ALCOOL E MALINCONIA
Pioggia che riga simmetricamente un vetro. Fragore di un tuono. Lacrime, solitudine, whiskey. Strada, insegne al neon riflesse per terra in uno specchio sbiadito. Pioggia.
L’ombra corpulenta di un vecchio si alza dallo sgabello di un bar, un bar triste come la sua vita, e faticosamente raggiunge la strada. Si trascina fino ad una panchina isolata e lì siede, stanca. Luci. Altre lacrime. Ancora solitudine.
Un’auto rossa carica di risate passa alzando spruzzi d’acqua. L’ombra solleva meccanicamente la testa che ricade subito verso il basso, ciondolante. Pioggia. Sui capelli, sul viso, sul cappotto, sull’anima. “Speriamo che lavi la tristezza”, pensa il vecchio. Ma la tristezza resta lì, indelebile, altezzosa. Sfida la pioggia e sfida l’alcool, torna alla ribalta di continuo per prendersi il suo applauso scrosciante.
Due ragazzi si rincorrono dietro la panchina, e scherzano. Felici, sotto la pioggia. Il mondo va avanti senza il sorriso dell’uomo, senza la sua felicità. Se ne sbatte delle sue lacrime.
Il vecchio si alza e insieme alla sua ombra e al suo stomaco pieno di bourbon se ne va malinconicamente verso casa. Lungo la strada bagnata il suo sguardo si posa distratto lungo le vetrine, calamite luminose piene di prezzi, vestiti, borse, prezzi, macchine fotografiche, profumi, prezzi e ancora prezzi. Luci e ombre, caos e armonia. Quindi uno sguardo, un gesto, un ricordo, una voce. E il vecchio sorride il sorriso più grande del mondo.
Cari amici del blog, ormai son fatto così. Sono un inguaribile nostalgico, uno stanco pensatore represso. Forse anche un paranoico asociale bastardo pessimista. Un vecchio snervato che si sveglia la mattina con la bocca impastata di alcool e malinconia (“bocca impastata di alcool e malinconia” Copyright Emanuele Baldi…Scusa Manu…ma questa frase è troppo bella, come facevo a non rubartela?)… E oggi mi son svegliato male, ma così male che quasi quasi ammazzerei un coniglio (cosa che come sapete bene di solito non farei, nemmeno sotto tortura).
E allora mi son messo a pensare a come vivrei se non fossi circondato da quelle cose che mi fanno sentire vivo, importante, vero. Quelle cose che sono la vera linfa della mia vita, quelle cose che a qualcuno sembrano ridicole mentre per me sono grandi così, quelle cose a cui sono talmente attaccato da sentirmele incollate addosso, parte integrante del mio modo di essere. E mi sono immaginato come quel vecchio ubriacone vagabondo che ho descritto qualche rigo sopra a questo. Poi, per fortuna, mi sono reso conto che tutte quelle cose, quelle certezze, quelle cazzate, ho la fortuna di avercele. E mi sono convinto, allora, di avere un gran culo.
Quelle cose sono:
L’AMICIZIA. “Ci vorrebbe qualcuno con cui ridere, parlare…Ma non una puttana, un amico. Ecco, gli amici, quelli si: proprio una gran voglia di vederli, di star con loro…”
Lo pensava ad alta voce Noiret all’inizio di Amici Miei, quando, uscito dalla Nazione alle cinque del mattino, girovagava da solo in una Firenze vuota e silenziosa, ma bellissima come sempre. Gli amici, come cazzo si farebbe senza? Non aggiungo altro, sennò divento retorico. (Grazie in ordine casuale a Ila, Manu, Andre, Umbe, StefanoB, Fuce, StefanoM, Paola, Jonathan, Cosimo, Cristina, Giulia, DonMax, Carlo, Diste, Fabrizio, i’ Ciullo e a quelli non scritti).
LA FIORENTINA. La lacrima correva giù veloce, scansando agile ogni ostacolo. Stavo piangendo, e parecchio. A prima vista doveva sembrare che mi fosse morto qualcuno. E invece no, ci avevano “solo” mandato in C2. Un po’ me ne vergogno, ci sono motivi ben più importanti per piangere, ma poi penso che per me la Fiorentina è una ragione di vita. E’ un credo, una fede, un vessillo da onorare e un nome da portare ovunque, fiero. Vanto e gloria. E allora giù lacrime che si abbracciano, quelle di gioia per una vittoria e quelle amare per una sconfitta (ben più numerose). Vado allo stadio da quando ho undici anni, quindi se non sbaglio il conto da sedici anni, e non ho visto vincere che due coppe italia. Ma non me ne frega niente, la Fiorentina ce l’ho dentro, e ce la tengo ben stretta.
LE TRASFERTE. Sembrerebbe un argomento correlato con LA FIORENTINA, in quanto in trasferta ci vado solo per seguire la viola. Ma in realtà la trasferta è come una zingarata (sempre per rimanere in tema citazioni da Amici Miei), è una giornata libera in cui parti con gli amici di sempre, due aste sulle spalle e due palle così. E’ ridere, bere, cantare a squarciagola, abbracciarsi, incazzarsi, sperare, contare i minuti che non passano mai, mangiare chili di salamini Beretta all’Autogrill, offendere gli altri…Per poi tornare la sera stanchi ma contenti di aver fatto tutto questo, comunque sia andata la partita. (Certo se si è perso mi girano parecchio i coglioni)…
IL CINEMA. “Il cinema è come una battaglia…amore, odio, azione, violenza, morte…In una parola: emozione”. (Samuel Fuller, Il bandito delle ore undici). Lo so, ho rotto i coglioni con queste citazioni, ma il cinema lo amo in modo gargantuesco (“…gargantuesco…bello l’aggettivo gargantuesco, non è facile poterlo usare in una frase” Kill Bill vol.2). Tutte le volte che penso qualcosa (“e d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione” Malcolm McDowell, Arancia Meccanica) mi balena subito in testa una citazione. Poi magari non sempre la uso perché sennò il mio interlocutore mi ammazza (“un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza, caro mio…” Charlie Chaplin (maestro), Monsieur Verdoux). Comunque per me il cinema è una ragione di vita assoluta, tanto che oltre a guardarlo, sto provando a farlo. Presto regalerò a tutti voi una copia autografata del mio cortometraggio.
I CONIGLI E QUESTO BLOG. Si, anche questa cosa del blog, per cui tanti cari amici di lunga data mi prendono per il culo, è una cosa che mi fa ridere, mi fa sentire leggero, e quindi mi fa stare bene. Perché vergognarmi di scrivere delle cose, dei pensieri, delle cazzate? E i conigli? E’ un modo di scazzare come un altro. Forse per qualcuno a 27 anni si dovrebbe essere già seri e inamidati…Però se non ne ammazzo uno mi ammalo. E questo non è bello. Quindi maremma maiala Andre e Umbe domani tutti a conigli e morte a quei bastardi. (Andre porta i Naphal…)…
TUTTE LE CAZZATE CHE SI POSSONO FARE. Si, è proprio così. Sarò un infantile immaturo bambinone, ma le cazzate che si fanno con gli amici, in quelle serate stanche e noisoe che ci vorrebbe un film di Keaton per ravvivarle, quelle stronzate che ci ridi solo perché cosa c’è più bello che ridere, quelle idee balzane che se le ripensi la mattina dopo ti vergogni di averle pensate, quei momenti che mentre li vivi ti sembrano non dover finire mai, quei brividi che si rincorrono veloci sulla tua pelle quando provi qualcosa di speciale, quelle frasi banali che scrivi sul blog…Beh…tutte queste cose…
…pensare a tutte queste cose mi fa tornare il sorriso. Come mi mette tristezza pensare a quelle persone squallide che si vergognano di queste cazzate, manichini impantanati in un mare di comportamenti fasulli. Lasciateli perdere, amici del blog, perché questi ve lo buttano veramente nel culo…
P.S. Scusate i modi gentili e al tempo stesso raffinati.
P.S. II Scusate la lezione di vita, non ho niente da insegnare a nessuno e non pretendo che nessuno impari qualcosa da me. Solo che quando mi girano mi devo sfogare e divento una specie di vecchio saggio canuto che cerca di impartire lezioni. Ognuno pensi col proprio cervello, che è la miglior cosa.
P.S. III Scusate il ritardo cari appartenenti al Superbo e inoltre anche Magicamente Utile Ente per la Protezione dei cari Animali (tra i quali sono da considerare senza fallo i coniglioletti. Senza fallo non nel senso che i conigli sono privi di membro, nel senso di senza dubbio): pe domani ci s’ha ma l’alibi pronto…O dimostratelo se more quaranta conigliacci (e sarebbero pochi) che siamo stati noi…Vi sfido a dimostrallo brutti luridi…(si scherza)…

“manichini impantanati in un mare di comportamenti fasulli”
Grande Duccio! Liberarmi per sempre dell’ipocrisia e dei comportamenti che ne derivano è la mia più grande (utopistica?) ambizione… talvolta anche il solo fatto di ammettere a me stesso che farei o che riterrei giuste certe cose che la “gente” considera abbiette ed immorali è per me uno sforzo faticoso, il quale però alla fine mi da grande soddisfazione…
Inviato da umbe — 30 May 2006, 01:50
…dopo aver letto ciò che hai scritto sono sicuro che tu (e pochi, pochissimi altri) capirai ciò che voglio dire. Credo che la strada da seguire sia quella della coerenza e del rispetto, verso gli altri come verso se stessi… il che, probabilmente, è però un'altra utopia.
PS Le virgolette alla parola “gente” non sono affatto casuali… una persona ragiona, fa considerazioni… la “gente” invece è chiusa, bigotta, benpensante, legata a comportamenti ed etichette che si mascherano dietro la facile facciata della buona educazione…
Inviato da umbe — 30 May 2006, 01:55
Questa volta lo devo ammettere per commetare questo articolo si può
usare una sola parola: Capolavoro Indiscusso!!!!!!!!!!!
Inviato da Colui che solitamente è trai tuoi più feroci oppositori — 30 May 2006, 10:03
a questo giro ti sei superato...
un vero artista
Inviato da Pottadiaccia — 30 May 2006, 12:26
grazie caro pottadiaccia...t'offrirò un caffè ai bar x i complimenti..
Inviato da duccio — 30 May 2006, 13:03
davvero molto bello quest articolo duccio! cimplimenti,davvero, io sn una ke ama leggere qst "vekkiate" (e la cosa è ancora più preoccupante xke sn molto più giovane d te!!) xo sono coincise, e le citazioni mi piacciono moltissimo8anke xke quasi tt i libri ke hai citato li ho gia letti tt ;P)!!un applauso!un saluto
fede
Inviato da ragazzAnormale — 30 May 2006, 13:53
merda duccio...davvero bravo!complimentoni...mi sono commossa!sniff...sniff
ciao,giuli
Inviato da giulia(amika meli) — 30 May 2006, 13:54
grazie fede e giuli, un bacio affettuoso ad entrambe..
Inviato da duccio — 30 May 2006, 14:47
Prima di tutto grazie per la citazione...anche se fa un certo effetto ritrovarsi sotto quella categoria...un effetto di "pioggia su uno specchio sbiadito"... E poi complimenti per l'articolo, è stupendissimo...anche se l'inizio lo ricordavo diversamente e anche se mi mancano, così come a questo pezzo, le voci leggere, piciole e volanti di quei due ragazzi sotto la pioggia, mai stata così gioiosa... Mi hai trasmesso un pò di malinconia, ma è proprio questo ciò che fa di te un "artista", la capacità innata di trasmettere e far vivere le sensazioni che provi... ora mi defilo, con la mia (o anche tua)malinconia... ma senza alcool, mi raccomando...
Inviato da iaia — 30 May 2006, 15:39
Magie dell'alcool...
Inviato da Potenziale Assassino — 30 May 2006, 20:29
Ed il sottil riflesso di sì beltade persa,m'offuscò lo sguardo come un tremulante fuoco, ed io vidi ciò che in quell'istante sol io poteo veder,ancora tu,mio caro amico.
Inviato da Uno degli amici in ordine sparso — 30 May 2006, 20:40
Duccio mi hanno detto che sei un bel ragazzo (anche se un pò anziano)
e volevi fare qualche punto con me....
Inviato da Sonia (L'amica di Alessandro Bimba) — 03 Jun 2006, 21:37
ANDRE FINISCILA. SEI IN MANO MIA MI BASTA UNA TELEFONATA PER ROVINARTI..
Inviato da duccio — 04 Jun 2006, 13:15
Ciao duccio… sai, dal momento in cui ti ho visto scoccare con soave leggiadria la prima freccetta, ho totalmente perso la testa per te. Le tue sagge parole, il tuo fisico logoro ma agile, come quello di un coniglio, hanno aperto una breccia nel mio cuore… ma quel che mi interessa di più è che tu apra una breccia tra le mie…
Inviato da la cubana doc — 04 Jun 2006, 16:55
eeeeeeeeeeeeevvaiii!!!eheheh!!duccio fai scalpore!!!
Inviato da davide — 05 Jun 2006, 14:49