Ads by Google   Login

4 May, 2008

Ivangarage

Inviato da cinein 02:14 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale

Se la mia chitarra – piange dolcemente – stasera non è sera – di vedere gente

e i giochi nella strada – che ho chiusi dentro al petto – li voglio ricordare..

io penso ad un barcone – rovesciato al sole – un giorno in pieno agosto – le biciclette in riva al mare

Agnese mi parlava – nella sabbia infuocata – ed io non so perché – non l’ho dimenticata…

 

Amici vicini e lontani (spero per voi la seconda, con questo lungo ponte..), apertura d’obbligo con Ivan Graziani e la sua Agnese, anche colonna sonora del film “Non pensarci” del regista  mio conterraneo Gianni Zanasi. Segnatevi la top five delle canzoni del cantautore abruzzese (ora defunto, il suo repertorio viene riproposto da una ottima cover-band, gli Ivangarage di cui sopra) e magari scaricatevele: dunque, Lugano Addio al primo posto, Canzone Triste (meglio nota come Firenze) al secondo, Signora bionda dei ciliegi al terzo, Agnese al quarto e Dada al quinto. In realtà a me ne piacciono altre meno conosciute, tipo Paolina o il prete di Anghiari, ma va beh.

L’antico adagio suggerisce che, quando comincio un pezzo col testo di una canzone, non ho poi molto da dire di mio: in effetti questa fase della stagione richiede poche parole e molti fatti. Debbo da una parte mettermi avanti col lavoro di studio, dall’altra entrare in forma fisica: ricorderete la tremebonda estate 2007, quando mi ruppi la costola a maggio, rimanendo fermo nei 2 mesi successivi e infine presentandomi alla raccolta delle prime pere completamente debosciato. E’ una riflessione molto semplice, e ieri sera Sir Alex Ferguson (allenatore del Manchester) l’ha riassunta brillantemente parlando del suo giocatore Paul Scholes (match-winner della semifinale di Champions): “non possiamo pretendere che faccia 10-15 gol a stagione, come quando era ragazzo..” Mi vado a vedere la carta d’identità di Scholes: classe ‘74, like me. Dunque, se per rimanere sulla cresta dell’onda a dispetto degli anni l'unica ricetta è il duro lavoro, io mi regolo di conseguenza. Piano d’azione dei 4 giorni di Ponte  1 maggio primo taglio dell’erba; 2 semina e trapianto nuove piantine nell’orto; 3 mattina da muratore, pomeriggio stadio Braglia; domenica 4 meritato relax sulle sponde del mio lago a pesca.

Nel ponte del 25 Aprile ho invece fatto una spedizione marittimo-culturale insieme a F. e P. Sapete che ho una casa ai Lidi ferraresi, e saprete anche che Ferrara dedica a Mirò una mostra intitolata “la terra”. Sinceramente, l’ho apprezzata molto, sia per la qualità dei dipinti esposti (direi che l’artista catalano sia stato uno degli ultimi, cronologicamente, a sforzarsi di dare un senso comprensibile ai propri arabeschi), che per il limitato numero degli stessi.

Magari non sapete che i marciapiedi della città estense possono diventare una trappola micidiale.. Per farvela breve, ho dovuto cambiare una gomma (e notate che la mia macchina ha il “ruotino” di scorta, naturalmente sul fondo del baule, per l’occasione strapieno) e fare ritorno ai 70 all’ora per la strada statale… Piccole contrarietà, quando hai passato delle così belle giornate!

ANGOLO METEO

 Confermo in toto quanto al post precedente: l’anticiclone si va affermando sull’Italia, garantendo all’Emilia sole e caldo (massime sui 25 gradi) fino a tutta domenica. Lunedì un fronte freddo lambirà le Alpi, ma io non me ne preoccuperei troppo. Buona tintarella, amici!
Commenti
Aggiungi un commento












 authimage

Bold Italic Link :);):'(:(:P8):O:D