RAZZISMO
COSA PENSO IO DEL RAZZISMO
Gavino Petretto
Il razzismo è una ideologia sbagliata della mente umana.
Difatti esso presuppone una superiorità su basi biologiche di una razza umana sull'altra. Ma concretamente non può essere dimostrato che una razza sia migliore dell’altra, meno ancora può essere dimostrato che esista una razza pura.Nel corso della storia è sempre prevalso il sentimento di disprezzo verso culture considerate inferiori, e in nome di questo sentimento tanti popoli sono stati sottomessi. Un esempio per tutti e quello del nazismo e di Hitler. Promotore storico delle ideologie razziste, egli diffuse ed impose la propria convinzione che la sua fosse la razza ariana, quella pura, e di conseguenza le altre dovevano essere eliminate, fatte scomparire , e, con esse anche le persone considerate “DIVERSE”. Ma ciò che dovrebbe far riflettere e che Hitler non fu il solo ad avere queste idea ripugnante. Purtroppo ancora oggi anche se in misura inferiore si continua ad assistere quotidianamente ad episodi di discriminazione, sulla base del colore della pelle o del luogo di provenienza. C’è da dire che l’ondata di immigrati dai paesi del terzo mondo, hanno favorito la metabolizzazione di insofferenze razziste .D’altro canto è comunque vero che per effetto del trasferimento negli anni di una massa consistente di meridionali al Nord, hanno contribuito alla crescita economica del paese.Da noi l’intolleranza è sempre stata fra Nord e Sud, ovviamente l’intolleranza non riguarda la posizione geografica, riguarda l’aspetto economico ed il progresso ottenuto nell’industrializzazione. Ad esempio in Spagna l’intolleranza è nei confronti del Nord in quanto al Nord c’è più miseria e meno industrializzazione, quindi la disoccupazione in aumento, che vuol dire aumento della criminalità organizzata, che per effetto della povertà attecchisce facilmente.Purtroppo le convinzioni razziste sono insite in ognuno di noi. Anche il Meridione che è sempre stato oggetto di discriminazione, oggi a sua volta si mostra intollerante nei confronti degli immigrati del terzo mondo. Ciò è dovuto sostanzialmente alla occupazione precaria ed una insicurezza economica, si vede lo straniero come una minaccia ad un benessere non ancora consolidato, e pertanto diventa facile scaricare sul “diverso” le proprie disavventure. Poi come non bastasse alle volte ci si mette la chiesa cattolica , che pur parlando bene e predicando la fratellanza , Non avendo mai avuto un gran rispetto delle altre religioni, crea di fatto intolleranza nei confronti delle altre religioni. Basta pensare che tanti Cattolici sono convinti che tutti i Musulmani siano terroristi. Questa responsabilità è da attribuire al Vaticano, il quale cerca costantemente di invadere gli spazi culturali e politici del paese.Alle volte il Vaticano , più che uno stato cattolico lo vedo più come una macchina del tempo. Adesso vorrebbe farci tornare nel medio evo, ritornare all’età buia, annullando quelle leggi conquistate con anni di lotta, facendo sospendere la ricerca, pretendendo di pianificarci la vita. Penso che tutti dovremmo prendere esempio da quel gruppo dalla Sapienza che ha avuto il coraggio di dire BASTA, e di invitare il Papa a stare al proprio posto, e di avere più rispetto del paese che lo ospita.Le idee politiche e religiose non possono essere motivo di discriminazione, soprattutto se consideriamo che, se i meridionali nel tempo hanno contribuito alla crescita del paese , anche gli immigrati del terzo mondo faranno la stessa cosa.Bisogna che gli Italiani si abituino ad un’idea di società multiculturale , e credo che a piccoli passi ciò stia avvenendo, la strada è ancora lunga e tortuosa, soprattutto perché, sia il Vaticano che la politica un pò ostacolano questo percorso. Voglio sperare che lo facciano involontariamente, però quando ai vertici della politica si assistono ad episodi di intolleranza nella maniera più spregevole come quella avvenuta al Senato durante il voto di fiducia, e il Papa che dice che i musulmani hanno divulgato la religione con la violenza, scusandosi subito dopo, affermando che lui lo ha solo letto, bene, tutto questo ci deve far riflettere.Credo che i madia potrebbero fare molto. L’informazione data deve in qualche modo rassicurare i cittadini, essendo noi una società aperta e democratica, che pur pensandola diversamente sia sul piano politico, che religioso, possiamo convivere ma soprattutto crescere assieme, e considerare l’individuo per quello che e in grado di dare alla società, e quanto sia disposto ad inserirsi nella società.Il colore della pelle, la provenienza e la religione non possono essere motivo di discriminazione. |
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