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29 Mar, 2008

Il mondo che vorrei

Inviato da cinein 23:13 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
 Partiamo da una considerazione calcio-folkloristica: accade che nell’intervallo delle partite casalinghe del Modena una ragazza, bionda e super tirata, entri in campo e si faccia tutto il giro dello stesso imbracciando il cartellone pubblicitario di Radiostella. Considerato che il 90% dei tifosi è di sesso maschile, in parte fumati e nella stragrande maggioranza propensi al turpiloquio, immaginate quali commenti possa suscitare la graziosa Roberta (della quale è disponibile un filmato su youtube)… Tralasciando i banalissimi “troia” e “vacca” (dal quale però discende un più fantasioso “Radiostalla”), la mia palma d’oro al genialoide che, associando il passaggio della fanciulla di fianco ad un addetto al campo intento a sistemare le zolle del terreno, è sbocciato nell’esclamazione “Fai una bocca al contadino”. Per la cronaca, anche oggi i Gialli hanno proseguito nel loro digiuno di vittorie. E sabato derby al Dall’Ara! 

L’evento mediatico del weekend, con buona pace della settimana della cultura e relativi cinema ad un euro e musei a gratis, è senz’altro l’uscita del nuovo album di Vasco Rossi, il cui titolo, nonché primo pezzo estratto, lo leggete in cima al mio blog odierno.

Sono passati esattamente 30 anni dagli esordi di “Non siamo mica gli americani” e cosa volete che vi dica: io con Vasco sono cresciuto, e anche oggi che vado avanti con tutti i punti interrogativi di una condizione fisica precaria, sento mia “Non si può, fare quello che si vuole – non si può spingere, solo l’acceleratore – guarda un po’, ci si deve accontentare – qui si può, solo perdere – e alla fine non si perde neanche più”.

Così, alla vigilia di una trasferta in terra sarda (a proposito, vi do appuntamento su queste colonne tra 15 giorni) che in altri tempi avrei valutato poco più che una scampagnata, mi trovo a meditare sulle mille insidie di un viaggio di ore fra macchine e traghetti: badate bene, io non ho paura di crepare, dell’oltretomba e varie cose fatali e ferali. A me spaventa non potere sorvolare le montagne, non poter andare dove vorrei andare (sempre Vasco)… In realtà ogni giorno va un pochino meglio, ma non riesco ancora a fare quelle tirate, che erano poi il mio valore aggiunto, che mi consentivano di intrattenere rapporti con mille persone in altrettanti luoghi diversi. Oggi debbo ancora scegliere, selezionare: chi non mi vede o non mi sente da un po’ non se la prenda, gli amici veri non si perdono.

 

ANGOLO METEO

 

Pur se con una mezza giornata di ritardo sulle mie previsioni, la primavera è arrivata. Vi segnalo la “festa della fioritura”, da domani a Vignola con la prima sfilata dei carri infiorati e le campagne circostanti colorate dei bianchi fiori dei ciliegi (ma anche delle susine e delle pere) e del rosa delle pesche, delle albicocche e delle mele. Domenica assolata dunque con massime attorno ai 20 gradi, lunedì si affaccerà una timida perturbazione atlantica.. Ma il gelo dovrebbe ormai essere in archivio, pur rammentandovi il detto “chi ha un buon ciocco (di legna da ardere, ndr) lo serbi per maggio”

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