5 Dec, 2006
IL FUCO DEVE MORIRE – 5/12/06
Domanda: se ti trovi a tu per tu col portiere, palla sul piede buono (il destro, nel mio caso), ma così defilato che lo specchio di porta a tua disposizione è grande come il cervello dell’onorevole Giovanardi, tu che fai? Beh, cosa faccio io lo sapete bene: ho tirato, e la palla si è spenta sul fondo. Non è dato sapere se in questa partita avrei avuto altre occasioni, magari più propizie, per segnare; del resto la sfida è squilibrata. Io gioco a carte scoperte, G. di me sa tutto: i miei sentimenti, la mia vita (seppur romanzata) degli ultimi 5 mesi, i miei punti deboli. Quando uno è più scarso, a volte riesce a sorprendere l’altro con una invenzione, un escamotage: tipo accompagnarla alla macchina fingendo di essere in panne con la batteria. Ma poi ti trovi lì, a 5 centimetri 5 dal sogno, e vuoi sapere. Anche se magari sai già. Lanci l’amo (“pesca pesca pescatore, pesca non ti fermare, poco pesce nella rete, lunghi giorni in mezzo al mare” chicca d’annata), che sia un invito al cinema o a vedere un presepe poco importa, e speri in Dio. Ma soprattutto speri in una risposta, che il pesce mangi… poi magari lo sbagli. Invece no, il galleggiante resta immobile. Che, beninteso, equivale a un no. Allora tu puoi aspettare (la pazienza è la dote principale in questo sport), magari ci ripensa, in quel momento non aveva fame…
NO ragazzi, venisse giù Gesù Cristo in persona non aspetterei neanche lui, se non mi dà un buon motivo per farlo.
Riga.
Tocchiamo allora un argomento che meriterebbe un post tutto per lui (e questa era l’intenzione, fino a 2 ore fa). Qual è l’unica cosa di cui, oggi come oggi, non posso proprio fare a meno? IL SOLE! Banale vero? Che ci posso fare, per me è quasi una droga. A mezzogiorno vengo a casa per la pausa pranzo, mangio in un lampo, e sono subito fuori. Appuntellato contro il muro che guarda a sud, in costume d’estate e in maglione d’inverno, radiolina e giornale, chitarra e spartiti, cane e/o gatti a farmi compagnia. E poi il pallone, una corsa a perdifiato per i campi, tagliare l’erba in cortile, controllare se un fiore è sbocciato, se un frutto è maturato. Le due ore più belle della giornata. E poi ancora seduto lì, uno di fronte all’altro, io e il sole. Quante canzoni ti hanno già dedicato (citazione impropria di Gianni Togni “Luna”

, non voglio aggiungerne un’altra, solo ringraziare per ogni giorno che mi sveglio e la luce inonda la mia camera da letto. Come domattina: c’è un sereno fuori che non m’inganna. E se la Bassa Padana ci manderà su la nebbia, beh, che Dio la stramaledica. Tanto il Sole tornerà, presto o tardi. E io sarò lì ad aspettarlo. Di lui mi fido…
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Venerdì sera: non andate al B. di Modena, semplicemente perché la gente è tutta allo S., distante poche centinaia di metri. Si dice che i gestori del B., indispettiti di cotanta affluenza al locale limitrofo, mandino gli sbirri a verificare se la capienza di quel locale è rispettata…. E comunque, meglio pagare 18 euro e stare stretti come sardine, oppure 15 per nuotare in una piscina? Se non sai risolverti tra due ragazze, quella giusta è sempre la terza. Voi… beh, io il mio consiglio ve l’ho dato.
Sabato: beautifull day. Scritto così, perché quando il Modena vince, la Roma vince, la sera 6 a Bologna con un buon amico e, gira che te gira, ti imbatti in una fiesta spagnola (onda lunga madridista) con mojiti e coca-pampero come se piovesse: cosa vuoi di più dalla vita? Un lucano? Una calabrese semmai, occhi azzurri ma moooolto più grandi dei miei, e moooolti meno anni di me. C., l’amico di cui sopra, attribuisce il merito dei miei exploit serali al berretto del frente atletico (ultras dell’atletico madrid) che avevo in testa. Bueno, yo no lo sé, pero el jueves vuelvo a Bo a ver que pasa. Ho un asso nella manica, vuoi che non lo giochi?
Domenica: sinteticamente. Se volete farvi inchiappettare, andate a vedere “Il Prescelto”, il cui finale vi anticipo nel titolo di questo mio mesto sproloquio odierno.
2 Dec, 2006
VERY NORMAL PEOPLE – 2/12/06
Carissimi ed indefessi lettori, tanto per cambiare non ho tenuto fede a un mio impegno: dare a G., la pietra preziosa di CastrumVeteris, l’indirizzo di questo blog solo dopo esserci conosciuti meglio. Il pericolo insito in questo gesto non sfuggirà neanche al più superficiale di voi; io ci vedo almeno 2 passaggi critici:
- innanzitutto il mio stile espositivo, che comunque ricalca bene il mio carattere, è scarno, diretto, pratico, quasi da trafiletto in prima pagina. Se ci aggiungiamo che scrivo nei ritagli di tempo, e dunque non ho modo di ricamare troppo i concetti, capirete che anche quello che mi colpisce/ferisce davvero viene trattato in modo apparentemente sbrigativo. Figuriamoci allora quanto tempo = righe di testo dedicherò alle avventure di una sera, ai problemi di lavoro, alle paranoie degli amici e dei familiari. Per venire al sodo, non dubito che un profano si faccia di me l’idea di uno che predica bene (l’amore, l’impegno nelle cose quotidiane, i rapporti interpersonali disinteressati) e razzola male (storie insulse, il minimo sindacale sul posto di lavoro, gente che entra e che esce dalla mia vita con uguale facilità). Se anche così fosse, io non dico che vorrei fingermi migliore di quel che sono (3 minuti, basteranno a ricoprir-ti di bugie-come se-io dovessi mostrar di me-quello che-ancora no-non sono stato mai. Penultimo successo dei Negramaro), ma, almeno all’inizio, fa parte dell’innamorarsi anche idealizzare il partner. Chiaro che se una comincia a conoscermi dal blog…
- punto numero 2: entriamo nello specifico. Nella sua lettura, se la memoria non mi fa difetto, G. avrà trovato varie attestazioni di stima (chiamiamole così) nei suoi confronti. E fin qui niente di male. Cioè, chiaramente un romanticone come me avrebbe preferito dirglielo in faccia che mi piace, e non che lo apprendesse dal web (scusami, se ho preferito scriverlo, che dirtelo, ma non è facile, dirti che.. Omonimo dei Modà); comunque, come dichiarazione non suonerà un gran che bene visto che mi ripromettevo di fare la stessa cosa con la sua concittadina B…. (che poi a uno debbono per forza piacere le ragazze una alla volta?)
A questo punto si innesta un problema squisitamente giornalistico: sapendo che Lei mi legge, potrei d’ora innanzi strumentalizzare il blog per creare un mio profilo più consono ai gusti femminili. Tipo uomo di successo, mille donne intorno però in nessuna trova quel che cerca (10 ragazze per me però io muoio per te. Immortale Lucio Battisti), diecimila interessi-conoscenze-possedimenti (spesso fai l’intenditore di vini - sei pure uno chef quando cucini. 6/1/sfigato, by 883). Io so mistificare la realtà, e riuscirei a farle credere che quanto letto finora è solo un delirio onirico, mentre il vero Thomas è quello Post G. (revisione storica di Dopo Cristo)…. Addirittura potrei dire che è stata Lei a farmi cambiare, e ritrovare la luce che si era affievolita fino a spegnersi.
Tanto per cambiare dico di NO. Ammesso che una tale condotta abbia un tornaconto, io comunque, per definizione, non scendo a patti con gli altri: figuriamoci con me stesso. Se sto per compiere gli anni di Cristo e non ho una ragazza, il perché (oltre ai soliti rilievi: non sono Brad Pitt né Rockfeller) va ricercato proprio qua: niente compromessi! Mi viene in mente il mio amico, nonché mio promotore finanziario di fiducia, che, appena conosciuta una ragazza, le chiede: “Ma tu, perché sei single?”. Io non avrei difficoltà a rispondere: essere sempre se stessi non paga (ma nemmeno fingersi Andrea Malpighi, rampollo della dinastia del balsamico).
E allora, che volete, al limite la mia condotta non pagherà una volta in più.
Per dovere di cronaca, ammetto di non aver preso in considerazione ipotesi tutt’altro che trascurabili. Tipo che io Le faccia schifo, o che Lei sia felicemente fidanzata, o quant’altro che osti al mio successo. Ma ciò non è da me. Sarebbe un po’ come fare una polizza infortuni: se ti fai male e l’eventus damni è dedotto in garanzia, la compagnia ti risarcisce. Ma perché dovrei poi farmi male? Ho 32 anni, lavoro in ufficio, vuoi che mi dissangui tagliandomi con la carta?! Ma va là…
E comunque io sono il centravanti. E debbo pensare a fare gol. A non prenderne ci penseranno i miei difensori!
25 Nov, 2006
MERITIAMO DI PIU’ – 25/11/06
C’è qualcosa - che non va – in questo cielo, c’è qualcuno – che non sa – più cosa è un uomo. C’è chi dice no!
Il resto della canzone di Vasco ve la risparmio, ma il concetto resta forte e chiaro. IL NO
- NO a G. di Traversetolo: la ho rivista ieri sera e mi si è gettata al collo chiedendo se mi era mancata e via dicendo. Poi mi ha ricordato che domani ero invitato per pranzo a casa sua. Io ho bofonchiato qualcosa, ma non essendo stato sufficientemente chiaro, 5 minuti fa l’ho chiamata per esplicitare il concetto. Io non sono innamorato di te. Mi piaci, con te ci sto bene, a letto 6 brava (che non guasta mai): ma finisce lì. Oh, ma è colpa mia se non sono un play-boy? Potevo approfittare della situazione sotto vari punti di vista, e poi un giorno, di punto in bianco, sparire (farmi di nebbia, come dicono a Bologna). Questa è senz’altro un’altra palla-gol sprecata, ma io non so che farci. Finita la settennale storia con N., immaginavo che non sarebbe stato facile trovare un’altra ragazza in grado, non dico di farmi perdere la testa, ma almeno di “prendermi”. Ce l’aveva fatta S., ma sapete bene com’è andata…
- NO al calcio moderno, NO alle pay-tv: è tutta settimana che cerco adepti per la trasferta di La Spezia. Il Modena è in difficoltà, bisogna sostenerlo (lo sosteniamo noi, il Modena fa gol). Invece la gente ripiega sul tubo catodico e la propria poltrona Frau… e il Canarino cosa ti combina? La più rocambolesca delle vittorie, all’ultimo minuto di recupero su autogol! La fortuna ha saldato il conto per gli sgarbi delle ultime domeniche. Ma noi non siamo sui gradoni del Picco ad esultare, e questo non-va-bene;
- NO ai rapporti interpersonali ambigui. Io sono un vero appassionato di Presepi, ogni anno cerco di migliorare o quanto meno modificare quello fatto l’anno precedente. Ora, allo stato attuale delle cose ci sono almeno 2 ragazze, G. e B., che tengono un atteggiamento biunivoco nei miei confronti. O almeno, io non capisco se mi cerchino come amico o qualcos’altro. La mia mente malata ha partorito la seguente idea: le ho invitate (con accettazione espressa) entrambe (in giorni diversi, of course) a vedere il mio presepe 2006, per ora fermo alla fase progettuale. In quell’occasione, creata l’atmosfera con fioche luci a intermittenza e canti natalizi in sottofondo, passerò all’azione (leggi le bacerò con ardore). Il rischio è minimo (citazione dei Negrita, “in ogni atomo”

, leggasi uno schiaffone. Anzi, il vero rischio è se la prima delle 2 ci sta: come mi comporto con l’altra? Se non fosse una ipotesi di scuola, dovrei preoccuparmi di decidere chi far venire prima tra G. e B. In realtà a me importa solo di non passare per amico di una ragazza che mi piace. Poi, o la va o la spacca. Il mio soprannome non è mica Cunctator…
20 Nov, 2006
MI CONSENTA – 20/11/06
Inizio settimana da panico: arrivo in ufficio e il computer dà i numeri. Un bel virus di prima mattina! Del resto se uno non si decide ad aggiornare un Norton del 2003, prima o poi capita… Ben consigliato dal mio amico R. sono passato alla concorrenza (Avast), ma questo antivirus non ha evitato che il lavoro dell’ultimo mese andasse irrimediabilmente perso. Amen
Non sottovaluterei nemmeno il problema autoradio. Sabotata da mio padre, ho pensato di bypassare il tutto installando quella (con tanto di caricatore CD) che mio fratello aveva sulla sua vecchia Ford; lascio la vettura all’elettrauto di buon mattino, ma a mezzogiorno l’amara sorpresa: per collegare questa radio serve un cavo che costa più della radio stessa. Non-Va Bene.
Il tutto mi induce ad una riflessione: puntare forte su un solo cavallo (che nella fattispecie sono io) può essere molto pericoloso. Mi spiego: ti capita la classica giornata storta e tutto sembra andare a puttane (qui la notte non ha misura, senza di te io non lo so. “Perdono” Tiziano Ferro). Essere single e libero professionista avrà anche molti pro, ma oggi io vedevo solo i “contro”. Che banalmente riassumo nel non avere nessuno con cui incazzarmi, smadonnare, semplicemente condividere quel senso di frustrazione che nasce quando si perde tempo in modo imprevisto. Ecco il rovescio della medaglia! La monotonia del rapporto di coppia si tramuta in solidarietà, comprensione, affettuose carezze se un giorno ti gira male. E, ricordo bene (Brava, Vasco), quella è una grossa mano.
Ho scelto di affrontare questa tematica oggi, che in realtà non è successo poi nulla di letale, un po’ come fanno gli allenatori quando strigliano la squadra dopo una vittoria risicata. Dopo una sconfitta la ramanzina può deprimere ulteriormente i giocatori, dopo una vittoria è una scossa salutare. Ma io, di che scossa avevo bisogno? A ben guardare non ho saputo sfruttare bene la mia settimana post-madridista: uscito 4 sere su 5 non ho creato nessuna palla-gol degna di nota, pur andando in 5 locali (S.P. a Bo, C. a Scandiano, B.V. a Montale poi F. a SanVenanzio, J a Baggiovara) ragguardevolmente popolati. Ho fatto un po’ il Modena o la Fortitudo (mio unico amore nel basket) della situazione: atteggiamento molle, così anche avversari non irresistibili ti mettono sotto. Insomma, si può fare di più, bisogna fare di più. La mia rotta, che continuo a credere essere quella giusta, necessita però di un correttivo, una precisazione: direi meno uscite, ma più convinte; meno quantità e più qualità insomma. Tanto più che l’autunno si fa inoltrato e mostra la faccia scura: il proprio camino, la propria chitarra, i miei libri, il mio blog, la Champions. Chi me lo fa fare di andare a zonzo per locali, pagare l’ingresso e non pasturare (loro vanno in discoteca solo per ballare, poi passano le ore appoggiati al muro, abbronzati come vecchi lupi di mare, bicchiere sempre in mano e sguardo da duro. “Nella notte” 883)? E comunque, una volta dentro, su cosa focalizzare? Mi ha fatto riflettere oggi il mio amico Max: a me può andar bene conoscere sia una bella ragazza locale (anche se più difficile da conquistare: dicesi investimento di medio-lungo termine), come una fanciulla d’oltracque, sia Secchia o Reno (logica delle 3 F: Find-Fuck-Forget o investimento a breve). Ma ultimamente, sarà che siamo a fine anno e bisogna approvare il bilancio, mi ritrovo a mano solo donne di una certa età, logisticamente scomode quanto disponibili. E’ forse il caso di alzare il tiro a costo di rischiare l’astinenza da gol? Ma perché non sono nato Oriali, che basta dare la palla a chi finalizza il gioco (una vita da mediano, Liga)? Perché non riesco a ridimensionarmi su una di quelle che ci stanno? Mah, mi sembra di avere scritto tanto per nulla, perfettamente in linea con la giornata di oggi. Meno male che “abbiamo già 30 anni, ma grazie a Dio non ne abbiamo ancora 40”….
17 Nov, 2006
la nebbia a gl'irti colli
LA NEBBIA A GL’IRTI COLLI – 17/11/06
Ok, per oggi ho già fatto giornata.
Stamattina lunga pausa caffè con B.; Oggi pomeriggio sono stato con G.
Brevemente, queste 2 sono le uniche ragazze che attualmente mi dicano qualcosa. E la nebbia ha un sacco di attinenza con tutto ciò. Per esempio, si potrebbe andare a morosa a Parma con un meteo così? Chiaramente no. Ed ecco che entrambe le fanciulle succitate abitano a 2-minuti-2 da casa mia!
Già al risveglio questa nebbiolina, ben lungi dal deprimermi, ovattando tutte le cose creava un’atmosfera romantica che mi invitava a sognare. E, reperita iuvant, l’unico sogno che so ancora fare senza sentirmi completamente impossibilitato a realizzarlo è l’amore di e per una bella ragazza.
Trattasi di 2 persone fisicamente e caratterialmente ben diverse: di G. ho già detto, il suo voto è un 8 pieno, ma, come ricordato, non è facilmente espugnabile: sai quando ti senti che potresti attaccare fino a domattina ma non faresti gol neanche pregando in turco? Cioè, l’avversario è di gomma: ti lascia avanzare fino al limite dell’area, e lì ti rimbalza indietro (E’ la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano, e poi vincono… Grandi 883). 26 anni, carina, sa 3 lingue, look acqua e sapone. Oh, ci sarebbe da perdere la testa, ma io naturalmente, quando una ragazza finisce davvero con l’interessarmi, perdo tutta la mia efficacia: cioè non mi butto con decisione. E qui la veggo proprio buia.
Capitolo B., alias la ragazza con la chitarra. Mutando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Meno bella e meno giovane di G. (comunque il mio 6/7 se lo merita tutto), è però più sicura di sé, cioè è stata lei ad invitarmi, ed è del segno dell’Acquario, che insieme alla Bilancia ed ai Gemelli sono i 3 segni d’aria dello Zodiaco. Voi direte: se questo sceglie le ragazze in base all’oroscopo sta fresco. Ovviamente non è così: io fermo solo quelle che mi piacciono, però noto che le persone con le quali lego di più appartengono sempre a questi 3 segni (ad esempio i miei amici C. e Max). E con questa B. il feeling c’è fin dal primo sguardo… non fosse per quei suoi occhi così spenti (riflettendoci, quel languore è dato dal fatto che ha sempre portato gli occhiali), oggi le sarei saltato addosso in biblioteca.
Ma voglio essere ottimista, a dispetto del fatto che è venerdì 17: entro Natale mi dichiarerò ad entrambe e una delle 2 sarà la mia ragazza del 2007. BUM!
Per rimanere nel romanticismo più mistico, adesso mi dirigo a casa del mio amico C. a suonare per la prima volta in vita mia la chitarra. Ne ho comprato una acustica, blu come il cielo che mi ha accompagnato in tutti i miei giorni spagnoli. Flying away, come 6 bella, flying away, tu scendi da una stella, flying away, così semplicemente bella… Ultimo successo di Zucchero da Roncocesi
COSA SUCCEDE IN CITTA’ (edizione straordinaria da MADRID)
Joy, in calle Arenal 11. Easy to find, a 200 metri dal Porta Sol, trattasi di una disco su 3 piani decisamente pullulante di turisti stranieri (e dove Lourdes, la ragazza intortata da me sabato notte, era sicuramente la spagnola più carina, n.d.r.). Attenti che il primo cocktail costa 11 euro. In compenso la P.R. ti chiama verso le 6 di sera sul cellulare per sapere se stasera andrai a ballare lì! Chiaro? Pregunta la gasolina, dame mas gasolina
11 Nov, 2006
QUE TAL! – 11/11/06
Acabo de ver tu mensaje, ya es imposible verte, voy en el autobus, me gustaria mucho volverte a ver para besarte..
Amici de las noches, eccomi qui a resocontarvi dei miei primi 3 giorni Madridisti partendo dall’ultima cosa accadutami, cioe’ questo sms di Lourdes (oltre i confini nazionali la privacy cede il passo al bisogno di informazione dei lettori). Ho conosciuto questa ragazza (apparentemente ragazza: ha 43 anni!) stanotte al Joy, discoteca teatro nel centro de la ciudad. Per dovere di cronaca rendo noto che nel momento in cui ho effettuato l’approccio avevo un tasso alcolemico rilevante: nelle 12 ore precedenti (cioe’ dalle 3 di pomeriggio) avevo infatti bevuto 2,5 birre, 2 coca rum -questi ultimi allo stadio a stomaco vuoto-, 2 gin tonic, 1 mojito. Per farvela breve, visto che comunque domani si chiude la mia trasfesta e non intendo sprecare l’ultimo giorno andando in un paesino sperduto a 100 chilometri da Madrid per una guzzata, ho recitato la parte dell’italiano meridionale romanticone. Quindi paroloni d’amore fin da subito (beve birra, non parla di guerra, vuole feeling, subito: Gianna Nannini, latin lover), la sua mano nella mia, occhi negli occhi, baci-bacini-bacetti: ma nulla piu’. Peraltro lei ripartiva oggi stesso, io mi sono alzato a mezzogiorno ed il mio tardivo tentativo ha prodotto il messaggio di cui sopra. Nada mas.
Considerazione a latere: Lourdes era il mio tipo di donna, fisicamente ed anagraficamente uguale ad una certa M. che 2 anni orsono mi mando’ in crisi mistico-amorosa. Cioe’ donna con la D maiuscola: sensuale ma non volgare, romantica, ma restia quanto basta per obbligarti a dirle sempre sei bellissima (Omonimo di Loredana Berte’

. Amen, stasera altro giro altro regalo!
Della visita turistica alla ciudad voglio segnalarvi: Palacio Real (che colori al tramonto), Plaza Mayor, il verde di Parco del Retiro, i pochissimi italiani in giro, i profumi delle ragazze di Madrid, il camarero ke ha notato la mia spilla “Modena ke spettacolo”(prima conversazione in spagnolo del viaggio), io e G. al Vicente Calderon in mezzo ai fantastici tifosi dell’Atletico, Laura, l’orso ed il corbezzolo (monumento simbolo della ciudad),Guernica di Picasso, varie iglesias delle quali ho olvidado il nome.
E domani vado al Prado. Il tutto in un clima metereologico da tarda primavera, cioe’ giacca la sera e maglietta di giorno. Me parece bien
6 Nov, 2006
QUE ROLLO! 6/11/06
Il titolo del post vi dice tutto: trattasi di tipica imprecazione in lingua spagnola, perfettamente calzante per uno che domani deve andare a Madrid, ma cha ha la schiena bloccata! Quindi, mio malgrado, ho dovuto posticipare la partenza a giovedì 9 p.v. (e meno male che la Iberia mi ha dato possibilità di operare questo slittamento), a fronte del pagamento di una penale di 50 Euro.
Sarò breve sulla natura del mio infortunio muscolare (lombosciatalgia acuta), che risale all’ultimo allenamento disputato (22 ottobre) e che necessita come unica cura riposo. Io ho risposto spalando ghiaia e tagliando legna (in 2 riprese, l’ultima sabato) e questo è il risultato. Credo che ognuno sia il miglior medico di se stesso (te ipsum novi, diceva il filosofo), ed ho stimato in 3 giorni di vita da bradipo il mio tempo di recupero. Speriamo bene, sono carico come una molla per questa trasferta..
In queste condizioni ho comunque rispettato l’unico appuntamento programmato del mio weekend, il battesimo della figlia della mia collega. Cerimonia religiosa rapida, a seguire brunch/lunch (ce ne stanno de idiomi in giro..) a casa dei genitori della battezzanda. Pur dolorante ho fatto un po’ di p.r., anche e soprattutto con collega dai tratti somatici terroneggianti (dei quali sono grande estimatore: vedi Cucinotta Bellucci & Co), nonostante lei si ostinasse a professarsi bolognese con studio in Modena. Volevo farle la prova delle arance san Pellegrino: metterla su un nastro trasportatore e, quando passava sotto di me, cantarle Iamme, Iamme, Iamme Iamme Ià. E se rispondeva Funicolì Funicolà le davo fuoco! (Ma stasera Forza Napoli e Bucchi-gol).
Per il resto i cantieri che ho aperto la scorsa settimana rispondono bene, anche troppo per un semi-paralitico… Quindi, per l’universo femminile la mia partenza resta fissata a domani: non voglio farmi tentare da trasferte chilometriche con relative evoluzioni in loco (i sedili della Stilo non offrono posizioni antalgiche). Direi stasera casa/caminetto, domani a casa del mio amico C., merc testerò le mie condizioni calandomi nell’ambiente latineggiante (e quindi lato sensu ispanofono) del C. di Scandiano. Me parece bien.
Io canto, i pugni in tasca e canto, la voce in festa e canto, corro nel vento e canto.. Bella questa canzone ripresa da ultimo da Laura Pausini; è un po’ il mio stile di vita, tipicamente agreste: canta che ti passa, potrei riassumerlo. Do you agree? Bye bye my friends
4 Nov, 2006
PIASINTEIN – 4/11/06
Penultimo aggiornamento before my trip (-3 gg alla partenza). Per ora ho rispettato alla lettera quanto mi ero prefissato al post precedente, e dunque:
- Merc sera sono andato con la famigerata G. al cinema a Rubiera, a seguire frugale cena ai 3 Olmi, frizzi&lazzi nella potente Stilo. Il tutto tenendo da parte mia un atteggiamento distaccato, preludio al breve discorso di fine serata; e soprattutto al 2 di picche che dovrò rifilarle stasera. Io non ho niente contro di lei, purtroppo non è scattata la scintilla reciprocamente. E siccome non gradisco prendere in giro la gente (e tantomeno andare a Parma 2 volte a settimana), mi tiro indietro subito, sperando non ci resti troppo male (“camminare fa rumore, tra gli ostacoli del cuore, eeeeeh” new hit Liga-Elisa).
- Gio 2 novembre: gran sballo. Precettato dal mio amico Max (che per inciso ringrazio dell’assist) mi sono presentato a Bo-bo-bo-bologna-bo con un look da signore, quale appunto ho finto di essere, seguendo il copione scrittomi addosso per l’occasione. Le 2 cugine, ve-ra-mente carine entrambe, si presentano su un Range Rover il cui valore stimo sui 70mila euro. Andiamo a cena in un ristorante fighino sul colle di San Luca, e la serata prende quota in maniera inaspettata direi… sarà che sono abituato ad uscire con ragazze delle mie parti, notoriamente poco brillanti, ma davvero bella storia! Poi ci dividiamo su 2 macchine: io resto con M. sul suo fuoristrada. E qui ci baciamo.. Ribadisco il concetto: stiamo parlando di una 35enne separata, imprenditrice di successo, griffata da testa a piedi. Ma capace di dare un bacio davvero dolce. In quel momento mi sono vergognato di tutte le balle che, costretto dal mio amico Max, le avevo raccontato. E che, nonostante un degno prosieguo di serata, e messaggi di tenore crescente fino a 5 minuti fa, inficeranno il nostro rapporto sul nascere. Per il futuro mi segno che sparare balle così grosse NON VA BENE.
- Ven 3 (compleanno del mio amico G., che presto raggiungerò: AUGURI vekkio storico): non è andata come doveva andare (citazione impropria di Max Pezzali, 883). Il PIAcenza ci ha sconfitti a domicilio, rubando la partita, un po’ per culo e un po’ grazie all’arbitro. Il tutto in un clima polare (4 gradi). A scaldarmi hanno provveduto i miei amici storici in quel di S. Venanzio. Loro erano già lì a cena, e quando sono arrivato io sulla tavola rimaneva solo il bere. Per farla breve mi sono scolato in un amen mezza bottiglia di limonino, e la mia loquacità ha raggiunto vette memorabili: attaccato discorso con metà delle clienti, tirato su 3-4 (1 debbo ancora verificarlo, n.d.r.) numeri di telefono, ballato fino alla chiusura del locale. E qui si innesta la riflessione del giorno. Tornando a casa decisamente alticcio, sorpasso una Jeep ferma con le 4 frecce. Proprio in quel momento un ragazzo attraversa la strada davanti alla macchina: io lo vedo all’ultimo istante, inchiodo ma le gomme si bloccano (no Abs? Ahi ahi ahi), ci manca un pelo che lo mandi al Creatore. Ciò che voglio arrivare a dire è questo: ma se lo avessi investito? Facile, ora sarei in galera. Col mio tasso alcoolemico nessuno avrebbe creduto che a buttarsi sotto le mie ruote era stato lui. E la mia vita sarebbe andata in mille pezzi (professionalmente non ne parliamo neanche). E quindi? Vi lascio con questo angosciante interrogativo e me ne vado in branda. Stasera relax, tanto ve lo diceva già Fonzie: il sabato è la serata dei pivelli!
1 Nov, 2006
CORALLOWEEN – 1/11/06
Pomeriggio del primo novembre. Da poco ho finito di tagliare ed accatastare legna per il camino. Come anticipato da domani mi aspetto freddo pungente, e l’unico modo per farvi fronte, soprattutto se abitate in una vecchia casa colonica con mille spifferi, è accendere un bel fuocherello in salotto e mettervi lì davanti in attesa di tempi (e tempo) migliori.. Mio nonno diceva:”con una legna non si fa fuoco, con due è troppo poco, con tre è un fuocherello, con 4 un fuoco bello, con 5 da signore, con 6 da imperatore!” Ciò vale per i fuochi all’aperto, state attenti a mettere 6 pezzi di legna nel camino, una fiamma eccessiva può incendiare la cappa..
Ora mi sto godendo alcune ore di relax, in previsione di un tour de force che mi porterà al Guglielmo Marconi di Bologna tra neanche 6 giorni:
- Stasera cinema con G., che continua ad abitare a casa di Dio, ma stavolta è lei a venirmi incontro. Ciò non toglie che io non abbia alcuna intenzione di mettere su la morosa a Parma, visto che per carattere quando mi innamoro ho bisogno di vedere spesso la mia amata, e farmi 3 ore di macchina andata e ritorno (ma in condizioni climatiche ideali, rare in inverno) per starne insieme altrettante è, semplicemente, una cosa che NON VA BENE. Un egoistico finalizzatore approfitterebbe della sua infatuazione per me alcune volte, per poi scaricarla brutalmente. Io non sono così, anche se a volte mi piacerebbe, e dunque già stasera metterò le cose in chiaro, non senza un po’ di rammarico.
- Domani sera ore 20 cercherò di sfruttare l’assist del mio amico Max (ovviamente è uno pseudonimo, nemmeno il più gettonato, che lui usa nelle sue scappatelle), il quale ha convenuto a Bologna due ragazze del basso Veneto per una serata strana (il pretesto lo sai, quattro dischi e un po’ di whisky. R. Zero, il triangolo). Quella delle 2 che è interessata a Max si fa accompagnare dalla cugina, la quale ha dichiarato di essere a caccia di soldi. Da questo scaturisce il mio personaggio: secondo produttore di aceto balsamico in Italia. E’ richiesta una certa propensione a scialacquare denaro per fare colpo sulla troia. Io vado là con 100 Euro, appunto come se andassi a fare un privè… We’ll see.
- Venerdì: la mia serata ideale. Anticipo al Braglia contro il Piacenza, squadra il cui ricordo mi porta una delle mie prime trasferte, al Garilli appunto, quando i biancorossi ci legnarono 3-0 (2 gol di Madonna e De Vitis). A seguire, sbarazzatici degli opulenti quanto amorfi piacentini, debbo risolvermi per la serata Anima Mia del F. di San Venanzio o per quella latina (locale da definire). Comunque l’opzione che scarto verrà fatta andare la successiva sera di sabato.
- Domenica battesimo della figlia della mia collega, cerimonia che molti degli invitati hanno bypassato abilmente (anche perché, inutiliter dictu, la presenza comporta un regalo per l’enfant). Io no, sia per l’affetto extra-professionale che mi lega a C., sia perché a questi “eventi” c’è sempre la possibilità di conoscere qualche personaggio interessante (S. per tutti).
- Lunedì sera faccio la valigia e Vi congedo fino al giorno 14.. non dispero di poter scrivere qualcosa dalla Spagna, che ovviamente sarebbe nell’idioma locale, ma tanto il mio pubblico è colto et poliglotta.
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Ieri sera non siamo andati al C. di Scandiano, come potreste arguire dal titolo, ma al J. di Baggiovara, che ovviamente sfagiolava una festa a tema. Molte donne si presentavano al locale vestite da strega (tanto lei se ne frega, ai giudizi degli altri non fa neanche una piega, una sega. Vasco, la strega), e ciò mi ha inascarito (dal dialetto inascarir, verbo della terza coniugazione, traducibile con eccitare/irretire) al punto da interagire con un alto numero di presenti. Solo D. di Carpi però mi ha lasciato il numero, specificando che ha il moroso. E io sono sbocciato: Ottimo!
29 Oct, 2006
MILLE E NON PIU’ MILLE – 29/10/06
Cominciamo dalle note liete.. Ho tagliato il traguardo dei 1000 km percorsi in bici. Come capirete dal titolo, dove opero un richiamo alla famosa profezia di Nostradamus (ormai scongiurata direi.. siamo nel terzo millennio e non si annunciano cataclismi a breve), va escluso che possa percorrerne altri mille da qui a Natale, anzi, l’idea è proprio quella di appendere la bike al chiodo fino al disgelo! Per chi non ne fosse al corrente infatti, l’estate ha esalato il mortal respiro nella giornata di domenica u.s.: le correnti artiche (a Mosca nevica… forza Spartak! N.d.r.) iniziano ad invadere il bacino del Mediterraneo, con conseguente calo termico stimato in una decina di gradi sulle massime di ieri. Quindi stop sport all’aperto e sotto col calcetto.
Le dolenti note:
- Il cereseto: trattasi del mio impianto di ciliegie e duroni, realizzato secondo i dettami della più avanzata tecnica botanico-agricola solo 6 mesi fa. Beh, è il caso di dire che fa acqua da tutte le parti. O meglio, ho riscontrato un insalubre ristagno delle acque piovane nella zona a nord (che è anche quella altimetricamente più bassa), con conseguente marcescenza delle piantine alloggiate in quella parte di campo. La qualcosa richiedeva un drastico intervento, cioè la realizzazione di un canale di scolo, ovverosia interrare di 70 cm un tubo bucherellato (rivestito di buccia di cocco!!!, notoriamente traspirante) che dreni il terreno. Il tutto va ricoperto di ghiaia (55 q.li personalmente stesi assieme a mio fratello) e poi di terra. Attendo controprove sulla bontà del mio lavoro, ma la mia schiena non ha gradito lo strapazzo del sabato!
- G. di Traversetolo: voi direte che non la trovo mai pari. Ma vorrei invitarvi a raggiungere questo paesello del parmense, a vostra scelta percorrendo l’autostrada o la viabilità ordinaria. Non-si-arriva-più. Certo, quando poi sei là questa ragazza non si tira indietro, anzi… Per farvela breve, alle 2 di lunedì mattina ho simulato un malore e me ne sono andato zoppicando. Sarà che sono fuori allenamento, ma una serata di sesso da materasso è fuori dalla mia attuale portata. C’avete presente quando Pieraccioni si presenta al ristorante fiorentino con Carlina, meridionale like G., e questa inizia a raccontare del loro ultimo amplesso (e budubum e budubum e budubuuum… e dopo sapete cosa ha avuto il coraggio di chidermi questo stallone? Ancooooooora!)? Beh, io al terzo ancooora ho alzato bandiera bianca. E lei che da 10 gg mi sommerge di chiamate e sms. NON VA BENE
- Valentino Rossi. Ma c’entra che Nicky Hayden vinca il mondiale per una caduta del Nostro idolo di Tavullia? Ok, le corse sono anche questo, ma non me lo aspettavo (“perdere l’amore, non me l’aspettavo…” Very best of Massimo Ranieri). Così anche l’altra rimonta (insieme a Schumi e Ferrari) nella quale avevo creduto sfuma sul traguardo. Il che ha aperto una mini riflessione su di me ed il tempo perso che non si può recuperare. Ma me ne sono fatto una ragione, e la sera ero già operativo su nuovi orizzonti.
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Tra i vari locali frequentati nel lasso di tempo che non ho dato mie notizie Vi segnalo:
K. di Piumazzo. Ribadisco: non è gol! E sganciare 10 Euro senza consumazione inclusa per andare in una balera con attigua saletta dedicata ai latini (ok solo l’animazione), beh, si può fare di meglio. Già che c’ero ho conosciuto K. di Marano, 21enne senalmente interessante con un piccolo difetto fisico. Non quello che pensate, è donna al 100%. Ma per la privacy non ve lo dico.
V. di Nonantola. Prendere una fregatura in questo locale storico della nostra bassa non è facile. Noi sabato ci siamo riusciti. Intendo che non c’era nessuno, a parte un nebbione storico che sicuramente ha contribuito a disincentivare i potenziali avventori. Quindi serata (e 15 euro di ingesso) sprecata. Amen
24 Oct, 2006
ME DUELE UNA MUELA – 24/10/06
Sono bloccato alla schiena da 3 giorni.. La vecchiaia è così, soprattutto è non rendersi conto che il tempo passa. E se una volta recuperavo da una botta in quattro e quattr’otto, oggi sento ancora fitte ai lombi ogni volta che mi siedo e poi mi alzo. Comunque niente rimpianti, lo sapevo benissimo che l’attività agonistica, e segnatamente uno sport come il calcetto, avrebbe messo a repentaglio le mie 2 vertebre schiacciate. Vedo di recuperare per il weekend, ma è in salita..
Peccato, perchè la domenica era stata di quelle gradevoli: allenamento con gli amici alle 18, il primo dignitoso (che mi era valsa la convocazione per il match del martedì), ed alle 21 ero al J. con questa G., la new entry del venerdì latino. Aperitivo/tigellata in loco, tutto per la modica cifra di 10 Euro, poi passeggiata per la mia città, dove ho fatto da Cicerone (lei è del Parmense), ovviamente inventando le leggende più strampalate. Tipo che sotto la Ghirlandina bisogna darsi un bacio se si vuole rivedere quella persona. Lei non ha obiettato alcunché, e la serata ha preso i binari che mi sono più consoni (cioè i sedili reclinati della mia voiture).
Lunedì mattina però è venuta fuori la botta. E l’indomani a mezzogiorno ero rigido come un baccalà. Roba da non riuscire ad allacciarsi le scarpe. Quindi niente partita la sera (i miei compagni sconfitti a domicilio, seppur di misura), e niente cover di Ligabue stasera al pub di Levizzano, né latini al C. di Scandiano. Per tacere di questo canto del cigno dell’estate 2006: 27 gradi nel mezzogiorno, ideali per ogni attività all’aria aperta; ma se uno non sta neanche in piedi.. Mannaggia!
Salto i convenevoli e vi congedo di getto
FANTACALCIO
Stasera mi hanno segnato Materazzi e Riganò, nessuno al mio avversario.. Basterà a rafforzare la mia posizione di current leader?
22 Oct, 2006
RAGAZZI NOI CI CREDIAMO – 22/10/06
Quinto giorno alla Roooooonaldo, e già due ragazze accalappiate (cioè 2 su 3 serate in cui sono uscito). Io sono un tipo obiettivo, al limite dell’autocritica, perciò non ho problemi a dirvi che, quando avevo una chioma fluente, ero da 7; poi, man mano che mi spelacchiavo, il voto (ma non la mia autostima, eh!) calava altrettanto. Ora questo look mi assesta su una sufficienza piena che, grazie anche al mio carattere allegro e (pro)positivo, dovrebbe garantirmi un numero di palle-gol soddisfacente (vai poi tu a quantificare con quante ragazze uno in media debba uscire per ritenersi appagato). E però…
La cosa che mi scoccia del taglio quasi a zero è questa: l’eroe romantico ha i capelli lunghi, comunque un po’ ribelli (“tu che sembri un poeta dentro i tuoi boulevard” Gianna Nannini Ragazzo dell’Europa), vedi Scamarcio, Muccino, Harrison Ford. I capelli rasati quasi a zero fanno invece molto marines, quindi uomo deciso, che dà ordini, ha poco tempo e voglia di cose frivole: tutto il contrario di come sono io! Ecco, in questo mondo dove tutto è apparenza, dove è la prima impressione che conta (anche perché, quando tutto va veloce non hai proprio il tempo di approfondire le conoscenze), mi dispiacerebbe dare l’idea di un tipo conformato, privo di sogni. Capisco che trattasi di sega mentale, ma davvero io ci tengo a distinguermi, sia dai bonzi lampadati che dai fighini dall’unto ciuffo (“mentre inchiappetto un puffo: io odio Caparezza” Il tunnel del divertimento). Penso che ricorrerò ad un pizzo alla d’Artagnan, o una basetta alla Perrotta!
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Merc 18 sono andato al pub a Levizzano per il concerto della cover band di cui al post precedente. E con me è venuta B., che per i miei lettori più assidui è la ragazza che suonava la chitarra sulla terrazza. Come anticipato, kè agh sam (Can you translate? Of course: qui ci siamo). Vicinanza alla mia maison, vive da sola, le piace Vasco; E gradevolezza estetica: quel carino che non dà troppo nell’occhio. Senza volere ho messo il dito nella piaga: sono gli occhi il suo problema. Non brillano, sembrano spenti. E danno di lei l’idea di una persona piatta (tra l’altro non è che abbia la quinta di seno). Inoltre si dice che abbia il ragazzo… We’ll see;
Ven 20: io e P. al D.I. di Reggio (ingresso con tessera, ovviamente ho fornito dati di fantasia: vai Vigor Bovolenta!). Locale esclusivamente dedicato ai balli latini, P. ballava/cercava ballerine, io mi guardavo intorno. Fino a che ho conosciuto G. di Parma: kè a neg sam mia (non è gol, n.d.r.). Pugliese trapiantata, lineamenti importanti, quasi appiccicosa. Ho fatto la cazzata di dirle che Modena è stupenda, che c’è il miglior aperitivo latino domenicale.. Insomma, stasera ci vediamo al J., a domani i dettagli;
Sab 21: il triangolo del gol (la geometria non è un reato! Renato Zero). Ore 16: Modena-Lecce al Braglia. Giallorosso-pezzo-di-merda rispedito in Africa con un secco 2-0. Venerdi siamo in anticipo al Rigamonti di Bs per dare continuità all’ottimo rendimento tra le mura amiche. Ore 19: parcheggio a Bo in laterale di via Castiglione. Alle 19.30 mi aspettano 2 ex-colleghi del master per un sano aperitivo bolognese. Che evolve in una pizza al taglio sfornata da una loquace indiana. T. prende il treno delle 21.30 (stressandoci fin dalle 20 per la paura di perderlo.. E le ff.ss. la puniscono con un cronico ritardo!), così rimaniamo io ed il prode F. a girovagare per la città. Approfittando dell’ora antidiluviana, saltelliamo tra i miei locali storici, tutti rigorosamente in Happy hour (vivere, vivere costa la metà. Liga-tormentone) per concludere, un po’ brilli, verso le 2 in un baretto zona tribunale con festa di laurea e musica 70-80.
Preciso che il terzo vertice del triangolo con Mo e Bo è casa mia. Negli anni ’70 Vasco citava come per lui Zocca-Modena-Bologna fosse il triangolo della gnocca. E’ il caso di dire: come vola il tempo!
18 Oct, 2006
cioè, c'hai presente ronaldo?
CIOE’, C’HAI PRESENTE RONALDO? – 18/10/06
Perché scomodare un calciatore ormai sul viale del tramonto quale il Fenomeno per antonomasia, Luiz Nazario da Silva, in arte Ronaldo?
Ma semplicemente perché ieri sono andato dal barbiere/mio consulente estetico, il quale ha cominciato a tagliare e, constatato che la mia testa è perfettamente rotonda (cioè priva di antiestetiche protuberanze), mi ha suggerito di raparmi pressoché a zero!
Adesso piaccio più di prima? E soprattutto, mi piaccio? Mah, pur non avendo una gran chioma da molto tempo, il cambiamento di look è notevole; Ma io ci ho già fatto l’occhio.. Per non parlare della praticità di questo taglio! Sempre pettinato, doccia in 5 minuti all inclusive, casco-berretto-cuffie varie si infilano e sfilano in un Amen! Ooooooooookey!
Punto numero 2: è arrivato il freddo. Che io stamattina ho avvertito in tutti i suoi rigori grazie alla crapa pelata! Pensare che al ritorno dell’estate mancano 8/9 mesi, avrei voglia di prendere l’aereo ed andare nel Sahara. Mi limiterò invece a raggiungere Madrid i primi di Novembre, dove sono atteso (ed ospitato) dal mio amico G, col quale dobbiamo anche avviare un business. I dettagli ve li esporrò al mio ritorno; Sappiate però che sto guardando come si costituisce una impresa di import-export. Ed il mio ripasso di Spagnolo ha avuto una accelerazione improvvisa oggi pomeriggio.. salto alle ultime unidad, quelle dedicate allo spagnolo commerciale. Vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bene!
Punto numero 3: stasera in quel di Montale Rangone si consuma il debutto della Ns squadra di calcio a 5. A tuttora non figuro nella lista dei convocati, ammesso che ne sia stata diramata una! Mentre scrivo sto peraltro smsando una ragazza carina quanto comoda (cioè abita a 2 minuti da casa mia) per andare ad ascoltare insieme la migliore cover band di Vasco, i Nonsiamomicagliaamericani (“quelli che poi sparavano agli indiani..” primordi di Vasco). E su Rai1 va in diretta una partita chiave per la qualificazione della Roma al turno successivo della Champions.
Insomma, non posso che cadere in piedi! Daaaaaaaaaaaaaccordo!
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Venerdì alla Crepa: questa volta faccio una eccezione e vi scrivo il nome del locale per intero, così non potete dire che non vi avevo diffidato dall’andarci... Io e C. abbiamo resistito 60 min netti in un posto invero angusto nonostante praticamente non ci fosse nessuno!
Sabato doppia trasferta nel Bolognese: al pomeriggio sonora sconfitta nel derby con i felsinei, alla sera con C. e P. al fantastico N.L. di Sala B.; su questo locale va fatta una riflessione: prezzi popolari, 2 sale dedicate ai latini ed una al boogie-woogie, popolazione mista per età e censo. Facile interazione colle presenti.. Ve lo consiglio, magari per voi è anche più comodo che per me (42km e 35 min di macchina);
Domenica pranzo al Brazilian Grill di Castelfranco (sito nei locali del fu skylab, per gli indigeni non di primo pelo). Ecco, non che si mangi male, ma 35 euro sono molti, secondo me; però ci sono davvero tante ragazze brasiliane, anche non accompagnate dal pappone di turno.. Facili approcci. Io consiglio di arrivare in loco “già mangiati”, verso le 3, e skankerare ad libitum.. In bocca al lupo, amici de las noches!
12 Oct, 2006
E ADESSO FACCIAMO GOL – 12/10/06
Tre mesi e mezzo di blog, quasi 40 post, sento il bisogno di fare un riepilogo a beneficio dei miei lettori. Anche perché da circa 3 ore HO FINITO LA VENDEMMIA: io non vorrei portarmi sfiga ma, come ampiamente preannunciato, da domani si ritorna operativi urbi et orbi. E se le palle gol dovessero cominciare a fioccare, assisterete ad un intreccio di iniziali (di locali ma anke di donne, speriamo) che soppianteranno quelle finora usate e che vado di seguito a riepilogare:
A.: pseudo-collega, voto 7-, bionda magra occhi celesti, salita ultimamente alla ribalta delle cronache, ma più per mancanza di materia prima che per altro. Indecifrabile
B: come Bologna stiamo arrivando.. Sabato ore 16 siamo al Dallara, con il doppio obiettivo di lanciarci nelle zone nobili ed affossare al contempo i cugini (Ha ragione Guidolin, Guidoliiin!)
C.: mio grande amico, oggi mi raggiunge nel poco ambito club dei 32enni… Tanti, Tanti Auguri Vekkio (ma propria vèc) storico!
D.: Depravazione. Tema suggeritomi dal mio amico di cui al punto sopra, vera aberratio ictus, ma soprattutto passatempo tra i più dispendiosi: W la mia bolletta perenne!
E.: Espana, esperaMe. Tradotto, a Novembre raggiungo il mio amico G. a Madrid, meritata e unica vacanza del 2006. Attualmente non ho compagni di viaggio, ma la cosa non mi preoccupa, anzi!
F.: Ferrari e Michael Schumacher. 2 titoli ancora in ballo (sebbene fortemente compromessi) nell’ultimo Gp di Interlagos, un grande campione alla sua ultima recita: gli ingredienti ci sono tutti per un finale rocambolesco..
G.: questa sì che è rimasta una meteora! Mora, occhi verdi, classe 1980: voto 8. E voto 4 a me che non ho (ancora) trovato le chiavi per forzare la sua serratura
H.: Hugo Pratt, riminese, autore del mio fumetto preferito, Corto Maltese (che è anche il nome di uno dei miei locali cult di Bo): di lui so solo che aveva una autentica venerazione per la fantasia.. Che idolo! Ma visto che il Teatro del Vittoriano gli sta dedicando una mostra… ci documentiamo?
I.: Il Ciclone, film capostipite di tutta la serie delle opere Pieraccioniane, noto su queste colonne per aver ricalcato le mie gesta amorose con S.
J.: Juve. La attendo al varco al Braglia. Come non odiarli.. vogliono lo sconto penalizzazione! Ho già in mente lo striscione di benvenuto: “Juve Merda, Moggi Merda, Lapo….Culo!” Che poi ha anche una sua coerenza interna, nel senso che la merda dei primi 2 si quadra al punto 3.
K.: Km in bici = 1000. Eh già, pur girando nei ritagli di tempo ho messo insieme un totale di tutto rispetto, con una quindicina di spedizioni (l’ultima è ancora da fare: sono fermo a quota 962…

L.: Luciano Ligabue, semplicemente un mito, ma tuttora in piena attività “Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su…”
M.: Il locale cool dove non si balla, ci si muove. Senz’altro il più gettonato dell’estate ormai agli sgoccioli, leggo che per l’inverno si ricicla come churrascaria (cucina brasiliana). Deduco che anche le puttane saranno d’oltreoceano?
N.: tutto ebbe inizio con questo nome, e a distanza di tempo non ho ancora capito 2 cose: come ho fatto a lasciarmela sfuggire in quel modo? Ma soprattutto, come ho fatto a stare 6 anni con lei?!
O.: mio zio, aiutante vendemmiatore fisso, classe 1917. 90 anni e non sentirli!
P.: New entry del 2006 tra le mie amicizie maschili, vero appassionato dei balli latini, approfitto dello spazio a mia disposizione per invitarlo domani sera alla Sala P.: io ci sono!
Q.: Que lastima, pero adios, me despido de ti, me voy. Un plauso al mio nuovo idolo della musica latina, codesta Julieta Venegas
R.: Rossi Valentino. 2 gare alla fine del campionato (Jerez e Valencia), alleati cercansi per sottrarre punti al leader Hayden frapponendosi tra i 2 contendenti. Il mondiale è a portata di mano…
S.: Avete presente il Ns girone della fase finale Euro 2004? E l’ultima partita contro la Bulgaria? Ecco, se ricordate i fotogrammi dell’esultanza di Cassano dopo il gol vittoria, la corsa verso la panchina, la gioia tramutarsi in lacrime dopo la notizia del pareggio finale (che ci eliminava a prescindere) fra Svezia e Danimarca; beh, così voglio ricordare il mio amore estivo per S. (voto 7,5)
T.: Thomas Moro (leggi Tomà Morò), il santo morto per difendere la sua fede del quale porto il nome.. Ecco, ciò che mi manca da sempre è la fede in qualcosa di grande, di trascendente. Purtroppo non sono bravo a suggestionarmi, quindi resto in attesa del miracolo, poi mi regolerò..
U.: Ungheria. Il mio amico calcettaro e modaiolo suggeriva di recarcisi nella stagione in cui il Danubio straripa ed allaga una parte della città, che rimane isolata per mesi con l’acqua alle ginocchia.. Fighino!
V.: Vasco. Colonna sonora della mia vita. E ho detto tutto
Z.: zerozerotette. Nick usato quando andavo a Castelfranco in quel locale dove si chattava con donne sedute agli altri tavoli.. A distanza di 6/7 anni sembra una scena preistorica. La tecnologia rende obsolescenti le cose ad una velocità pazzesca. E quel locale è diventato Brazilian grill. Dove domenica p.v. andrò a mangiare coi miei pseudo-colleghi!
8 Oct, 2006
AVIA PERVIA – 8/10/06
Scrivo giusto per non lasciare i miei affezionati lettori totalmente a bocca asciutta. Se non ho niente da dire, io faccio così: la fredda cronaca, come diceva Frengo-e-stop, fortunato personaggio di Antonio Albanese nel quale si travestì il mio amico G. un Carnevale di tanti anni fa (senza però ottenere i consensi che io ebbi con l’imitazione di Epifanio – te fumi?, altro personaggio di successo di quel comico).
Basterà dirvi che quando stamattina ho visto il motore di Schumi andare in fumo, e con esso i nostri sogni mondiali, ho realizzato che ankio sono completamente fuso (Chiara ho fuso fuori e dentro ma non sono più confuso/devi vincere/devi vin-ce-re. Rats d’annata). Sinceramente non avrei mai creduto di arrivare a dire: ho tanto da lavorare che non ci salto più fuori, ma tant’è. Perché io ho sempre tirato a fare il meno possibile, fin dai tempi delle elementari, tanto me la cavavo sempre. Poi le sfide si sono fatte più complesse, ed i miei famosi exploit diventavano sempre più insufficienti a garantirmi il successo finale. Così ho impiegato ben 7 anni per fare una facoltà da celebrolesi come giurisprudenza; ma più o meno tutti i miei interessi sono rimasti a livello di hobby, proprio per l’incapacità di dare continuità ai miei efflati. Le donne ed il lavoro, che sono poi il banco di prova dell’uomo maturo, finora mi hanno sonoramente bocciato. E se le prime non le ho ancora capite (anzi, le ho capite anche troppo bene, quindi mi sono messo in pausa sine die – del resto già mio nonno diceva: quand le piò la fadiga che al gòst, smola la gnoca e pasa al lambròsc), col lavoro è invece da un po’ che ho preso a mettermi sotto: risultato, sono stanco morto. Fortunatamente sabato p.v., meteo permettendo, finirò la vendemmia; dopodiché, concentrandomi solo sull’ufficio, dovrei tornare in linea di galleggiamento. E magari riprendere in considerazione las chicas. Ma con grande calma!
COSA SUCCEDE IN CITTA’
Mercoledì 4: Dopo un tremebondo predisco al TramaCafè (ero euforico per non conoscere nessuno degli avventori!), siamo tornati all’S&T di Reggio. Se già i latini ammonivano “ne bis in idem” ci sarà un perché. Il posto, lo ribadisco, è ben frequentato, ma io ho altro adesso per la testa che pezzare fighe sostenute. Giudizio militaresco: rivedibile.
Giovedì 5: calcetto a Mo against squadra che milita in C2. Tatticismo, agonismo e fiato, ma tanto fiato, tutti e 3 a loro pannaggio. Figura barbina, con supplemento di critica per me dal mister che mi ha visto “vagare per il campo” e “provare colpi che non sono nel mio bagaglio”. Tra parentesi aveva ragione!
Venerdì 6: Italia-Spagna Under21 al Braglia. Putrido 0-0. A seguire una birra tra la feccia di via Gallucci;
Sabato 7: Iper tigellata con pseudo-colleghi (preciso una volta per tutte che “pseudo” non ha una accezione dispregiativa, anzi, quei 3-4 ragazzi che ho preso a frequentare sono in gamba per vari aspetti. Pseudo sta per “quasi”, nel senso che collaboriamo in alcune pratiche, ma facciamo mestieri diversi). A seguire serata latini alla bocciofila di Formigo. Non mi pronuncio che facciamo prima.
Domenica 8: serata casalinga, dopo un pomeriggio al Braglia (raggiunto in bici) che ha visto i gialli conquistare la vittoria in modo rocambolesco ma meritato. Bologna stiamo arrivando…