepara e ci si avvia alla partenza, fermata solita alla Magliana, a vederci in quelle condizioni sembravamo la famosa banda della Magliana.

Arrivati in zona partenza il solito rito della vestizione, io e Mario davamo l’impressione della vestizione di Su Componitore per la Sartiglia.

Il buon Mario tira fuori dallo zaino una bottiglia, inizialmente pensavo fosse grappa, poi mi spiegò che si trattava di una pozione miracolosa fata dai fratti, le dosi consigliate erano poche gocce  da massaggiare sui muscoli, vista l’età e la voglia di strafare, abbondammo nelle dosi.

Nella fase di riscaldamento incontriamo il resto della squadra, Antonella con Giovanni , Giuseppe , lino Gianni e lo straniero Oebe.

Pronti alla partenza io e Mario trovammo posto nelle retrovie, infatti ci vollero due minuti prima di passare sotto il gonfiabile, si parte lentamente cercando di farsi spazio fra gli atleti più lenti, mano mano che si sgranava il gruppo, aumentava la velocità, ogni tanto guardavo i parziali  e vedendo i tempi, pensavo due cose fondamentali, speriamo non finisca l’effetto della pozione miracolosa, ma soprattutto speriamo di non svegliarmi proprio adesso.

Si andava che era uno spettacolo, qualcuno si lamentava del caldo, ovviamente non mi riguardava, dal momento che la velocità era tale da raffreddare il mio corpo, al traguardo una folla immensa di persone che aspettavano i loro cari, ma l’idea era quella che fossero li per me, al traguardo blocco il tempo

In  1:36:48 la gioia era talmente elevata che salutavo tutti, e tutti che si complimentavano,  Lino mi viene incontro e, come premio mi regala una maglietta con raffigurato un mammutones.

Corsa in albergo, doccia al volo e trasferimento al ristorante della Zia di Stoto, che Dio la benedica, che mangiata, tutto buono e abbondante, tutto a base di pesce(nel sogno cosa vuol dire il pesce?) dopo quel favoloso pranzo, tutti all’aeroporto e quindi il rientro, con il solito aereo nuovo e puntuale.

 

Adesso sento la sveglia che suona,  non è certo la cavalleria rusticana, un po’ assonnato mi alzo e trovo su una sedia la maglietta di Lino con il mammutones.

 

Quando il sogno sembra realtà e quando la realtà sembra un sogno. Che strana la vita.


RAZZISMO

Generale — Inviato da gavinop @ 14:21
COSA PENSO IO DEL RAZZISMO

Il razzismo è una ideologia sbagliata della mente umana.

Difatti esso  presuppone una superiorità su basi biologiche di una razza umana sull'altra.  Ma concretamente non può essere dimostrato che una razza sia migliore dell’altra, meno ancora può essere dimostrato che esista una razza pura.

Nel corso della storia è sempre prevalso il sentimento di disprezzo verso culture considerate inferiori, e in nome di questo sentimento tanti popoli sono stati sottomessi.

Un esempio per tutti e quello del nazismo e di Hitler. Promotore storico delle ideologie razziste, egli diffuse ed impose la propria convinzione che la sua fosse la razza ariana, quella pura, e di conseguenza le altre dovevano essere eliminate, fatte scomparire , e, con esse anche le persone considerate “DIVERSE”. Ma ciò che dovrebbe far riflettere e che Hitler non fu il solo ad avere queste idea ripugnante.

Purtroppo ancora oggi anche se in misura inferiore si continua ad assistere quotidianamente ad episodi di discriminazione, sulla base del colore della pelle o del  luogo di provenienza. C’è da dire che l’ondata di immigrati dai paesi del terzo mondo, hanno favorito la metabolizzazione di insofferenze razziste .D’altro canto è comunque vero che per effetto del trasferimento negli anni di una massa consistente di meridionali al Nord, hanno contribuito alla crescita economica del paese.Da noi l’intolleranza è sempre stata fra Nord e Sud, ovviamente l’intolleranza non riguarda la posizione geografica, riguarda l’aspetto economico ed il progresso ottenuto nell’industrializzazione. Ad esempio in Spagna l’intolleranza è nei confronti del Nord in quanto al Nord c’è più miseria e meno industrializzazione, quindi la disoccupazione in aumento, che vuol dire aumento della criminalità organizzata, che per effetto della povertà attecchisce facilmente.Purtroppo le convinzioni razziste sono insite in ognuno di noi. Anche il  Meridione che è sempre stato oggetto di discriminazione, oggi a sua volta si mostra  intollerante nei confronti degli immigrati del terzo mondo. Ciò è dovuto sostanzialmente alla occupazione precaria ed una insicurezza economica, si vede lo straniero come una minaccia ad un benessere non ancora consolidato, e pertanto diventa facile scaricare sul “diverso” le proprie disavventure.  Poi come non bastasse alle volte ci si mette la chiesa cattolica , che pur parlando bene e predicando la fratellanza , Non avendo mai avuto un gran rispetto delle altre religioni,  crea di fatto  intolleranza nei confronti delle altre religioni. Basta pensare che tanti Cattolici sono convinti che tutti i  Musulmani siano terroristi. Questa responsabilità è da attribuire al Vaticano, il quale cerca costantemente di invadere gli spazi culturali e politici del paese.Alle volte il Vaticano , più che uno stato cattolico lo vedo più come una macchina del tempo. Adesso vorrebbe farci tornare nel medio evo, ritornare all’età buia, annullando quelle leggi conquistate con anni di lotta, facendo sospendere la ricerca, pretendendo di pianificarci la vita. Penso che tutti dovremmo prendere esempio da quel gruppo dalla Sapienza che ha avuto il coraggio di dire BASTA, e di invitare il Papa a stare al proprio posto, e di avere più rispetto del paese che lo ospita.Le idee politiche e religiose non possono essere motivo di discriminazione, soprattutto se consideriamo che, se i meridionali nel tempo hanno contribuito alla crescita del paese , anche gli immigrati del terzo mondo faranno la stessa cosa.Bisogna che gli Italiani si abituino ad un’idea di società  multiculturale , e credo che a piccoli passi ciò stia avvenendo, la strada è ancora lunga e tortuosa, soprattutto perché, sia il Vaticano che la politica un pò ostacolano questo percorso. Voglio sperare che lo facciano involontariamente, però quando ai vertici della politica si assistono ad episodi di intolleranza nella maniera più spregevole come quella avvenuta al Senato durante il voto di fiducia, e il Papa che dice che i musulmani hanno divulgato la religione con la violenza, scusandosi subito dopo, affermando che  lui lo ha solo letto, bene, tutto questo ci deve far riflettere.Credo che i madia potrebbero fare molto.  L’informazione data deve in qualche modo rassicurare i cittadini, essendo noi una società aperta e democratica,  che pur pensandola diversamente sia sul piano politico, che religioso, possiamo convivere ma soprattutto crescere assieme, e considerare l’individuo per quello che e in grado di dare alla società, e quanto sia disposto ad inserirsi nella società.Il colore della pelle, la provenienza e la religione non possono essere motivo di discriminazione.  
Gavino Petretto 

GLOBALIZZAZIONE

Generale — Inviato da gavinop @ 14:19
 

Con il termine globalizzazione si indica il fenomeno di crescita progressiva e una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo.

Detta così sembrerebbe  un’ottima idea, in realtà non viene  inquadrata nel contesto dei cambiamenti sociali tecnologici e politici, ma viene inquadrato per aspetti economici fra popoli , ma soprattutto fra grandi aziende.

 

E' ovvio che con questa premessa non intendo dare lezioni a nessuno, mi serve solo ed esclusivamente per dire che  forse potremmo usare la globalizzazione in politica, un pò come si usa nel calcio, l’esempio più ecclatante di questi giorni è sicuramente l’ingaggio di Capello alla guida della nazionale Inglese, giustamente serviva un tecnico di spessore per risollevare le sorti della Nazionale stessa.

 

Proviamo ad immaginare un metodo simile in politica, partendo dall’alto, ormai da decenni l’Italia viene amministrata in maniera vergognosa, ogni amministrazione uscente lascia situazioni economiche disastrose,(questo dicono sempre i successori) lo stesso problema si verifica nelle Regioni , Province e Comuni.

 

Proviamo ad immaginare che per risollevare le sorti della nazione forse sarebbe meglio affidarle ad un professionista  anche se di altra nazionalità, i lati positivi saranno molteplici, per prima cosa si risparmierebbe più del cinquanta per cento, basta pensare che Luis Zapatero Guadagna il 50% meno Di Romano Prodi, e non sembra che stia facendo peggio, (anche perché peggio di così) l’altro lato positivo, non meno importante, sarebbe che, essendo straniero e quindi non legato alle cosche Italiane, si eviterebbero quelle migliaia di posti di lavoro inutili, inventati a doc solo per ripagare  voti.

 

Ovviamente tutto sto giro serviva per arrivare a noi, si cari concittadini sto parlando della nostra Città . Porto Torres, ormai è un dato di fatto, non abbiamo persone che possano amministrare questa Città, negli ultimi decenni abbiamo provato di tutto, di destra, di sinistra, di centro, ignoranti, acculturati, liberi professionisti e poveri manovali. Il risultato e sempre peggio, per dimostrare quanto dico e sufficiente andare nei piccoli comuni della Sardegna, ci sono piscine Comunali, strade decorose, campagne pulite e lasciatemelo dire , hanno soprattutto voglia di lavorare.

Basta pensare che da noi, per risolvere il problema occupazionale hanno trasformato il Comune in uno stipendificio, tra Asinara e Comune, a volte posti di lavoro che offendono la dignità delle persone, tipo, incarichi che non servono a nulla ( l’importante e timbrare).

Quando i nostri Signori Amministratori  se ne andranno a casa, ci facciamo un giro nei vari comuni, e utilizzando lo stesso principio della Nazionale Inglese, reclutiamo una amministrazione completa, senza badare alla provenienza ma verificandone i loro curriculum, ed analizzando cosa hanno fatto di positivo.

Ovviamente non oso pensare ai curriculum dei nostri, senza che scrivano balle.

 

Scrivendo ho pensato ad una provocazione, pensandoci bene potrebbe essere un’idea per il futuro

e  finalmente anche noi metteremo in atto la GLOBALIZZAZIONE, e sono sicuro che questa non sarà contestata dai NO-GLOBAL.

 

Gavino Petretto    


SENZA PAROLE

Generale — Inviato da gavinop @ 17:30

NON SERVE DIRE NIENTE

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L’ITALIA DEL MENO PEGGIO

Generale — Inviato da gavinop @ 15:21
 

Ormai è diventata una consuetudine questa del meno peggio.

Si inizia dalle elementari, nelle elezioni del capo classe si vota il meno peggio e poi si va avanti senza freni, fino al punto di convincersi di aver fato  la scelta giusta.

Ma non è così, fermiamoci un attimo e riflettiamo: sui generi alimentari al controllo le confezioni difettose vengono scartate, magari vengono retrocesse di qualità, nello sporto non premiano il meno peggio ma il migliore, e così funziona per tutte le cose tranne che in POLITICA, e si.. in politica non esistono i prodotti di prima qualità, così come non esistono i campioni, esistono solo i MENO PEGGIO, cioè ma vi rendete conto che, uno vota Prodi in quanto meno peggio di Berlusconi, ma rimane comunque da scartare o addirittura da eliminare(ovviamente sto parlando di prodotto) e così succede da Roma a Milano fino al paesello di mille abitanti, e noi? Noi ci ritroviamo ad essere governati da una classe politica MENO PEGGIO. Io dico che è ora di mandarli tutti a casa questi meno peggio in quanto mediocri. In Sardegna abbiamo una classe politica Nazionale che quando li vedi ti emozioni.., pensate che dopo qualche mese che arrivano a Roma perdono l’accento Sardo, quelli di destra parlano in Milanese e quelli di Sinistra in Romano, la cosa buffa e che il Ministro  Arturo Parisi  pur non essendo nato in Sardegna ma in Piemonte  e l’unico ad avere l’accento Sardo molto marcato e non si vergogna di averlo. (Ovviamente è l’unico pregio)

Considerato che, non abbiamo il meglio, considerato che, questo meno peggio si vergogna delle proprie origini, probabilmente di questo passo , le uniche elezioni che faremo saranno quelle di MISS ITALIA .

 

IO personalmente non voterò mai più  il meno peggio (e badate bene non è un problema soggettivo ma è una realtà )

 

Gavino Petretto


IL FENOMENO “BEPPE GRILLO”

Generale — Inviato da gavinop @ 14:45

C’è da dire che, in questo meraviglioso paese non ci si annoia mai, in questi giorni la maggior parte degli Italiano di ogni fascia di età, non fa che seguire gli insulti, i dibattiti le conferme e le smentite, della telenovela “Beppe Grillo -  Governo” Ovviamente in questi casi la popolazione, ma soprattutto i politici  si schierano  a convenienza, a secondo dei propri interessi personali, e.. da buoni Italiani ci sta.

Quello che non ci sta!! e che lo facciano gli organi di informazione, (ovviamente sto parlando di quelli Statali), i quali oltre a dare la notizia devono fare in modo di calmare gli animi e non esasperarli.

Leggendo attentamente il testo del comunicato del Direttore del Tg 2 Mauro Mazza  del 19 09 2007  fra le righe sostiene  che, il Sig. Grillo stia fomentando la violenza e che indirettamente stia armando le mani del terrorismo.

Io personalmente quel testo l’ho interpretato in maniera diversa,  e se lo analizziamo bene sembrerebbe un messaggio in codice, tipo i famosi “PIZZINNI” della mafia, lui parla di male parole contro Tizio e contro Caio, i quali se un brutto mattino premssero il grilletto, poi fa riferimento a Giornalisti e magistrati, e poi ancora parla di cattivi e di buoni e di brutti mattini.

 

Non so provate ad analizzarlo voi

 
Tg2, 19 settembre 2007, edizione delle ore 13.00.
Editoriale del direttore del Tg2 Mauro Mazza.
Testo:"Lo abbiamo sentito anche adesso, va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime, di male parole. E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso nato con un colossale 'vaffa' indirizzato con più destinazioni, con più destinatari. Molti hanno parlato di neoqualunquismo, forse anche per provare a esorcizzare il pericolo.
Ma cosa accadrebbe se un giorno all'improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio all'improvviso, un brutto mattino premesse il grilletto? Una volta in Italia c'erano i cosiddetti 'cattivi maestri' che additavano come nemico un commissario di Polizia, un giornalista, un magistrato e accadeva, purtroppo, che qualcuno pazzo o meno andasse, premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo più, per fortuna, maestri cattivi né buoni.
Abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente. La Storia - si dice - una volta tragica quando concede repliche diventa una farsa. Ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso, dalla farsa alla tragedia?
Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?"

Allora c’è da chiedersi di questo Governo; che non fa altro che parlare del degrado di alcune Città del sud, una per tutte Napoli, per la quale dicono di essere molto impegnati ad educare i Cittadini all’onestà ed alla morale, combattendo la  mafia e la camorra….. mio Padre che era un semplice falegname diceva che l’educazione si da soprattutto con il buon esempio…..  e se noi seguissimo l’esempio di chi ci governa?? .

Dove andremo a finire?

 

Il Grande Totò diceva “ma mi faccia il piacere

 

Gavino Petretto


UN VIAGGIO SULL’ISOLA CHE NON C’E’

Generale — Inviato da gavinop @ 16:43
 

Un giorno di Agosto Più precisamente il 15, cioè Ferragosto, decidemmo con alcuni Amici Italici di andare a visitare L’Isola dell’Asinara, oppure il Parco dell’Asinara, oppure che cosa? Bho…. non lo so,

sta di fatto che chiamai un Amico armatore il quale con grande senso dell’amicizia mi trovò un posto a bordo, sapendo che si trattava di ferragosto , ovviamente non trovavo più aggettivi per ringraziarlo, ci fecce addirittura applicare uno sconto, bè… più di così!!!.

La  mattina ci alzammo di buon ora e ci recammo al porto, mentre il Comandante ed il Mozzo eseguivano gli ultimi accorgimenti tecnici per l’imbarco, cominciavano  ad arrivare i passeggeri, tutti allegri e di buon umore, insomma quell’ aria che tira mentre si va alla scampagnata.

All’orario stabilito ci imbarcammo e iniziammo la traversata, la giornata era splendida, il mare calmissimo e  fra i passeggeri anche se non ci si conosceva ci si abbozzavano dei sorrisi (insomma tutti sulla stessa barca) Dopo circa tre quarti d’ora arrivammo sull’isola, per la precisione a Cala D’Oliva,  quando scendemmo a terra  i sorrisi,  piano, piano cominciavano a sparire dai volti.

L’isola era completamente deserta, il gestore del CHIOSCO ALGIDA (ovviamente per il rispetto dell’impatto paesaggistico ) che ha viaggiato  con noi si apprestò immediatamente ad iniziare la sua attività; ovviamente alcuni chiedevano informazioni su che cosa  fare,  stare li sulla banchina o  avviarsi a piedi verso una meta non precisa?.

 Mentre i turisti si giravano attorno con aria smarrita, dalla collina si vide arrivare un pulmino carico di persone, ed arrivato sulla  banchina, hanno fatto scendere tutti i passeggeri che  arrivavano da Cala Reale.  In teoria dovevano recarsi a Cala Sabina (spiaggia per la balneazione controllata) e l’immagine che si presentava era da terzo Mondo, infatti  cominciarono a scendere persone cariche di bagagli di ogni genere, Bidoni, borse frigo, carrozzine, ombrelloni e quant,altro, insomma sembrava uno sbarco di clandestini, considerando anche che il pulmino omologato per 16 persone  ne conteneva più del doppio. Ovviamente questi turisti (o presunti tali) si chiedevano che cavolo fossero scesi a fare al porto, anche perché era sufficiente allungare di tre km. per arrivare alla spiaggia e nel chiedere spiegazioni i passeggeri si sentivano rispondere….. in fin dei conti cosa pretendete?, ora dobbiamo far salire loro(cioè noi) in quanto la barca (sulla quale noi abbiamo viaggiato) ha una convenzione  particolare,  e che comunque avrebbero dovuto pagare un altro biglietto.

Dopo queste spiegazioni gli animi dei passeggeri iniziarono a scaldarsi e qualcuno minacciava di ribaltare il pulmino, altri di menare l’autista, ma poi prevalse la ragione e si avviarono a piedi verso la spiaggia, che a questo punto chiamerei TERRA PROMESSA .

Nel frattempo noi privilegiati salimmo sul pulmino (pagando il biglietto,  piuttosto caro considerando la distanza),  eravamo in trentacinque sempre su 16 posti disponibili, alcuni decisero di incamminarsi a piedi i quali dopo una camminata di due Km. e mezzo fra strade sconnesse e polverose si fermò un altro pulmino  e gli chiese se volevano salire per ultimare il percorso di trecento metri,  ovviamente stremati ringraziarono e salirono sul pulmino, ma la sorpresa è che non si trattava di un gesto di cortesia ma di una tentata truffa, in quanto gli venne chiesto di pagare per intero il biglietto.

Anche se stanchi ma non rincoglioniti ringraziarono e scesero per continuare a piedi.

Verso le tre del pomeriggio tutti pronti al rientro, salimmo sul pulmino e ci portarono a visitare un ex carcere situato nella parte alta di Cala D’Oliva, quando arrivammo e ci apprestavamo a scendere, l’autista ci bloccò dicendo di scaricare anche i bagagli perché  lui aveva da fare,  e comunque per il porto la strada è in discesa, quindi poche storie. 

All’ingresso dell’ex  carcere ci accolse una Donna la quale si qualificò come guida, penso che avrebbe dovuto raccontarci qualcosa dello stabile, ma da momento che gli animi erano un po’ esasperati, ognuno si avviò all’interno in maniera autonoma ovviamente anche perché mischiata con noi veniva male riconoscerla come guida, non avendo una divisa particolare ma un abbigliamento da mare.

Il carcere, uno si aspetta di trovare una situazione che in qualche modo ti porti indietro con il tempo , insomma una situazione tipo PAPILLON, ed invece si presenta un edificio ristrutturato alla bella meglio, e ci sta, la cosa orrenda sono gli arredi insomma nelle celle hanno installato ceramiche di pregio con rubinetterie a miscelatore, armadi stupendi, specchi da favola ma soprattutto il letto con materasso ancora imballato, mancava solo l’aria condizionata.

Ma si può sapere chi cavolo ha progettato questo scempio, ma soprattutto chi cavolo ha approvato tale scempio, oh mio Dio… e pensare che per gli appalti chiedono una iscrizione ad una categoria  per restauri di pregio, per poi fare dei lavori tipo case popolari degli anni sessanta.

Finita questa visita vergognosa ci incamminammo verso il porto , da li ci imbarcammo senza nessun rammarico nell’andare via, ma l’avventura non era finita, si perché la barca ci condusse a Cala Reale.

Dopo un quarto d’ora circa arrivammo a Cala Reale e  se non fosse stato per i colori dell’abbigliamento de turisti,  ma  fosse stata un immagine in bianco e nero, sembrava un momento di tanti anni fa, quando alla Domenica la gente si riversava nel Porto alla ricerca di un dialogo fra Amici ma soprattutto alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Sul porticciolo ed in prossimità della casa Reale si aggiravano qualche centinaio di persone, le quali andavano avanti ed indietro in quei cento metri di spazio, una situazione tratta da un film dell’ottocento, emigranti  Sardi in attesa di imbarcarsi per l’Italia.

Anche se in realtà molti con grande dignità facevano finta di essere felici.

Al momento dell’attracco ci raggiunse una ragazza la quale non posso descrive se bella o brutta in quanto indossava un paio di occhiali tipo maschera subacquea  e qualche pirsing ed un abbigliamento da turista da strapazzo, lei ci disse: Guardatemi bene e memorizzate la mia faccia, perché se vi perdete siete voi che vi dovete ricordare di me.

Minch… mi sono detto , evidentemente dobbiamo fare un lungo giro turistico, ho pensato, vuoi vedere che tutto sommato non è poi così male l’organizzazione?

Ci raggruppò e ci condusse verso la terra ferma, dopo cento metri si fermò all’ombra di un albero del giardino della casa Reale, si appoggiò al muro e disse: Signori tutti attenti a quello che dico perché poi non lo ripeto.

 Inizio il racconto degli AustroUngarici, delle docce che ci indicava con il braccio la direzione ed altre tre o quattro stupidate che neanche mi ricordo, il tutto durò due minuti, dopo di ché ci  disse ora siete liberi di andare dove volete, a vedere gli Asinelli ed i Cinghiali se li trovate.

 

All’ora io mi domando : ma tutti quelli che abbiamo incontrato fino ad ora cosa erano? Forse Asinelli travestiti da esseri umani, oppure esseri umani che ragionano peggio degli Asinelli? .

 

Le domande che ci dobbiamo fare sono:

1-     Che cosa abbiamo combinato in tutti questi anni ?;

2-     Che cosa abbiamo intenzione di fare? ;

3-     Chi sono i personaggi misteriosi che fanno di tutto per far si che il parco non decolli?

4-     Ed ancora quali sono gli interessi di questi personaggi misteriosi?

5-     Ma soprattutto….. noi Portotorresi siamo in grado di gestire L’isola?;

 

Le risposte non le sapremo mai….. ai posteri l’ardua sentenza

 

Gavino Petretto

 

PUNTI DI RIFERIMENTO

Generale — Inviato da gavinop @ 17:21

PUNTI DI RIFERIMENTO

  

Tutti noi per dare una giusta indicazione utilizziamo  dei punti di riferimento, ad esempio un mio Amico di nome Giovanni , qualche anno fa si trovava a Milano per lavoro, questo lavoro si svolgeva in Città, provate ad immaginare un uomo di circa sessanta anni che per lo più ha vissuto in un piccolo centro, ovviamente la situazione era drammatica, ma lui non si perse d’animo e per gli orientamenti usava dei punti di riferimento, che so: il distributore di benzina, la vetrina di un negozio particolare ed altri ancora, ma la più incredibile fu la tenda da sole di un fruttivendolo, il quale un giorno imprecisato della settimana riavvolse la tenda per chiusura settimanale, a quel punto ci furono momenti di panico,(e si chiese ma dove diavolo mi trovo???) dopo qualche ora il tutto ebbe un lieto  fine , grazie all’aiuto dei telefonini.

Anche io abitando fuori Città  utilizzo punti di riferimento per spiegare al meglio la mia residenza, ad esempio l’indicazione classica e la seguente: Prendere la Carlo Felice per Sassari, all’incrocio per Bancali svoltare a desta, dopo cinquecento metri ALLA DISCARICA DI SOLIDI  svoltare a sinistra, proseguire per altri cinquecento metri all’altra DISCARICA DI UMIDO proseguire per cento metri e sei arrivato.

A differenza di quanti ci si possa aspettare da questo racconto, voglio evidenziare i lati positivi,

Primo : Il vantaggio di non avere una chiusura settimanale ma avendo una discarica stabile l’indicazione non scade mai.

Secondo:  I benefici della raccolta differenziata , almeno quando dici discarica di umido ormai tutti sanno di cosa si tratta.

 

E per questi vantaggi che ancora una volta mi trovo in dovere di dire GRAZIE  AMMINISTRAZIONE COMUNALE per semplificarmi la vita.

 

Gavino Petretto 


BILANCIO COMUNE PORTO TORRES

Generale — Inviato da gavinop @ 15:34

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BILANCIO DELLE ATTIVITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

  

Premesso che,  il titolo non vuol dire che siamo autorizzati a fare il bilancio Amministrativo del Comune, il bilancio di cui noi Cittadini vorremmo parlare è quello delle attività svolte nella  NOSTRA CITTA’

(in grassetto e sottolineato) in quanto credo che, questa Amministrazione abbia un po’ le idee confuse sulla proprietà.

Quando noi gli abbiamo consegnato LA Città per mezzo di votazioni, sia chiaro che, non pensavamo di regalargliela, ma semplicemente fargliela gestire, (lo hanno chiesto loro, non gli è stato imposto) La Città che noi abbiamo consegnato era, più o meno bella , più o meno pulita, e le imprese locali , più o meno lavoravano, per ottenere il consenso avevano promesso che tutti i meno sarebbero diventati “più” pertanto dopo due anni  è arrivato il momento che i cittadini analizzino la situazione.

Le strutture pubbliche belle o brutte non dovevano essere abbandonate solo per dimostrare che essendo realizzate da altre Amministrazioni non servono, sto parlando ovviamente della Piazza del Comune e della struttura ex ostello, e altre, il Cittadino si chiede: se vogliono dimostrare qualcosa, perché non usano le loro proprietà?? Noi pensiamo che si possano dimostrare le cose costruendo e non distruggendo.

Le imprese locali:

si fa veramente fatica a ricordare un periodo così nero, in quanto si tratta di tantissimi anni fa, in campagna elettorale, dell’occupazione ne avevano fatto il loro cavallo di battaglia, gli unici posti di lavoro che hanno creato sono quelli degli L.S.U.  e sistemarli a dozzine sempre sulle stesse cose, quelle natte male (vedi rotonda ingresso Città) oppure pensano di risolvere il problema telefonando per raccomandare questo o quell’altro ragazzo?,   cari miei, non è così che si risolveranno i problemi, ma possibile che non sia mai venuto in mente a qualcuno che per risolvere il problema dell’occupazione bisogna tutelare le aziende locali dalle aziende (cane lupo)    che arrivano da fuori.

Il decoro del quale si parlava durante le elezioni, se vi ricordate questi politici , o presunti tali, quando parlavano ogni tre parole inserivano (altresì e decoro) e noi ci chiediamo ma perché  ogni tanto qualcuno non si fa un giro per la Città, e quando parlo di Città non intendo le vie del centro, ma tutto il territorio comunale, a tale proposito allego alcune foto, dove si nota una cabina ENEL sommersa di rifiuti, alla faccia della sicurezza!!, ormai ci sono più frigoriferi per le strade di campagna che in un centro commerciale,  Sardegna pulita, raccolta differenziata, ma per cortesia, se questo è il vostro decoro .

Ma in che mani siamo???

 

E per finire quando la smettete di dare spettacolo con le vostre denunce anonime.

Il dirigente che denuncia il consigliere, il tecnico che denuncia il dirigente, l’Assessore che va in cerca di medaglie per cose, che non solo non ha fatto, ma probabilmente gliel’hanno raccontate, il Sindaco che dice di SI a tutti (sarà una strategia nuova), non lo so, so solo che, per questa volta il bilancio e NEGATIVO.

Ed aggiungo una cosa, sono riusciti in pieno, farmi vergognare della mia appartenenza politica che durava da oltre 35 anni con  ORGOGLIO

 

“COMPLIMENTI”

  

Gavino Petretto

 

 

UGUAGLIANZA

Generale — Inviato da gavinop @ 14:52

Cari conterranei

Credetemi non voglio essere sempre polemico, il problema è che ti ci fanno diventare, io non so se avete notato in questi giorni , dopo strepitosa notizia della liberazione di Titti, i media ne hanno dato subito notizia, (semplicemente per un fatto di cronaca) oggi:  già non se ne parla, ma in compenso si parla tantissimo di Fabrizio Corona, Sicuramente, ma anche giustamente molti si chiederanno (CHI è !!) Ed io che cavolo ne so!! So solo che è un fotografo Amico di un certo Lelle Mora (persona abbastanza ambigua).
Io sono molto arrabbiato, e mi chiedo perché noi Sardi nel panorama nazionale non valiamo niente, ma soprattutto mi chiedo , chi ha stabilito il grado di sofferenza di un UOMO SARDO   per far sì  che se ne parli.

Vi chiedo scusa è solo uno sfogo.

Gavinop


COMMENTI

Generale — Inviato da gavinop @ 12:35

 COMMENTI

SIETE PREGATI DI FIRMARE I VOSTRI COMMENTI

 

(NON ABBIATE PAURA AD ESPRIME IL VOSTRO PENSIERO

 (Continua)

IL TRADIMENTO DEL CONDOTTIERO

Generale — Inviato da gavinop @ 17:15

                                                  Preview

                                                        GENIUS

Qualche anno fa la Città era praticamente governata da due eserciti di disperati creduloni, i quali si alternavano alla guida della comunità, i condottieri erano un Centrista ed un Ambidestro, ( perché si ingozzava sia con la destra che con la sinistra).

Nel periodo in questione il Sig. Ambidestro aveva il dominio assoluto, si avvaleva di un esercito di fedeli, disposti a tutto, anche perché non conoscendo la sua vera  identità,  lo acclamavano pensandolo un Sinistroide, pertanto per donargli il potere supremo si batterono come leoni nell’arena, e divulgarono la sua parola come fedeli appostoli, e riuscirono a convincere il popolo  che l’unico condottiero saggio, onesto ma soprattutto incorruttibile fosse lui, si proprio lui.., avete capito bene sto parlando di “GENIUS” 

( nome appropriato in quanto solo un genio riuscì a concepire un piano così perfetto).

In qual periodo ancora in Città subivamo le pressioni dal senato di Roma Capitale, i quali ogni tanto si vendevano il nostro territorio per gli utilizzi più assurdi, ovviamente riuscivano in questo perché supportati dai traditori infiltrati nella nostra comunità, per citare un episodio su tutti, fecero approdare una nave di rifiuti speciali, custoditi dentro dei contenitori, erano speciali per gente speciale, questo disse il nostro condottiero.

Lui era un grande , aveva una forza persuasiva incredibile, pensate che un giorno riuscì a convincere tutti, a farsi eleggere imperatore dell’Asinara, isola conquistata precedentemente dai suoi predecessori i quali pero, non essendo Divinità, si limitarono solo a riconquistarla. Quando gli fu assegnata, si affrettò a prenderne possesso, quindi fecce preparare la barca imperiale, e si recò sull’isola. 

L’immagine era più o meno questa: lui il condottiero, fiero di se stesso in piedi sulla prora della barca , petto in fuori,  svolazzanti vestiti, e la chioma al vento!!…..un momento forse sto sbagliando,  non ha la chioma…., bhe.. fa lo stesso, per noi il nostro condottiero era la perfezione, paragonabile ad una Divinità (roba da matti). Tutti noi fummo fieri ed  orgogliosi di aver riconquistato un altro territorio da sfruttare, purtroppo non fu così in quanto ci fu subito proibito calpestarne il suolo, con la motivazione che la conquista doveva essere un omaggio per gli Dei, ecco perché solo lui il condottiero e i suoi più fedeli seguaci  beneficiarono di quel privilegio, ovviamente nessuno si oppose per paura di subire la maledizione degli Dei.

Poi arrivo la scoperta del carbone, e si discusse animatamente sul suo utilizzo in quanto  non si sapeva bene cosa potesse causare alla salute. Allora il Condottiero per scongiurare ogni dubbio  inviò una delegazione di esperti carbonari  nei centri Italiani ed Europei , pare che in passato ne avessero consumato tonnellate, per arrostire ZIMINO e carne di cavallo. Tornarono con un giudizio negativo, pare non andasse bene allo scopo, nonostante gli dissero che non lo portavano per arrostire, da  quel giorno iniziò la battaglia del carbone e, il nostro condottiero fece emanare un’ordinanza dove proibiva in tutto il territorio, l’uso, il consumo, e la manipolazione del carbone, e per vigilare sulla  decisione presa, riunì il suo esercito privato, del quale anche io ne facevo parte (che vergogna),  armò le nostre mani con dei sassi, ordinandoci che  se per caso non veniva rispettata la sua ordinanza, avremmo dovuto affondare le carboniere, con una sassaiola, a quel punto ci organizzammo e ognuno di noi fecce scorta di sassi, in attesa del segnale per scatenare l’inferno (ancora oggi siamo in attesa del segnale).

Ahimè,  penso che quel segnale non arriverà mai, in quanto siamo stati traditi dal nostro condottiero, il quale per trenta denari si è venduto, assieme ad alcuni suoi fedeli, oggi scarica il carbone nel territorio e ne agevola l’uso ed il consumo.(ovviamente non per le ziminate)

 

Io non so se il carbone sia meglio o peggio di altre sostanze, in quanto io per arrostire uso legna, però ho capito una cosa, non bisogna mai fidarsi dei condottieri, soprattutto quando ti vogliono convincere di essere delle Divinità, penso che disperderò i sassi nel mare perché la battaglia non si farà più.

 

Questo racconto è frutto della mia fantasia, e se qualcuno si pecca  male si sente.

 

Gavino Petretto

   

LETTERA AL PALAZZO DEL POTERE

Generale — Inviato da gavinop @ 11:18
 Caro palazzo, è tanto che volevo scriverti , ma purtroppo non ho potuto farlo poiché come altri anche io ero impegnato a produrre;  certo tu mi dirai che sono solo delle scuse, perché  gli altri  miei concittadini,  non solo ti vengono a trovare quotidianamente ma addirittura si annidano come topi in un granaio, ma tu sei proprio sicuro che vengono a trovarti perché  gli sta a cuore il tuo benessere??  A me, onestamente sembrano quelli che, assistono la Zia in fin di vita solo per garantirsi l’eredità finale, certo e pur vero che, comunque ti tengono compagnia e qualche volta ti divertono a tal punto che non riesci a trattenere le risate, soprattutto quando riuniscono le bande per discutere le problematiche della comunità, in realtà cercano di impossessarsi sempre più degli spazi che tu con molta passione hai concesso, però tu giustamente  mi fai notare che, la cosa non ti infastidisce , anzi! Ti diverte tantissimo, in particolar modo quando le discussioni si alterano e  vengono fuori i finti intellettuali,  i quali si esprimono in maniera quasi incomprensibile, usando parole sentite alla TV e poi utilizzate all’interno di argomenti che non c’entrano nulla, le parole più usate negli ultimi anni sono:ALTRESI, CONCERTARE, ORCHESTRARE, OSMOSI ed altre ancora, in realtà non sono parole da extraterresti, sono piuttosto comuni, ma!! Loro quelli che si annidano, probabilmente non ne conoscono il significato, ed allora le inseriscono all’interno dei discorsi solo per darsi un tocco di classe, così rendendo ancor meno comprensibile le loro discussioni.Caro palazzo, io mi ricordo quando stavi al corso, quando eri mal combinato strutturalmente, ma mantenevi integra la tua dignità, poi,  che cosa hanno fatto, hanno demolito il mercato (luogo di compravendita ma soprattutto luogo dove ognuno esprimeva il proprio pensiero, ovviamente urlando a modo mercato) e li hanno costruito la tua  nuova struttura, imponente, circondata da tre vie ed una piazza, oggi circondata da una piazza una via e nient’altro.Io penso che al tuo interno si aggirino i fantasmi del mercato , insomma quelli che urlavano per attirare le attenzioni della gente per vendere i loro prodotti, si perché  anche oggi continuano ad urlare, non si sa bene perché, forse anche loro vogliono attirare l’attenzione della gente, o forse sono posseduti dai fantasmi del mercato??La tua architettura:  lo sai che, per anni ho pensato che ti avessero costruito in quel modo(modello case popolari degli anni settanta) per far sì che i cittadini onorassero l’umiltà degli occupanti, poi ho saputo che, trattasi di opera d’arte di gran pregio. Di volta in volta cambiano la piazza, con la stessa frequenza di alternanza delle bande che ti occupano, però è inutile, e come cambiare la cravatta ad un maiale, (modo di dire quando non cambia il risultato).Ora ti lascio perché non voglio annoiarti, ti auguro di star bene  e di sopportare queste bande che si alternano, considerandoti una loro proprietà, ma noi lo sappiamo che sono solo degli illusi e che tu non sei, e non sarai mai di proprietà di nessuno, quando si riuniscono per sparare cretinate, tu pensa di stare ad uno spettacolo teatrale, che so, tipo ZELIG, e comunque consolati del fatto che, dopo qualche anno cambiano gli occupanti, le bande si alternano, anche se dopo un po’ anche i nuovi saranno posseduti dai fantasmi del mercato. Porta pazienza, prima o poi qualcuno esorcizzerà le bande, liberandoli dai fantasmi e tu potrai riavere la tua tranquillità.Un abbraccio, tuo devoto servitore   Gavino Petretto 

LA LEGENDA DELL’ INVASIONE DEGLI ITALICI

Generale — Inviato da gavinop @ 19:17
 

Correva l’anno 1970 ( circa),

In quel periodo subivamo l’invasione dei forestieri i così detti (CONTINENTALI) arrivavano con la nave della TIRRENIA, tutti i giorni ne arrivava una  piena. A quei tempi io ero un ragazzo poco più di un adolescente, e mi ricordo queste figure spavalde che arrivavano a Porto Torres, alcuni con la valigia di cartone legata con lo spago, altri con gli scarponi legati a filo di ferro, e comunque tutti disperati in cerca di fortuna , ma!! Loro pensando di essere arrivati in una regione dell’africa, si sentivano importanti, anche se alcuni di loro hanno conosciuto il gabinetto dentro casa,  in Sardegna,  e pur vero che alcuni di questi ci hanno insegnato a lavorare, le tecniche della saldatura ed altro ancora, ma l’ottanta per cento erano dei manovali peggio di noi, e la cosa più triste è che non sapevano parlare in Italiano, e quando noi non li capivamo , si incazzavano come bestie, noi giustamente ci mettevamo a ridere, e quando noi ridevamo loro pensavano che eravamo degli idioti. (Cose da pazzi), per farla in breve , riuscimmo ad imparare prima, noi i loro dialetti, che loro l’Italiano, era l’unico modo per comunicare.

In quel periodo eravamo molto ospitali con gli stranieri, pertanto venivano ospitati nelle nostre case, e eravamo talmente ignoranti che, ci sentivamo fieri di averli come amici, soprattutto le ragazzine di allora,(oggi donne grandi) però a quei tempi!! Volete mettere, una che si sposava con un continentale, anche se mezzo scemo ma!! Con un accento diverso, e bhe!! Era tutta un’altra musica.

Mi ricordo che nel 1973 circa, iniziai a lavorare all’interno del petrolchimico, allora SIR, per tornare al ragionamento di prima, ogni giorno in cantiere ci dovevamo subire i commenti poco galanti dei continentali, i quali quotidianamente si vantavano di castigare sessualmente, questa o quell’ altra ragazza, Voi non potette immaginare quanto io potessi soffrire, considerando la mia giovane età, io li vedevo come degli idioti e non riuscivo a capire come mai tutte gli cadevano ai piedi.

 

Comunque gli anni passavano e i forestieri cominciarono a dimezzarsi, insomma ci fu una specie di selezione naturale, alcuni si accasarono in Città, sposando alcune ragazze del posto, tanti sono delle belle persone, che si sono integrate benissimo nella comunità, soprattutto sposando delle ragazze per bene, altri (quelli più spavaldi ) provate ad immaginare con quali ragazze si sono sposati?? Si!! Avete indovinato, proprio con quelle ragazze di cui si vantavano di castigare, o che le avevano sottratte a qualche bel ragazzotto del posto.

Siamo sicuri che abbiano fatto un buon affare???

 

Adesso qualcuno penserà che io abbia dei rancori nei confronti degli Italici, Vi assicuro che non è così, ho solo raccontato quello che succedeva, ed aggiungo che oggi a distanza di tanti anni, riesco a capire perché erano così spavaldi,  in effetti ancora oggi l’unica cosa che ci distingue dal terzo mondo è che,

 NON CI LANCIANO GLI AIUTI UMANITARI CON L’ELICOTTERO. 

Perché per il resto ci siamo, ma la cosa più triste di tutto e che, oggi siamo noi gli spavaldi, convinti di aver capito tutto.

 Consiglio un po’ di riflessione da parte di tutti, prima che anche noi diventiamo Italici.

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