ROMA OSTIA
IL SOGNO DI GAVINO
Cari amici vi voglio raccontare il mio sogno, solitamente non faccio dei sogni , ma probabilmente questo e dovuto a quei peperoni fritti con le sardine che ho mangiato a cena.
I personaggi del sogno sono i miei amici della società ATLETICA AMATORI NUORO di cui faccio parte.
Tutto inizia con l’iscrizione alla mezza di Ostia Roma, con Giuseppe Gucciardi che si preoccupa di prenotare l’albergo, Gianni Stoto organizza il ristorante, essendo di Ostia, insomma tutto perfetto come in un bel sogno.
Sveglia alla mattina di Sabato e via , verso l’aeroporto di Alghero, e già da qui si capisce che è un sogno, il Volo è puntuale l’aereo e nuovo moderno e accogliente
Arrivo a Roma con un leggero anticipo rispetto ai miei amici, i quali subito dopo appaiono dalla porta degli arrivi, con un sorriso che esprime tutta la loro gioia, al momento il gruppo è composto da Gianni con la sua Signora, Giuseppe, Lino e Mario (l’anziano del gruppo) Ci dirigiamo ad Ostia, prendiamo possesso delle camere e poi via verso il l’Exposport per il ritiro dei pettorali, Girando per gli stand io ed il Buon Mario siamo stati convinti ad iscriverci al miglio rosa, una corsa partecipata solo da donne, infatti nel pacco gara oltre ai normali prodotti da donne, tipo crema anticellulite ed altro, c’erano anche gli assorbenti, esterni da incontinenza(forse per l’età)fatto questo rientrammo in albergo per il pranzo e con l’idea di riposare un po’, ma la tensione saliva e la paura di deludere per la seconda volta il Maestro P. Paolo non mi permetteva di dormire, alla sera decidemmo di andare a Roma, io Lino e Giuseppe, ovviamente l’anziano lo abbiamo lasciato in custodia nell’albergo, poi a cena lo hanno preso in custodia la famiglia Vargiu.
A Roma per abbassare la tensione abbiamo cenato molto piccante e abbiamo bevuto tanto vino, non ottenendo buoni risultati, verso mattino ci abbiamo dato dentro con grappa e sigari Cubani, i quali bagnati con la grappa assumono un effetto rilassante.
(SIETE SEMPRE NEL MIO SOGNO!)Alla mattina di buon ora ci si sveglia con suoneria sinfonica del telefonino, “Cavalleria Rusticana”, ci si prepara e ci si avvia alla partenza, fermata solita alla Magliana, a vederci in quelle condizioni sembravamo la famosa banda della Magliana.
Arrivati in zona partenza il solito rito della vestizione, io e Mario davamo l’impressione della vestizione di Su Componitore per la Sartiglia.
Il buon Mario tira fuori dallo zaino una bottiglia, inizialmente pensavo fosse grappa, poi mi spiegò che si trattava di una pozione miracolosa fata dai fratti, le dosi consigliate erano poche gocce da massaggiare sui muscoli, vista l’età e la voglia di strafare, abbondammo nelle dosi.
Nella fase di riscaldamento incontriamo il resto della squadra, Antonella con Giovanni , Giuseppe , lino Gianni e lo straniero Oebe.
Pronti alla partenza io e Mario trovammo posto nelle retrovie, infatti ci vollero due minuti prima di passare sotto il gonfiabile, si parte lentamente cercando di farsi spazio fra gli atleti più lenti, mano mano che si sgranava il gruppo, aumentava la velocità, ogni tanto guardavo i parziali e vedendo i tempi, pensavo due cose fondamentali, speriamo non finisca l’effetto della pozione miracolosa, ma soprattutto speriamo di non svegliarmi proprio adesso.
Si andava che era uno spettacolo, qualcuno si lamentava del caldo, ovviamente non mi riguardava, dal momento che la velocità era tale da raffreddare il mio corpo, al traguardo una folla immensa di persone che aspettavano i loro cari, ma l’idea era quella che fossero li per me, al traguardo blocco il tempo
In 1:36:48 la gioia era talmente elevata che salutavo tutti, e tutti che si complimentavano, Lino mi viene incontro e, come premio mi regala una maglietta con raffigurato un mammutones.
Corsa in albergo, doccia al volo e trasferimento al ristorante della Zia di Stoto, che Dio la benedica, che mangiata, tutto buono e abbondante, tutto a base di pesce(nel sogno cosa vuol dire il pesce?) dopo quel favoloso pranzo, tutti all’aeroporto e quindi il rientro, con il solito aereo nuovo e puntuale.
Adesso sento la sveglia che suona, non è certo la cavalleria rusticana, un po’ assonnato mi alzo e trovo su una sedia la maglietta di Lino con il mammutones.
Quando il sogno sembra realtà e quando la realtà sembra un sogno. Che strana la vita.
