28 Jan, 2009
Recensione
E nell’aria ancora il tuo profumo caldo morbido
Come questa sera, quando tu, non ci sei, non ci sei più
Bentrovati amici, sono reduce da una settimana di influenza in versione gastro-intestinale: in questo momento l’Australia va molto forte, sia sul grande schermo grazie a Nicole Kidman, sia in farmacia, grazie appunto al virus di matrice australiana.
Cosa avrò mai fatto tra un passaggio alla toilette e l’altro è presto detto: ho letto un libro – cosa che per me rappresenta un evento, specie se terminato in una sola settimana – e non uno qualsiasi ma il libro cult di Maurizio Poggioli, “Una vita spericolata”, riedito a distanza di 20 anni da Mondadori.
Superfluo dire che il protagonista dell’opera è Vasco Rossi, ma non il Vasco che tutti conosciamo, bensì quello degli esordi fin verso al 1985.
Per me è stato piacevole anche il solo ricostruire la geografia di Vasco, partito a 14 anni dalla vicina Zocca verso il collegio dei Salesiani a Modena, dal quale sarebbe scappato già l’anno seguente (diciamo per incompatibilità coi preti) per rifugiarsi da una zia di Bologna; O ripercorrere tutti i locali da ballo della zona, dal Marabù di Reggio allo Snoopy di Modena, nei quali il Blasco lavorava come DJ per sostenere l’attività della sua radio (Punto Radio, of course); E poi ancora Zocca, i suoi genitori, gli amici del paese coinvolti nelle più disparate iniziative musicali, la progressiva formazione di quella che sarebbe diventata la sua band (passando per Gaetano Curreri e la Steve Rogers band). Il tutto attraverso sogni ad occhi aperti e sonori fiaschi.
Chiaro che, col senno di poi, sembra di leggere il racconto di un predestinato – tipo Ken il Guerriero – ma ci ho trovato anche tanta sana incoscienza giovanile e pure quel tocco di deficienza, che uno deve avere per essere un personaggio, ma che più facilmente porta alla malora.
Se vi vien voglia di leggerlo presto volentieri la mia copia, ma si può trovare il testo completamente scannerizzato su internet o banalmente comprare il libro per 13,25 euro.
Chiudo con un aggiornamento/auspicio meteo: domani questa perturbazione ci lascia e per 4-5 giorni non ne arriveranno delle nuove. Ottima occasione per constatare che le giornate si sono allungate (di 2 ore secondo l’adagio dialettale “par san Zemian do or an fan&rdquo
, vuoi sulle piste innevate come nelle vostre città e nei nostri campi.
