31 Aug, 2006
ROMANTICO BIJOUX – 31/8/06
E’ inutile girarci intorno: basta che una ragazza carina mi faccia gli occhi dolci e il mio delirio mentale galoppa. In questo momento di penuria di materia prima di qualità, mi è bastata una mail di G. per iniziare a sognare ad occhi aperti.
Potreste obiettare almeno 2 cose:
- ma Thomas non lavora mai? O è un genialoide che riesce a conciliare lavoro e figa proficuamente? A tal proposito vi garantisco che tutto il tempo che dedico alle donne è guadagnato, ma irrimediabilmente perso per il lavoro.. e ricordandovi che sono un libero professionista, capirete che il tornaconto non c’è;
- ma Thomas è semo (cioè scemo)? Perché una ragazza conosciuta in quanto tua cliente NON DEVE DIVENTARE UN TUO OBIETTIVO EXTRA-PROFESSIONALE. E io in questi quasi 3 mesi ho mantenuto il profilo più distaccato possibile con una ragazza carina che con 2 grandi occhi verdi ti fissa, indipendentemente che parli del suo problema o di cozze marinate. E fino ad oggi ho tenuto botta. Va da sé che ormai la sua pratica l’ho risolta, e nulla mi impedirà di invitarla a bere qualcosa insieme per festeggiare il nostro successo(?).
Ha il nome di una pietra preziosa, ed in effetti per me potrebbe diventare molto cara.. speriamo non nel senso che debbo portarla a mangiare da Fini! Ha un carattere deciso, ma avendole tenuto testa la prima volta, si è poi rivelata un agnellino.
Mi rifiuto di congetturare ulteriormente su questa cosa, anche perché teoricamente il mio cuore batte ancora per S., e soprattutto perché sia G. che S. si riveleranno meteore nella mia vita.. ma almeno meteore di qualità!
Per cambiare specie ma non genere (o viceversa, boh?), stasera vado ad una grigliata con pseudo-colleghi, alla quale è annunciata la presenza di un interessante fanciulla scortata da amiche a me sconosciute: ci gioco le braghe se domani non vi racconto che ho conosciuto una tipa interessante, e che begli occhi, e piripi e piripi-piripi-piripi. Perché se c’è una cosa al mondo che mi fa paura, è svegliarmi un giorno senza un sogno da inseguire: ed essere amati da una bella donna è merce rara, un sogno che varrà sempre la pena di essere vissuto. Così è, se vi pare
PERSONAGGIO calcistico odierno:
Mirko VUCINIC, colla sua bizzarra esultanza che scimmiotta il taglio della gola, che mi auguro di arrivare a casa e scoprirlo sul televideo nuovo centravanti della Roma. Perché io vedere la maglia dell’Inter con lo scudetto sopra non ce la faccio mica; quest’anno l’ha vinto a tavolino, che è il massimo per una coppia di falliti come Mancini e Moratti. Ma il campionato che inizia vedrà la Juve in B ed il MIlan a -8. La Roma è la nostra speranza. SempreInterMerdaAlè
27 Aug, 2006
LA MITOPOIESI – 27/8/06
La mitopoiesi, ossia dal greco, che beninteso non conosco, l’origine del mito.
Oggi però non voglio parlarvi di un mito classico, di quelli appunto che risalgono all’antica Grecia, dei quali tutti avrete già nozione; ma di un mito moderno: l’eterna giovinezza. Ovverosia del bisogno, un po’ connaturato nell’essere uomini (e donne), e un po’ – molto – indotto dalla società, di apparire, anzi di sentirsi sempre giovani. Quindi dinamici in primis, poi belli ed alla moda, ma soprattutto mai in disarmo.
Capisco che il tema si presti a banalizzazioni tipo “è sabato e vado al centro commerciale, e il mio problema è solo dove parcheggiare” (Articolo 31, l’italiano medio), ma io mi sforzerò di affrontarlo ugualmente. E partirò dal mio caso personale: a 32 anni sono rimasto single, cioè la ragazza mi ha mollato. Per la società attuale non c’è problema, anzi: si è in tempo fino a 60 anni, ma anche oltre (magari col Viagra) a trovare la propria strada, a farsi una famiglia, semplicemente a divertirsi. Basta darsi un look giovanile (io dovrei dunque rasarmi i miei 3 capelli a zero e lampadarmi 365 giorni all’anno), scollegare il cervello e frequentare posti cool. Ed il tempo, con il suo trascorrere lento ma inesorabile, è bello che fregato.
Io vi dico di no: le cose vanno fatte quando è ora. E per me è ora adesso. Quindi basta tempo perso, lavoro un tot di ore al giorno ed il restante tempo lo dedico alle cose che mi va di fare, tipo uscire con gli amici, scrivere, giocare a calcetto, imparare nuove cose (suonare la chitarra, i balli latini, la lingua francese). Ma innanzitutto, vero punctum pruriens, inseguo l’amore: e non certo quello platonico (tipo innamorarsi di una donna che non corrisponde i tuoi sentimenti); e nemmeno quello fisico (tipo abbordare e poi uscire con fighe che a malapena sopporti solo per l’eventuale guzzata, magari alle 4 di mattina): No, io cerco il sogno (of course non Campioni-il-sogno, inverosimile reality berlusconiano), quella cosa che ti riscatta di giornate sempre uguali, quella sì che ti fa sentire pieno di energia e voglia di fare, giovane dunque, pur rimanendo semplicemente te stesso.
Io non so se ce la farò, so che dopo un luglio all’arma bianca ho deciso di rigettare tutte le ragazze poco belle o comunque insulse. E mi è rimasta solo S., che però resta un bel quadro appeso nel mio salotto, cioè io posso rimirarla ogni giorno (sms e telefonate a iosa) ma non toccarla, viverla.
Quindi sono al palo. E l’esperienza mi insegna che il modo migliore per trovare una cosa è non cercarla. Perciò nel frattempo coltivo le mie passioni (a proposito, ieri rilevante giro in bici a Serramazzoni: dislivello notevole, tempo di percorrenza breve, clima primaverile; sono in forma, Deogratias), la sera esco spesso, perché comunque la fortuna va aiutata, e poi si vedrà.
Perché vedete, il mito moderno è proprio questo, per me: rimanere se stessi, anche quando i risultati non arrivano (Qui è logico, cambiare 1000 volte idea, ed è facile, sentirsi da buttare via. Vasco, gli angeli), quando vedi i tuoi amici e coetanei sistemati che quasi ti inducono a ridimensionarti pur di accasarti, quando non 6 nessuno per nessuno. Io ormai ho un età che non cambio più. E che Dio me la mandi buona (e bona!).
PERSONAGGIO calcistico odierno
Michael SCHUMACHER: è anche calciatore, nazionale piloti, e ciò mi permette di inserirlo in questa rubrica. Ma io lo cito per la gara che ha fatto domenica: tutti i corridori in pista sorpassavano alla staccata della curva 8; quindi avevano preso la scia di chi li precedeva, cosa che comporta una momentanea perdita di aderenza e quindi di sicurezza. Ma passavano, porco cazzo. Schumi invece ha avuto paura, è rimasto dietro Alonso, pilota bravissimo ma non un campione, che ora vincerà il mondiale. Schumi, mio idolo dell’ultimo decennio, rischia o ritirati: 6 sempre il più veloce, ma non basta. Fai l’ultima impresa e poi smetti: Briatore, Alfonso e le Michelin, davvero, io non li voglio vedere esultare mai più….Merdeeeeeeeeeeeee!
25 Aug, 2006
DON’T TOUCH MY FREZ – 25/8/06
Cari lettori, geminiani e non, ricordate l’ultimo personaggio protagonista in ordine di tempo della mia rubrica? Sì, è proprio lui, Giorgio Frezzolini, meglio noto come “il Frez”: ieri sera si è erto a muro invalicabile nella lotteria dei rigori che hanno qualificato il Modena ai sedicesimi di finale di Coppa Italia. Ciliegina sulla torta, nel dopo partita si è appreso che il nostro portiere ha rinnovato il contratto fino al 2009. I Babbi Natale (oh, la maglia del Mantova fa proprio cagare) virgiliani sono dunque tornati a casa con le pive nel sacco. E la festa ha avuto inizio. Purtroppo la Fiorentina si è fatta eliminare dal Genoa, e saranno proprio questi ultimi ad ospitarci domenica sera: il mio rammarico sta nel fatto che a Genova non andrò, mentre coi viola avremmo giocato al Braglia.
Chiudiamo l’argomento calcistico, che senz’altro annoia le mie lettrici, con una informazione di servizio: mi sono abbonato al Modena, non lo facevo dal ’99, senz’altro il miglior anno della mia vita. Hai visto mai….
Dallo stadio sono traslato quasi inconsciamente al M., il famoso locale cool dove non si balla ma ci si muove: oh, ieri sera ci si muoveva anche un elefante, non c’era davvero molta gente; ma tra questi pochi intimi alcuni personaggi interessanti, in primis il mio amico modaiolo e calcettaro che sta vivendo una seconda giovinezza (cioè nel senso che gli piacciono adolescenti quasi da pedofilia!).
Io comunque a ‘sto M. mi rintrono di culi e tatuaggi, ma proprio ad abbordare una qualsiasi lì dentro non ce la faccio, è più forte di me: mi sembra veramente inutile (farmi la barba o uccidere, che differenza c’è? Vasco, Stupido hotel).
Per il resto la settimana ha avuto un andamento simile alla precedente. E’ cambiato il tipo di pere, ora sono le Conference, ma sempre pere da raccogliere sono. Le fighe che non mi interessano continuano a stressarmi per uscire, mentre l’unica con la quale vorrei uscire io mi tiene ore al telefono per poi augurarmi una “dolce notte” (ma aspetta che finisca la summer card e vedi te come tagliamo corto!). Non trovo il tempo per fare il giro in bici che mi sono prefissato, ma i calcetti incombono. Ormai mi sembra deciso: quest’anno si torna a giocare. Lunedì sera ho saggiato sul campo che, pur essendo un filino spaesato, in breve posso riacquistare una condizione che mi permetta di fare dignitosamente questo umile torneo C.s.i. (Miami, of course).
PERSONAGGIO calcistico odierno:
SIMONE Ceci: ai più questo nome non dirà nulla. E’ normale, aggiungo io, la sua indolenza non lo avrebbe fatto sfondare nemmeno avesse avuto i piedi di Maradona! Ma, vistolo in azione tra i miei avversari di lunedì sera, vi assicuro che il talento c’è. Vi dico di più: io spero che faccia parte del nostro organico, perché gente così è sempre meglio non avercela contro: TROP BAUN!
21 Aug, 2006
SCUSAMI – 21/8/06
Scusami, se non sto facendo altro che confonderti, ma farei di tutto per non perderti, voglio viverti (ultimo successo dei Modà).
La settimana è stata veramente impegnativa, le pere Williams sembrava non dovessero finire mai. Ma in realtà, se non avete avuto mie notizie per una settimana è semplicemente perché non avevo nulla di significativo da raccontare. Ora, detto per inciso stiamo parlando della settimana di Ferragosto: anche volendo uscire tutte le sere, come peraltro ho fatto, non è stato facile trovare posti con un po’ di gente. E quindi l’interazione coi presenti è fatalmente venuta a mancare.
Nelle 2 serate trascorse a V.F., segnalo solo 2 cose:
- Comincia ad entrarmi nelle orecchie il sound latino, per ora limitatamente alla “bachata”, e non dispero, grazie anche al supporto tecnologico e spirituale dell’amico P., di riuscire a cimentarmi in qualche passo entro Natale. Perché, per chi non lo avesse ancora notato, alle donne piace ballare (Liga docet), e per la proprietà transitiva anche chi sa farle ballare: per farla breve, se non ti sai muovere almeno un pochino, inutile andare dove si balla solo latino-americani.
- La commessa di Guiglia: tipico esempio di stupid girl. Mi ha dato il suo indirizzo di casa (e relativo telefono fisso, ho già verificato), ma non il cellulare, perché non si fida ancora di me. Quindi sono in grado di andare a dar fuoco alla sua baracca, ma non di mandarle un sms. Mah, giovedì prossimo andrò a mangiare una pizza con lei, poi vi dirò: ma il mio interesse tende allo 0, essendo lei bionda, secca e con gli occhi azzurri, cioè il contrario della mia donna ideale (vedi M.G.Cucinotta, M.Arcuri, S.Ferilli, S.Salerno).
Capitolo Modena F.C.: superato agevolmente alla mia presenza il primo turno di Coppa, mercoledì si profila la rivincita della sfida playoff col Mantova dell’ipertricotico et ipocondriaco presidente Lori. Debbo ammettere che loro hanno mantenuto un buon organico, mentre noi ci siamo indeboliti, ma non dubito che sapremo far valere il fattore campo ed il Mantovano-pezzo-di-merda tornerà nelle sue paludi con le pive nel sacco. A seguire ci aspetta la Fiorentina del figliol prodigo Luca Toni; ma di questo parleremo da giovedì.
Il cerchio si chiude necessariamente con S., la cui presenza, o meglio la sua mancanza, avverto più di quanto sarebbe lecito. Praticamente ci telefoniamo tutte le sere, messaggi a go-go, ma di vederla non se ne parla. E’ una vera e propria “Eutanasia di un amore”, non riuscire a dar seguito ai 2 incontri marittimi mi urta, ma giova ricordare che io sono come David 3Seghè, se nessuno mi fa il cross in area non segnerò mai; ed in questo momento la palla ce l’ha lei, sicchè…
PERSONAGGIO CALCISTICO ODIERNO
Oggi mi sento Giorgio Frezzolini, estremo difensore del Modena, chiaro portiere da serie A, che causa anche le vicende di Calciopoli non ha trovato adeguata collocazione nella massima serie. Troverà gli stimoli per affrontare nuovamente la serie cadetta? E io troverò le motivazioni per abbordare fighe di serie B? We’ll see
16 Aug, 2006
CADA VEZ QUE TE VEO – 16/8/06
Vi aggiorno rapidamente sul mio amore con S.: valanghe di sms (grazie a 00summer non sono ancora sbollettato) e telefonate struggenti, ma la ragazza non si schioda. Non vuole rivedermi, prima vuole separarsi dal marito. Io sono un centravanti, queste cose non le posso capire: se capita la palla-gol, vuol buttata dentro; non puoi metterti a pensare se questo gol, alla luce della differenza reti ti farà arrivare primo o secondo nel girone, e quindi poi trovare il Brasile o la Croazia, e poi la vincente di gara1 vs vincente gara8. Quindi rispondo ai messaggi, le dico cose carine, ma in fondo già so che il mio amore si risolverà in un flirt estivo, tipo “sotto il sole che scotta, mi son preso una cotta”. E già domani sera mi riproporrò umilmente, con quanti sono rimasti malinconicamente in città nella settimana di ferragosto, a Villa F., che offre ingresso gratuito per l’occasione.
In questi ultimi 3 giorni non è successo nulla di significativo, o almeno di esternamente rilevante: oggi ho rotto l’inedia e ho dato la scalata a Montese. A me dei posti dove vado piace saperne di più, non dico che mi documento sempre, ma almeno rifletto: pensavo che etimologicamente Montese derivi dalla fusione di Munt + ates, cioè il monte vicino (ovviamente ho ragionato in dialetto: tutte i nostri paesi avevano nomi dialettali; Vgnola, Guia, Szoca), ma oggi mi ricredo, o almeno devo capire vicino a cosa. Non certo a casa mia comunque, con ascesa da Montespecchio (passando per Riva di Biscia!) e ritorno da Ponte Docciola fanno 80 km tondi. Il bello è che non ho sofferto minimamente, vuoi per il fresco, vuoi perché sono entrato in condizione. Prossima conquista Fanano-Sestola, ma qui mi serve una giornata intera e quella non ce l’avrò tanto presto: domattina inizia la raccolta delle pere Williams, e pensate un po’, N., la mia ex, si è rifatta viva per chiedermi se mi ricordavo che avevo promesso una cassa di codeste pere a sua zia… quindi di portargliele. Ma quanto sono seme le fighe da 1 a 10? Le ho detto che la risoluzione dell’obbligazione principale (la nostra storia) travolge anche quelle accessorie: spero abbia capito…
Nota lieta: quest’anno spacco tutto, cioè sto seriamente valutando di accettare la proposta di un amico e fare un campionato dilettantistico di calcetto. Considerato che ho appeso le scarpe al chiodo 4 anni fa, dopo la diagnosi dello schiacciamento di 2 vertebre e conseguente peggioramento in caso di corsa, pur se semi-agonistica, va a finire che la mia voglia di rivalsa e l’entusiasmo che ho a pacchi mi porterà a strafare e farmi male: già con S. soffro per niente, forse la schiena dovrei salvaguardarla un attimino..
PERSONAGGIO CALCISTICO ODIERNO
Vincenzo Montella: classe ’74 come me, schiena messa male, si ripropone in punta di piedi nella Roma. E se sta bene il posto non glielo leva nessuno. Tra l’altro è un brevilineo tecnicamente molto dotato, sarebbe ottimo per il calcetto: ho deciso, il primo gol che segnerò, esultanza alla Aeroplanino!
12 Aug, 2006
dio è stato qui. e c'ho le prove!
DIO E’ STATO QUI. E C’HO LE PROVE – 12/8/06
E lei, tutto d’un tratto non parlava, ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva.. (Baglioni d’annata, inutiliter dictu). Ieri sera, colla inattesa proiezione su Rai1 del Ciclone, film al quale ho fatto mille rimandi e riferimenti, si è chiuso il cerchio di questo mio piccolo grande amore.
Facciamo subito un salto indietro a giovedì: passo la giornata in apnea tra ufficio (mi rimaneva una incombenza da sbrigare) e campagna, aspettando che S. mi desse il via libera per raggiungerla al mare. Placet giunto alle 13.30. Alle 21 sono giù, lei mi aspetta in evidente imbarazzo, rifiuta il mio bacio e io “la veggo buia”. Ma è solo un attimo, la serata già a tavola decolla, e la successiva passeggiata per Ravenna è un crescendo rossiniano. Ci sediamo nel piazzale dal quale si accede al Museo di Galla Placidia (la cui storia le ho inventato su 2 piedi) e a San Vitale (collega, fai qualcosa per me, ti prego); il cielo è stellato e si può guardare in alto: è la notte di San Lorenzo.
Ora, penso che a tutti sia capitato di innamorarsi, ma… Prima di mettermi a scrivere, ho riletto di che tenore erano i miei post solo 20 giorni fa: è incredibile come trovare la persona giusta possa farti rinascere a nuova vita.
Non vi annoierò con tutte le carezze ed effusioni che ci siamo scambiati, ma tornare alla macchina mano nella mano con lei che mi dice: sai quanto tempo è che non tenevo la mano di un uomo?; ecco, lì è stato il colpo di grazia. Ne approfitto per dire ai miei amici che mirano ragazze sempre più giovani, convinti che una della nostra età non sia più capace di provare veri sentimenti, beh, io ho vissuto il contrario. E giunti sotto il suo albergo, tenetevi forte, il più bel bacio della mia vita, almeno a memoria d’uomo. Poca lingua, pochi palpeggiamenti: puro amore, direbbe Zucchero. Divago per dirvi quanto ho spiegato a mio padre che recita a memoria poesie imparate da bambino: la mia poesia è la musica, lui sa a memoria Pascoli, io Vasco Rossi. E non è un accostamento blasfemo, lo giuro.
Ci lasciamo con la promessa che se l’indomani fosse stato brutto tempo, come da previsioni meteo, avremmo passato la giornata insieme, a Venezia: ma ve la immaginate la mia città preferita, io e lei tra calli e campielli sotto un cielo caliginoso e qualche gocciolina di pioggia a rigare i nostri visi innamorati?
Appunto, immaginatela e basta, perché la vita, per chi non se ne fosse ancora accorto, non è un film; e lei, con uno straziante sms mi ha comunicato di buon mattino di essere tornata a casa, perché rivedendomi non sarebbe più riuscita a staccarsi: ricordo, sono morto in un momento (Battisti, Mi ritorni in mente). Dopo non so più bene cosa sia successo, ma ho camminato ore sotto la pioggia, tornato il sole sono andato in spiaggia, poi ho corso fino a dove c’è solo mare e non si va oltre. In serata il Ciclone di Pieraccioni, scaglia col barista -titolare del bagno dove vado da sempre- che mi prende per il culo sulla rapida dipartita della mia bella. Oggi sveglia con mal di testa e mesto rientro a casa sotto la pioggia.
In definitiva, quanto sono fesso (vorrei dire fragile, ma non è abbastanza severo) da 1 a 10? Non lo sapevo forse che S. è sposata e Dio solo sa se e quando si separerà? E chi mi dice che quel giorno verrà da me? Perché tutti quelli che conosco io vanno con le separate-separande-divorziate per scopare, mentre io ho cercato (e trovato, ahimè) l’amore?
Sento il bisogno di ribadire che ho 32 anni, e non 15, giusto perché capiate che non è normale che mi sia ficcato in questo casino: ora i miei sogni sono nelle sue mani. Che se ne farà? Si ricorderà che è stata lei a cercare il mio numero, a dettare i tempi di questa storia, ma che alla fine le è sfuggita di mano ed ora non si può più tornare indietro…
Mah, io ho giocato pulito, posso specchiare senza vergogna i miei occhi blu nel vetro mentre guardo fuori piovere. Ma oggi, come e più di prima, tra le mani non stringo nulla. Amen
QUALE personaggio del mondo del calcio sono oggi:
NESSUNO, perché in un mondo corrotto come quello calcistico non può albergare un dispiacere grande come è adesso il mio, sentimento puro e totalmente gratuito.
10 Aug, 2006
DIO C’E’ MA DORME – 10/8/06
Quando nasce un amore, un amore, è un universo che si svela, mille parole in una sera (omonimo successo di Anna Oxa). Cari, affezionati lettori, ma soprattutto per chi si sia messo in ascolto solo adesso, giova ricordare cosa prevedeva il mio programma di ieri sera: andare al mare per uscire con S., la ragazza sposata (e che quindi posso vedere liberamente solo laggiù questa settimana) che si era procurata il mio numero. Non vorrei forzare l’analogia col “Ciclone” di Pieraccioni, ma ricordate quando finalmente lui esce la sera a Firenze con Lorena Forteza, parlano e girano per ore e alla fine all’alba lui la bacia per un tempo indefinitamente lungo nel piazzale di uno sfasciacarrozze? Beh, per noi due tutto uguale, tranne che il mio bacio è durato un millesimo di secondo! Dopodiché è scappata in albergo senza voltarsi. “Dici, non credo di essere così importante. Ma dici una bugia. Difatti scappi via” (Vasco ci sta sempre in queste situatio). Ecco, io ce la avevo messa tutta per fare il brillante, carino, romantico ma deciso, avevo creato un intesa perfetta, l’avevo smarcata davanti al portiere; ma lei prima ha esitato, poi gli ha tirato una piadina.
Mesto ritorno a casa, la mia casa al mare, che non è esattamente vicino a dove è lei in villeggiatura, sonno agitato, risveglio col cielo plumbeo e il cell morto e sepolto: casomai avesse cambiato idea non lo avrei mai saputo. Giornata in spiaggia a rimuginare (naturalmente scrutando tra la fauna locale, rigorosamente d’oltralpe, se vi fosse qualcosa di mio interesse), poi ritorno alla mia casa modenese, cell in carica, Milan in Tv. E finalmente mi chiama S.: era venuta, pur se con una amica, ai lidi dove ho la casa io. Era tutto il giorno che mi smsava e provava a chiamare, anche se non si è sbilanciata di mezzo millimetro: cioè, e qui lancio un sondaggio improprio (nel senso che non utilizzo i mezzi messi a disposizione dal sito iobloggo per farlo), voi andreste di nuovo al mare domani sera per guardare le stelle cadenti con lei? Niente di più facile che non si combini nulla di più che guardare la volta celeste, e considerate che sabato torna a casa sua da suo marito, col quale c’è sì l’intesa di separarsi, ma i tempi sono vaghissimi. E la mia operatività volgerà allo zero. A me sembra di cadere dalla padella alla brace, tipico caso dove il consiglio di un amico ti schiarisce le idee. Grazie e buonanotte
CHE PERSONAGGIO CALCISTICO SONO OGGI?
Facile facile, PIPPO INZAGHI: se c’è uno che finora è come me è Pippo, sempre sul filo del fuorigioco, mille scatti, mille polemiche per una mezza palla gol in una partita. Solo che lui bolla, io c’ho della bolla. Però se Pippo non bolla lo sostituiscono, io resto in campo fino alla morte (tua)
7 Aug, 2006
DIO C’E’- 7/8/06
Penso che tutti più o meno abbiate visto il film di Pieraccioni “Il ciclone”. E ricorderete Ceccherini che dipingeva i cofani delle bare con la scritta “Dio c’è?”. Poi succede che al casolare arriva il pullman delle ballerine spagnole, e la tranquilla ma noiosa vita di Libero, Levante, Selvaggia e babbo viene sconvolta per sempre.
Al punto che il “Dio c’è?” lascia il posto a un “Dio c’è e ne ho le prove”.
Ma voi vi chiederete: perché questo bischero la prende così alla larga invece di sputare subito il rospo? E sia. Venerdì mi è arrivato il seguente messaggio: merc sera una persona ti aspettava al M.
Chiaro? S., la ragazza del matrimonio, era andata là nonostante il maltempo e non trovandomi si è prodigata nei giorni seguenti per procurarsi il mio numero. Sarà che a me queste cose non accadono spesso, ma mi ha fatto un grande effetto. Anche se non posso evitare di fare voli pindarici al riguardo, sicuramente è troppo presto per dire Dio c’è e ne ho le prove, ma l’idea che lassù si siano ricordati di me mi ha sfiorato. P., mio attento lettore, dice che me lo meriterei: mi ha quasi convinto.
Comunque, essendo ormai grande e vaccinato venerdì sera ho deciso di non focalizzare su una unica soluzione – gol ed uscire con una ragazza conosciuta on-line. Ovverosia incontro al buio. In tutti i sensi visto che mi ha dato appuntamento sul sagrato di una chiesa scarsamente illuminato. Codesta A., presentatasi in pantalone e top, il tutto eccessivamente aderente per il suo attuale peso forma, mi ha subito chiesto se potevamo andare a parlare in macchina perché aveva freddo. Ovviamente io l’ho interpretato come un invito ad agire. Assolutamente no! Oltre ad essere grassella, terrona, separata con 2 figli, si vanta di non aver mai tradito il marito in 15 anni; e lui è scappato con una russa e non le paga gli alimenti. Figa sema? Fate vobis, ma in 2 giorni mi ha già fatto 50 telefonate e 20 sms. Quando non importa faccio sempre colpo!
Oggi, domenica, la delusione Schumacher e un mal di schiena latente mi hanno fatto abortire il giro in bici designato: Montese, ritiro del Modena calcio che la sera prima ero andato a vedere al Braglia. Direi che la squadra ci sia, manca il centravanti e con la vittoria che vale 3 punti non segnare vuol dire retrocedere. Chiaro Baraldi? Ci vuole Danilevicius.
Quale personaggio del mondo del calcio mi sento adesso? ZLATAN Ibrahimovic, perché se è vero che ho delle offerte, per ora faccio ancora la serie B con l’Albinoleffe e il Frosinone!
4 Aug, 2006
don't lose the grip with your life
DON’T LOSE THE GRIP WITH YOUR LIFE – 4/8/06
Raga, applausi per fibra fibra fibra.
Detto questo, voglio raccontarvi di un mercoledì sera che condensa un po’ il succo della vita. Il programma originario, ricorderete, prevedeva un passaggio al M., quel locale cool dove non si balla ma ci si muove, e dove soprattutto avrei dovuto rincontrare S., la ragazza del matrimonio. Sfortunatamente merc ha piovuto, quindi il M., locale estivo-all’aperto, era malinconicamente chiuso, ed io, che di S. non so il telefono, ho perso un’altra occasione buona: colpa d’Alfredo?
Nel pre-disco, anche il concerto dei Finley mi era sfumato causa maltempo.
Non è periodo in cui qualche contrattempo mi possa smontare, quindi, essendo i miei amici particolarmente carichi, ci siamo diretti verso la bassa bolognese che pullula di quei locali “a tema” di cui eravamo in cerca. Per farla breve, è stata una serata molto dispendiosa, che aggiunta al matrimonio del sabato precedente, mi ha lasciato praticamente sul lastrico.
Quindi, la riflessione che mi ha accompagnato nella odierna raccolta delle pere è questa: quando avevo la ragazza mi sembrava di spendere un sacco di soldi in ristoranti, cinema, regalini vari; da un mese a questa parte però, uscendo tutte le sere finisco comunque per essere sempre in bolletta dura. Del resto si sa che per fare i soldi, o se ne tirano tanti, o se ne spendono pochi: io potrei anelare solo alla seconda opzione perciò, appena il mio equilibrio psichico si sarà completamente ristabilito, comincerò a tirare la cinghia. Con il ritorno del freddo acquisterò una chitarra classica, e trascorrerò un sacco di sere davanti al camino a strimpellare le mie canzoni preferite: il repertorio è quello che vi ho anticipato nella rubrica conclusiva dei miei post, un po’ da cappio al collo direi, ma sempre meglio di quello di Stefano Pesce in “Da Zero a Dieci” di Ligabue: oh, lui suonava il Blues!
Altra riflessione che mi ha suggerito l’incontro con S. di sabato scorso: ci vuole della qualità. O meglio lei, con la sua bellezza molto semplice e fine mi ha fatto capire in un attimo che tutte le ragazze con le quali ho interagito in questo mese non mi interessavano affatto. Purtroppo per me ho un tenore di vita, e di figa, molto elevato: considerato che, obiettivamente, il mio aspetto fisico ed il mio portafoglio non sono ad uguale livello, credo che mi ci vorrà una certa botta di culo per riaccasarmi. Ma non è forse più divertente così? Fossi Alberto Giardino (A.C. Milan), che gusto proverei ad uscire tra belle donne che mi corrono dietro? No no, io mi tengo come sono, e col poeta vi dico “s’io fossi Cecco, come sono e fui, torrei donne belle fresche e giovani, e vecchie lasse e maide lasserei altrui”. ( Cecco Angiolieri visse nel 1200, non dovrei averne violato il diritto d’autore!).
Nuova rubrica: QUALE PERSONAGGIO DEL MONDO DEL CALCIO MI SENTO OGGI
Roman Abramovich, perché vincere spendendo una barca di soldi sono buoni tutti. Meno Moratti. Chiaro?
1 Aug, 2006
L’UOMO DEL MONTE – 1/8/06
Doverosa premessa per i miei aficionados: venerdì 28 u.s. ho chiuso lo studio, e fino al 4 settembre p.v. non passerò in loco; i miei interventi sul blog sono destinati a rarefarsi. Quando scriverò mi capiterà di dover condensare i fatti accaduti in vari giorni: cercherò di non essere troppo “lungo”, senza per ciò omettere i particolari più interessanti.
Vi domanderete: adesso che Thomas va in ferie, e quindi teoricamente ha un sacco di tempo, perché dovrebbe scrivere di meno? La risposta è nel titolo della puntata odierna: l’uomo del monte, ossia il mio intermediario nel commercio della frutta, ha detto sì. Perché ok, io ho studiato per 30 anni ed ora faccio un lavoro d’ufficio ben(?) retribuito, ma la mia passione non è fra 4 mura, una sedia e una scrivania. Io vivo in campagna, proprietario di una azienda agricola coltivata per metà a pereto e per l’altra parte a vigneto. Lo scaglionamento temporale nella maturazione delle diverse qualità di pere e uve fa sì che, grosso modo alla fine di luglio inizi la produzione, la cui raccolta mi impegna fin verso la fine di ottobre. Quindi tutti gli anni si aspetta con impazienza che il sig. B., uomo del monte da quando ho memoria io, venga a vedere le mie pere più precoci, le Morettina, e dica sì: da quel momento inizia un tourbillon di lavoro che ci porta “stanchi ma felici” ai primi di novembre. Se volete quindi immaginare la mia giornata tipo, almeno sino al 4 settembre è facilissimo: sulla pianta dalle 7 a mezzogiorno e dalle 15.30 alle 19.30, più naturalmente le fasi di preparazione, carico e scarico. Insomma, quando alle 21 sono cenato e sdocciato, sono anche verosimilmente stanco e poco propenso ad andare a cercare gloria fuori casa. Così stasera un Pieraccioni d’annata (Fuochi d’artificio) e un po’ di blog mi accompagnano a nanna.
Purtroppo questo schema è perfetto per i miei vicini di casa agricoltori che, più o meno felicemente sposati, spenta la Tv traslano a letto aspettando supini che venga domani. Io non posso. Come diceva molti anni fa il mio amico che proprio sabato si è sposato, “se uno aspetta che le fighe vengano a suonargli il campanello..”
Quindi domani sera, stanco o molto stanco, si esce! Nel weekend infatti, incredibile dictu, molto fumo e poco arrosto.
Cominciamo dall’arrosto: ha nome S., l’ho conosciuta sabato sera al nozze del mio amico E., e diciamo subito che è molto carina, fine, mora. Controindicazioni: è sposata e si sta separando dal marito; non ho il suo numero di telefono e quel che è peggio nemmeno mi è venuto in mente di chiederglielo. Il mio amico C., putto da lunga data, mi ha fatto notare che se merc sera piove, non la vedrò al M. (che già di suo non mi ha mai portato fortuna) e forse mai più. Bisogna che mi sveglio!
Di contorno c’è il super giro in bici della domenica pomeriggio: Benedello, frazione di Pavullo arroccata su una selva poco oscura e molto rovente, è stata raggiunta dal sottoscritto con relativa facilità. E questo non solo perché la mia condizione fisica cresce di volta in volta, ma soprattutto perché anche lo spirito migliora. Dico una banalità: col cuore pesante si resta a terra. Vorrei ricamare meglio il concetto: tu pedali e bruci le tossine, le scorie che ti ha lasciato la settimana. Benissimo, chi fa sport avrà notato che dopo, ma anche già durante lo sforzo atletico si sente psicologicamente meglio. La salita in bici è di più: è la voglia di farcela, non per sconfiggere qualcosa o qualcuno, ma semplicemente per te stesso. La rabbia non è una molla sufficiente ad arrivare in vetta, dopo qualche tornante ti lascia a piedi e svuotato. Il traguardo, che non deve essere necessariamente l’Everest, arriva solo se lo desideri col cuore, appunto sgombro di cattivi pensieri. Quando pedalo non metto solo benzina nelle gambe per la prossima scalata.
Il fumo è l’addio al celibato di giovedì, esattamente come lo avevo immaginato ed anticipato su queste colonne; prosciutto e melone al venerdì con un personaggio psicolabile; il Collezionista di ossa la domenica sera.
Selezione musicale (da domani la nuova rubrica):
Venerdì 28: Gloria Estefan “Hoy” voy a verte de nuevo
Sabato 29: Gianni Pettinati (?) “Bandiera Gialla” quando S. ha attaccato “questa sera festa grande”, ho visto lo sguardo che ho anch’io ultimamente: un cielo nero nero con uno spiraglio di luce sullo sfondo. Dopo l’ho marcata stretta…
Domenica 30: Ligabue “Ho perso le parole”, colonna sonora del film Radiofreccia. Il mio amico si è sposato in un posto di quel tipo: pianura verso il Po’, afa mortale (come la noia di questi posti direi), pioppeti e case diroccate.
Lunedì 31: Vasco Rossi “Una canzone per te”: la più bella canzone d’amore, anche per Mandala Tayie