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24 Nov, 2008

Piumone Versus Merinos

Inviato da cinein 12:14 | Permalink Permalink | Comments Commenti (3) | Trackback Trackback (0) | Generale

E anche il tram per Opicina xè nato disgrasià – Venendo giù da Servola una casa ghà ribaltà – bona de Dio iera giorno de lavor – e dentro non ghe xera che un povero frenador..

Innanzi tutto la salute! Ho completato la settimana numero 1 di semi-terapia (nel senso che inizialmente i dosaggi dei farmaci vanno dimezzati) con esiti pressoché nulli, salvo la prevedibile e preventivata sonnolenza che mi ha ulteriormente convinto a restare orizzontale. Del resto i primi concreti riscontri sono attesi dopo un mesetto, quindi pazienza e procedamus igitur.

Quale vostro meteorologo di fiducia sento invece il bisogno di approfondire il perché nevichi in tutto il nord e non qua nel triangolo della gnocca (Mo-Bo-Zocca) O meglio, qua in pedemontana è nevicato (e non dubito il paese di Vasco sotto una discreta coltre), ma causa l’abbondante pioggia notturna i bianchi fiocchi hanno impiegato ore ad attecchire, così che sul più bello, quando il paesaggio era ormai immacolato, Giove ha chiuso i rubinetti; E dalla mia finestra ora vedo solo prati verdi ed alberi spogli.

Tale situazione è anzichenò tipica: le perturbazioni in arrivo da nord-ovest sono precedute da aria calda mediterranea (quindi dal Po in giù inizialmente si ha pioggia) e seguite da venti freddi (solo la coda è fredda, quindi da me bufera di neve non prima delle 11.30) Tali venti ruotano presto dai quadranti orientali (E come la bora che viene e che va – i dixi che il mondo se ghà ribaltà, vedi incipit musicale) e presto (già domattina, ndr) spazza dai nostri cieli ogni minaccia-neve.

A Nord del Po invece il richiamo di aria caldo-umida non arriva, quindi comincia da subito a nevicare sull’asciutto, o meglio ancora sulla terra gelata: un’ora di precipitazione a Torino lascia quindi più neve al suolo che 5 ore a Modena Sud. Con buona pace di noi amanti del bianco!

ANGOLO DELLA TECNICA

Prescrizione VS Usucapione: entrambi gli istituti sono collegati al decorso del tempo ed all’inerzia del titolare del diritto, ma mentre la prescrizione comporta solo un effetto negativo (cioè l’estinzione del diritto stesso in capo al titolare) l’usucapione comporta anche un effetto positivo (vi è infatti un nuovo soggetto che usucapisce il diritto di chi è rimasto inerte per il tempo previsto dalle legge)

Dovete inoltre sapere che per usucapire un bene non basta acquisirne il possesso (servirebbero pure la buona fede e un titolo astrattamente idoneo a trasferirvi la proprietà, pur se a non domino), ma se vi accontentate di rubare un bene mobile e riuscite a restarne in possesso ininterrotto per 20 anni, beh, alla fine è vostro!

  

15 Nov, 2008

fybromialgia

Inviato da cinein 00:21 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale

When I look into your eyes – I can see a love refrain – but darling when I hold you – don’t you know I feel the same? 

Nothing lasts forever – and we both know asking change – and it’s hard to hold a candle – in the cold november rain

Dopo 3-giorni-3 di pioggia battente un pò di Guns (November rain) ci azzeccano proprio, ma stasera le atmosfere languido-malinconiche cedono tosto il passo alle sperate news, e che news: FUMATA BIANCA, ABBIAMO IL NOME!

La malattia che mi affligge da ormai 19 mesi si chiama dunque Fibromyalgia (e per chi volesse saperne di più esiste un sito, www.fibromyalgia.it, curato proprio dal medico che mi ha visitato oggi)

La diagnosi è stata invero facile, considerato che nel corpo umano ci sono 18 tender-points, neutri in una persona sana ma dolorosissimi nel fibromialgico, e di questi diciotto 16 mi fanno male alla pressione di un dito, che diventa un male porco in quelli in prossimità dei miei punti critici (sterno e gomito sinistri)

La prova dei tender-points rappresenta la cartina tornasole della malattia, della quale io avevo comunque già riscontrato i sintomi tipici (stanchezza cronica, astenia, dolori lancinanti, vista annebbiata, difetto di concentrazione, sonno disturbato, tachicardia) comparandoli a quelli di altri fibromialgici conclamati in forum e siti specialistici.

Debbo pure dire che già martedì ero andato vicino al gol: il neurologo mi aveva ipotizzato una sindrome da affaticamento cronico, che ci stava, ma non spiegava i dolori e le palpitazioni al cuore. E soprattutto trattavasi di malattia incurabile, a differenza della fybromialgia che si può combattere!

Mettiamo ora i puntini sulle i.

La cura farmacologica dura alcuni mesi, va abbinata a una dieta fatta di sacrifici (alcuni dolorosi per me, tipo pasta, zuccheri, caffè, carni rosse, dolci) e ad attività fisica mirata. Se risponderò bene a tutto ciò proseguirò nella terapia per anni. Altrimenti tali blande medicine andranno integrate con psico-farmaci (si va a stimolare i neuroni della serotonina), e magari poi il male mi passa, ma divento un rincoglionito. In ogni caso non credo mi vedrete in circolazione prima dell’anno nuovo, e anche nei mesi successivi riprenderò gradatamente. Poi si vedrà. Il medico mi ha parlato di un orizzonte temporale di 5/6 anni, quindi non contate su di me per progetti di alcun tipo: voglio specificarlo a beneficio di chi, nonostante mesi di miei rinvii e dinieghi a raffica, aspetta ancora la mia guarigione per “fare il fuoco” o giù di lì. Il medico è stato categorico: quand’anche mi sentirò di fare 10, dovrò comunque fermarmi a 5. I miei muscoli sono sani, ma perennemente in tensione ed ipo-ossigenati, fino ad arrivare a vere ischemie coi dolori lancinanti che ben mi sono noti.

Cosa farò ora?

Numero 1) Lunedì vado in studio, spiego a Chiara la situazione e mi congedo definitivamente: la sua è la più inutile delle attese (a parte che mi ha già rimpiazzato con la sua amica, quindi di fatto le faccio un favore) ; Con l’anno nuovo si riparte, sicuramente da solo e quindi con gli orari e le modalità che mi sentirò di giorno in giorno (anzi, la metà di quello che mi sentirò di fare)

Numero 2) Convocazione dei miei amici attorno al desco o in separata sede per i meno conviviali: in claris non fit interpretatio, io dico le cose come stanno, poi se uno mi vorrà togliere il saluto o peggio ancora continuare a stressarmi per improbabili uscite, càz so.

Numero 3) A casa l’ho già detto, ma dovrò far focalizzare sulle ripercussioni agresti: o si pensa ad un operaio in pianta stabile o si comincia a segare delle piante. Economicamente è meglio la seconda opzione, ma la palla passa ai miei famigliari

So never mind the darkness – we still can find a way – nothing lasts forever – even cold novembre rain

10 Nov, 2008

Scisma d'Oriente

Inviato da cinein 18:56 | Permalink Permalink | Comments Commenti (7) | Trackback Trackback (0) | Generale

Amici, ben trovati. Questo è un post pieno di speranza, in una settimana che mi riserva due visite specialistiche dalle quali (in realtà solo dalla seconda) attendo esiti fausti, id est la sospirata diagnosi. Ogni altro discorso lascia il tempo che trova, e sarà più prudente parlarne solo da sabato. Ma c’è un tema che già si può anticipare.

Niente di nuovo se vi dico che la mia presenza (in realtà assenza certificata sino al 1/1/2009) presso il noto studio legale è bell’e che terminata. Semplicemente non ha senso andare a lavorare in un posto dove ti senti ospite, graditissimo eh, ma se non ci sei è meglio! E comunque le mie residue pratiche se le è avocate Chiara venerdì scorso (ma non per darle a T., che quindi non si capisce esattamente cosa cavolo faccia lì dentro, non avendo clienti suoi), quindi se devo andare giù per navigare in internet…

La novità è che mi sto dando da fare per trovare un nuovo studio, o meglio una stanza in uno studio associato: il mio budget massimo è 300 euro/mese tutto incluso, cifra pienamente rispettata nel primo sopralluogo fatto stamane. Solo che a ghè un problema: questo studio è a Formigo, e ciò richiederebbe altrettanti euro/mese in benzina per gli spostamenti casa/ufficio… Ah, è assolutamente irrilevante che i miei “coinquilini” siano del settore, anzi: magari lavorare in mezzo a immobiliaristi, geometri o commercialisti creerebbe sinergie positivie! Se qualcuno dei miei lettori ha soluzioni consone da segnalarmi nel triangolo Bologna-Modena-Sassuolo…

Seconda (e ultima) considerazione: è tornata “l’accoppiata”, cioè con 1 euro mi faccio Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Proprio sul quotidiano meneghino mi sono sorbito un Alberoni qualunque rimproverare noi uomini di leggere poco, ma non in senso assoluto, poca narrativa. Che dire, io leggo solo per necessità ed è già troppo, il tempo libero preferisco dedicarlo ad attività all’aria aperta o comunque lontane anni luce da libri, pc e scartoffie assortite.

Alberoni dice poi che le donne, leggendo storie di altre donne e uomini, le loro vite/amori/sofferenze/illusioni/tradimenti, imparerebbero meglio di noi a conoscere della vita e delle persone. Cosa che poi si tradurrebbe nel saper scrivere ed esprimersi meglio. Un laureato che legge poco parla peggio di un non laureato appassionato di narrativa. Mi sembra abbastanza vero, a parte che è inutile saper parlare bene se non sai nemmeno la capitale della Norvegia… No?

ANGOLO DELLA TECNICA

Le Caldarroste: se c’è una cosa che mi piace sgranocchiare dopocena sono proprio “du marunzein”. Conosco abilissimi spadellatori, a partire da mio fratello per finire con il futuro papà P., ma per fare delle buone caldarroste, oltre ad una buona mano, bastano 3 cose in tutto: i marroni (quelli di CasteldelRio solitamente non tradiscono), una padella bucherellata con lungo manico nella quale cuocerli (facendoli saltare spesso) previa la fondamentale “castratura” (incisione del marrone fatta con coltellino, sfido chiunque ad ometterla) ed un fuoco “basso” (le fiamme brucerebbero esternamente i maraun senza cuocerli). Terminata la cottura, è poi preferibile lasciarli “a padire” avvolti da uno straccio in una padella magari vicino al fuoco, ma capisco che a volte sia impossibile resistere a quel profumino.

Quasi dimenticavo: dietro alle caldarroste ci va bevuto un ottimo vino novello. Stamane ne ho comprato una cassa, rigorosamente lambro di 7cani: domani è San Martino, con relativa estate di puntualità svizzera!

4 Nov, 2008

la Roma non si discute, si obAMA

Inviato da cinein 23:52 | Permalink Permalink | Comments Commenti (6) | Trackback Trackback (0) | Generale

Dunque, vigilia dell’election-day statunitense: sperando di non gufare, dichiaro il mio tifo sfegatato per Barack Obama. Non solo perché esponente del partito democratico, che è logicamente più vicino ai miei ideali sinistroidi dei repubblicani di McCain. E nemmeno per ciò che potrà comportare la sua elezione per gli USA e per tutto il mondo: per quanto il candidato nero mi ispiri fiducia, non dubito che molte delle sue promesse elettorali verranno disattese (addirittura temo che Obama possa non arrivare vivo a fine mandato).

Io tifo Obama semplicemente perché i Bush mi hanno rotto il cazzo; sia a livello di politica estera, dalle loro guerre “preventive” (da Saddam ai Taliban) all’indifferenza sui temi dell’inquinamento mondiale; che a livello di politica interna, visto che l’economia americana, da sempre e oggi più che mai con la globalizzazione, è in grado di sostenere ma soprattutto di affossare le Borse di tutto il mondo: secondo voi i tremebondi derivati ed i subprime dove li hanno inventati?

E poi tifo Obama perché e nero, ed un nero alla casa bianca (rubando il titolo a Bruno Vespa) ci sta troppo bene. Anzi, il primo presidente nero Usa che segue a pochi giorni il primo campione del mondo di Formula 1 nero (io non ricordo colored mondiali prima di Hamilton) è un segno dei tempi. Non fosse che la Chiesa è fuori da ogni contesto spazio-temporale (sono anzi in piena “restaurazione” con Ratzinger), mi aspetterei a breve un Papa di colore.

Io sono in clima Americano fin dal weekend di stampo Halloweeniano, nel quale ho realizzato una zucca che neanche lo zio Sam in persona ed una festa a tema per P.

Per chiudere, mi riallaccio al titolo: pochi minuti fa la mia Roma ha interrotto una lunga emorragia di sconfitte suonando il Chelsea (che mi pare anche il nome della figlia della cornutissima Hillary Clinton, prima vittima del ciclone-Obama). Non so come dire, quest’anno sembra andare tutto storto, io non sto mai bene, il lavoro è veramente problematico… cerco un segnale positivo per una nuova, speriamo duratura ripartenza: la musichetta della Champions può avere proprietà taumaturgiche?!

ANGOLO DELLA TECNICA

Stasera vorrei parlarvi, per restare in tema, del sistema elettorale statunitense: sono sicuro che tutti avrete chiaro che non basta ottenere il maggior numero assoluto di voti per diventare Presidente USA (Bush aveva perso di mezzo milione di preferenze…), ma magari non vi orientate bene tra Grandi Elettori, Congresso and so on. Purtroppo sono troppo stanco, e comunque ad andare a domani sera le maratone televisive vi delucideranno su ogni concetto, magari intervallati con le interviste al parrucchiere di Sarah Palin e al barbiere di Obama…