LA LEGENDA DELL’ INVASIONE DEGLI ITALICI
Correva l’anno 1970 ( circa),
In quel periodo subivamo l’invasione dei forestieri i così detti (CONTINENTALI) arrivavano con la nave della TIRRENIA, tutti i giorni ne arrivava una piena. A quei tempi io ero un ragazzo poco più di un adolescente, e mi ricordo queste figure spavalde che arrivavano a Porto Torres, alcuni con la valigia di cartone legata con lo spago, altri con gli scarponi legati a filo di ferro, e comunque tutti disperati in cerca di fortuna , ma!! Loro pensando di essere arrivati in una regione dell’africa, si sentivano importanti, anche se alcuni di loro hanno conosciuto il gabinetto dentro casa, in Sardegna, e pur vero che alcuni di questi ci hanno insegnato a lavorare, le tecniche della saldatura ed altro ancora, ma l’ottanta per cento erano dei manovali peggio di noi, e la cosa più triste è che non sapevano parlare in Italiano, e quando noi non li capivamo , si incazzavano come bestie, noi giustamente ci mettevamo a ridere, e quando noi ridevamo loro pensavano che eravamo degli idioti. (Cose da pazzi), per farla in breve , riuscimmo ad imparare prima, noi i loro dialetti, che loro l’Italiano, era l’unico modo per comunicare.
In quel periodo eravamo molto ospitali con gli stranieri, pertanto venivano ospitati nelle nostre case, e eravamo talmente ignoranti che, ci sentivamo fieri di averli come amici, soprattutto le ragazzine di allora,(oggi donne grandi) però a quei tempi!! Volete mettere, una che si sposava con un continentale, anche se mezzo scemo ma!! Con un accento diverso, e bhe!! Era tutta un’altra musica.
Mi ricordo che nel 1973 circa, iniziai a lavorare all’interno del petrolchimico, allora SIR, per tornare al ragionamento di prima, ogni giorno in cantiere ci dovevamo subire i commenti poco galanti dei continentali, i quali quotidianamente si vantavano di castigare sessualmente, questa o quell’ altra ragazza, Voi non potette immaginare quanto io potessi soffrire, considerando la mia giovane età, io li vedevo come degli idioti e non riuscivo a capire come mai tutte gli cadevano ai piedi.
Comunque gli anni passavano e i forestieri cominciarono a dimezzarsi, insomma ci fu una specie di selezione naturale, alcuni si accasarono in Città, sposando alcune ragazze del posto, tanti sono delle belle persone, che si sono integrate benissimo nella comunità, soprattutto sposando delle ragazze per bene, altri (quelli più spavaldi ) provate ad immaginare con quali ragazze si sono sposati?? Si!! Avete indovinato, proprio con quelle ragazze di cui si vantavano di castigare, o che le avevano sottratte a qualche bel ragazzotto del posto.
Siamo sicuri che abbiano fatto un buon affare???
Adesso qualcuno penserà che io abbia dei rancori nei confronti degli Italici, Vi assicuro che non è così, ho solo raccontato quello che succedeva, ed aggiungo che oggi a distanza di tanti anni, riesco a capire perché erano così spavaldi, in effetti ancora oggi l’unica cosa che ci distingue dal terzo mondo è che,
NON CI LANCIANO GLI AIUTI UMANITARI CON L’ELICOTTERO.Perché per il resto ci siamo, ma la cosa più triste di tutto e che, oggi siamo noi gli spavaldi, convinti di aver capito tutto.
Consiglio un po’ di riflessione da parte di tutti, prima che anche noi diventiamo Italici.
Tu sei più interrotto di un coito, ma mi sa che non hai detto troppe cazzate! Non è che ti chiedevano anche dove fossero i banditi? Perchè ne ho sentite di belle anche in questo senso!
Ciao Ciao
Inviato da Gavino — 22 Mar 2007, 11:24