la casa delle scimmie
John Fullerton, è stato corrisopondente in una dozzina di guerre, compresa quella in Bosnia. Racconta le indagini su un omicidio ambientato in un posto un po' fuori dall'ordinario: Sarajevo in piena guerra.
Rispetto al consueto poliziesco, è insolito. Il commissariato con le finestre senza vetri, senza energia elettrica, senza riscaldamento, la polizia armata di pistola in una città dove tutti hanno un kalashnikov e con le auto quasi a secco di benzina.
Il personaggio principale è Rosso, un sovrintendente di polizia croato figlio di un criminale nazista.
In una città preda del mercato nero e del contrabbando, è determinato a risolvere l'omicidio di una dentista serba, avvenuto nella "Casa delle scimmie", un malridotto caseggiato abitato solo da serbi, in una città in guerra contro la Serbia.
Rosso cerca a tutti i costi, di mantenere un pizzico di legalità dove la legge della sopravvivenza è quella che comanda; lui stesso, il poliziotto più alto in grado di tutta Sarajevo, deve patteggiare con un pericoloso capomafia, Luka.
Non meno importante, nella storia, è Tanja, la figliastra del poliziotto.
Non è nulla di eccezionale come trama, ma ha il pregio di ricreare quella che era l'atmosfera di Sarajevo, durante la guerra.
 
 
 
 
 
 









