ROBERTO BAGGIO
Ogni giorno, in televisione, capita di vedere personaggi che in passato erano delle vere e proprie star e oggi, per chissà quale ragione, non rappresentano proprio nulla. Un esempio su tutti, lo danno gli ex calciatori. Oggi, li vediamo nei panni di moralizzatori, commentatori, paladini, tanto finti, quanto ostinati di un calcio pulito. Sinceramente, queste "vecchie glorie" del calcio, e, purtroppo spesso "vecchie glorie" è solo un modo per sopravvalutare calciatori che in passato sono stati mediocri, non danno proprio nulla allo sport. È un peccato vedere come sono bravi a vendere il loro prodotto anziché rendersi più umani agli occhi della gente, non è il caso. Il 16 febbraio, è invece ricomparso uno dei pochi uomini di sport, che era un piacere vedere in azione. Roberto Baggio. Un ritorno che se solo una piccola parte dei commentatori/moralizzatori prendesse come esempio, forse il calcio italiano, non sarebbe destinato a fare la fine che ormai sembra chiara. È tornato parlando della sua famiglia, i figli, le emozioni… è tornato come un uomo, e come uomo ha emozionato. Ha parlato di passione, che dovrebbe essere la forza trainante, per salvare il calcio, ha parlato come una persona normale. Nella speranza che sappia essere coerente con ciò che è sempre stato, e con l’augurio di non diventare mai un commentatore/moralizzatore è un piacere dire, bentornato Roberto.
(Continua)
 
 
 
 
 
 









