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5 Aug, 2007

D'Artagnan

Inviato da cinein 11:41 | Permalink Permalink | Comments Commenti (1) | Trackback Trackback (0) | Generale
Agosto, ottavo mese di questo strano anno. Dovessi darmi la pagella, direi 4 per l’impegno e 7 per i risultati nel “primo quadrimestre”, voti esattamente rovesciati nel secondo. Poichè prima ho vivacchiato approfittando della buona condizione fisica e dopo, quando le forze sono venute meno, ho legato (in gergo pugilistico), mi sono tenuto a galla con l’orgoglio e l’esperienza. Da oggi però si fa sul serio. L’Uomo del Monte ha detto sì e, come i miei più affezionati lettori sanno bene, ciò significa dare il là alle danze; così già nel pomeriggio le prime pere William sono finite nei nostri capienti cesti (cavagn, in dialetto). E io ho partecipato fattivamente dopo mesi di inedia. E’ stata molto dura, ma siccome gli esami fatti nel mese in cui non ho dato mie notizie, pur non chiarendo il perché dei miei mancamenti, quantomeno hanno escluso complicazioni agli organi vitali (cuore, polmoni, addome: tutto ok), ho deciso di lavorare. Naturalmente tenendo che ho una costola rotta.. eh sì, il fantastico tecnico radiologo che mi aveva “fatto i raggi” la prima volta non l’aveva rilevato, ma io sapevo che un tale dolore al costato non poteva essere fantasia! Simultaneamente ho deciso di interrompere il mio silenzio, quello mediatico almeno: gli amici mi perdoneranno, ma per quanto riguarda l’uscire alla sera e “fare del bello” i tempi non sono ancora maturi. Comunque, nonostante sia passato un mesetto dall’ultimo mio sproloquio, in realtà non ho molto da raccontarvi. Scrivo più per darvi un segnale di vita, un po’ come faceva Charlie Firpo, alias Bud Spencer, quando in “Chi trova un amico trova un tesoro” comunicava via radio la posizione della sua barca in mezzo all’Oceano.. Le cose che hanno allietato le mie grigie giornate di luglio possono ridursi a due: in ordine di importanza, F. e lo Slamball. Parto da quest’ultimo per dirvi che se basket-ball è palla-canestro, slam-ball è palla schiacciata. In effetti questo nuovo gioco altro non è che il tradizionale basket, con l’aggiunta sotto i tabelloni di tappeti elastici tipo circo. Gli atleti useranno tali tappeti come trampolini, ed anche giocatori normodotati come Mason Gordon, ideatore dello slamball, potranno esibirsi in spettacolari schiacciate. Superfluo dire che se questa idea fosse venuta a Mario Rossi, e si fosse azzardato a proporla a qualche organo italiano tipo Coni, Fiba, ecc., sarebbe stato messo alla porta in 4 e 4 otto. Gli Americani invece, saranno un popolo di sfigati, ma in queste cose hanno una marcia in più: già c’è una prima lega, la U.s.u., e vedeste la fila delle squadre che vogliono partecipare al campionato! Stan Fletcher, segnatevi questo nome, è il mio idolo! Della F. del mio cuore c’è parecchio da dire: l’altra sera sotto le coperte (in montagna fa freddo la noche) abbiamo avuto una discussione. Io non credo nell’aldilà, e nemmeno che la nostra anima sopravviva al corpo. Lei la vede diversamente, ma non è questo il punto. L’anima è il soffio vitale, che con gli anni va affievolendosi fino a spegnersi. Io credo che se la vita sapesse sorprenderci ed entusiasmarci ogni giorno, non dico che non moriremmo mai, ma forse non invecchieremmo. In questi mesi la mia anima ha vacillato, ho davvero avuto paura che volesse smettere di soffiare vita nel mio corpo. Ecco, F. ha fatto questo per me, ha soffiato sul mio fuoco e ha fatto sì che non si spegnesse. Ora, è troppo presto per dire che sono in ripresa, non so nemmeno cosa mi abbia preso! E neppure qualcuno può dire come andranno le cose tra noi due. Di certo c’è che lei non resterà una meteora nella mia vita: io sono un’ombra e tu, tu sei il sole (Zucchero, E’ delicato) P.S.: Il titolo di oggi fa riferimento allo strano arabesco che la barba disegna adesso sul mio mento. Probabilmente faccio schifo, ma vi rammento che “uno per tutti e tutti per uno”!