26 Jun, 2008

PoesiaFestival

Inviato da cinein 17:47 | Permalink Permalink | Comments Commenti (14) | Trackback Trackback (0) | Generale

Si chiude una porta, si apre un portone

Ma appena lasciato, non senti ragione

D’in prosa in poesia, la mia narrazione

Vi parlerà in rima, per confirmazione

Sei anni con N., donna regale

Sempre distante, e per questo sensuale

L’amara certezza, che finirà male

La mia insicurezza, la sera ferale

Un mese d’inferno, beata S.etta!

Nozze d’un amico, occasione perfetta

Seppure sposata, al mare m’aspetta

Tormenti d’amore, addio in tutta fretta

Due volte scottato, mi limito al sesso

Coi balli latini, scontato è il successo

Di G. ricordo, il seno depresso

Pugliese mai paga, ritrovo me stesso

L’autunno, le nebbie, la malinconia

Con G. e B., le scaccerò via

E invece nessuna, sarà proprio “mia”

Il doppiogiochismo, una malattia

In rete, si sa, si fanno affaroni

A patto di sa-per schivare i bidoni

Cine d’essai, e via i pantaloni

M., che bocca, quali emozioni

E poi A.R., si sente Pulonia

Letto e dialetto, senza vergogna

Passando per E., di tutto abbisogna

Mi fingo impresario, io vengo, lei sogna

Però sul più bello, mi sono ammalato

Senza più forze, giù sul selciato

Mi vogliono tutti, sono accerchiato

Lontano dal mondo, mi sono isolato

Finisse così, sarebbe un peccato

Nell’ora più dura, l’amore ho trovato

F., tesoro, mi hai resuscitato

Ancora uno sforzo e sarò ritrovato!