6 Sep, 2006
SONO IL RE DEL NIENTE – 6/9/06
Sto rimirando da qualche minuto il mio abbonamento al Modena F.C.
Non è tanto l’immagine dei 2 bambini che dipingono “W il Modena” sul muro dello stadio a colpirmi, ma il mio nome scritto in basso a destra.
Questo abbonamento è l’unica tessera che ho. Cioè, tolte Patente-Carta d’identità-Bancomat, non c’è altro nel mio portafoglio che mi faccia sentire legato a qualcosa. Riflettendo, è una mia scelta molto meditata.
Io sono di sinistra, lo sanno tutti, voto Quercia da una vita, leggo Repubblica, vado all’Unità, e via dicendo. Ma non ho mai voluto tesserami per il partito, sebbene il mio amico Assessore abbia spiegato più volte l’importanza di fare numero per avere maggior peso politico. Nemmeno ho la tessera della Coop, dove esclusivamente vado a fare spesa fin dalla nascita: e trattasi di tessera gratuita, alla quale sono abbinati sconti e premi fedeltà (che ben mi spetterebbero). Persino nei locali che frequento, se richieste, fornisco false generalità: cosa ovvia se vai in un bordello, ma in un club dove si ballano i latino-americani non c’è motivazione logica per tale comportamento.
Ma in realtà sì: io sono un cane sciolto. Sto bene in mezzo al branco, anzi cerco la compagnia della gente, ma quando viene il momento di condividere una idea, un progetto, beh il mio progetto è sempre un filino diverso. E quindi rimango in quell’orbita, ma senza schierarmi apertamente.
Dirò di più: essere inseriti nelle cose, nei circoli, negli ambienti di lavoro, è una schiavitù, necessaria quanto volete, ma sempre schiavitù rimane. E gli orari, e le relazioni interpersonali. Mi fa sentire non adulto, ma vecchio. Intendiamoci: se sto in casa 2 sere di fila, la terza mi suicido. Sono il tipico uomo che non basta a sé stesso, ho bisogno della gente. Ma quando va a me.
Capisco l’obiezione: Thomas sei troppo furbo; se tutti facessero come te.. Ooooooooook, vaaaaaa bene, d’aaaaaaaaaaccordo. Non è davvero importante quanto ho scritto finora, e forse neanche ho reso l’idea di come sono realmente. Magari ci torno su. O magari no. E’ il mio blog questo, no?
CALCIATORE del giorno:
Banale e doveroso al tempo stesso: Giacinto FACCHETTI, che non ricorderò qui per i suoi meriti sportivi (titoli vinti, gol segnati, ecc), né per i demeriti (essere interista). A me, troppo giovane per averlo visto giocare, ha sempre dato l’idea di un uomo sereno, infinitamente meno rosicone, a parità di fiaschi e debacle, di quei soggetti che lo attorniavano (Prisco, Moratti junior, Pellegrini, Corno. E chi + ne ha + ne metta). Tanto gli basta per meritarsi il mio estremo saluto