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[ Letteratura ] 08 Settembre, 2007 22:17

Se mai in una vita futura dovessi decidere  fare la scengeggiatrice o la scrittrice, il mio primo film o romanzo  avrebbe per soggetto la storia di Paolo e Francesca. La storia di questi due malcapitati amanti, a mio avviso, racchiude nelle sue tragiche vicende un romanticismo ed una passione che potrebbe diventare unica nel suo genere. Anche perchè i due,  a differenza di Romeo e Giulietta o Tristiano e Isotta,  non sono personaggi nati dalla fantasia di uno scrittore ma sono realmente esistiti. Il loro cuore ha veramente battuto l'uno per l'altra, i loro occhi hanno pianto lacrime vere, e hanno realmente il pagato pegno del loro amore impossibile...

 

 

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[ Letteratura ] 09 Maggio, 2007 18:42

5.

Ogni altro interesse cedé come per incanto dinanzi all'universale inquietudine per la salute pubblica, giacché della notizia portata da don Giacinto, sulle prime smentita, poi confermata, non fu possibile più dubitare quando, di lì a qualche giorno, non si parlò più di casi sospetti a Siracusa, ma del divampare del morbo a Noto.

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[ Letteratura ] 09 Maggio, 2007 18:26

4.

«Oggi non si mangia?» Il principino moriva di fame. Da un pezzo l'ora del desinare non arrivava mai: un po' mancava il duca, un po' Raimondo, un po' lo stesso principe; quel giorno eran fuori tutti e tre, più Lucrezia e Matilde. E il ragazzo era la disperazione di tutta la casa: correva su e giù dalla cucina alla scuderia, dalle stalle al giardino, inquietava la servitù vecchia e nuova intenta al lavoro.

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[ Letteratura ] 07 Maggio, 2007 19:35

3.

Da quel giorno, don Blasco non ebbe più pace. A lui come a lui, che l'eredità andasse spartita in un modo piuttosto che in un altro, importava meno d'un fico secco; ma fin da quando egli era entrato al convento, non avendo più affari propri, la sua costante preoccupazione era stata di ficcare il naso in quelli degli altri. Ragazzo, egli aveva visto i bei tempi di casa Uzeda, quando suo padre, il principe Giacomo XIII, spendeva e spandeva regalmente, con venti cavalli in istalla, uno sciame di servitori e un'intera corte di lavapiatti che prendevano posto alla tavola imbandita giorno e notte.

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[ Letteratura ] 06 Maggio, 2007 16:21
Verso sera, mentre la servitù raccolta nel cortile commentava ancora la magnificenza del funerale, arrivò dalla via di Messina il conte Raimondo con la contessa Matilde. Baldassarre, udendo il tintinnìo delle sonagliere, si precipitò giù per lo scalone e arrivò allo sportello della corriera giusto nel momento che questa arrestavasi e che il padrone saltava giù.  (Continua)