I girasoli sono uno dei soggetti più celebri di Van Gogh, ché uno dei suoi preferiti, rappresentati durante il periodo di Arles in oltre dieci versioni.

Vincent aveva cominciato a dipingere vasi di fiori sotto l'influsso delle opere di Monticelli, la cui cromia accesa aveva particolarmente colpito il pittore olandese. Van Gogh faceva ricorso anche al suo studio delle stampe giapponesi, come si

evince dal contorno marrone marcato che ha la funzione di rendere le masse leggere e quasi elementi di un collage. Diverso è il discorso per i fiori, rappresentati attraverso tocchi più mobili, che seguono l'andamento di petali e foglie; i fiori acquistano in tal modo personalità, si animano, caricandosi di un significato simbolico, metafora della vitalità della natura. Il risultato finale è un'immagine vivace e gioiosa.