26 Jun, 2008
PoesiaFestival
Si chiude una porta, si apre un portone
Ma appena lasciato, non senti ragione
D’in prosa in poesia, la mia narrazione
Vi parlerà in rima, per confirmazione
Sei anni con N., donna regale
Sempre distante, e per questo sensuale
L’amara certezza, che finirà male
La mia insicurezza, la sera ferale
Un mese d’inferno, beata S.etta!
Nozze d’un amico, occasione perfetta
Seppure sposata, al mare m’aspetta
Tormenti d’amore, addio in tutta fretta
Due volte scottato, mi limito al sesso
Coi balli latini, scontato è il successo
Di G. ricordo, il seno depresso
Pugliese mai paga, ritrovo me stesso
L’autunno, le nebbie, la malinconia
Con G. e B., le scaccerò via
E invece nessuna, sarà proprio “mia”
Il doppiogiochismo, una malattia
In rete, si sa, si fanno affaroni
A patto di sa-per schivare i bidoni
Cine d’essai, e via i pantaloni
M., che bocca, quali emozioni
E poi A.R., si sente Pulonia
Letto e dialetto, senza vergogna
Passando per E., di tutto abbisogna
Mi fingo impresario, io vengo, lei sogna
Però sul più bello, mi sono ammalato
Senza più forze, giù sul selciato
Mi vogliono tutti, sono accerchiato
Lontano dal mondo, mi sono isolato
Finisse così, sarebbe un peccato
Nell’ora più dura, l’amore ho trovato
F., tesoro, mi hai resuscitato
Ancora uno sforzo e sarò ritrovato!