21 Aug, 2006
SCUSAMI – 21/8/06
Scusami, se non sto facendo altro che confonderti, ma farei di tutto per non perderti, voglio viverti (ultimo successo dei Modà).
La settimana è stata veramente impegnativa, le pere Williams sembrava non dovessero finire mai. Ma in realtà, se non avete avuto mie notizie per una settimana è semplicemente perché non avevo nulla di significativo da raccontare. Ora, detto per inciso stiamo parlando della settimana di Ferragosto: anche volendo uscire tutte le sere, come peraltro ho fatto, non è stato facile trovare posti con un po’ di gente. E quindi l’interazione coi presenti è fatalmente venuta a mancare.
Nelle 2 serate trascorse a V.F., segnalo solo 2 cose:
- Comincia ad entrarmi nelle orecchie il sound latino, per ora limitatamente alla “bachata”, e non dispero, grazie anche al supporto tecnologico e spirituale dell’amico P., di riuscire a cimentarmi in qualche passo entro Natale. Perché, per chi non lo avesse ancora notato, alle donne piace ballare (Liga docet), e per la proprietà transitiva anche chi sa farle ballare: per farla breve, se non ti sai muovere almeno un pochino, inutile andare dove si balla solo latino-americani.
- La commessa di Guiglia: tipico esempio di stupid girl. Mi ha dato il suo indirizzo di casa (e relativo telefono fisso, ho già verificato), ma non il cellulare, perché non si fida ancora di me. Quindi sono in grado di andare a dar fuoco alla sua baracca, ma non di mandarle un sms. Mah, giovedì prossimo andrò a mangiare una pizza con lei, poi vi dirò: ma il mio interesse tende allo 0, essendo lei bionda, secca e con gli occhi azzurri, cioè il contrario della mia donna ideale (vedi M.G.Cucinotta, M.Arcuri, S.Ferilli, S.Salerno).
Capitolo Modena F.C.: superato agevolmente alla mia presenza il primo turno di Coppa, mercoledì si profila la rivincita della sfida playoff col Mantova dell’ipertricotico et ipocondriaco presidente Lori. Debbo ammettere che loro hanno mantenuto un buon organico, mentre noi ci siamo indeboliti, ma non dubito che sapremo far valere il fattore campo ed il Mantovano-pezzo-di-merda tornerà nelle sue paludi con le pive nel sacco. A seguire ci aspetta la Fiorentina del figliol prodigo Luca Toni; ma di questo parleremo da giovedì.
Il cerchio si chiude necessariamente con S., la cui presenza, o meglio la sua mancanza, avverto più di quanto sarebbe lecito. Praticamente ci telefoniamo tutte le sere, messaggi a go-go, ma di vederla non se ne parla. E’ una vera e propria “Eutanasia di un amore”, non riuscire a dar seguito ai 2 incontri marittimi mi urta, ma giova ricordare che io sono come David 3Seghè, se nessuno mi fa il cross in area non segnerò mai; ed in questo momento la palla ce l’ha lei, sicchè…
PERSONAGGIO CALCISTICO ODIERNO
Oggi mi sento Giorgio Frezzolini, estremo difensore del Modena, chiaro portiere da serie A, che causa anche le vicende di Calciopoli non ha trovato adeguata collocazione nella massima serie. Troverà gli stimoli per affrontare nuovamente la serie cadetta? E io troverò le motivazioni per abbordare fighe di serie B? We’ll see
16 Aug, 2006
CADA VEZ QUE TE VEO – 16/8/06
Vi aggiorno rapidamente sul mio amore con S.: valanghe di sms (grazie a 00summer non sono ancora sbollettato) e telefonate struggenti, ma la ragazza non si schioda. Non vuole rivedermi, prima vuole separarsi dal marito. Io sono un centravanti, queste cose non le posso capire: se capita la palla-gol, vuol buttata dentro; non puoi metterti a pensare se questo gol, alla luce della differenza reti ti farà arrivare primo o secondo nel girone, e quindi poi trovare il Brasile o la Croazia, e poi la vincente di gara1 vs vincente gara8. Quindi rispondo ai messaggi, le dico cose carine, ma in fondo già so che il mio amore si risolverà in un flirt estivo, tipo “sotto il sole che scotta, mi son preso una cotta”. E già domani sera mi riproporrò umilmente, con quanti sono rimasti malinconicamente in città nella settimana di ferragosto, a Villa F., che offre ingresso gratuito per l’occasione.
In questi ultimi 3 giorni non è successo nulla di significativo, o almeno di esternamente rilevante: oggi ho rotto l’inedia e ho dato la scalata a Montese. A me dei posti dove vado piace saperne di più, non dico che mi documento sempre, ma almeno rifletto: pensavo che etimologicamente Montese derivi dalla fusione di Munt + ates, cioè il monte vicino (ovviamente ho ragionato in dialetto: tutte i nostri paesi avevano nomi dialettali; Vgnola, Guia, Szoca), ma oggi mi ricredo, o almeno devo capire vicino a cosa. Non certo a casa mia comunque, con ascesa da Montespecchio (passando per Riva di Biscia!) e ritorno da Ponte Docciola fanno 80 km tondi. Il bello è che non ho sofferto minimamente, vuoi per il fresco, vuoi perché sono entrato in condizione. Prossima conquista Fanano-Sestola, ma qui mi serve una giornata intera e quella non ce l’avrò tanto presto: domattina inizia la raccolta delle pere Williams, e pensate un po’, N., la mia ex, si è rifatta viva per chiedermi se mi ricordavo che avevo promesso una cassa di codeste pere a sua zia… quindi di portargliele. Ma quanto sono seme le fighe da 1 a 10? Le ho detto che la risoluzione dell’obbligazione principale (la nostra storia) travolge anche quelle accessorie: spero abbia capito…
Nota lieta: quest’anno spacco tutto, cioè sto seriamente valutando di accettare la proposta di un amico e fare un campionato dilettantistico di calcetto. Considerato che ho appeso le scarpe al chiodo 4 anni fa, dopo la diagnosi dello schiacciamento di 2 vertebre e conseguente peggioramento in caso di corsa, pur se semi-agonistica, va a finire che la mia voglia di rivalsa e l’entusiasmo che ho a pacchi mi porterà a strafare e farmi male: già con S. soffro per niente, forse la schiena dovrei salvaguardarla un attimino..
PERSONAGGIO CALCISTICO ODIERNO
Vincenzo Montella: classe ’74 come me, schiena messa male, si ripropone in punta di piedi nella Roma. E se sta bene il posto non glielo leva nessuno. Tra l’altro è un brevilineo tecnicamente molto dotato, sarebbe ottimo per il calcetto: ho deciso, il primo gol che segnerò, esultanza alla Aeroplanino!
12 Aug, 2006
dio è stato qui. e c'ho le prove!
DIO E’ STATO QUI. E C’HO LE PROVE – 12/8/06
E lei, tutto d’un tratto non parlava, ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva.. (Baglioni d’annata, inutiliter dictu). Ieri sera, colla inattesa proiezione su Rai1 del Ciclone, film al quale ho fatto mille rimandi e riferimenti, si è chiuso il cerchio di questo mio piccolo grande amore.
Facciamo subito un salto indietro a giovedì: passo la giornata in apnea tra ufficio (mi rimaneva una incombenza da sbrigare) e campagna, aspettando che S. mi desse il via libera per raggiungerla al mare. Placet giunto alle 13.30. Alle 21 sono giù, lei mi aspetta in evidente imbarazzo, rifiuta il mio bacio e io “la veggo buia”. Ma è solo un attimo, la serata già a tavola decolla, e la successiva passeggiata per Ravenna è un crescendo rossiniano. Ci sediamo nel piazzale dal quale si accede al Museo di Galla Placidia (la cui storia le ho inventato su 2 piedi) e a San Vitale (collega, fai qualcosa per me, ti prego); il cielo è stellato e si può guardare in alto: è la notte di San Lorenzo.
Ora, penso che a tutti sia capitato di innamorarsi, ma… Prima di mettermi a scrivere, ho riletto di che tenore erano i miei post solo 20 giorni fa: è incredibile come trovare la persona giusta possa farti rinascere a nuova vita.
Non vi annoierò con tutte le carezze ed effusioni che ci siamo scambiati, ma tornare alla macchina mano nella mano con lei che mi dice: sai quanto tempo è che non tenevo la mano di un uomo?; ecco, lì è stato il colpo di grazia. Ne approfitto per dire ai miei amici che mirano ragazze sempre più giovani, convinti che una della nostra età non sia più capace di provare veri sentimenti, beh, io ho vissuto il contrario. E giunti sotto il suo albergo, tenetevi forte, il più bel bacio della mia vita, almeno a memoria d’uomo. Poca lingua, pochi palpeggiamenti: puro amore, direbbe Zucchero. Divago per dirvi quanto ho spiegato a mio padre che recita a memoria poesie imparate da bambino: la mia poesia è la musica, lui sa a memoria Pascoli, io Vasco Rossi. E non è un accostamento blasfemo, lo giuro.
Ci lasciamo con la promessa che se l’indomani fosse stato brutto tempo, come da previsioni meteo, avremmo passato la giornata insieme, a Venezia: ma ve la immaginate la mia città preferita, io e lei tra calli e campielli sotto un cielo caliginoso e qualche gocciolina di pioggia a rigare i nostri visi innamorati?
Appunto, immaginatela e basta, perché la vita, per chi non se ne fosse ancora accorto, non è un film; e lei, con uno straziante sms mi ha comunicato di buon mattino di essere tornata a casa, perché rivedendomi non sarebbe più riuscita a staccarsi: ricordo, sono morto in un momento (Battisti, Mi ritorni in mente). Dopo non so più bene cosa sia successo, ma ho camminato ore sotto la pioggia, tornato il sole sono andato in spiaggia, poi ho corso fino a dove c’è solo mare e non si va oltre. In serata il Ciclone di Pieraccioni, scaglia col barista -titolare del bagno dove vado da sempre- che mi prende per il culo sulla rapida dipartita della mia bella. Oggi sveglia con mal di testa e mesto rientro a casa sotto la pioggia.
In definitiva, quanto sono fesso (vorrei dire fragile, ma non è abbastanza severo) da 1 a 10? Non lo sapevo forse che S. è sposata e Dio solo sa se e quando si separerà? E chi mi dice che quel giorno verrà da me? Perché tutti quelli che conosco io vanno con le separate-separande-divorziate per scopare, mentre io ho cercato (e trovato, ahimè) l’amore?
Sento il bisogno di ribadire che ho 32 anni, e non 15, giusto perché capiate che non è normale che mi sia ficcato in questo casino: ora i miei sogni sono nelle sue mani. Che se ne farà? Si ricorderà che è stata lei a cercare il mio numero, a dettare i tempi di questa storia, ma che alla fine le è sfuggita di mano ed ora non si può più tornare indietro…
Mah, io ho giocato pulito, posso specchiare senza vergogna i miei occhi blu nel vetro mentre guardo fuori piovere. Ma oggi, come e più di prima, tra le mani non stringo nulla. Amen
QUALE personaggio del mondo del calcio sono oggi:
NESSUNO, perché in un mondo corrotto come quello calcistico non può albergare un dispiacere grande come è adesso il mio, sentimento puro e totalmente gratuito.
10 Aug, 2006
DIO C’E’ MA DORME – 10/8/06
Quando nasce un amore, un amore, è un universo che si svela, mille parole in una sera (omonimo successo di Anna Oxa). Cari, affezionati lettori, ma soprattutto per chi si sia messo in ascolto solo adesso, giova ricordare cosa prevedeva il mio programma di ieri sera: andare al mare per uscire con S., la ragazza sposata (e che quindi posso vedere liberamente solo laggiù questa settimana) che si era procurata il mio numero. Non vorrei forzare l’analogia col “Ciclone” di Pieraccioni, ma ricordate quando finalmente lui esce la sera a Firenze con Lorena Forteza, parlano e girano per ore e alla fine all’alba lui la bacia per un tempo indefinitamente lungo nel piazzale di uno sfasciacarrozze? Beh, per noi due tutto uguale, tranne che il mio bacio è durato un millesimo di secondo! Dopodiché è scappata in albergo senza voltarsi. “Dici, non credo di essere così importante. Ma dici una bugia. Difatti scappi via” (Vasco ci sta sempre in queste situatio). Ecco, io ce la avevo messa tutta per fare il brillante, carino, romantico ma deciso, avevo creato un intesa perfetta, l’avevo smarcata davanti al portiere; ma lei prima ha esitato, poi gli ha tirato una piadina.
Mesto ritorno a casa, la mia casa al mare, che non è esattamente vicino a dove è lei in villeggiatura, sonno agitato, risveglio col cielo plumbeo e il cell morto e sepolto: casomai avesse cambiato idea non lo avrei mai saputo. Giornata in spiaggia a rimuginare (naturalmente scrutando tra la fauna locale, rigorosamente d’oltralpe, se vi fosse qualcosa di mio interesse), poi ritorno alla mia casa modenese, cell in carica, Milan in Tv. E finalmente mi chiama S.: era venuta, pur se con una amica, ai lidi dove ho la casa io. Era tutto il giorno che mi smsava e provava a chiamare, anche se non si è sbilanciata di mezzo millimetro: cioè, e qui lancio un sondaggio improprio (nel senso che non utilizzo i mezzi messi a disposizione dal sito iobloggo per farlo), voi andreste di nuovo al mare domani sera per guardare le stelle cadenti con lei? Niente di più facile che non si combini nulla di più che guardare la volta celeste, e considerate che sabato torna a casa sua da suo marito, col quale c’è sì l’intesa di separarsi, ma i tempi sono vaghissimi. E la mia operatività volgerà allo zero. A me sembra di cadere dalla padella alla brace, tipico caso dove il consiglio di un amico ti schiarisce le idee. Grazie e buonanotte
CHE PERSONAGGIO CALCISTICO SONO OGGI?
Facile facile, PIPPO INZAGHI: se c’è uno che finora è come me è Pippo, sempre sul filo del fuorigioco, mille scatti, mille polemiche per una mezza palla gol in una partita. Solo che lui bolla, io c’ho della bolla. Però se Pippo non bolla lo sostituiscono, io resto in campo fino alla morte (tua)
7 Aug, 2006
DIO C’E’- 7/8/06
Penso che tutti più o meno abbiate visto il film di Pieraccioni “Il ciclone”. E ricorderete Ceccherini che dipingeva i cofani delle bare con la scritta “Dio c’è?”. Poi succede che al casolare arriva il pullman delle ballerine spagnole, e la tranquilla ma noiosa vita di Libero, Levante, Selvaggia e babbo viene sconvolta per sempre.
Al punto che il “Dio c’è?” lascia il posto a un “Dio c’è e ne ho le prove”.
Ma voi vi chiederete: perché questo bischero la prende così alla larga invece di sputare subito il rospo? E sia. Venerdì mi è arrivato il seguente messaggio: merc sera una persona ti aspettava al M.
Chiaro? S., la ragazza del matrimonio, era andata là nonostante il maltempo e non trovandomi si è prodigata nei giorni seguenti per procurarsi il mio numero. Sarà che a me queste cose non accadono spesso, ma mi ha fatto un grande effetto. Anche se non posso evitare di fare voli pindarici al riguardo, sicuramente è troppo presto per dire Dio c’è e ne ho le prove, ma l’idea che lassù si siano ricordati di me mi ha sfiorato. P., mio attento lettore, dice che me lo meriterei: mi ha quasi convinto.
Comunque, essendo ormai grande e vaccinato venerdì sera ho deciso di non focalizzare su una unica soluzione – gol ed uscire con una ragazza conosciuta on-line. Ovverosia incontro al buio. In tutti i sensi visto che mi ha dato appuntamento sul sagrato di una chiesa scarsamente illuminato. Codesta A., presentatasi in pantalone e top, il tutto eccessivamente aderente per il suo attuale peso forma, mi ha subito chiesto se potevamo andare a parlare in macchina perché aveva freddo. Ovviamente io l’ho interpretato come un invito ad agire. Assolutamente no! Oltre ad essere grassella, terrona, separata con 2 figli, si vanta di non aver mai tradito il marito in 15 anni; e lui è scappato con una russa e non le paga gli alimenti. Figa sema? Fate vobis, ma in 2 giorni mi ha già fatto 50 telefonate e 20 sms. Quando non importa faccio sempre colpo!
Oggi, domenica, la delusione Schumacher e un mal di schiena latente mi hanno fatto abortire il giro in bici designato: Montese, ritiro del Modena calcio che la sera prima ero andato a vedere al Braglia. Direi che la squadra ci sia, manca il centravanti e con la vittoria che vale 3 punti non segnare vuol dire retrocedere. Chiaro Baraldi? Ci vuole Danilevicius.
Quale personaggio del mondo del calcio mi sento adesso? ZLATAN Ibrahimovic, perché se è vero che ho delle offerte, per ora faccio ancora la serie B con l’Albinoleffe e il Frosinone!
4 Aug, 2006
don't lose the grip with your life
DON’T LOSE THE GRIP WITH YOUR LIFE – 4/8/06
Raga, applausi per fibra fibra fibra.
Detto questo, voglio raccontarvi di un mercoledì sera che condensa un po’ il succo della vita. Il programma originario, ricorderete, prevedeva un passaggio al M., quel locale cool dove non si balla ma ci si muove, e dove soprattutto avrei dovuto rincontrare S., la ragazza del matrimonio. Sfortunatamente merc ha piovuto, quindi il M., locale estivo-all’aperto, era malinconicamente chiuso, ed io, che di S. non so il telefono, ho perso un’altra occasione buona: colpa d’Alfredo?
Nel pre-disco, anche il concerto dei Finley mi era sfumato causa maltempo.
Non è periodo in cui qualche contrattempo mi possa smontare, quindi, essendo i miei amici particolarmente carichi, ci siamo diretti verso la bassa bolognese che pullula di quei locali “a tema” di cui eravamo in cerca. Per farla breve, è stata una serata molto dispendiosa, che aggiunta al matrimonio del sabato precedente, mi ha lasciato praticamente sul lastrico.
Quindi, la riflessione che mi ha accompagnato nella odierna raccolta delle pere è questa: quando avevo la ragazza mi sembrava di spendere un sacco di soldi in ristoranti, cinema, regalini vari; da un mese a questa parte però, uscendo tutte le sere finisco comunque per essere sempre in bolletta dura. Del resto si sa che per fare i soldi, o se ne tirano tanti, o se ne spendono pochi: io potrei anelare solo alla seconda opzione perciò, appena il mio equilibrio psichico si sarà completamente ristabilito, comincerò a tirare la cinghia. Con il ritorno del freddo acquisterò una chitarra classica, e trascorrerò un sacco di sere davanti al camino a strimpellare le mie canzoni preferite: il repertorio è quello che vi ho anticipato nella rubrica conclusiva dei miei post, un po’ da cappio al collo direi, ma sempre meglio di quello di Stefano Pesce in “Da Zero a Dieci” di Ligabue: oh, lui suonava il Blues!
Altra riflessione che mi ha suggerito l’incontro con S. di sabato scorso: ci vuole della qualità. O meglio lei, con la sua bellezza molto semplice e fine mi ha fatto capire in un attimo che tutte le ragazze con le quali ho interagito in questo mese non mi interessavano affatto. Purtroppo per me ho un tenore di vita, e di figa, molto elevato: considerato che, obiettivamente, il mio aspetto fisico ed il mio portafoglio non sono ad uguale livello, credo che mi ci vorrà una certa botta di culo per riaccasarmi. Ma non è forse più divertente così? Fossi Alberto Giardino (A.C. Milan), che gusto proverei ad uscire tra belle donne che mi corrono dietro? No no, io mi tengo come sono, e col poeta vi dico “s’io fossi Cecco, come sono e fui, torrei donne belle fresche e giovani, e vecchie lasse e maide lasserei altrui”. ( Cecco Angiolieri visse nel 1200, non dovrei averne violato il diritto d’autore!).
Nuova rubrica: QUALE PERSONAGGIO DEL MONDO DEL CALCIO MI SENTO OGGI
Roman Abramovich, perché vincere spendendo una barca di soldi sono buoni tutti. Meno Moratti. Chiaro?
1 Aug, 2006
L’UOMO DEL MONTE – 1/8/06
Doverosa premessa per i miei aficionados: venerdì 28 u.s. ho chiuso lo studio, e fino al 4 settembre p.v. non passerò in loco; i miei interventi sul blog sono destinati a rarefarsi. Quando scriverò mi capiterà di dover condensare i fatti accaduti in vari giorni: cercherò di non essere troppo “lungo”, senza per ciò omettere i particolari più interessanti.
Vi domanderete: adesso che Thomas va in ferie, e quindi teoricamente ha un sacco di tempo, perché dovrebbe scrivere di meno? La risposta è nel titolo della puntata odierna: l’uomo del monte, ossia il mio intermediario nel commercio della frutta, ha detto sì. Perché ok, io ho studiato per 30 anni ed ora faccio un lavoro d’ufficio ben(?) retribuito, ma la mia passione non è fra 4 mura, una sedia e una scrivania. Io vivo in campagna, proprietario di una azienda agricola coltivata per metà a pereto e per l’altra parte a vigneto. Lo scaglionamento temporale nella maturazione delle diverse qualità di pere e uve fa sì che, grosso modo alla fine di luglio inizi la produzione, la cui raccolta mi impegna fin verso la fine di ottobre. Quindi tutti gli anni si aspetta con impazienza che il sig. B., uomo del monte da quando ho memoria io, venga a vedere le mie pere più precoci, le Morettina, e dica sì: da quel momento inizia un tourbillon di lavoro che ci porta “stanchi ma felici” ai primi di novembre. Se volete quindi immaginare la mia giornata tipo, almeno sino al 4 settembre è facilissimo: sulla pianta dalle 7 a mezzogiorno e dalle 15.30 alle 19.30, più naturalmente le fasi di preparazione, carico e scarico. Insomma, quando alle 21 sono cenato e sdocciato, sono anche verosimilmente stanco e poco propenso ad andare a cercare gloria fuori casa. Così stasera un Pieraccioni d’annata (Fuochi d’artificio) e un po’ di blog mi accompagnano a nanna.
Purtroppo questo schema è perfetto per i miei vicini di casa agricoltori che, più o meno felicemente sposati, spenta la Tv traslano a letto aspettando supini che venga domani. Io non posso. Come diceva molti anni fa il mio amico che proprio sabato si è sposato, “se uno aspetta che le fighe vengano a suonargli il campanello..”
Quindi domani sera, stanco o molto stanco, si esce! Nel weekend infatti, incredibile dictu, molto fumo e poco arrosto.
Cominciamo dall’arrosto: ha nome S., l’ho conosciuta sabato sera al nozze del mio amico E., e diciamo subito che è molto carina, fine, mora. Controindicazioni: è sposata e si sta separando dal marito; non ho il suo numero di telefono e quel che è peggio nemmeno mi è venuto in mente di chiederglielo. Il mio amico C., putto da lunga data, mi ha fatto notare che se merc sera piove, non la vedrò al M. (che già di suo non mi ha mai portato fortuna) e forse mai più. Bisogna che mi sveglio!
Di contorno c’è il super giro in bici della domenica pomeriggio: Benedello, frazione di Pavullo arroccata su una selva poco oscura e molto rovente, è stata raggiunta dal sottoscritto con relativa facilità. E questo non solo perché la mia condizione fisica cresce di volta in volta, ma soprattutto perché anche lo spirito migliora. Dico una banalità: col cuore pesante si resta a terra. Vorrei ricamare meglio il concetto: tu pedali e bruci le tossine, le scorie che ti ha lasciato la settimana. Benissimo, chi fa sport avrà notato che dopo, ma anche già durante lo sforzo atletico si sente psicologicamente meglio. La salita in bici è di più: è la voglia di farcela, non per sconfiggere qualcosa o qualcuno, ma semplicemente per te stesso. La rabbia non è una molla sufficiente ad arrivare in vetta, dopo qualche tornante ti lascia a piedi e svuotato. Il traguardo, che non deve essere necessariamente l’Everest, arriva solo se lo desideri col cuore, appunto sgombro di cattivi pensieri. Quando pedalo non metto solo benzina nelle gambe per la prossima scalata.
Il fumo è l’addio al celibato di giovedì, esattamente come lo avevo immaginato ed anticipato su queste colonne; prosciutto e melone al venerdì con un personaggio psicolabile; il Collezionista di ossa la domenica sera.
Selezione musicale (da domani la nuova rubrica):
Venerdì 28: Gloria Estefan “Hoy” voy a verte de nuevo
Sabato 29: Gianni Pettinati (?) “Bandiera Gialla” quando S. ha attaccato “questa sera festa grande”, ho visto lo sguardo che ho anch’io ultimamente: un cielo nero nero con uno spiraglio di luce sullo sfondo. Dopo l’ho marcata stretta…
Domenica 30: Ligabue “Ho perso le parole”, colonna sonora del film Radiofreccia. Il mio amico si è sposato in un posto di quel tipo: pianura verso il Po’, afa mortale (come la noia di questi posti direi), pioppeti e case diroccate.
Lunedì 31: Vasco Rossi “Una canzone per te”: la più bella canzone d’amore, anche per Mandala Tayie
27 Jul, 2006
una ragione per vivere e una per morire
UNA RAGIONE PER VIVERE E UNA PER MORIRE – 27/7/06
Ieri sera sono tornato sul luogo del delitto, ovvero in quel bel locale dove lo scorso mercoledì mi hanno aperto la macchina. Stavolta niente scasso, e ciò mi ha aiutato a focalizzare l’aspetto principale della quaestio: perché andare al M.?
Il motivo è lapalissiano: tutta la gente non in ferie è lì dentro. Se decidi di uscire in settimana e tornare alle 3, almeno vai in un posto dove non ci siano 4 gatti. Detto per inciso la qualità degli avventori è elevata, ovverosia di donne unchavable-inchiavabili non ce ne sono proprio (sugli uomini non mi pronuncio, ma il parcheggio pullula di macchinoni, e già questo rende un uomo “interessante” per il tipo di donna che frequenta questo tipo di locale). E anche effettuata una ripartizione per competenze cogli amici con cui ero ieri sera, rimaneva ampia scelta per ognuno di noi. Il mio target erano ragazze over 30, more, capelli lunghi, seno generoso, pochi tatuaggi-piercing-ammenicoli vari;
Questo ci porta al motivo per cui non venire al M.: what are you looking for? Cioè, se vai per rimorchiare una tipa da guzzare saltuariamente, probabilmente 6 nel posto giusto. Ma la concorrenza è agguerrita, tra chi la mette sul piano fisico e chi risponde ostentando la propria ricchezza. E la preda standard, magari ha un Q.I.=zero, ma è abbastanza scafata per battezzarti con un occhiata. Cerchi l’Amore? A naso non 6 nel posto giusto, ma finora non ho fatto in loco esperimenti in tal senso. Considerando che la musica fa cagare, e comunque qui “non si balla ma ci si muove”, concluderei dicendo che l’investimento dei 15 euro è giustificato appieno solo se ti presenti convinto di quel che vuoi: il mio obbiettivo serale era sparare 2 cazzate con amici vecchi e nuovi, rifarmi gli occhi e, ultimo ma non meno importante, far venire ora di andare a letto. Se le mie esigenze non cambieranno in settimana, fra 7 giorni posso pure ripresentarmi!
Stasera addio al celibato di amico di vecchia data, il quale non intende però ricalcare il clichè di questo tipo di serate: quindi cena infrasettimanale in locale imboscatissimo, e verosimilmente tutti a nanna presto... Ciò ha già originato mugugni e defezioni; io stesso confesso di avere un “piano B” in caso di eccessiva riduzione dei partecipanti: grigliata da amici sbaraccanti + Ma., locale cool dell’appennino che inaugura stasera(!) l’estivo. In realtà domani chiudo l’ufficio, sarebbe meglio presentarsi lucidi al lavoro per espletare le ultime formalità senza svarioni. We’ll see
Canzone del 26/7: Vasco “La nostra relazione”
Canzone di oggi: Le Vibrazioni “tu sei fragile”. Scusami, se ho preferito scriverlo, ma non è facile, dirti che, 6 diventata il senso, di ogni mio giorno, momento…
25 Jul, 2006
CALCIOPOLI – 25/7/06
Stasera, a borse chiuse, uscirà la sentenza su Calciopoli. Tenete presente che il verdetto in questione, essendo emesso in grado d’appello, sarà definitivo. Facciamo allora un passo indietro per chiarire la portata della bomba che esploderà più o meno a ora di cena.
Tutto origina dalle intercettazioni che la procura di Napoli ha disposto sulle telefonate di personaggi poco limpidi che pullulano nel nostro calcio. Al che voi direte: finita la fase istruttoria, ci sarà un processo con i tempi soliti della giustizia italiana (anni e anni); invece no.
Il mondo del calcio si regge su una quisquiglia chiamata CLAUSOLA COMPROMISSORIA, che in pratica vieta alla giustizia ordinaria di ingerire nelle faccende sportive. Tutto il materiale raccolto dai magistrati è quindi andato alla magistratura sportiva, che si pronuncia in tempi molto più rapidi: nel nostro caso entro domani, visto che la sentenza è destinata a sconvolgere la classifica dell’ultimo campionato di serie A (e quindi i nomi delle squadre che parteciperanno alle coppe europee, e l’Uefa aspetta tali nomi entro domani, pena l’esclusione delle nostre squadre dalle coppe).
Come è andata in primo grado lo sappiamo tutti (retrocesse in serie B, in ordine decrescente di penalità, Juve, Fiorentina e Lazio; Milan in A con forte penalizzazione; come funziona il mondo del calcio “dietro le quinte” lo immaginano tutti da sempre; come andrà a finire stasera ce lo anticipa la Gazzetta che ho qui sottomano: Juve in B senza penalizzazione, Milan, Viola e Lazio in A.
A questo punto io mi inalbero: l’impianto accusatorio di Palazzi è così chiaro, e si basa su intercettazioni tanto clamorose da non lasciare scampo ad alcuno. Le più alte autorità del calcio, i designatori degli arbitri, i dirigenti delle squadre più potenti, tutti lor signori avevano messo in piedi un meccanismo per indirizzare le partite secondo i loro voleri. Qui va fatta piazza pulita. Non voglio più vedere un Moggi, un Carraro, un Galliani in ambito calcistico fino alla loro morte. RADIAZIONE. Una squadra di merda come la Juve che vince a man bassa gli ultimi 2 campionati, salvo uscire miseramente in europa alla prima avversaria ostica, dimostra che qui da noi qualcosa non andava. REVOCA DEGLI ULTIMI 2 SCUDETTI E SERIE C. Lazio e il suo bel presidente Lotito, già graziate dal fallimento con l’incredibile decreto spalmadebiti. RIPARTENZA DAI DILETTANTI E GALERA PER LOTITO EVASORE FISCALE. Fiorentina e mister “cado dalle nuvole” Della Valle. SERIE B PENALIZZATA A NASTRO E MISTER TOD’S A FARE LE SCARPE.
Il Milan merita un capitolo a parte: una squadra il cui presidente è anche il presidente di Lega non può invocare ignoranza dei fatti alcuna. Per tacere del conflitto d’interesse con Berlusconi presidente del Consiglio. E non mi dicano che Meani chiamava il guardalinee a titolo personale. SERIE B E AL BRAGLIA VI FACCIAMO UN CULO COSI’.
Non crediate che comunque stasera si spegneranno gli echi sulla faccenda: un secondo filone di indagini e relative intercettazioni è già maturo per passare alla giustizia sportiva (ovviamente i vertici del calcio, travolti da scandalo e dimissioni, sono “commissariati”

: tutte le squadre che erano in serie A almeno negli ultimi 2 anni sapevano tutto, e più o meno passivamente hanno accettato. Tamen coactus, volui. Io trasformerei la A in B e viceversa! E poi qualche buontempone può violare la clausola compromissoria e andare dai magistrati amministrativi (Tar Lazio, unica udienza di Agosto il giorno 10). E prima ancora la Camera di conciliazione del Coni. Coi campionati che slitteranno a chissà quando.
Resta l’Europa, unico vero termometro della salute dei campionati: e se noi, Champions 2003 del Milan ai rigori a parte, non si vince nulla da un tot, un perché ci sarà: ancora fiducioso in Sandulli spero in una stangata esemplare stasera, che dia il là a un vero cambiamento: io l’anno prossimo non voglio vedere quella scimmia di Eto’o alzare la Champions!
In realtà solo la Juve ha smobilitato dopo la sentenza di primo grado, quindi le altre sanno che in serie A ci rimarranno.. non serve comprare la Gazza, i verdetti sono già sotto gli occhi di chi vuol vederli.
Canzone del 24/7: Robbie Williams “Trippin”. Why do you think we should suffer in silence, when an heart is breaking, there’s nothing to brake.
Canzone odierna: Queen “Show must go on”
24 Jul, 2006
cuando calienta el sol vamos a la playa
CUANDO CALIENTA EL SOL VAMOS A LA PLAYA – 24/7/06
Direi che, pur essendo solo le 16 di domenica pomeriggio, sia già possibile fare un resoconto di questo weekend: avendo tirato eccessivamente la corda nella giornata di ieri, sono distrutto e non c’è possibilità che oggi faccia il fuoco. Tra l’altro stasera il nostro amico M., tornato dall’estero appositamente per il matrimonio di E, ci ha chiesto di uscire, quindi il programma serale è già definito.
Venerdì serata della coscienza, cioè sono andato prima in ospedale a trovare mia zia I., fortunatamente ripresasi dall’intervento ed in uno stato psicofisico molto buono per chi ha da metabolizzare la perdita del marito e di una gamba;
In seguito sono andato a prendere l’amico A., un ragazzo eccezionale del quale voglio parlarvi: mio ex compagno di liceo, ci siamo persi di vista negli anni dell’università fin quando lui, venuto a lavorare nella mia città, ha iniziato a passare da casa mia a farmi visita: credo fosse l’estate del 2001, o quella successiva, fattosta che poi l’ho perso di vista di nuovo. Una sera vengo a sapere che, rimasto coinvolto in un incidente stradale, era in fin di vita e soprattutto nella migliore delle ipotesi sarebbe rimasto paralizzato. E’ qui che si vede l’uomo, ed io voglio dirvi di uno che non ha mollato un secondo, che dopo anni di riabilitazione, palestra, fisioterapie varie, oggi cammina sulle sue gambe, sebbene con una stampella per proteggersi da un equilibrio inevitabilmente precario. Diciamo che lui ha fatto il massimo per riprendersi la sua vita, ma i suoi amici? Fin da quando è uscito dall’ospedale si sono tutti dileguati, comunque rarefatti, e se la cosa è in parte comprensibile il risultato è che A., ragazzo pieno di vita e ancor di più dopo esser stato sul punto di perderla, passa la maggioranza delle sue sere in casa. Certo, si è interessato al giornalismo e scrive un articolo al giorno su una nota testata nazionale (!), pastura le commesse del centro e le badanti dell’est, ma io sento il dovere ogni tanto di portarlo fuori, magari nei locali più cool, vari drink e due chiacchiere con le ragazze più belle.
Ecco, questo venerdì non è andata proprio così, perché il locale estivo, teoricamente il più in voga di Reggio era semideserto: due cazzate con una tipa di Agrigento e l’altra di Carpi, poi a casa; l’indomani la sveglia suonerà presto.
Sabato (el dia de la muerte): risveglio(?) all’alba per lavori agresti, ma siccome la fortuna in questo momento sta “dall’altra parte”, come dice il dottor-professor Mammucari, ben presto un inconveniente tecnico ci ha messo i bastoni tra le ruote. Io sono rimasto imperterrito sotto il sole (+37,2 la massima del giorno), e quando alle 16 ho avuto la certezza dell’irreparabilità del nostro guasto, ho preso la bici, direzione Zocca. Se 15 giorni fa vi ero arrivato da Samone, stavolta sono salito da Rosola: ho fatto alcune foto col telefonino e spero di riuscire a metterle on-line per darvi una idea dell’impresa che ho compiuto. Non una pianta a farmi ombra nei 600 mt dell’ascesa, vespe e tafani ad attentare ai miei polpacci sempre più pieni di acido lattico, e soprattutto alcuni strappi davvero impegnativi (amico R., provare per credere). Il borgo antico di Rosola, sarà anche per la soddisfazione di essere in vetta, mi è parso la cosa più bella mai vista, con un campanile giallo ocra, intonacato di fresco, a stagliarsi sulla valle. E tutto attorno alla Chiesa un complessino di vecchietti centenari preparavano il palco per le danze: vai col liscio!
Non ho ceduto alle profferte di Morfeo, e a mezzanotte mi presento nel locale estivo più in voga di Modena, ripagato da un’affluenza record: chi non era al mare era lì. In particolare tutti i miei amici single erano lì. E tra un coca-Havana e una brutta figa, tra P. che aspetta che mettano su la bachata per lanciarsi in pista e i 40enni che cantano Pappalardo a squarciagola, tra Sandy Marton in persona e qualche giocatore del Modena, beh è venuta ora di andare a letto.
Come detto, la domenica odierna non passerà alla storia, ma se la commessa di Guiglia mi volesse chiamare…
Selezione musicale ultime puntate: col mese nuovo abbinerò qualcos’altro (vi lascio in sospeso)
Ven 21/7: Tiziano Ferro “Stop, dimentica”, questo silenzio non vale neanche una parola;
Sab 22: Alejandro Sanz-Shakira “La tortura”;
Oggi, Dom 23: Bebe “Malo”, No gride, que lo nino duerme
21 Jul, 2006
COCOMERO AL GRAN MARNIER – 21/7/06
Constatato che oggi mi sembra un filino caldo, faccio un passo indietro a ieri sera.
Location: colli bolognesi, primo ristorante all’aperto dopo San Luca;
Combriccola: io e 3 amici dei tempi del master (e sì, dovete sapere che tra le minchiate che ho fatto in vita c’è anche questa: voler dare un quid pluris alla mia laurea per inserirmi più facilmente nel mondo del lavoro.. 4000 Euro, pagamento anticipato; risultati pressoché nulli);
Tema della serata: tavola rotonda a 360 gradi.
Cosa è emerso con certezza: che siamo 4 single, 2 ragazzi e 2 ragazze davvero carine; che a 32 anni suonati siamo ben lontani, non solo dall’affermarci nelle rispettive professioni, ma anche da un lavoro stabile; che siamo tipi in gamba ( o almeno io ritengo loro 3 tali).
Per il resto una congerie di progetti più o meno indefiniti per il futuro.
Tornando a casa stracotto meditavo su questo: le 2 amiche di cui sopra astrattamente sono le mie donne ideali, sia fisicamente, in quanto more e sinuose, sia come testa, in quanto donne di un certo spessore per una donna! Perché non me ne sono accorto al momento giusto, e cioè quando le conobbi 4 anni fa? Perché la regola dell’amico non sbaglia mai, 6 amico di una donna e non combinerai mai niente con lei, davvero mai (grazie a Max Pezzali per la citazione). Cioè, essendo io ai tempi felicemente fidanzato, cominciai a frequentarle in modo disinteressato, invece di saltare addosso ad una delle 2, o ad entrambe, congiuntamente o no. Ed ormai questo rapporto è consolidato così, una bellissima amicizia. Comunque con L., che dovrei rigettare a priori in quanto nata lo stesso giorno della mia ex, andrò a Novembre a Madrid: magari in un altro contesto gli 883 lo prenderanno nel culo…
Chiudo con la novità del giorno: fetta di cocomero al grand marnier, consumata alla baracchina vicino al Cassero. Una cannonata!
Canzone del 21/7: Dolcenera “io non credo nei miracoli, ci riuscissi tu a sorprendermi” Ho il cuore pieno di te, che bello il buio con te, ma perché non riesco ad innamorarmi, io vorrei
20 Jul, 2006
LUPIN TERZO – 20/7/06
Chi non conosce Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo tradotto in una fortunata serie di cartoni animati? e la sua inseparabile banda, composta da Jigen, Gemon e Margot-Fushiko? I bambini della mia generazione li venerano tuttora; nel mio caso mi capita ancora di guardare le repliche che ogni tanto Italia1 manda in onda.
Ma perché riesumare Arsenico e vecchi merletti proprio oggi?
Innanzitutto ieri, 19 luglio, era S. Arsenio.
Poi, citando la sigla della prima serie di Lupin, cantata da Castellina Pasi, “chi lo sa, magari questa volta tocca a me”: ecco, ieri sera è toccato A ME!
Per farla breve, assistito a un bel concerto di de Gregori, mi reco a questo posto fashion, il cui motto è: Al M. non si balla, ci si muove (chiaro?).
Il parcheggio del locale è rigorosamente out per vetture inferiori ad un Bmw, quindi lascio la mia utilitaria lungo la strada ed entro: 15 euro, così per gradire.
Sfilata di culi e fighetti col rolex, poca interazione coi presenti, poi ce ne andiamo: amara sorpresa quando infilo la chiave della macchina nella serratura. Era già aperta, anzi, a ben guardare mancava tutto il vetro portiera lato conducente. E non mi hanno portato via niente, anzi un paio di Ray-ban e l’autoradio facevano bella mostra di sé. In compenso mi hanno smontato scatola dei fusibili, posacenere, attacchi delle cinture, luci di cortesia: oh, cercavano della droga o cose di questo tipo nella mia macchina! Io che non ho mai fumato nemmeno una sigaretta, figurarsi se tiro della coca. Avranno avuto una dritta sbagliata, non ricordo a Lupin accadessero di queste cose…
Apprezzo che, pur non trovando quel che cercavano, abbiano lasciato la vettura senza fare altri danni. Con 80 euro + montatura riparo il vetro.
“Chi lo sa che faccia ha, chissà chi è, tutti sanno che si chiama Lupin”: se lo avessi colto sul fatto, sicuramente adesso avrebbe un’altra faccia!
Dio Valzer!
Canzone di oggi: Shakira “hips don’t lie”. La ascoltavo mentre raccoglievo i vetri in macchina…
17 Jul, 2006
BILLY IDOL – 17/7/06
Ieri ho toccato il punto più basso dall’inizio del blog: telefonata a N. sul lavoro, dove si è fatta negare, e poi sul cellulare, dove ha messo giù appena ha riconosciuto il mio numero.
A quel punto, resomi conto dell’inutilità assoluta dei miei conati, le ho mandato un bel sms, in cui sostanzialmente dichiaro che non mi farò più vivo fino a quando non riceverò indicazione contraria; Parafrasando Nek, “stasera esco, se vuoi mi chiami tu”. Ovviamente non ho avuto alcuna risposta, quindi, cancellati i suoi numeri e quelli dei posti dove andavamo insieme, si può ben dire che oggi è il giorno 1 Post N.
A tal proposito mi viene in mente una scena del film “Il matrimonio del mio migliore amico”, quando lei (Cameron Diaz) scappa, lui la insegue, e Julia Roberts (mia attrice preferita) insegue lui. A quel punto Julia riceve una telefonata da Rupert Everett che, fattosi descrivere la scena, la invita a desistere dalla corsa, visto che comunque nessuno stava inseguendo lei! E ciò che ho deciso di fare anch’io. La salita sarà dura, erta, ma non mi spaventa: è la mia specialità. Come avrete capito il mio problema non è arrivare in vetta, l’exploit insomma, ma rimanerci. Su questo, citando il Trap nazionale, bisogna lavorare.
Come si può dunque ammazzare il tempo il 19 luglio, in una città svuotata e oppressa dal caldo? Ovviamente lavorando fino a ora di cena, quindi scendere in piazza a Mo. per assistere al concerto gratuito di De Gregori (cosa molto romantica e di sinistra) e poi in bello stile traslare ad uno dei locali più vip della città (cosa molto cool e, se non proprio di destra, almeno molto da giovane in carriera). Del resto, il rischio per una persona abituata al ritmo lavoro-casa-morosa è proprio quello di trovarsi a non saper bene poi che pesci pigliare; Quindi stasera giochiamo bi-partisan, grazie anche alla diversa indole dei miei amici, ovvero concerto col più intellettuale, disco col più modaiolo!
Canzone odierna: Simone “sono fuori come un balcone”, a luglio faccio colazione con il panettone
Canzone del 18/7: Raf “dimentica” il mio nome perché, ancora non so, dimenticare te
17 Jul, 2006
de amicitia - ci vorrebbe un amico
DE AMICITIA – CI VORREBBE UN AMICO – 17/7/06
E’ stato un pomeriggio mortale: venire in ufficio alle 15 e rendersi conto alle 19 di non aver concluso una beata mischia mi uccide. Devo trovare una ripartenza al più presto, io sono un libero professionista, se non produco nessuno mi versa la stipendio!
Detto questo, vi resoconto del trascorso weekend:
- Venerdì sera cogli amici, segnatamente il terzetto che balla i latino-americani, siamo stati in un ameno locale del nostro appennino. Giudizio critico: tavanata galattica; o meglio, c’era fresco, ingresso gratuito, tavoli da ping pong a disposizione dei clienti con relative racchette e pallina (me la cavo anche nel tennistavolo!); mancava solo l’atmosfera, ma ad essere sinceri forse ero io a non essere sintonizzato bene.
- Sabato giornata di lavoro massacrante a casa (in una successiva puntata vi racconterò del mio secondo lavoro), a tal punto da costringermi alla resa sul divano già alle 22.
- Domenica, beh moralmente è il giorno peggiore, quello tradizionalmente dedicato alla morosa e quindi quello nel quale sento ancor di più la sua mancanza. Stranamente però ho avuto un moto d’orgoglio e, sospinto dalle imprese di Valentino Rossi e M. Schumacher, ho inforcato la bici e raggiunto Pavullo salendo da Castagneto, accompagnato dal fido amico R.
La grande prestazione ciclistica mi ha ricordato quanto di buono c’è ancora in me, ed ho trovato lo spunto per uscire in serata con una ragazza (non immaginatevi Megan Gale).. Per farla breve, avendo millantato le mie qualità sulle due ruote, ho concluso la serata aggiustando il cambio della sua bicicletta nel garage di casa sua!
La selezione musicale vi illustrerà meglio il mio stato d’animo:
canzone del 15/7: C. Baglioni “Vedrai”: Io e le mie troppe sere chiuse come chiudere un ombrello…
canzone del 16/7: L. Battisti “Emozioni”: e prendere a pugni un uomo perché è stato un po’ scortese, sapendo che quel che brucia non son le offese…
canzone odierna: G. Grignani “la mia storia tra le dita”: perché conosco quel sorriso di chi ha già deciso, quel sorriso che una volta mi ha aperto il Paradiso…
14 Jul, 2006
IL RE E’ NUDO – 14/7/06
Mi sembrava strano! 20 visite e nessuno che si fosse accorto della cosa più lampante: il mio blog fa cagare! Ringrazio 2 attente lettrici, ke hanno colto l’occasione anche per gettare un po’ di fango sul sottoscritto, ma ci sta; se non volevo insulti, scrivevo un diario con carta e penna e me lo tenevo nel cassetto.
Veniamo ora al tema del giorno: il re, che in questo mondo virtuale sono io, è nudo; ovverosia non mi passa per un cazzo.
Estrinsecando il concetto, vi dirò che fino a tutto giugno pensavo di essere un tipo in gamba, che sapeva godersi la vita senza dannarsi troppo l’anima. Ancora meglio, ero uno che anche nei periodi di superlavoro, o di difficoltà di vario tipo, affrontava tutto con tranquillità, quasi con distacco, forte del fatto che comunque alle spalle aveva un progetto che lo avrebbe impegnato-accompagnato tendenzialmente per sempre.
Grosso errore. Come ci insegnano gli Afterhours “non c’è niente, che sia per sempre” (canzone del giorno), e purtroppo ha ragione anche il mio “collega” San Tommaso: finche non ci metti il naso...
E adesso non c’è weekend, estate, mare che tenga: di notte dormo male, mi sveglio presto e con una smania di fare quasi frenetica, come se dovessi recuperare il tempo passato finora a rimirarmi allo specchio. Praticamente sono operativo non stop dalle 7 alle 20, e dopo cena esco e torno tardi per essere sicuro di addormentarmi. Il Re è nudo, appunto.
Chiudo con una nota lieta, giusto per non disgustare la mia platea(?) completamente: ieri sera il mio collega C. ha invitato a cena me ed altri colleghi, tutti selezionati in base al criterio che guida la sua vita, il do ut des (ungere le ruote, per chi non conosce le lingue). Il C. ha un bell’attico con mega terrazza panoramica, dalla quale si gode una vista mozzafiato sui famigerati colli bolognesi. Tra gli invitati segnalo B. che, presentatasi carina con chitarra e spartiti, ha coinvolto i presenti in canzoni evergreen. Insomma, la serata è scivolata via bene. Au Revoir
Canzone del 13/7: Baglioni "Strada facendo"
" " 14/7: Afterhours, quella citata nel blog