14 Mar, 2009
Tutti i colori del giallo
Graditur, si gradisce. La primavera, s’intende. Volevo condividere questa mia impressione cromatica, cioè che il risveglio della natura passi attraverso il colore giallo. Innanzitutto, il giallo del sole (si sa “marzo libera il sol di prigionia, april di bei colori orna la via), che finalmente franco da brume, nebbie e foschie splende forte nel cielo per sempre più ore. 2 settimane e scatta l’ora legale, allungando a noi le giornate ma assolutamente irrilevante per la natura: luce dalle 6 alle 19 o dalle 7 alle 20 cambia nulla per un fiore. Ecco, i fiori. La progressione che si ha nel mio cortile è grossomodo questa: a Natale c’è un'unica pianta in fiore e per giunta super-profumata, il calicantus. A gennaio il gelsomino d’inverno riempie i propri esili rametti di mille stelline colorate e, indovinate un po’, sono gialle. Ma un giallo vivo, comunque più dei fiori del calicantus. Seguono in buon ordine le primule e le giunchiglie, entrambe assolutamente autoctone, cioè “di bosco”, ed entrambe di un bel giallo intenso. Ma chi abbina al giallo sgargiante un profumo inebriante è la mimosa, quest’anno in ritardo causa le ripetute nevicate (e quindi l’otto marzo nessuna mimosa a gratis per le mie signore) ma ormai pronta ad esplodere.
Da qui in poi cominceranno a sbocciare gli alberi da frutta: l’antesignano è sempre il mandorlo, a ruota ho fiorite le albicocche, oggi notavo peschi e susini con gemme grosse e gonfie. E come sono i fiori di queste piante? Bianchi o di un rosino tenue, come poi le margherite che punteggiano i miei prati.
L’idea di fondo che accompagna questa mia riflessione sta tutta qua: un lento e dolce risveglio. Come se i primi a destarsi non volessero disturbare quanti ancora sonnecchiano, e si alzano da letto senza fare casino, che poi nella nostra metafora sono i colori forti. Così dicembre è il letargo e gennaio non si discosta di molto: il gelo è il bianco-azzurrino della neve, dei lastroni di ghiaccio sui laghi, della galaverna e, perché no, dei nostri volti intirizziti. Febbraio è un giallino tenue, marzo un giallo ormai sgargiante. Di qui in poi sarà un crescendo, sino all’apoteosi dei mille colori chiassosi dell’estate (dove c’è acqua in abbondanza, altrimenti torneremo al giallo acre dell’erba secca e dei calanchi aridi).
Spero di aver reso l’immagine fruibile anche a chi non può godere “live” di tutto ciò. Non dubito invece che abbiate capito dove passi le mie giornate: in campagna! Tutti i giorni lavoro un sacco e, trascurando i magri guadagni, accresco la fiducia nei miei mezzi fisici, e con essa la voglia di fare.
Tuttavia mordo il freno: non voglio ripropormi sulle scene fino ad ottobre, l’estate caldissima e afosa dirà quali sono le mie reali future potenzialità ed aspettative. Calma piatta in studio, piedi di piombo nei rapporti umani. Guai a illudere e disilludere ancora chi mi vuol bene. Quel che è certo è che nelle mille difficoltà e privazioni sono diventato uomo e, all’alba dei 35 anni, magari era anche l’ora!
Yellow :Coldplay.
Yellow: Smile
Yellow:" Watchmen" al Bristol
Yellow...
Tutto ieri ho pensato al progetto "Yellow", grazie, come sempre i tuoi blog mi fanno sognare
))
