29 Oct, 2006

mille e non più mille

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MILLE E NON PIU’ MILLE – 29/10/06 Cominciamo dalle note liete.. Ho tagliato il traguardo dei 1000 km percorsi in bici. Come capirete dal titolo, dove opero un richiamo alla famosa profezia di Nostradamus (ormai scongiurata direi.. siamo nel terzo millennio e non si annunciano cataclismi a breve), va escluso che possa percorrerne altri mille da qui a Natale, anzi, l’idea è proprio quella di appendere la bike al chiodo fino al disgelo! Per chi non ne fosse al corrente infatti, l’estate ha esalato il mortal respiro nella giornata di domenica u.s.: le correnti artiche (a Mosca nevica… forza Spartak! N.d.r.) iniziano ad invadere il bacino del Mediterraneo, con conseguente calo termico stimato in una decina di gradi sulle massime di ieri. Quindi stop sport all’aperto e sotto col calcetto. Le dolenti note: - Il cereseto: trattasi del mio impianto di ciliegie e duroni, realizzato secondo i dettami della più avanzata tecnica botanico-agricola solo 6 mesi fa. Beh, è il caso di dire che fa acqua da tutte le parti. O meglio, ho riscontrato un insalubre ristagno delle acque piovane nella zona a nord (che è anche quella altimetricamente più bassa), con conseguente marcescenza delle piantine alloggiate in quella parte di campo. La qualcosa richiedeva un drastico intervento, cioè la realizzazione di un canale di scolo, ovverosia interrare di 70 cm un tubo bucherellato (rivestito di buccia di cocco!!!, notoriamente traspirante) che dreni il terreno. Il tutto va ricoperto di ghiaia (55 q.li personalmente stesi assieme a mio fratello) e poi di terra. Attendo controprove sulla bontà del mio lavoro, ma la mia schiena non ha gradito lo strapazzo del sabato! - G. di Traversetolo: voi direte che non la trovo mai pari. Ma vorrei invitarvi a raggiungere questo paesello del parmense, a vostra scelta percorrendo l’autostrada o la viabilità ordinaria. Non-si-arriva-più. Certo, quando poi sei là questa ragazza non si tira indietro, anzi… Per farvela breve, alle 2 di lunedì mattina ho simulato un malore e me ne sono andato zoppicando. Sarà che sono fuori allenamento, ma una serata di sesso da materasso è fuori dalla mia attuale portata. C’avete presente quando Pieraccioni si presenta al ristorante fiorentino con Carlina, meridionale like G., e questa inizia a raccontare del loro ultimo amplesso (e budubum e budubum e budubuuum… e dopo sapete cosa ha avuto il coraggio di chidermi questo stallone? Ancooooooora!)? Beh, io al terzo ancooora ho alzato bandiera bianca. E lei che da 10 gg mi sommerge di chiamate e sms. NON VA BENE - Valentino Rossi. Ma c’entra che Nicky Hayden vinca il mondiale per una caduta del Nostro idolo di Tavullia? Ok, le corse sono anche questo, ma non me lo aspettavo (“perdere l’amore, non me l’aspettavo…” Very best of Massimo Ranieri). Così anche l’altra rimonta (insieme a Schumi e Ferrari) nella quale avevo creduto sfuma sul traguardo. Il che ha aperto una mini riflessione su di me ed il tempo perso che non si può recuperare. Ma me ne sono fatto una ragione, e la sera ero già operativo su nuovi orizzonti. COSA SUCCEDE IN CITTA’ Tra i vari locali frequentati nel lasso di tempo che non ho dato mie notizie Vi segnalo: K. di Piumazzo. Ribadisco: non è gol! E sganciare 10 Euro senza consumazione inclusa per andare in una balera con attigua saletta dedicata ai latini (ok solo l’animazione), beh, si può fare di meglio. Già che c’ero ho conosciuto K. di Marano, 21enne senalmente interessante con un piccolo difetto fisico. Non quello che pensate, è donna al 100%. Ma per la privacy non ve lo dico. V. di Nonantola. Prendere una fregatura in questo locale storico della nostra bassa non è facile. Noi sabato ci siamo riusciti. Intendo che non c’era nessuno, a parte un nebbione storico che sicuramente ha contribuito a disincentivare i potenziali avventori. Quindi serata (e 15 euro di ingesso) sprecata. Amen

24 Oct, 2006

me duele una muela

Inviato da cinein 11:18 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
ME DUELE UNA MUELA – 24/10/06 Sono bloccato alla schiena da 3 giorni.. La vecchiaia è così, soprattutto è non rendersi conto che il tempo passa. E se una volta recuperavo da una botta in quattro e quattr’otto, oggi sento ancora fitte ai lombi ogni volta che mi siedo e poi mi alzo. Comunque niente rimpianti, lo sapevo benissimo che l’attività agonistica, e segnatamente uno sport come il calcetto, avrebbe messo a repentaglio le mie 2 vertebre schiacciate. Vedo di recuperare per il weekend, ma è in salita.. Peccato, perchè la domenica era stata di quelle gradevoli: allenamento con gli amici alle 18, il primo dignitoso (che mi era valsa la convocazione per il match del martedì), ed alle 21 ero al J. con questa G., la new entry del venerdì latino. Aperitivo/tigellata in loco, tutto per la modica cifra di 10 Euro, poi passeggiata per la mia città, dove ho fatto da Cicerone (lei è del Parmense), ovviamente inventando le leggende più strampalate. Tipo che sotto la Ghirlandina bisogna darsi un bacio se si vuole rivedere quella persona. Lei non ha obiettato alcunché, e la serata ha preso i binari che mi sono più consoni (cioè i sedili reclinati della mia voiture). Lunedì mattina però è venuta fuori la botta. E l’indomani a mezzogiorno ero rigido come un baccalà. Roba da non riuscire ad allacciarsi le scarpe. Quindi niente partita la sera (i miei compagni sconfitti a domicilio, seppur di misura), e niente cover di Ligabue stasera al pub di Levizzano, né latini al C. di Scandiano. Per tacere di questo canto del cigno dell’estate 2006: 27 gradi nel mezzogiorno, ideali per ogni attività all’aria aperta; ma se uno non sta neanche in piedi.. Mannaggia! Salto i convenevoli e vi congedo di getto FANTACALCIO Stasera mi hanno segnato Materazzi e Riganò, nessuno al mio avversario.. Basterà a rafforzare la mia posizione di current leader?

22 Oct, 2006

ragazzi noi ci crediamo

Inviato da cinein 11:17 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
RAGAZZI NOI CI CREDIAMO – 22/10/06 Quinto giorno alla Roooooonaldo, e già due ragazze accalappiate (cioè 2 su 3 serate in cui sono uscito). Io sono un tipo obiettivo, al limite dell’autocritica, perciò non ho problemi a dirvi che, quando avevo una chioma fluente, ero da 7; poi, man mano che mi spelacchiavo, il voto (ma non la mia autostima, eh!) calava altrettanto. Ora questo look mi assesta su una sufficienza piena che, grazie anche al mio carattere allegro e (pro)positivo, dovrebbe garantirmi un numero di palle-gol soddisfacente (vai poi tu a quantificare con quante ragazze uno in media debba uscire per ritenersi appagato). E però… La cosa che mi scoccia del taglio quasi a zero è questa: l’eroe romantico ha i capelli lunghi, comunque un po’ ribelli (“tu che sembri un poeta dentro i tuoi boulevard” Gianna Nannini Ragazzo dell’Europa), vedi Scamarcio, Muccino, Harrison Ford. I capelli rasati quasi a zero fanno invece molto marines, quindi uomo deciso, che dà ordini, ha poco tempo e voglia di cose frivole: tutto il contrario di come sono io! Ecco, in questo mondo dove tutto è apparenza, dove è la prima impressione che conta (anche perché, quando tutto va veloce non hai proprio il tempo di approfondire le conoscenze), mi dispiacerebbe dare l’idea di un tipo conformato, privo di sogni. Capisco che trattasi di sega mentale, ma davvero io ci tengo a distinguermi, sia dai bonzi lampadati che dai fighini dall’unto ciuffo (“mentre inchiappetto un puffo: io odio Caparezza” Il tunnel del divertimento). Penso che ricorrerò ad un pizzo alla d’Artagnan, o una basetta alla Perrotta! COSA SUCCEDE IN CITTA’ Merc 18 sono andato al pub a Levizzano per il concerto della cover band di cui al post precedente. E con me è venuta B., che per i miei lettori più assidui è la ragazza che suonava la chitarra sulla terrazza. Come anticipato, kè agh sam (Can you translate? Of course: qui ci siamo). Vicinanza alla mia maison, vive da sola, le piace Vasco; E gradevolezza estetica: quel carino che non dà troppo nell’occhio. Senza volere ho messo il dito nella piaga: sono gli occhi il suo problema. Non brillano, sembrano spenti. E danno di lei l’idea di una persona piatta (tra l’altro non è che abbia la quinta di seno). Inoltre si dice che abbia il ragazzo… We’ll see; Ven 20: io e P. al D.I. di Reggio (ingresso con tessera, ovviamente ho fornito dati di fantasia: vai Vigor Bovolenta!). Locale esclusivamente dedicato ai balli latini, P. ballava/cercava ballerine, io mi guardavo intorno. Fino a che ho conosciuto G. di Parma: kè a neg sam mia (non è gol, n.d.r.). Pugliese trapiantata, lineamenti importanti, quasi appiccicosa. Ho fatto la cazzata di dirle che Modena è stupenda, che c’è il miglior aperitivo latino domenicale.. Insomma, stasera ci vediamo al J., a domani i dettagli; Sab 21: il triangolo del gol (la geometria non è un reato! Renato Zero). Ore 16: Modena-Lecce al Braglia. Giallorosso-pezzo-di-merda rispedito in Africa con un secco 2-0. Venerdi siamo in anticipo al Rigamonti di Bs per dare continuità all’ottimo rendimento tra le mura amiche. Ore 19: parcheggio a Bo in laterale di via Castiglione. Alle 19.30 mi aspettano 2 ex-colleghi del master per un sano aperitivo bolognese. Che evolve in una pizza al taglio sfornata da una loquace indiana. T. prende il treno delle 21.30 (stressandoci fin dalle 20 per la paura di perderlo.. E le ff.ss. la puniscono con un cronico ritardo!), così rimaniamo io ed il prode F. a girovagare per la città. Approfittando dell’ora antidiluviana, saltelliamo tra i miei locali storici, tutti rigorosamente in Happy hour (vivere, vivere costa la metà. Liga-tormentone) per concludere, un po’ brilli, verso le 2 in un baretto zona tribunale con festa di laurea e musica 70-80. Preciso che il terzo vertice del triangolo con Mo e Bo è casa mia. Negli anni ’70 Vasco citava come per lui Zocca-Modena-Bologna fosse il triangolo della gnocca. E’ il caso di dire: come vola il tempo!