NAPOLI TRA SCENEGGIATA E REALTA’

NAPOLI TRA SCENEGGIATA E REALTA’
Cari Amici questa volta non è un sogno, direi piuttosto una commedia all’ItalianaCon la partecipazione di circa tre milioni fra attori e comparse è andata in onda la commedia NAPOLI DI CORSA , eseguita nel più grande teatro naturale del mondo“NAPOLI”..Si cari Amici personalmente ritengo che Napoli non è una Città come tutte le altre, ma ho avuto la sensazione di stare in un grande teatro, tutto quello che senti, che vedi e che si muove sembra tutto eseguito secondo copione, questa sensazione è stata talmente forte che anche la mia maratona sembrava un copione scritto precedentemente.Arrivo a Napoli di sabato, come sono sceso dal treno sono stato avvolto dalla magia di questa Città, ho trovato una Città molto accogliente, e lasciatemelo dire discretamente pulita, ovviamente il traffico caotico, macchine e motorini che sfrecciano da tutte le parti (fa parte della scenografia) Per tutta la durata della vacanza sono stato ospite da amici del posto, niente da invidiare alla nostra ospitalità, hanno fatto per noi il possibile e l’impossibile per metterci a nostro aggio.Nel soggiornarvu ho avuto modo di girare un po’ da tutte le parti, avendo modo di ammirare la bellezza di Napoli , ma la cosa più suggestiva e sicuramente la vista del golfo da Posillipo, in quel caso, con la scenografia non si sono risparmiati, e incredibile l’emozione che si prova.Alla Domenica mattina di buon ora mi dirigo in Piazza plebiscito per la partenza della maratona, il clima era molto festoso, e non penso sia dovuto alla maratona, credo che per Napoli sia una consuetudine.Nella piazza incontro i miei compagni di circolo, Pino e Tanino quest’ ultimo avendo dimenticato il Chip in albergo, in seguito non ho avuto più modo di vederlo , mentre invece nei tratti a doppio senso di marcia ho avuto modo di incrociare Pino il quale era accompagnato da suo fratello con la bici.Prima della partenza c’è stato un minuto di raccoglimento per l’atleta Partenopeo deceduto per colpa di un pirata della strada, una tromba suonava il silenzio militare, è stato talmente coinvolgente ed emozionante che per i primi chilometri non riuscivo a concentrarmi sulla gara.Non è facile tenere il ritmo quando nella stessa gara si corre la mezza, perché ti trascinano ad una velocità superiore a quella programmata, infatti alla mezza sono passato in 1:48:25 successivamente ho gestito meglio le mie energie, l’unico momento di sofferenza è stato il tunnel in salita, ma soprattutto quando a meta dello stesso non riuscivo a respirare, probabilmente è dipeso dal fatto che c’era molto buio, insomma era opprimente.Sul lungo mare al 40° ho capito che potevo stare sotto le 3h50’ gli ultimi chilometri ho corso in mezzo ad un mare di gente che, vista la bella giornata passeggiavano sul lungo mare, ovviamente non era li per noi, erano semplicemente le comparse che comunque davano un bell’effetto.L’arrivo in salita si capiva perché la gente in mezzo alla strada creava un sorta di imbuto( comparse un po’ disordinate) a venti metri dal traguardo ho visto il tempo 3:46 Mio Dio ho esclamato c’è l’ò fatta nel mentre un’ attore sul palco scandiva il mio nome (ed ecco arrivare con il numero 127 Gavinoooo Petrettoooo il nostro amico da Nuoro Sardegna). Oltre alla medaglia mi è stato consegnato un premio per essere arrivato nei primi 200, insomma una commedia dal finale del tipo(e vissero felici e contenti).Si ringraziano per la partecipazione:La Città di Napoli con i suoi abitanti;Il Maestro Pierpaolo per la preparazione atletica;Mario Bitti per aver fornito la pozione magica;Pino e Tanino per essere arrivati dopo, e quindi l’avermi permesso di essere il primo del Circolo;Ed infine ma non meno importante, Ciro per la logistica.




