17 Feb, 2008
At the restaurant
E gli aerei volano a bassa quota tra New York e Mosca, ma questa notte è ancora nostra… Claudia non tremare, non ti posso far male… se l’amore è amore, se l’amore è amoreeee
Sarà San Valentino, sarà che vivere senza riscaldamento (a proposito, ieri primo mesiversario) mi riporta indietro nel tempo; mettici un po’ di Meat Loaf in sottofondo (I would do anything for love); insomma questo venerdì notte sono romanticamente ispirato.
Partiamo dalle fotografie: oggi ne avrò guardate a centinaia. Le mie, digitali e su carta Kodak, quelle degli altri che hanno voluto condividerle con me (grazie G), per finire con le anteprime delle principali mostre attualmente in corso: Guido Cagnacci, Tiziano, Canaletto, Canova, Pinturicchio, persino Mirò che normalmente mi è indigesto. Perché tutta questa voglia, questo bisogno di bello?
Lasciando che la notte porti consiglio, addentriamoci in un tema certamente più leggero: la serata tipo. Nel fantastico sito di chat al quale ero iscritto, vi era una scheda di presentazione per ogni donna (e per ogni uomo, ma non visibile agli altri uomini); tra le varie voci, più o meno verosimili (dubitate dell’approssimazione: qualche chilo di troppo vuole dire un transatlantico, abbastanza piacente necessita l’invio di una foto esplicativa), io focalizzavo appunto su “la tua serata tipo”. Va premesso che era una risposta a scelta multipla: non c’era la voce “farmi sbattere tutta la sera” (anche perché ciò avrebbe intasato il profilo per non dire il sito), ma ce n’erano altre, e l’opzione più gettonata, davanti a “cinema” e “con amici”, era “al ristorante” Io vi diffido solennemente dall’invitare a cena una donna al primo appuntamento, sia che l’abbiate già vista in foto/cam, sia e a maggior ragione in caso contrario. A nulla valgono considerazioni del tipo “comunque dovevo mangiare anch’io”, “era una semplice pizza”: a parte che, soprattutto se la lei è straniera e subordina l’uscita alla cena, la cosa fa molto mercificazione del rapporto (comunque un galantuomo il gesto del pagare dovrà farlo); il rischio di trovarsi 2 ore a tavola con una persona che non ci piace affatto non è affrontabile. Trash time. Approfitto del discorso per fare una top ten aggiornata dei miei desiderata a tavola: 1) cena a base di pesce, preferibilmente polentina con gamberetti seguita da anguilla ai ferri, il tutto accompagnato da un aromatico Traminer; 2) un piatto di maccheroni per “fare un po’ di fondo” e poi borlenghi a volontà (farciti alla nutella come dolce e al gran marnier come digestivo); 3) serata ad un ristorante etnico, indiano-giapponese-greco in quest’ordine.ANGOLO METEO (nuova rubrica, introdotta visto il successo dell’omonimo post)
Sabato 16 febbraio 2008 ci aspettano cieli tersi con temperatura in progressivo calo (-3,7° la minima della notte passata), domenica idem come sopra, ma freddo maggiormente percepito causa l’effetto wind-chill (il vento dai Balcani rinforzeràIn genere il gesto cavalleresco di estrarre il portafogli non è sufficiente, occorre anche sganciare la zavorra pesante onde evitare l'onta di essere additati alle amiche come un vero pezzente.
Se la commensale è quanto meno abbordabile può valerne la pena, se per contro ha lo stesso sex-appeal (e le dimensioni) di una caldaia rapida conviene rischiare di passare per zotico piuttosto che alimentare futili sogni di carta velina nel di lei cuore (a quattro ante).
