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31 Jan, 2008

Fohn appenninico

Inviato da cinein 11:54 | Permalink Permalink | Comments Commenti (6) | Trackback Trackback (0) | Generale

Intervento squisitamente dedicato al meteo, quello delle nostre parti s’intende, dove intendo mettere a vostra disposizione le mie umili nozioni in materia.

Dunque, una volta tanto abbiamo avuto un weekend con sole e tepore primaverile, a dispetto del solito trend fantozziano che prevede settimana soleggiata e sabato-domenica uggiosi. Naturalmente se di solito la domenica piove e il lunedì il sole spacca le pietre non c’è una spiegazione scientifica, pura sfiga est, anche se qualche tempo addietro lessi di un sedicente scienziato che ricollegava il fatto al calore emanato da fabbriche e uffici in settimana…

Se invece da una situazione nebbiosa, quindi da masse d’aria umida che stagnano sulle nostre teste, si passa ad un forte vento e a cieli sereni la spiegazione più verosimile sarà il passaggio di una perturbazione.

Ma perturbazione non è sinonimo di pioggia o neve, direte voi? Se stessimo a Bordeaux, Lisbona o Londra, sicuramente sì. La maggior parte dei sistemi nuvolosi che raggiungono il vecchio continente si formano sul vicino Oceano Atlantico, con un minimo di pressione (o barico, n.d.r.) sull’Islanda che sventaglia le nuvole dal mare verso la terra. In questa situazione una città costiera di Portogallo, Golfo di Biscaglia, Francia Occidentale o Gran Bretagna uno “sguazzo” lo prende di sicuro. Ma probabilmente anche a Budapest o Varsavia si bagneranno i piedi, mentre a Torino, ben più vicina all’Atlantico della Polonia, magari no.

Avrete già capito dove vado a parare: posso andare in linea retta da Parigi a Mosca senza incontrare alcun sistema montuoso, mentre per passare da Lione a Torino, come ben ricorderete per la vicenda della Tav, bisogna valicare le Alpi. E così le pertubazioni atlantiche, che il valico del Frjus non lo conoscono, finiscono per cozzare inesorabilmente contro l’arco alpino, lasciando precipitazioni copiose sui versanti esteri, ed a noi italici solo il fohn, vento di caduta (dalle Alpi appunto) che nella discesa in valpadana si riscalda portando quei simpatici venti gradi dell’ultimo weekend. Noi pedemontani emiliani siamo più soggetti al fohn appenninico, avendo alle spalle questi monti, con intuibile minore intensità man mano che ci si sposta verso est (domenica a Piacenzza 22 gradi, 16 a casa mia, 8 a Rimini!).

Da tutto questo non discende che in Italia non piova mai! La situazione più proficua per le piogge però è il formasi di una bassa pressione sul golfo di Genova che convogli tramontana sul capoluogo ligure e scirocco/libeccio sul resto d’Italia (quando vedete neve sull’appennino ligure e 15 gradi a Venezia con acqua alta solitamente è andata così;).

Chiudo la lezione ricordando che l’Italia è un paese geomorfologicamente molto complesso: se il vento dei Balcani irrompe sull’Adriatico, ecco che a Pescara nevicherà e a Roma, distante soli 100 kilometri in linea d’aria ma protetta dall’appennino, sarà sole splendente. E l’Africa comunque resta molto vicina, pronta a mandarci micidiali onde di calore estivo.

 Ma ora bando alle ciance; Sperando che vi siate goduti il mite weekend, ricordo che oggi è San Geminiano, patrono della mia città natale, e la tradizione vorrebbe che io lo santificassi cazzeggiando tutto il giorno. Per vari motivi la cosa non è stata possibile, ma conto di riscattarmi martedì, ultimo giorno di Carnevale: tutti gli anni minaccio di andare in maschera a Venezia, sarà mica la volta buona? 

Nel mentre, auguro Buon carnevale a tutti (oggi è pure giovedì grasso)!!

 
Commenti

Sai che su questi argomenti ci ritroviamo... io continuo a non vedere il buon Caroselli (per gli orari in cui si presenta) ma non mi perdo una puntata del tuo meteo :) Il carnevale a Venezia dubito sia andato a buon fine visto il tempo del weekend... ancora una volta grigio!!!

Inviato da Ricky 06 Feb 2008, 17:12
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