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26 Aug, 2008

Il perizoma

Inviato da cinein 00:22 | Permalink Permalink | Comments Commenti (10) | Trackback Trackback (0) | Generale

E poi via – pedinare una morbida scia – una striscia invitante – talmente accogliente – da perderci il fiato – e che sia quel che sia..  Con un Luciano Ligabue prima maniera (Sogni di rock’n’roll) irrompo nel (banale) sondaggio estivo, propinato della solita rivista scandalistica inglese, sulle forme perfette del macho e della femme fatale. E’ necessario, in quanto lapalissiano, contrastare l’idea che la bellezza ed il sex-appeal vadano valutati con metri e compassi! Eh già, perché se oltre Manica sono convinti che per l’uomo viga ancora “l’altezza mezza bellezza” (con buona pace di quanti si attestano sull’italico 1,75 mt), mentre per la donna fra girovita-giropetto-girofianchi si danno letteralmente i numeri (salvo poi portare ad esempio l’erede di Kate Moss, notoriamente piatta come il mare di Barents d’inverno), io la vedo diversamente.

Mi sembra corretto che, sull’uomo “giusto” (sano, come dicono oltre Panaro) siano le care lettrici a pronunciarsi, magari lasciando pepati e diffusi commenti negli appositi spazi del blog. Io sorvolo, restando serenamente appollaiato sul mio metro e 85, nè grasso né capellone (eufemismi), abbronzato d’estate e bianco cencio altrimenti, esente da muscoli palestrati e tatuaggi da carcerato; Dunque non incluso nei 100 uomini most wanted of the world, né emblema del latin-lover (rido perché, tu mi chiami latin-lover, canto alla donne, sì, ma parlo di me… Cesare Cremonini);

Per quel che riguarda “l’altra metà del cielo” mi limiterò a brevi ma esaustive osservazioni. E’ cosa nota che a me piaccia la cosiddetta bellezza mediterranea. Il che non solo significa che non sono mai uscito con una ragazza bionda, ma pure che le mie “muse” debbono presentare quelle rotondità canoniche, naturalmente nel contesto di una figura snella. Ecco, la Cucinotta de “il postino” di Troisi è una buona sintesi.

Voglio dire, cosa me ne faccio di una Charlize Theron o di una Carolina Kostner? Chissà, forse traviato da un’adolescenza di commediacce all’italiana (filone Edvige Fenech e Nadia Cassini) e giornalini porno (Le Ore, Playmen, etc) settimanalmente forniti dal padre di un amico del cortile, ho presto ricercato non l’algida fanciulla tipo Candy Candy, ma una scollacciata e sfacciata Lamù piuttosto che Margot. Le filiformi modelle di Vogue mi hanno sempre lasciato indifferente, e così le gru arrampicate su tacchi da 15 propinate oggi come emblema di femminilità.

Io continuo a sognare la Selvatica dei Negrita (quando sei selvatica, altro che l’America), una ragazza carina ma certo “vigliacca”, formosa e che non castighi le proprie curve, anzi le esalti magari con un bel perizoma…

 

METEO

Facile facile: settimana piatta come le modelle inglesi di cui sopra. Sole disperato da domani a domenica, al più qualche nuvola innocua o foschia, con temperature in lieve ma costante ascesa; sotto con i last-minute (voi) e le ultime pere (io) !

22 Aug, 2008

Vascombriccola vs Nonsiamomicagliamericani

Inviato da cinein 11:47 | Permalink Permalink | Comments Commenti (2) | Trackback Trackback (0) | Generale

La fortuna ha voluto che le 2 principali cover-band di Vasco si esibissero in questi giorni nelle vicinanze della mia maison: avrò fatto mancare la mia presenza?!

Cantando a squarciagola, sono state occasioni propizie per verificare e rinfrescami i testi delle canzoni. Vi invito a fare altrettanto partecipando al piccolo gioco qui di seguito. Trovate 10 strofe (significative) di altrettanti pezzi del Blasco. Una volta che li avrete identificati, vi basterà ricavare dai titoli la lettera corrispondente al numero assegnatogli (es.: 1 “respiri piano per non far rumore..” Il titolo della canzone è Albachiara. Dovete estrarre la lettera numero 1 del titolo, cioè la A. E così di seguito con gli altri 9 indizi). Mettendole in ordine (cioè la lettera 1 è anche la prima lettera della parola misteriosa, la 2 è la seconda, etc etc) ricaverete il titolo della mia canzone preferita del rocker di Zocca (aiutino: è tra queste 10)

1 “vorrei stringerti le braccia, le braccia intorno al collo e baciarti, baciarti dappertutto”

2 “e poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy bar”

3 “voglio proprio vedere, se come dice il droghiere, laggiù tutti a, a gonfie vele”

4 “la ragazza mi ha lasciato è colpa mia, sono stato anche beccato dalla polizia”

5 “forse eravamo stupidi, però adesso siamo cosa, che cosa che, che cosa se”

6 “questa sera questa sera questa sera, non lo so, c’è qualcosa di strano nell’aria, che non si può, non si può spigare, a meno che, non ritorni per forza a parlare, ancora di te”

7 “ma dove vai, ma dove vai, tanto oramai sei mia, faccio così, passo di lì”

8 “ti distingui dal luogo comune, ti piace vivere come vuoi, e rispondi solo a te”

9 “ lascia stare, quel qualche anno in più, e meno male, che sei convinta tu”

10 “non si può, sorvolare le montagne, non puoi andare dove vorresti andare, sai cosa c’è, ogni cosa resta qui”

METEO

Dunque, 2 scenari possibili: una perturbazione va accostandosi alle Alpi Occidentali. Da Firenze in giù la ‘osa è irrilevante. Le regioni alpine e prealpine vedranno invece un sabato temporalesco e una domenica con ampi rasserenamenti e venticello di maestrale. Chiaramente la variabile siamo noi, al nord dell’Italia ma a sud del Po’: mi sento di garantire una rinfrescata per domenica, ma sabato potrebbe non cadere una goccia d’acqua, o venire un bello sguazzo. Mah?

13 Aug, 2008

Beijing 2008

Inviato da cinein 09:45 | Permalink Permalink | Comments Commenti (8) | Trackback Trackback (0) | Generale

Io – voglio una vita serena-la-lla – perch’è da quando son nato – che è – disperata, spericolata – però libera – verde, sconfinata – io dovrei…

Scrivo da miei arroventati campi per augurare a tutti voi Buon Ferragosto. Lo so, oggi è solo l’11, ma sono certo di non passare in studio (neanche per vedere se ha preso fuoco) fino al 18; probabilmente nemmeno accenderò il pc. Situazione diametralmente opposta in campagna, dove maturano pere su pere nella successione che avete imparato a conoscere su queste colonne. Dieci minuti fa ho staccato l’ultima William e già attendo l’ok de i compratori per gettarmi sulla prossima qualità, la Conference. In beata solitudo: stamattina mio fratello è partito per le ferie.

Come avrete capito dal mio incipit musicale, martedì sera sono stato alla festa dell’unità di Villalunga per il concerto-evento di Tricarico: gran sballo a basso prezzo (cioè la benzina – ciapess un canker a sultani ed emiri vari – per arrivare in loco) e soprattutto in compagnia di molti amici, che poi sono il tema di questo sproloquio ferragostano.

Grazie a quelle che i tg definiscono partenze intelligenti o differenziate, si è verificata la situatio per cui il 6 agosto tutti i miei migliori amici erano ancora nella rovente Emilia. Alcuni minacciano pure  di restarci tutto il mese! Così in una sola sera ho rivisto il paterfamilias E. ed il di lui pasciuto pargolo; il turcofono G., rientrato in sede dopo il naufragio della propria ditta sul Bosforo e già pronto ad un’annata di Braglia giallo-nero-verde-blu; C. e P., il primo venuto in bici ed il secondo con famiglia al seguito, direttamente sotto il palco di Tricarico.

Grazie alla loro buona volontà, id est lo stabilire un meeting point prossimo alla mia maison (ricordo sempre che alle 7 sono già sulla pianta e vi rimango fino al calar delle tenebre), ho potuto poi rivedere: M., ormai affermata professionista – anche se non ho capito in che campo – con auto aziendale ed un pacco di benfit; G., uscita dalla casa paterna e da un ormai logoro menage, inquieta nel nuovo appartamento arredato in modo classico, arroventato dal sole e scherzato dalla tecnologia; B., capillare conoscitore del sesso in appartamento, idolo nel mondo virtuale quanto asettico fra quattro amici ed un boccale di birra.

Rimangono sulla mia agenda due o tre nomi, coi quali vorrei rientrare in contatto questa settimana: R., col quale (e relativa consorte) sabato sera ho mancato il randez-vous castelvetrese; P., assessore con delega alle rotonde, più verosimilmente al fresco della Val di rabbi; C., mio amico modaiolo e calcettaro, da un anno caduto in disgrazia parallelamente al mio decadimento fisico.

Riprendendo dal titolo, richiamo la vostra attenzione sulla kermesse olimpica, che ha preso il via alle ore 08 p.m. del 08/08/08 e promette di tenermi incollato allo schermo per molti giorni a venire. Fra i mille nomi che potrei farvi, scelgo l’atleta che sento a me più vicino, sia nella capigliatura che nello strumento musicale: Tommaso Rocchi, fuoriquota dell’olimpica di Casiraghi&Zola e caso eclatante di sfortuna olimpica: non puoi mica romperti una gamba alla vigilia dei quarti di finale!

METEO

Nulla di nuovo sotto il solleone: a nord del Po’ l’estate ha ricevuto un primo colpo (dolorosissimo nella mia amata Grado), ma qui da noi solo vento e aria respirabile per qualche giorno. Mercoledì 13 è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione, ma temo che il discrimen del Po’ resterà valido…

3 Aug, 2008

Sanpei

Inviato da cinein 16:47 | Permalink Permalink | Comments Commenti (8) | Trackback Trackback (0) | Generale

No, non sarà – una vecchia scarpa non sarà – ma il salmone più gigante – del – Ca-na-dà

Amica tua – una canna fatta di magia – e quell’amo una calamita – impossibile cambiare strada

Oh Sanpei – giramondo come i marinai – quanti mari vedrai…

Dunque, oggi parliamo di pesca. E non del succosissimo frutto, ma dello sport celebrato sul piccolo schermo dalla fortunatissima serie di cartoni animati “Sanpei”, il ragazzo giapponese con “orecchie a sventola e cappello giallo in testa, sotto il sole e sotto la tempesta”. Sampei era uno di quei modelli inarrivabili per noi ragazzi-pescatori, il tipo che becca dappertutto, mare-lago-fiume-palude-torrente di montagna, magari con una canna di bambù e una libellula per esca.

Sappiate che, dopo il pallone e la bici, la pesca è senz’altro il mio sport preferito, comunque quello che pratico da più lungo tempo: non andavo ancora a scuola che già cercavo lombrichi sotto i vasi di fiori per attaccarli all’amo! Essendo cresciuto al mare, il primo pesce che ho preso sarà stato senz’altro un’aguglia (pescetti lunghi e smilzi), ma onestamente non ricordo. Invece ricordo bene le lunghe attese sul molo con la togna in mano (nulla più che alcuni metri di lenza arrotolati in una spagnoletta di sughero con galleggiante-piombini-amo in acqua), le passeggiate sulla spiaggia per cercare mitili da usare come esca, le onde alte che mi impedivano di capire se il pesce stava abboccando o no. A proposito, sarà pesca anche andare a granchi quando c’è bassa marea?

Preciso che ad iniziarmi a questo nobile(?) sport è stato mio zio A. e non mio padre G., incompatibile con ogni attività che richieda attesa e pazienza. Quindi ho imparato da un pescatore d’acqua dolce concetti che poi applicavo in mare: sarà per questo che non ho svuotato l’Adriatico?

Comunque, la mia carriera di pescatore è fatta di tante puntate di Fish-eye, riveste specializzate, attrezzature sempre più sofisticate (ma intervallate a periodi romantici, dove mi andavo a tagliare una canna di bambù, ci legavo la bava, e all’amo attaccavo un pezzo di pane), abbonamenti a laghetti di pesca sportiva (catch and release), ingarbugli inestricabili, licenza di pesca (che, a differenza di quella di caccia, non viene revocata se fai obiezione di coscienza); e una infinità di aneddoti, che sono restio raccontare in quanto, si sa, i pescatori sono tra i più grandi contaballe.

Uno però ce l’ho scolpito nella mente e merita: si era al laghetto della Lunga in un pomeriggio di piena estate, nascosti dal sole sotto un’acacia. Il mio amico O., all’epoca quattordicenne, aggancia un bel ciprinide (una carpa, ndr), ma commette l’imperdonabile errore di dargli corda. Il pescione in un amen si infila sotto le cannette, la lenza vi ci si impiglia, e quando il mio amico fa per tirare su.. Track, la canna gli si fiacca in due. Relativo rosario inframezzato dalle risa mie e di mio fratello. Poi, sarà perché ero il più grande o perchè già di animo nobile(!), offro la mia canna allo scorato O. e prendo il suo moncone residuo (cioè la prima stecca fino alla prima anella, mulinello incluso), ancor funzionante se usata a un centimetro dalla riva. Naturalmente, accade l’imponderabile: un pesce enorme (cioè sui 3 kg) abbocca al mio amo! E io, con uno strumento assolutamente inadatto, lo porto a riva, cioè a portata di guadino. Il quale però aveva il manico incastrato, e allora metti un piede in acqua per arrivare alla preda, che fiuta l’occasione insperata e con un colpo di reni strappa la lenza, lasciandomi a sacramentare esattamente dove O. si era interrotto pochi minuti prima.

Che giurneda dal caz!

ANGOLO METEO

Premesso che la raccolta delle pere Santa Maria mi assorbe completamente, detto che la mia fonte prima (Guido Caroselli) in materia è a sua volta in ferie, temo che le previsioni meteo siano presto fatte: alta pressione stabile dal Po’ in giù, infiltrazioni d’aria appena un po’ più fresca al Nord, ma capaci comunque di temporali rovinosi come quello della notte scorsa su Torino e Milano. Tipica situazione da mare, quindi, dove mi auguro tutti voi vi troviate. Io se riesco me ne andrò a pesca…

  

29 Jul, 2008

Ty Mai

Inviato da cinein 09:00 | Permalink Permalink | Comments Commenti (9) | Trackback Trackback (0) | Generale

Dunque, sabato 12 luglio si arriva in stazione a Lannion, capolinea bretone del nostro viaggio. Da lì 20 minuti di macchina, trasporto che la nostra affitta-appartamento include nel pacchetto vacanza, e ci si trova sulla incantevole costa di granito rosa, lembo di terra lungo circa 7 chilometri frastagliatissimo di golfi, rade e spiagge, sabbiose o di ciotoli fini.

Per la cronaca noi abbiamo alloggiato una settimana direttamente sulla Greve Blanche, spiaggia clamorosamente esposta ai venti che da ovest ti portano l’Atlantico in faccia: e la cosa è piacevole se mitiga il solleone, ma quando è nuvolo fa il clima ancor più ostico. Non per i bambini della scuola vela locale, che su barchette classe Optimist imparano a destreggiarsi fra orzate e raffiche di vento.

La giornata tipo prevedeva: sveglia verso le otto (enfants permettendo), abbondante colazione, passaggio obbligato in paese per la baguette (dacci oggi il nostro pane quotidiano, anche perché è immangiabile quello del giorno prima) e gli altri generi di conforto, spiaggia se bel tempo o passeggiata/shopping se nuvoloso, pranzo sempre ricco di formaggi (specialità locale), siesta (io in spiaggia, F. a letto), spiaggia, cena e Tv francese. Debbo ammettere che questi ritmi molto slow, dopo un impatto traumatico (freddo porco i primi due giorni) hanno giovato al mio fisico e dall’umore di tutti, tant’è che abbiamo deciso di prolungare la nostra permanenza in loco a scapito della tanto frenetica quanto tentacolare Parigi…

Ora, con la massima possibile obiettività giornalistica vi darò tra motivi per decidere di venire fin quassù e tre per escludere questa eventualità: 1 PRO) il contesto naturale. Rimandandovi alle foto che ho pubblicato su suxpippo, debbo ammettere che certi scorci mi hanno sbalordito. E’ incredibile come tutto possa mutare in 5 minuti: un raggio di sole accende i colori della miriade di fiori dei curatissimi giardini, riversa frotte di gente in spiaggia, riempie il mare di vele e il cielo di uccelli. E poi sentieri lungomare con strapiombi mozzafiato (a proposito, meglio avere un po’ di fiato…) e quieti entroterra con villette dai tetti d’ardesia; 2 PRO) Ty Mai, creperie di Tregastel paese. Mangiato finora crepes solo in Italia, non potevo immaginare che ne esistessero tante varietà, ma soprattutto che fossero così buone! Da non sottovalutare la possibilità di comprarle e farsele a casa, farcite di marmellata, nutella, zucchero o quant’altro, previa scaldata in padella o al microonde. E non dimenticate la galette, ripiena di salsiccia come main course. 3 PRO) effetto depaysèe. Sei sempre nella civilissima Francia, la sera ti guardi il Tg di France2 ed il meteo de la plage di tuo interesse, i locali parlano un dialetto con velleità di madrelingua comunque comprensibile… Ma in realtà hai l’impressione di trovarti alla fine del mondo, ancora la vita regolata dal sorgere e dal tramontare dal sole, dalle maree e dal vento. Se venite da un anno stressante, un toccasana. Respirare a pieni polmoni un’aria fresca (mai più di 23 gradi) e sferzante.

1 CONTRO) La spartanità: qui la gente ha meno fronzoli, direi meno balle, ma alcune cose possono dare noia. Tipo se ti viene voglia dell’ombrellone in spiaggia; o se devi muoverti coi trasporti locali (il peggior autista di pullman peggio vestito, fino a che non ho visto la sua collega), in media una corsa ogni 3 ore; o biscotti per neonati che non si sciolgono neanche in una centrale nucleare (a proposito, qui vicino ne trovate alcune); o il giornale italiano del giorno prima fotocopiato; 2 CONTRO) La distanza dall’Italia: nell’epoca in cui tutti si ha fretta, o magari solo pochi soldi, non farà piacere constatare che non esiste un volo dall’Italia diretto su Lannion, aeroporto nazionale non servito da pullman o treno. Obbligatorio scalo in France, a Paris nel nostro caso, e poi cambio aereo o via di TGV. Chiaro che confrontato alle 2 ore con volo diretto da Bologna e magari la tariffa low-cost per la Grecia, la Spagna o l’immarcescibile Mar Rosso… 3 CONTRO) quello che ho citato come pro può essere visto dall’altra faccia della medaglia: i posti un po’ estremi richiedono spirito d’adattamento e perfetta sintonia d’intenti tra i viaggiatori.. Diversamente è facile andare in crisi da isolamento.

 

28 Jul, 2008

Paris je t'aime

Inviato da cinein 15:26 | Permalink Permalink | Comments Commenti (9) | Trackback Trackback (0) | Generale

Perchè tutto l’amore che prendi – un giorno lo ridai – quel giorno si diventa grandi – o grandi non si è mai – tu vai…

Ciao ragazzi, anzi Bon jour, visto che i francesi ti dicono buongiorno anche alle 10 di sera (e non ti congedano col buongiorno, al massimo un au revoir). Avrete certo saputo o capito che la mia latitanza era data dalla migliore delle ragioni: 2 settimane buone di vacanza, in parte nella Ville, in parte nella autonomistica Bretagna. Preciso che non ero mai stato nel Nord della Francia: finora solo i casinò della Costa Azzurra mi avevano visto protagonista oltralpe. E difatti il mio francese non andava oltre il les jeux sont faites o il rien ne va plus. Adesso no, adesso ho visto Parigi e sono entusiasta come il più provinciale dei provinciali (che vuole portarsi a casa la tour eiffel in miniatura), pur avendone visitato solo il quartiere che ci ospitava (Montmartre, per inciso) ed alcuni dei luoghi culturali imperdibili. Davvero, mi sono trovato benissimo, a dispetto di una condizione fisica che non mi permetteva certo le grandi sfacchinate che tutte quelle bellezze avrebbero meritato. Ma vuoi la metro capillare, vuoi la inesauribile verve della nostra guida (in odore di doping e sulla quale, tutti i culi, il mio fascino decadente ha avuto vita facile), vuoi appunto il mio entusiasmo ed il clima primaverile, quei pochi giorni li ho vissuti intensamente. Ma niente giro sulla torre Eiffel, niente Notre Dame né Versailles… Mi toccherà di tornare, magari l’anno prossimo, sicuramente cambiando alloggio: purtroppo la nostra guida era anche colei che ci ospitava (in modo peraltro squisito), e le sue velate attenzioni nei miei confronti non sono passate inosservate agli occhi di F.; dunque, sfiorato l’incidente diplomatico non converrà tornare sul luogo del misfatto.

Comunque, c’erano solo tre città che avrei voluto vedere ad ogni costo nella mia vita: Londra, Madrid e, appunto, Parigi. Ora mi sento felice, più avanti, ma molto più aventi, vorrò andare a San Pietroburgo.

Nota di cronaca: io odio l’aereo, sia per i tempi di attesa (ma c’entra che per fare un volo di 1h e 40 ti debba presentare in aeroporto 2 ore prima, poi la partenza ritardi di mezzora, poi il pilota fa un decollo che ti sale di 10000 metri in 2 minuti, etc etc), sia proprio per il volo in sé: non sono mai tranquillo se non guido io, in più i vuoti d’aria mi danno proprio la nausea.

Comunque, atterrati al Charles de Gaulle mercoledì 9, siamo ripartiti alla volta della Bretagna 3 giorni dopo, stavolta in treno, un ottimo TGV che ci ha recapitati a Lannion. Ma questo lo leggerete nella seconda e ultima parte…

ANGOLO METEO

Detto che per me fa un caldo porco, dopo 10 giorni a 9 gradi di minima e 22 di massima sotto il sole… Detto ciò appunto, debbo riscontrare una situazione meteo accettabile per il periodo: ieri 19 di minima e 29 di massima con vari scrosci di pioggia nocte temporis. Ma la situatio favorevole muterà rapidamente, portandoci sui 34-35 gradi già dopodomani con aria umida da sud-ovest. Intanto ho cominciato a raccogliere le pere, qualità Guyot: l’Uomo del Monte ha detto sì!

  

1 Jul, 2008

L'ispettore Derrick

Inviato da cinein 12:28 | Permalink Permalink | Comments Commenti (8) | Trackback Trackback (0) | Generale

Dopo la mattutina raccolta di albicocche Portici, prezzo di vendita stimato 0,70 €/Kg, mi sono sprofondato in poltrona; in quel momento Mtv passava il video dei Tokio Hotel “Der letzte tag” (l’ultimo giorno, se ho abbinato bene le mie conoscenze automobilistiche – letzte runde = ultimo giro – con quelle dei tram – Sonntag = domenica).

Naturalmente del testo della canzone non ho capito un’acca (anche se potrei passere benissimo per Metzhelder o Mertesacher), ma so che alcuni dei miei lettori spreccano deutsch fluentemente e a maggior ragione li invito ad ascoltarsi il pezzo. Quei Tokio Hotel lì sono proprio forti, sono crucchi d’altronde (e i crucchi arrivano sempre in fondo, Europeo docet), anche se io ignoravo la loro nationality. Ma pur cantando Monsoon nella lingua di Carlo e Camilla, certo non potevano essere anglofoni madrelingua: quando capisco perfettamente l’inglese è perché non lo parla un inglese!

Detto ciò, mi sovviene che oggi è il secondo compleanno del blog: 2 anni esatti orsono andava in scena la notte dei lunghi coltelli, coi quali la reproba N. uccise il mio sogno d’amore(?), generando quale miglior reazione questa ormai sopita verve letteraria. L’occasione è propizia per chiedersi: ma lei, che fine ha fatto? Avrà trovato quel qualcosa di molto meglio cui anelava? Leggerà i miei poveri scritti? Rispondo in stile Bobo Vieri: Boh, non credo, senz’altro no. Certo, se ripenso al nervoso che mi faceva venire quando si stava insieme e metà del tempo lei smessaggiava/riceveva sms, tipo cinno di 12 anni, beh, che Dio l’abbia in gloria!

In tutta onestà, non ho altro da segnalare: la settimana scorsa, causa primo caldo afoso, sono stato male, ma direi di star riprendendo bene. Oggi comincio una cura omeopatica, vi terrò informati.

Ho gradito i numerosi commenti sul mio esperimento poetico, e temo che ne seguiranno altri se non avrete il coraggio di stroncarmi sul nascere. A fine estate c’è il solito Poesia-festival, sarei tentato di partecipare anche se: 1) non concepisco le competizioni dove non vince il migliore ma quello che è ritenuto il migliore da una giuria di pincopallini (che in realtà a me dovrebbe star bene, visto che il migliore non sarei certo io); 2) io sto alla poesia come Angela Merkel alle Veline, per me la sintesi è più importante della forma; 3) c’è una tassa di iscrizione!

Ricominciano i programmi-tv estivi, quindi il title-track Derrick, Renegade con Lorenzo Lamas, l’incorreggibile Lupin, la signora in Giallo, etc etc etc: beh, sempre meglio che I raccomandati e i Fatti Vostri, no?

Comincia la Festa dell’Unità a Castellarano, col mio amico P. e relativa consorte a sfornare gnocco e tigelle: venerdì conto di andare, se qualcuno non ha di meglio da fare…

ANGOLO METEO

Datovi conto del rovinoso temporale che stanotte ha funestato la Bassa Modenese, segnalata la possibilità di repliche su tutta l’Emilia fino a domani, la situazione meteo non presenta cose particolari da rimarcare, se non una profonda depressione che va scavandosi sull’Islanda (Iceland, il miglior paese del mondo per l’European!). Temo che ciò genererà un richiamo di aria Africana sull’Italia proprio a cavallo del weekend: io andrei al mare, ma assolutamente non da Ancona in giù, perché il centro-sud dirà “quaranta”

26 Jun, 2008

PoesiaFestival

Inviato da cinein 17:47 | Permalink Permalink | Comments Commenti (14) | Trackback Trackback (0) | Generale

Si chiude una porta, si apre un portone

Ma appena lasciato, non senti ragione

D’in prosa in poesia, la mia narrazione

Vi parlerà in rima, per confirmazione

Sei anni con N., donna regale

Sempre distante, e per questo sensuale

L’amara certezza, che finirà male

La mia insicurezza, la sera ferale

Un mese d’inferno, beata S.etta!

Nozze d’un amico, occasione perfetta

Seppure sposata, al mare m’aspetta

Tormenti d’amore, addio in tutta fretta

Due volte scottato, mi limito al sesso

Coi balli latini, scontato è il successo

Di G. ricordo, il seno depresso

Pugliese mai paga, ritrovo me stesso

L’autunno, le nebbie, la malinconia

Con G. e B., le scaccerò via

E invece nessuna, sarà proprio “mia”

Il doppiogiochismo, una malattia

In rete, si sa, si fanno affaroni

A patto di sa-per schivare i bidoni

Cine d’essai, e via i pantaloni

M., che bocca, quali emozioni

E poi A.R., si sente Pulonia

Letto e dialetto, senza vergogna

Passando per E., di tutto abbisogna

Mi fingo impresario, io vengo, lei sogna

Però sul più bello, mi sono ammalato

Senza più forze, giù sul selciato

Mi vogliono tutti, sono accerchiato

Lontano dal mondo, mi sono isolato

Finisse così, sarebbe un peccato

Nell’ora più dura, l’amore ho trovato

F., tesoro, mi hai resuscitato

Ancora uno sforzo e sarò ritrovato!

 

24 Jun, 2008

Il ritorno del grande caldo 2 - la vendetta

Inviato da cinein 23:52 | Permalink Permalink | Comments Commenti (1) | Trackback Trackback (0) | Generale

Non è che serva il vostro meteorologo di fiducia a dirlo: oggi si crepa, un po’ più di ieri, un po’ meno di domani. Era fatale che, cessate le grandi piogge, cieli sereni ed un sacco di umidità nei bassi strati avrebbero creato un mix sgradevole. Purtroppo per me, tempo 3 giorni e sono entrato in crisi: eccomi quindi alla vigilia del peregrinare da uno specialista all’altro, che l’anno scorso non mi diede alcuna soluzione medica (tranne il consiglio – che ovviamente non posso seguire – di starmene in casa al fresco), ma mi alleggerì nel portafoglio. Quest’anno nutro più fiducia nell’ottenere una diagnosi corretta: non ci sono ossa rotte o polmoniti-pleuriti-o presunte tali a confondere i medici, né terapie debilitanti cui mi sia sottoposto nei mesi precedenti. Anzi il caldo, esasperando i miei mai risolti problemi, dovrebbe rendere palesi i miei sintomi e convincere un medico coscienzioso a disporre le analisi giuste.. Io incrocio le dita, dopo aver incrociato le braccia: sono in sciopero da sabato, quando la diabolica accoppiata albicocche mattutine – mostra fotografica pomeridiana mutinense mi ha ridotto ai minimi termini.

 

Restavo fermo sugli scogli per ore – a guardare le navi passare – avevo molte cose da ricordare – e ancora poche da dimenticare – e adesso mi domando solamente – come faccio a ritornare a casa – ora che il tempo ha cancellato i segni – ma sento ancora freddo dentro me – se non ti accendi – sole!

Massimo Di Cataldo, casualmente “scaricato” al posto di Ligabue, si presta bene ad una riflessione più profonda (forse troppo, vi invito a sorvolare): ieri sera, dopo aver visto un malinconico “the weather man”, mi sono messo ad attaccare 2 tessere nel puzzle. Ma ho desistito subito, incominciando a girare su e giù per la sala da pranzo, pensando ad alta voce. Da ragazzo questa cosa la facevo spesso, magari camminando in campagna o per boschi, e prima ancora seduto sul molo di Trieste o sugli scogli di Marina Julia e di Pomposa. In pratica, sognavo ad occhi aperti. Quando poi andavo a letto, mi rendevo conto che quel giorno non avevo combinato niente, mentre avrei potuto uscire con gli amici, andare a morosa, studiare, cazzo ne so! Ma non me ne fregava nulla, io avevo bisogno, tutti i giorni, di convincermi che tra i miei sogni e la realtà non c’era ancora un abisso insormontabile, che avevo una ragazza “normale” ma, come dice Ranzani, prima o poi la srafiga me la faccio anch’io; che a 25 anni giocavo nel Cadiroggio, ma anche Torricelli alla mia età era tra i dilettanti e poi, in un amen, Juve e Champions; che in campagna non si faceva un soldo, ma presto le pere sarebbero tornate di moda, e allora quattrini a palate; che la mia famiglia era ancora unita come un tempo, che alla fine Dio c’è davvero e allora tutto quadra, …

E l’ho capito ieri, il perchè da un pezzo non penso più ad alta voce: da una parte, perchè ormai ho fatto delle scelte, professionali e non, che voglio portare avanti. Che senso avrebbe mettersi a fantasticare su di me meteorologo o giornalista? I 2 lavori che faccio sono “i miei”, facciamoli bene che è già tanto. Oppure mettersi a sognare amori romantici e disperati? Io sono già felice, e posso pure migliorare senza bisogno di cercare altrove. Io questo non lo chiamo smettere di sognare, ma diventare uomo.

Dall’altra parte c’è la malattia: è chiaro che non ho nulla di mortale, altrimenti dall’anno scorso sarei bello che andato. E’ altrettanto vero che non è una boiata, perché ha resistito 9 mesi in penombra per poi sopraffarmi ai primi caldi. E’ da quel fottuto 20 aprile 2007 che ho davvero smesso di pensare ad alta voce, perché le mie parole non servono a coprire la paura di trovarmi in black-out da un momento all’altro. E’ davvero impossibile fare un sogno, quando prima ancora di cominciarlo devi pregare che quel giorno tu stia bene, e solo dopo che le cose ti vadano bene: non so, che il Modena vinca il derby, che lo spettacolo sia un successo, che la grandine risparmi il tuo campo..

Giovedì mattina riprendo il giro: e che sia la volta buona!

 

 

23 Jun, 2008

Maldito

Inviato da cinein 23:44 | Permalink Permalink | Comments Commenti (4) | Trackback Trackback (0) | Generale

In spagnolo maldito significa maledetto. Se ti fa male un dito dovrai dire dolor a dedo..

 Buttiamola sul ridere, che è meglio! Anche lo spagnolo, come e più dell’inglese, è pieno di false friends / falsos amigos, quei termini che ti suonano già un po’ italiani, ma se li traduci letteralmente prendi un granchio che mai (actually non significa attualmente ma veramente, chess non è un sanitario ma gli scacchi e così via). E gli spagnoli, i cui giocatori si conoscono quasi meglio dei nostri militando tutti in squadre di grande livello internazionale, ci buttano fuori dall’Europeo al termine di una partita amichevole nei ritmi e nel fair-play.

I commenti dell’indomani sono di questo tenore: è giusto così, meritavamo di uscire, la Spagna gioca meglio, etc.. Fatemi capire: se la tua squadra di club (pensiamo all’ultima Inter o alle Juve Trapattoniane) gioca male ma vince, godi il doppio. La Nazionale, chissà perché, dovrebbe vincere e convincere. Io trovo difficile dare un gioco fatto di schemi, sovrapposizioni e raddoppi di marcatura, a gente che passa insieme si è no 20 giorni in un anno, spremuta dal campionato e di età piuttosto avanzata (ma Russia e Olanda sono lì a smentirmi). Mi sembra logico che i nostri abbiano usato le loro armi, cioè qualità tecniche ed esperienza. Stop. Per me la squadra si è comportata più o meno come in Germania 2 anni fa, eccezion fatta per: 1) la determinazione feroce; 2) il culo; 3) i gol degli attaccanti. E scusem s’lè pok!

13 Jun, 2008

Fratelli d'Italia

Inviato da cinein 11:50 | Permalink Permalink | Comments Commenti (1) | Trackback Trackback (0) | Generale

Scrivo nell’imminenza della sfida Italia-Romania, decisiva per la nostra qualificazione ai quarti di finale dell’Europeo di calcio Austria&Svizzera ’08.

Non per rivangare la debacle di lunedì contro gli Orange (meno tristi di come si è voluto raffigurarli), ma trovo che Donadoni abbia commesso 2 errori di fondo: uno di formazione, cioè puntare su giocatori bolliti (il blocco Milan a centrocampo e Materazzi stopper su RuudRuudRuud), e uno di approccio alla partita, quest’ultimo ancor più grave perché qualsiasi 11 schierato l’altra sera avrebbe perso malamente.

Ora auspico un cambio di rotta repentino, per i motivi che vado di seguito ad elencare: 1) O si vince o si va a casa; 2) Elena Santarelli ha promesso uno strip integrale su Mtv in caso di vittoria; 3) Odio gli zingari, in prevalenza ROMeni; 4) le serate amiciscumque davanti a Europei e Mondiali sono quanto di più gradevole e fantozziano; 5) Infine, se perdiamo cosa cacchio farò le restanti sere di giugno?

Per gli amanti delle ricorrenze, segnalo che ogni partita dell’Italia si disputa in concomitanza al compleanno di un mio familiare / mio caro: il 9 G. ha compiuto 60 anni, stasera mia madre 70, il 17 F. dirà 33: purtroppo non mi sovviene di nessuno che sia nato il 21 o il 22 giugno, data dei nostri eventuali quarti di finale… Toccare ferro, please!

ANGOLO METEO

Confermate in toto le mie previsioni per lo scorso weekend, vi do una dritta per quello già iniziato: l’instabilità atmosferica rimane marcata, forse oggi non avremo il temporale quotidiano ma domani è quasi aritmetico, domenica poi dovrebbe schiarire… il mio consiglio è semplice: se avete una seconda casa al mare andateci, se dovete spendere soldi in alberghi, residence e piscine di sorta, io bypasserei… in fondo l’estate deve ancora cominciare!

 

6 Jun, 2008

Notti magiche

Inviato da cinein 11:50 | Permalink Permalink | Comments Commenti (1) | Trackback Trackback (0) | Generale

Dunque, sono di cattivo umore perché non riesco a risolvere i miei problemi fisici: speravo di aver trovato l’ingranaggio inceppato, id est quella brutta ernia al disco evidenziata dalla risonanza magnetica, al quale imputare tutti i fastidi che ancora mi affliggono; invece è stato l’ennesimo buco nell’acqua!

Il neurochirurgo che mi ha visitato (parcella da 145 euro, ma non sa aprire un cd se questo non si avvia in automatico) non ha trovato la situazione così seria da richiedere un intervento, ha parlato di degenerazione cronica da tenere sotto controllo con ginnastica, terapie e farmaci all’occorrenza. Per carità, sono ben contento di non avere niente di rotto alla schiena, come lo fui l’anno scorso riguardo a cuore-polmoni-addome. Eppure, da quando ho tagliato la legna a fine marzo, non riesco ancora a fare uno sforzo “da uomo” senza bloccarmi nella regione lombare. La palla passa al fisiatra, che però mi vedrà solo il 4 luglio: che fare nel frattempo? Perché il brutto della situazione è che trattasi di circolo vizioso: il riposo va bene, ma se non lavori non entri in condizione. Pere e uva mi aspettano… l’asticella è bella alta, difficile pensare di saltarla senza rincorsa!

ANGOLO METEO

Il fine settimana si avvicina e le mie previsioni diventano un must, soprattutto d’estate. Siamo in bassa pressione, situazione che richiama masse d’aria umide e instabili a getto continuo. Divido l’Italia per regioni così da agevolarvi nella scelta per il weekend. A nord del Po’ io non andrei: cieli coperti e scrosci frequenti. Per la tintarella scarterei Tirreno e Sardegna, troppo esposte ai venti da Ovest, e valuterei dai Lidi Ferraresi in giù, tenendo comunque a portata di mano l’ombrello: prevedo spiccata variabilità e acquazzoni dietro l’angolo. Il tutto con temperature miti e afa accettabile.

Io opterò per un sabato con F. e una domenica con lo sport: moto a Barcellona, macchine in Canada e, soprattutto, la kermesse degli Europei di calcio al via in Austria&Svizzera. Notti magiche – inseguendo un gol – sotto il cielo – di un’estate – italiana – e negli occhi tuoi – voglia di vincere..

29 May, 2008

La ragazza dei sogni

Inviato da cinein 12:13 | Permalink Permalink | Comments Commenti (2) | Trackback Trackback (0) | Generale

Io la voglio cosi - io la cerco cosi - che quando serve sia dura - Ma che in fondo sia buona - E magari che a letto sia una grande puttana

Perche godere non e’ peccato - perche’ qualcuno che so io - Perche’ qualcuno se l’e’ inventato - e so io chi e’ - e lo sai anche te!

 

Dal combinato disposto di questa canzone dei Vernice, datata 1993, e dell’intervista rilasciata dal cardinale Bagnasco, presidente della CEI, si evince ciò: ma il Vaticano sta in Roma o su Marte?

Avrete certo sentito riecheggiare il grido d’allarme del suddetto porporato, che con carità cristiana si preoccupa per la salute delle nostre anime, riguardo l’invasione del porno sui canali Tv. Il suo è stato un discorso per l’immediato (e chi di voi ha parabola e decoder Sky sa cosa vada in onda sui canali dal numero 800 in avanti), ma soprattutto prospettico, visto e considerato che tra pochi anni i programmi “in chiaro” spariranno, per passare in toto su digitale terrestre e parabole (han più parabole sui tetti che san Marco nel Vangelo.. “quelli che benpensano” Frankie Hi NRG). Ed è lì che l’industria del porno, Bagnasco docet, lancerà il suo assalto.

Ora, io non vado tanto a sapere, ma mi risulta che in internet esistano da un pezzo siti, privi di qualsiasi censura ed a fruizione gratuita, che offrono quanto di meglio nel settore, dal genere amatoriale al più patinato, dal sadomaso (rilanciato dal mio nuovi idolo Max Mosley, capoccia della Formula1, che si è fatto filmare mentre veniva frustato da mistress – tra le quali la moglie di un agente dei servizi segreti inglesi – in divisa SS nazi) al sesso con cadaveri.

Insomma, tanto per cambiare la Chiesa arriva quando i buoi sono già scappati dal recinto. E poi, i canali satellitari “tematici” sono a pagamento: se uno non vuole “corrompersi”, basta che non si abboni, e la Sylvia Saint o la Barbarella di turno non busseranno alla zip dei suoi pantaloni..

  Certi giorni, vedo le stelle – certi altri, odio anche quelle – un attimo prima, son felice faccio il pazzo – un attimo dopo, mi son già rotto il ca…

Chiusura meritata sempre coi Vernice e la loro “Sù e Giù”, che ci richiama le Ragazze Cin Cin dello Smailiano Colpo Grosso, primordi di una televisione non “cattolical correct”

  ANGOLO METEO  Non fosse che la settimana scorsa è venuta giù tutta quell’acqua, vi direi d’andarvene al mare per il ponte del primo giugno, tanto qui da noi non piove mai.. Perché sì, la situazione vede varie perturbazioni atlantiche dirette sul ns territorio, destinate ad interessarci nei giorni di giovedì 29 e venerdì 30, con pausa 31 maggio e 1 giugno, per poi riproporsi il 2. Ma mi sembrano deboli e, pur privo di fonti autorevoli, prevedo scarse precipitazioni e un po’ di afa.. Ombrello o ombrellone? Io direi la 2! 

19 May, 2008

Les choses de la vie

Inviato da cinein 10:46 | Permalink Permalink | Comments Commenti (16) | Trackback Trackback (0) | Generale
 

L’una e mezza e non mi passa – l’una e mezzo adesso esco -  sono cotto, catturato – sono come mi hai conciato (Ligabue, E’ più forte di me)

Segnalata l’uscita del nuovo album del rocker di Correggio (“Secondo tempo”, non vi aspettate 12 inediti), mio downlodato sottofondo musicale durante il puzzle serale (sapete dell’opera omnia che sto realizzando, un paesaggio tropicale da duemila pezzi quasi tutti blu tra cielo e mare), veniamo alle dolenti note: ho più ernie nella schiena che capelli in testa!

Questo ha stabilito la risonanza magnetica lombosacrale, che comunque non ha evidenziato una situazione così drammatica da richiedere intervento chirurgico immediato. Ora dipenderà dagli specialisti che interpellerò, e da me in ultima istanza, perché è chiaro, avessi 80 anni tirerei a campare con massaggi, terapie farmacologiche e cremine varie, ma sono ancora un filo troppo giovane per rinunciare all’attività fisica. Per esempio, tra un mese maturano le albicocche (che emozione, è il primo anno che raccolgo i frutti di un impianto fatto tutto da me, dalla “squadratura” del terreno alla piantumatura dello stesso): le lasciamo alle cornacchie? Mangeremo tutta la vita verdura Coop o riuscirò (Ho ancora la forza, Liga) a piegarmi nell’orto? E non andremo più in bicicletta? Ah no, bisogna che rimetta a posto la colonna vertebrale, i relativi dischi e le altrettante ernie. Se dovrò operarmi lo farò, se basterà ginnastica correttiva tanto meglio.

Guardando al bicchiere mezzo pieno (il cielo è vuoto o il cielo è pieno, il giorno che ci guarderemo si saprà;), cioè all’otium, visto che i negozia mi sono preclusi, posso affermare che la mia vita culturale è ai suoi apici.

Giovedì sera, previo doping farmacologico, mi sono gustato un raffinato spettacolo sulla vita di Romy Schneider, che nell’immaginario collettivo sta alla principessa Sissi come Luca Zingaretti al commissario Montalbano. Schematizzando, ha funzionato così: 5 minuti di recita dei 2 attori (Romy e compagno), una canzone in tedesco/francese della protagonista (voce intonata e consapevole del testo) a fare da cesura colla successiva parte filmata (spaccati di vita di Romy con voci commentanti in sottofondo). Il tutto ripetuto per 4-5 volte.

Sarà stato l’ambiente molto raccolto, o magari il voluto contrasto tra l’escalation professionale dell’attrice e le sue parallele angosce personali (fino al tragico epilogo), fattostà che a sipario calato si respirava un’atmosfera particolare, col pubblico presente (o meglio, assente, e mai come stavolta a torto) che sembrava non volersi più alzare.

Per chiudere, ma penso che nessuno sia ancora ignaro, l’Inter si è aggiudicata lo scudetto al fotofinish, lasciando a me l’amaro in bocca ed ai parmensi una bella serie B. Fortunatamente il trionfo di Valentino in motogp, la grande rimonta di Simoncelli in 250 e, soprattutto, il risveglio del Modena sul baratro della C, hanno reso affatto sopportabile il weekend sportivo.

ANGOLO METEO

Incredibile visu, acqua a catinelle nel triangolo della gnocca (Mo-Bo-Zocca i 3 vertici, ndr). In realtà alla pioggia si è mischiata un po’ di grandine, sicuramente sgradita a chi ha frutta rossa, ma la cosa è nelle logiche di maggio. Come pure è plausibile che nei prossimi giorni l’instabilità atmosferica ci regali nuovi acquazzoni… chiudere i finestrini delle automobili, please, anche se parcheggiate sotto al sole della mattina!

12 May, 2008

Toffee

Inviato da cinein 11:37 | Permalink Permalink | Comments Commenti (1) | Trackback Trackback (0) | Generale

Oh Toffee Toffee Toffee, oh Toffee Toffee Toffee.. Hai già preparato il caffé – Mmmm - Saresti proprio una brava moglie – eh

  Apertura, anzi Ouverture, d’obbligo per la mia F.: causa schiena, la mia s’intende, non ci si vedeva da 5 giorni (che tra l’altro martedì si era andati a teatro, quindi non si stava insieme soli da molto più tempo). Ieri mi sono dopato di cremine omeopatiche e sono andato da lei.

Nota a margine: nel lungo percorso da casa mia a Bologna cercavo di non guardare ai lati della strada perché temevo di veder spuntare crocchi di persone che festeggiavano lo scudetto dell’Inter. Davo la cosa per scontata, tanto che in macchina ascoltavo l’Ipod e non “tutto il calcio minuto per minuto”: quando l’Inter deve vincere vince, in un modo o nell’altro. Ed invece…  Il modesto e pure  demotivato Siena ha bloccato la corazzata nerazzurra a SanSiro, davanti ad una folla festante chiamata a raduno proprio da quel Materazzi che si sarebbe incaricato di sperare addosso a Manninger l’ennesimo rigore-regalo di una stagione “Juve-style”. Roma, la mia Roma, ad un solo punto di distacco a 90 minuti dalla fine del campionato: aspetto con ansia domenica prossima meditando gesti clamorosi!

Ha seguito una passeggiata tardo-pomeridiana per la città, da Porta Sant’Isaia a Porta San Donato, svolgendo al contempo un illegalissimo (ai sensi dell’art 663 c.p.) lavoro di attacchinaggio (del resto non basta fare un buon prodotto, se poi nessuno ne è a conoscenza). Ritornati a casa cenetta Francese a base di soup aux poireaux e quiche aux champignons, meritato relax sul divano con zapping tra pellicole d’autore, baci ed effusioni assortite.

 Don’t crt at all – poi volammo giù – e miseri – noi, guardammo il blu (Zucchero, dune mosse)  La settimana era passata in posizione orizzontale per i motivi di cui sopra, con parecchie letture e riflessioni profonde. Tipo: non ritengo il blog il mezzo di comunicazione più adatto a me in questo momento. Lo era certo quando cominciai a scrivere: rimasto senza vento in mezzo al mare (mentre N. era saltata giù dalla barca, verso chissà quali lidi), divoravo i tasti del Pc per dare sfogo alla mia delusione, per fare il punto della situazione, per passarmi l’eccessiva dose di tempo libero e, perché no, per testare le mie capacità di scrittore. Lo è stato pure nei mesi a seguire, quando uscivo tutte le sere e, tra amici e ragazze, viaggi e bicicletta, spiagge e pallone, amenità da raccontare ne avevo un sacco. Ma pure nello sventurato 2007 il blog mi è stato compagno fedele, raccogliendo la frustrazione di chi, per un assurdo malanno, si vedeva precipitare di giorno in giorno dalle stelle alle stalle.

Adesso non so. Non è che non abbia più niente da dire (my inspiration has run dry, per dirla con Natalie Imbruglia e la sua Thorne), è che la fase che sto vivendo adesso è assolutamente interiore, di nessunissimo interesse per chiunque sia rimasto in ascolto in tutti questi mesi (e vi ringrazio di cuore, perchè scrivere è bello di per sé, ma saper di avere un lettore, anche uno solo e magari distratto, è una gioia immensa). Ormai ho realizzato un centinaio di scritti, che sto considerando di raccogliere, rivedere e pubblicare, naturalmente solo ad uso personale, magari attraverso il sito www.ilmiolibro.it. Ho già in testa titolo, copertina fronte e retro. Poche decine di euro e in mezzo ai miei stupidi libri di diritto, alle guide di paesi lontani ed ai fumetti di ragazzo ci sarà anche una cosa davvero mia, e non solo perché autobiografica. Ah, l’autore è Tommaso Moro, casomai lo voleste ordinare.

 ANGOLO METEO

 Dunque, giovedì 8 maggio è stata la giornata più calda dell’anno (finora), con una massima di 26,4 gradi. Nei giorni a seguire, con imbarazzante precisione, abbiamo quotidianamente calato di un grado, sì che oggi il termometro si è fermato a 22,4. Domani, martedì 13, avremo cielo nuvoloso e verosimilmente il campo termico ne risentirà. A livello di precipitazioni invece, poche speranze per noi agricoltori di rimpinguare falde e bacini idrici. Quando il minimo depressionario si colloca sul basso tirreno, sono appunto le regioni tirreniche ed il mezzogiorno a bagnarsi: noi (novità;) si resta a bocca asciutta!

 


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