25 Apr, 2008
La lavagna
E’ molto difficile dare giudizi obiettivi su sé stessi, sia in generale che su singoli aspetti della persona. Ad esempio potrei dire di me che sono bravo a lavorare (in entrambi i miei lavori), ma se paragonato a Taormina o a mio nonno ecco che mi faccio piccolo, come legale e come contadino!
Comunque oggi analizzeremo solo la mia capacità espositiva, e cioè: sono chiaro quando parlo (e quando scrivo)? Likever, e qui più che mai, attendo vostri commenti ed eventuali suggerimenti in merito. A me sembra già di esprimermi in un italiano corretto, senza termini desueti o astrusi, sempre privilegiando la sintesi alla descrizione prolissa dei fatti. Credo che al giorno d’oggi, che c’è poco tempo per ascoltare e meno per analizzare, essere diretti sia l’unico modo di comunicazione. Sia chiaro, io amo anche la precisione e la minuzia: i miei quadri preferiti sono vedute rifinite in ogni dettaglio, dal capitello della colonna al boccolo dell’angelo. Due righe in verticale come 2 persone, un tondo dentro un quadrato, un cesso rovesciato in mezzo a una strada saranno anche messaggi diretti, ma che siano arte…
Ma non divaghiamo, appunto. Appurato che parlo correttamente la lingua del caso, prevalentemente italiano o dialetto; Ricordato che la mia dizione è imperfetta, siccome la natura non mi ha dotato della lettera erre (invero frequente nel lessico comune), con conseguente Guccinizzazione o francesizzazione di molte parole; Chiarito che non compio inutili perifrasi e non ricorro a strane figure retoriche; Con tutto ciò mi sembra comunque di aver bisogno di migliorare la mia esposizione, soprattutto in ambito professionale-legale.
Ben lungi da me voler tenere i clienti nella semi-ignoranza delle loro questioni (cioè quel margine di non detto utile, se la causa andasse male, a pararsi il culo con cose del tipo: “io te l’avevo detto, sei tu che non hai capito – voluto capire&rdquo
, ho pensato di affiggere all’unica parete vuota del mio ufficio (sugli altri tre lati si trovano la laurea, il master e la finestra) una lavagna. Lì per lì avevo pensato ad un modello retrò, come quelle dei miei tempi di scolaro, con gesso scricchiolante e cancelletto polveroso. Poi, sia per gli ingombri che per la praticità intrinseca, ho deciso di adottare una di quelle a pennarello cancellabile.
Credo che esporre un problema magari complesso, con varie implicazioni giuridiche e non, possa beneficiare di qualche schemino visivo, con tanto di frecce (vettori, in linguaggio fisico-matematico) e sottolineature a fermare le mie parole sulla parete, casomai l’interlocutore si fosse perso. E’ un’idea di merda? Comunque la metterò in pratica questa settimana, che la mia collega (e titolare di studio) è in vacanza; così quando torna si trova il fatto compiuto. Magari non le piacerà (ma la deontologia dell’ordine non dice nulla al riguardo); o magari adotterà la lavagna (anche rinomata località ligure) a breve anche lei. Del resto io la penso così: in claris non fit interpretatio. E buonanotte al secchio (“trattenere il fiato era stata dura, fermo lì a guardare dietro la fessura” Baglioni d’annata)
ANGOLO METEO
Sottotitolo: la grande estate. Ragazzi, le balle stanno in poco posto: rompete gli indugi e approfittatene per andare al mare. Sul ponte del 25 Aprile potete metterci la mano sul fuoco, ma non vedo grandi perturbazioni nemmeno per il Primo Maggio. Quando le correnti atlantiche cominciano a girare a nord delle Alpi è un segnale inequivocabile: se becco qualcuno bianco cadaverico il 5 maggio (Interista diventi pazzo) gli tiro le orecchie!
Ti segnalo la manifestazione cuccioli e campagna... ...solo sole e uno sguardo pieno di stupore...me lo sentivo !!!!
Inviato da girasole 26 Apr 2008, 19:54Ottima anche per giocare a tris (giorni dispari) o a forza quattro (giorni pari) nei momenti difficili! ![]()
Il 25 aprile l'ho trascorso in compagnia di Vera Vigevani Jarach, fondatrice delle "Madres de Plaza de Mayo". Era a Marzabotto e ha commosso una platea gremita e non facile.
Il consiglio č di documentarsi su questa 'nonnina' di ferro. Saperne di pių sui desaparecidos in Argentina, aiuta anche a capire le minacce di oggi in Italia
Ottima anche per giocare a tris (giorni dispari) o a forza quattro (giorni pari) nei momenti difficili! ![]()
Il 25 aprile l'ho trascorso in compagnia di Vera Vigevani Jarach, fondatrice delle "Madres de Plaza de Mayo". Era a Marzabotto e ha commosso una platea gremita e non facile.
Il consiglio č di documentarsi su questa 'nonnina' di ferro. Saperne di pių sui desaparecidos in Argentina, aiuta anche a capire le minacce di oggi in Italia
http://menteindisordine.wordpress.com
Inviato da Alex 28 Apr 2008, 14:54Ottima anche per giocare a tris (giorni dispari) o a forza quattro (giorni pari) nei momenti difficili! ![]()
Il 25 aprile l'ho trascorso in compagnia di Vera Vigevani Jarach, fondatrice delle "Madres de Plaza de Mayo". Era a Marzabotto e ha commosso una platea gremita e non facile.
Il consiglio č di documentarsi su questa 'nonnina' di ferro. Saperne di pių sui desaparecidos in Argentina, aiuta anche a capire le minacce di oggi in Italia
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Inviato da Alex 28 Apr 2008, 14:54