1 Sep, 2006
UBI MAIOR MINOR CESSAT – 1/9/06
Sottotitolo: uscire con una donna sposata.
Inutile dire che il problema si pone allorquando S. mi chiede di vederci stasera. Premetto che, nonostante io abbia una morale abbastanza forte, nel corso degli anni mi è capitato varie volte di uscire con ragazze mentre ero “impegnato”. Non cerco giustificazioni. Tanto vi ho spiegato più volte di essere per natura un centravanti; e se mi capita la palla-gol in area devo, I must, I ought, segnare (to score).
In pratica però, io gestivo la cosa in questo modo: la mia fidanzata era di Modena? Portavo “l’amante” a fare un giro a ReggioEmilia. La mia donna era di Bologna? Me ne andavo a zonzo a Ferrara. Chiaramente onde evitare “spiacevoli” incontri. E sempre salvo il fortunato caso nel quale non ci fosse da andare in nessun posto, visto che la donna di turno viveva sola (e quindi la guzzavo a domicilio), oppure si agiva in macchina in un qualche ciglio della strada(“per fare insieme in qualche posto accosterò”: Ligabue, Ballando sul mondo).
Stasera però sono io quello libero e lei quella impegnata: dove vorrà andare? Sarebbe astuto dirigersi in qualche ameno paese del nostro appennino, ma ciò andrebbe a scapito del fattore tempo. Cioè, se ci incontriamo alle 9 e lei a mezzanotte deve essere a casa, non posso sputtanare un ora di macchina tra andata e ritorno. Insomma, io subodoro la fregatura, nel senso che il mio romanticismo andrà a discapito del pragmatismo che si deve avere quando si esce con una donna che non è la tua. Ma questa è un’altra storia..
Stavo sottovalutando una possibilità tutt’altro che remota in questi casi: la defezione dell’ultimo minuto! Qualsiasi cosa può far saltare il nostro incontro, paradossalmente anche una mia scelta, che da 20 giorni non chiedo altro che rivederla.
Scusa Ciotti, sono Ameri, qui al Ceravolo è cambiato il risultato: Roma in vantaggio.. S. mi ha appena confermato che viene lei nella mia città dove, sempre secondo lei, non conosce nessuno. Peccato non vivere già da solo. Ma questo dipende da me, quindi niente recriminazioni.
Vi domandate dunque, perché ubi maior minor cessat? perché nel pomeriggio avevo detto al mio amico C. che sarei andato con lui all’UniRe; queste sono quelle cose comprensibili, ma che a me dispiacciono. Uno filosofeggia giorni, poi appena la tipa ti chiama tu cali le braghe e tutto il resto non conta più. Chiamo C. e mi scuso: è il minimo
CALCIATORE del giorno:
Antonio CASSANO (Fantantonio): tornato in Nazionale, dovrà combattere mille pregiudizi, sull’uomo prima ancora che sul giocatore. Io, che è una vita che mi sento in dovere di dimostrare qualcosa, pur sapendo che razionalmente non ce n’è motivo, voglio dirgli: Vai Antonio, 2 dribbling, 3 finte, e possibilmente il gol, che per noi attaccanti è poi l’unico metro di valutazione, e il passato viene cassato (gioco di parole).