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8 Sep, 2006

le meteò

Inviato da cinein 10:59 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
LE METEO’ – 8/9/06 Nessun dubbio: se non avessi fatto giurisprudenza, l’unica facoltà universitaria che mi avrebbe attirato a sé sarebbe stata… Già, quale sarebbe stata? Cosa deve studiare una persona per diventare il nuovo Bernacca o, per andare ai giorni nostri, Guido Caroselli? A lume di candela tutti coloro che si presentano in televisione a parlare del meteo sono colonnelli, maggiori, tenenti: militari insomma, appartenenti all’aeronautica. E io a chiedermi: ma vuoi vedere che debbo mettermi una divisa per dire alla gente che domani arriva una perturbazione dall’atlantico? Perché la questione è proprio questa: io odio i militari (ovviamente ho fatto l’obiettore di coscienza), ed in genere tutto ciò che è ordine imposto con la forza, le armi, l’ignoranza. Così non posso esimermi dall’inveire contro i carabinieri ogni volta che passo davanti ad una caserma, e allo stadio non mi perdo un coro contro gli sbirri (quando indossa la divisa un leone è, nella vita ma che uomo è? Di-mer-da), le sbirre (mestiere da mignotta, la-po-li-ziotta), i bastardi col casco blu (mestiere da assassino, il-ce-le-rino). Addirittura apro una parentesi per le guardie giurate (guardiozzi o sbirri ad ore), la quintessenza del marcio che c’è in Italia. Ma ci fate caso che quando un cornuto sorprende la moglie con l’amante, ed ammazza uno od entrambi, è spesso uno di loro? Perché dare una pistola in mano a gente che a fatica fa una o col bicchiere? E quando viene fatto un furto “su commissione” nella vostra zona di residenza, verificate se di servizio non sono sempre quei 2 o 3 individui. Praticamente, ben lungi dal vigilare, fanno da “palo” ai ladri. Se ci aggiungete che il 99% dei guardiozzi è anche meridionale, beh, avete il quadro della situazione. Oh, il mio è un odio viscerale, ma poi se pensate che vivono alle nostre spalle, magari cominciate a odiarli anche voi! Tornando al tema di questo mio sproloquio odierno (che non è casuale, nel senso che se non fosse venuto il diluvio universale ora sarei in campagna e non qui a computer), avrete capito che i fenomeni atmosferici mi hanno sempre interessato parecchio. Come ogni persona che vive e cresce in campagna, sapere che tempo farà oggi, domani, dopodomani (meglio non spingersi oltre, la meteorologia è una scienza “a breve”: le previsioni a lunga durata sono pure ipotesi) è fondamentale per programmare i lavori agresti. Ma non è solo questo: i miei pittori preferiti non sono i grandi del rinascimento italiano, né Goya, né VanGogh, nè altri altrettanto famosi. Io adoro i paesaggisti inglesi. Avete presente il tipico quadro con la famigliola che fa il picnic, sullo sfondo il temporale che avanza preannunciato dal vento che già fa volar via la tovaglia? La forza degli elementi ha sempre esercitato un fascino enorme sul sottoscritto. Quando nevica voglio che sia tormenta, e la mattina alzarmi con 1 metro di neve. Anche se poi amo il caldo ed il sereno. L’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va. E coi Righeira vi saluto
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