Luci spente di colpo.

Buio e silenzio in sala.

Titoli di testa. Prima scena.

Un sorriso. Quel sorriso.

Due occhi. Quegli occhi.

Qui si esagera. Avevo pagato per vedere il film, mica per farmi il film!

Ma lo schermo, e le immagini che narrano, sono solo pretesto per proiettare desideri. Per immedesimarsi.

E allora sono seduta sulla poltrona di velluto, ma sono anche lì, nella storia. Ed anche altrove...indietro, dove i brutti ricordi mi portano...e più avanti, dove i desideri mi porterebbero.

Il finale è aperto ad ogni possibilità. Anche a quella che rasenta l'impossibile.

Altrimenti, che film sarebbe?