L’ITALIA DEL MENO PEGGIO
Ormai è diventata una consuetudine questa del meno peggio.
Si inizia dalle elementari, nelle elezioni del capo classe si vota il meno peggio e poi si va avanti senza freni, fino al punto di convincersi di aver fato la scelta giusta.
Ma non è così, fermiamoci un attimo e riflettiamo: sui generi alimentari al controllo le confezioni difettose vengono scartate, magari vengono retrocesse di qualità, nello sporto non premiano il meno peggio ma il migliore, e così funziona per tutte le cose tranne che in POLITICA, e si.. in politica non esistono i prodotti di prima qualità, così come non esistono i campioni, esistono solo i MENO PEGGIO, cioè ma vi rendete conto che, uno vota Prodi in quanto meno peggio di Berlusconi, ma rimane comunque da scartare o addirittura da eliminare(ovviamente sto parlando di prodotto) e così succede da Roma a Milano fino al paesello di mille abitanti, e noi? Noi ci ritroviamo ad essere governati da una classe politica MENO PEGGIO. Io dico che è ora di mandarli tutti a casa questi meno peggio in quanto mediocri. In Sardegna abbiamo una classe politica Nazionale che quando li vedi ti emozioni.., pensate che dopo qualche mese che arrivano a Roma perdono l’accento Sardo, quelli di destra parlano in Milanese e quelli di Sinistra in Romano, la cosa buffa e che il Ministro Arturo Parisi pur non essendo nato in Sardegna ma in Piemonte e l’unico ad avere l’accento Sardo molto marcato e non si vergogna di averlo. (Ovviamente è l’unico pregio)
Considerato che, non abbiamo il meglio, considerato che, questo meno peggio si vergogna delle proprie origini, probabilmente di questo passo , le uniche elezioni che faremo saranno quelle di MISS ITALIA .
IO personalmente non voterò mai più il meno peggio (e badate bene non è un problema soggettivo ma è una realtà )
Gavino Petretto

Certo perché se una volta non dovessimo scegliere il meno peggio, ma il meglio, ci abitueremmo male. Per questo in TV passano solo il peggio del peggio.
Inviato da Ulrico — 29 Sep 2007, 18:25