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Gavino Petretto

LETTERA AL PALAZZO DEL POTERE

Generale — Inviato da gavinop @ 11:18
 Caro palazzo, è tanto che volevo scriverti , ma purtroppo non ho potuto farlo poiché come altri anche io ero impegnato a produrre;  certo tu mi dirai che sono solo delle scuse, perché  gli altri  miei concittadini,  non solo ti vengono a trovare quotidianamente ma addirittura si annidano come topi in un granaio, ma tu sei proprio sicuro che vengono a trovarti perché  gli sta a cuore il tuo benessere??  A me, onestamente sembrano quelli che, assistono la Zia in fin di vita solo per garantirsi l’eredità finale, certo e pur vero che, comunque ti tengono compagnia e qualche volta ti divertono a tal punto che non riesci a trattenere le risate, soprattutto quando riuniscono le bande per discutere le problematiche della comunità, in realtà cercano di impossessarsi sempre più degli spazi che tu con molta passione hai concesso, però tu giustamente  mi fai notare che, la cosa non ti infastidisce , anzi! Ti diverte tantissimo, in particolar modo quando le discussioni si alterano e  vengono fuori i finti intellettuali,  i quali si esprimono in maniera quasi incomprensibile, usando parole sentite alla TV e poi utilizzate all’interno di argomenti che non c’entrano nulla, le parole più usate negli ultimi anni sono:ALTRESI, CONCERTARE, ORCHESTRARE, OSMOSI ed altre ancora, in realtà non sono parole da extraterresti, sono piuttosto comuni, ma!! Loro quelli che si annidano, probabilmente non ne conoscono il significato, ed allora le inseriscono all’interno dei discorsi solo per darsi un tocco di classe, così rendendo ancor meno comprensibile le loro discussioni.Caro palazzo, io mi ricordo quando stavi al corso, quando eri mal combinato strutturalmente, ma mantenevi integra la tua dignità, poi,  che cosa hanno fatto, hanno demolito il mercato (luogo di compravendita ma soprattutto luogo dove ognuno esprimeva il proprio pensiero, ovviamente urlando a modo mercato) e li hanno costruito la tua  nuova struttura, imponente, circondata da tre vie ed una piazza, oggi circondata da una piazza una via e nient’altro.Io penso che al tuo interno si aggirino i fantasmi del mercato , insomma quelli che urlavano per attirare le attenzioni della gente per vendere i loro prodotti, si perché  anche oggi continuano ad urlare, non si sa bene perché, forse anche loro vogliono attirare l’attenzione della gente, o forse sono posseduti dai fantasmi del mercato??La tua architettura:  lo sai che, per anni ho pensato che ti avessero costruito in quel modo(modello case popolari degli anni settanta) per far sì che i cittadini onorassero l’umiltà degli occupanti, poi ho saputo che, trattasi di opera d’arte di gran pregio. Di volta in volta cambiano la piazza, con la stessa frequenza di alternanza delle bande che ti occupano, però è inutile, e come cambiare la cravatta ad un maiale, (modo di dire quando non cambia il risultato).Ora ti lascio perché non voglio annoiarti, ti auguro di star bene  e di sopportare queste bande che si alternano, considerandoti una loro proprietà, ma noi lo sappiamo che sono solo degli illusi e che tu non sei, e non sarai mai di proprietà di nessuno, quando si riuniscono per sparare cretinate, tu pensa di stare ad uno spettacolo teatrale, che so, tipo ZELIG, e comunque consolati del fatto che, dopo qualche anno cambiano gli occupanti, le bande si alternano, anche se dopo un po’ anche i nuovi saranno posseduti dai fantasmi del mercato. Porta pazienza, prima o poi qualcuno esorcizzerà le bande, liberandoli dai fantasmi e tu potrai riavere la tua tranquillità.Un abbraccio, tuo devoto servitore   Gavino Petretto 

LA LEGENDA DELL’ INVASIONE DEGLI ITALICI

Generale — Inviato da gavinop @ 19:17
 

Correva l’anno 1970 ( circa),

In quel periodo subivamo l’invasione dei forestieri i così detti (CONTINENTALI) arrivavano con la nave della TIRRENIA, tutti i giorni ne arrivava una  piena. A quei tempi io ero un ragazzo poco più di un adolescente, e mi ricordo queste figure spavalde che arrivavano a Porto Torres, alcuni con la valigia di cartone legata con lo spago, altri con gli scarponi legati a filo di ferro, e comunque tutti disperati in cerca di fortuna , ma!! Loro pensando di essere arrivati in una regione dell’africa, si sentivano importanti, anche se alcuni di loro hanno conosciuto il gabinetto dentro casa,  in Sardegna,  e pur vero che alcuni di questi ci hanno insegnato a lavorare, le tecniche della saldatura ed altro ancora, ma l’ottanta per cento erano dei manovali peggio di noi, e la cosa più triste è che non sapevano parlare in Italiano, e quando noi non li capivamo , si incazzavano come bestie, noi giustamente ci mettevamo a ridere, e quando noi ridevamo loro pensavano che eravamo degli idioti. (Cose da pazzi), per farla in breve , riuscimmo ad imparare prima, noi i loro dialetti, che loro l’Italiano, era l’unico modo per comunicare.

In quel periodo eravamo molto ospitali con gli stranieri, pertanto venivano ospitati nelle nostre case, e eravamo talmente ignoranti che, ci sentivamo fieri di averli come amici, soprattutto le ragazzine di allora,(oggi donne grandi) però a quei tempi!! Volete mettere, una che si sposava con un continentale, anche se mezzo scemo ma!! Con un accento diverso, e bhe!! Era tutta un’altra musica.

Mi ricordo che nel 1973 circa, iniziai a lavorare all’interno del petrolchimico, allora SIR, per tornare al ragionamento di prima, ogni giorno in cantiere ci dovevamo subire i commenti poco galanti dei continentali, i quali quotidianamente si vantavano di castigare sessualmente, questa o quell’ altra ragazza, Voi non potette immaginare quanto io potessi soffrire, considerando la mia giovane età, io li vedevo come degli idioti e non riuscivo a capire come mai tutte gli cadevano ai piedi.

 

Comunque gli anni passavano e i forestieri cominciarono a dimezzarsi, insomma ci fu una specie di selezione naturale, alcuni si accasarono in Città, sposando alcune ragazze del posto, tanti sono delle belle persone, che si sono integrate benissimo nella comunità, soprattutto sposando delle ragazze per bene, altri (quelli più spavaldi ) provate ad immaginare con quali ragazze si sono sposati?? Si!! Avete indovinato, proprio con quelle ragazze di cui si vantavano di castigare, o che le avevano sottratte a qualche bel ragazzotto del posto.

Siamo sicuri che abbiano fatto un buon affare???

 

Adesso qualcuno penserà che io abbia dei rancori nei confronti degli Italici, Vi assicuro che non è così, ho solo raccontato quello che succedeva, ed aggiungo che oggi a distanza di tanti anni, riesco a capire perché erano così spavaldi,  in effetti ancora oggi l’unica cosa che ci distingue dal terzo mondo è che,

 NON CI LANCIANO GLI AIUTI UMANITARI CON L’ELICOTTERO. 

Perché per il resto ci siamo, ma la cosa più triste di tutto e che, oggi siamo noi gli spavaldi, convinti di aver capito tutto.

 Consiglio un po’ di riflessione da parte di tutti, prima che anche noi diventiamo Italici.

MARATONA DI ROMA

Generale — Inviato da gavinop @ 18:52

 Preview

Con grande soddisfazione ho corso la maratona di Roma la quale mi ha dato tre grandi soddisfazioni e purtroppo una grande delusione.

 

1° soddisfazione: Ovviamente è quella di essere riuscito a prepararmi atleticamente per poter correre 42.195 Km. Se consideriamo che, il mio medico sportivo è un geriatra.

 

2° soddisfazione: è quella di aver corso tutta la maratona in un tempo di  03:52:49 quindi abbattendo il muro delle 4 ore e migliorando il mio personale , conseguito a Roma nel 2006 che era di 04:00:24.

 

3° soddisfazione: Se avete notato alla partenza si reggeva uno striscione con la scritta (LIBERATE DANIELE) L’idea di essere uno dei 15.000 che in qualche modo chiedevano la liberazione del nostro connazionale mi rendeva fiero, ancor di più lo sono stato quando Lunedì ho appreso la notizia del rilascio di Daniele, è ovvio che non è stato liberato perché 15.000 anime lo hanno chiesto, però e bello pensarlo, ti fa sentire bene.

 

Adesso veniamo alla delusione , come tutti ben sapete, dal mese di Settembre del 2006 un nostro conterraneo è in mano a dei banditi che lo hanno sequestrato,  ed è già un  pò di tempo che se ne parla sempre meno. La delusione maggiore me la da il Governo (o chi lo rappresenta), o meglio ancora,  le leggi che probabilmente sono fatte male.

Quando ci fu il sequestro di Titti Pinna, le autorità applicarono immediatamente il protocollo, bloccando i beni della famiglia, per evitare che i sequestratori potessero in qualche modo averla vinta, e soprattutto per evitare di creare un precedente che ci renda tutti vulnerabili nei sequestri anche per piccole  somme,  questo ci hanno raccontato, e noi Sardi (Popolo ubbidiente) ci crediamo.

Però io credo che ci sia qualcosa che non va bene , e che ci fa un po’ incavolare, perché, per Daniele non solo non è stato usato lo stesso protocollo, ma , addirittura si e mobilitato tutto il Governo, dando in cambio per la liberazione cinque terroristi pericolosi , che a loro volta potranno sequestrare altri Italiani, visto che noi siamo i più remunerativi, e forse hanno dato anche del denaro, e comunque stiamo parlando di uno che se l'é cercata, a differenza del nostro Titti che aveva solo la pretesa di dare da mangiare il bestiame.

 

Questi sono i fatti.

Adesso ognuno faccia la propria considerazione, io la mia me la sono fatta.

 

CHE VERGOGNA!!!  

 

 


MARATONA DI ROMA

Generale — Inviato da gavinop @ 09:43

Cari amici (insomma quelli che ogni tanto entrate a curiosare nel mio blog) purtroppo per questa settimana non ci saranno nuovi articoli in quanto sto completando la preparazione atletica per la maratona di Roma, che si svolgerà Domenica  18 Marzo, dopo il mazzo che mi sono fatto a prepararla, spero di ottenere dei buoni risultati, ovviamente i miei buoni risultati sono comunque quelli di un amatore di 52 anni che corre da tre anni e mezzo, prima di allora non avevo mai corso neanche un centimetro, pertanto fate voi le vostre considerazioni.

 

Questa sarebbe la mia quarta maratona, è la seconda a Roma,  devo dire che comunque l’emozione e tanta, e trovarsi in mezzo a circa 16.000 atleti di tutte le età ma soprattutto di tante nazioni, in più mettici che comunque corri a Roma in uno scenario unico al mondo, Bhe !!  credetemi e una sensazione meravigliosa.

 

Spero che  altri come me, inizino a correre, credetemi e possibile per tutti, basta pensare che quando avevo deciso di iniziare a correre, circa tre anni fa, mi ricordo che mi alzai presto mi misi le scarpe da ginnastica e mi  incamminai per la strada, dopo esattamente cento metri sono crollato al suolo distrutto, a quel tempo fumavo circa 30 sigarette al giorno, potete immaginare , ad ogni colpo di tosse venivano fuori i pacchetti di sigarette, a quel punto ho capito che, non andava bene.

Mi misi di impegno ed iniziai a correre facendo piccole distanze, con pause programmate, fino ad arrivare a coprire distanze da 5 km , per poi allungare progressivamente, seguendo una tabella di   Orlando Pizzolato  (scaricata da internet) fino ad arrivare a portare a termine la maratona di km 42 ,195  in un tempo di 04:02:28 ovviamente capisco che non è un gran chè, e solo per dimostrare che lo possono fare tutti(se lo vogliono) Sapete cosa pensavo quando vedevo le persone correre per le strade?? Ma è possibile che non abbino altro di più importante  da fare?? e quando li vedevo sotto la pioggia, pensavo: ma guarda sto scemo.

 

Adesso lo scemo sono io, però sono felice di averlo fato,  soprattutto perché ho smesso di fumare.

 

VI AGGIORNERO’ al mio rientro


IL TRENO DEI DESIDERI

Generale — Inviato da gavinop @ 14:41
 

Adesso qualcuno penserà che, vi voglio parlare della trasmissione televisiva della Clerici, ma non è così, anche se  dopo   tutto quello che è successo negli anni a Porto Torres, a proposito di treni,  penso proprio che la Clerici abbia preso spunto da Porto Torres  per intitolare la sua trasmissione.

 

Ma veniamo all’ultima trovata degli uomini più intelligenti del mondo, (quelli che amministrano  Porto Torres), alle volte penso che certe cose le studino apposta per fa si che la gente ne parli, ed aggiungo che , più che pensarlo  lo spero, provate ad immaginare se questae cazzate le fanno con convinzione? “siamo messi male”.

 

Parliamo del passaggio a livello di Via ponte Romano.

Quando arriva il treno da Sassari, giustamente il passaggio a livello si chiude, e fin qua, niente di anormale,  la cosa strana,  ma più che strana  che un po’ rompe i coglioni  sto cazzo di treno, che  si ferma venti metri più avanti, proprio di fronte all’ingresso della stazione marittima provvisoria.

 

LA STAZIONE MARITTIMA     struttura realizzata nel 2001, ancora oggi utilizzata solo ed esclusivamente per incontri culturali, e mostre di ogni genere, ma anche questo non è un problema, dal momento che,  sicuramente non sarà nè la prima e nè l’ultima,  di struttura pubblica ad essere usata per scopi sociali e comunque diversi da quelli originari.  

ma la cosa che mi chiedo è, ma per sto cazzo di incontri culturali, tutta sta gente arriva in treno  da Sassari?? .

 

Ho notato in più occasioni che, dal treno scendono due o tre disperati (perché oggi giorno con il servizio che offrono le ferrovie solo de disperati prendono  il treno), questi sono costretti a tornare indietro di venti metri per poi raggiungere le proprie destinazioni , in quanto non ci fanno nulla davanti ad una struttura dimenticata da DIO.

 

Allora io mi chiedo?  Che sia una strategia per far si che tutti i passeggeri del treno possano ammirare la struttura, o forse permettere ai passeggeri di usufruire dei servizi della struttura marittima, dal momento che la stazione ferroviaria essendo inutilizzata, da l’impressione per chi arriva per la prima volta di trovarsi, in una Città vittima di  un attacco nucleare, o meglio ancora cercano di dimostrare che,  lo scempio compiuto tanti anni fa sventrando un parco archeologico per far passare la ferrovia,  si stata un’idea giusta,  come quella della ferrovia del petrolchimico, oppure vogliono dimostrare che la stazione marittima serve a qualcosa?.

 

Ovviamente tutte queste domande non avranno mai risposte, almeno fino a quando,  continueremo ad essere amministrati da personaggi , che gestiscono la Città senza tener conto delle esigenze dei Cittadini ,  detto questo non ci aspettiamo chissà che cosa, però vi prego,  limitate le rotture di Coglioni a questi cittadini, che già  hanno i loro problemi.

 

Un Consiglio, se volete che in Città, tutto funzioni bene , non toccate nulla e  lasciate tutto come lo avete trovato.

Almeno evitate di fare danni.


LA LEGGENDA DI CABU DI LEGNA (finalmente)

Generale — Inviato da gavinop @ 16:15

                                                                            3° Puntata

 

Il Sig. Cabu di Legna, oggi potrebbe essere  un signore benestante,  con un' età compresa fra i 60 e 65 anni, non è altro che un impresario  edile baciato dalla fortuna (se così vogliamo chiamarla) di circa quaranta anni fa.

 

Cabu di Legna nasceva da una famiglia piuttosto numerosa, e pare fossero tutti maschi , la famiglia a quei tempi risultava essere scarsa di risorse economiche e culturali, come d’altronde il 95% delle famiglie di quel periodo, pertanto potrei dire un fatto comune.

 

Il Sig. Cabu di legna,   nell’età adolescenziale  iniziò la sua carriera lavorativa nei vari cantieri della Città, come “ carra cantoni” (blocchi di tufo da circa 50 kg.) era dunque un ragazzotto forte,  e con un bel fisico da palestrato,   anche se,  a quei tempi l’unica palestra era quella del pugilato, che comunque lui non la frequentava,  lui era un timido e parlava poco (anche oggi), in compenso lavorava come un dannato e quindi tutti gli volevano bene , ma!! Soprattutto, gli voleva bene  un imprenditore con il vizietto alla Lelle Mora, a quei tempi la cosa suscitava molto scalpore, e tutto l’ambiente  ne parlava, premesso che,  forse non c’era niente di vero, però questo e quello che si raccontava .

 

Poi fece molto scalpore il fatto che, negli anni dal 1965 al 1970 lui esplose come imprenditore, e non, facendo muri di recinzione o piccoli interventi , ma, con dei lavori importanti, questo fatto fece crescere ancor di più il dubbio fra la gente, naturalmente, poi come tutte le cose passo in secondo piano, in quanto  Cabu di Legna conobbe una bella ragazza e si sposò, mettendo al mondo dei figli.

 

Questo vuole essere un esempio molto crudo, per manifestare al meglio cosa si doveva fare per progredire sia economicamente, che nella vita sociale.

 

Ovviamente il nome ed il contenuto non è riconducibile a nessuno, in quanto frutto della mia fantasia.

 (a meno che qualcuno non ci si riconosca)  

 In quel periodo a porto Torres ci fu, l’invasione dei forestieri, i così detti Continentali, i quali arrivavano dai posti più disperati d’Italia, però!! Quando arrivavano in Sardegna, bisognava solo vederli, Mamma mia!!quante arie, la cosa che più ci divertiva è che, quando parlavamo ci dicevano di non capire il Sardo, se è per questo neanche noi capivamo il Sardo, in quanto parlavamo in Italiano, magari sbagliando i congiuntivi , però sempre Italiano era, Il vero problema è che, ancora oggi, questi Signori non dicono due parole in croce di italiano, figuriamoci all’ora.

 I Continentali li riprenderemo nella prossima puntata (ci sarà da ridere)   

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