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MENTIDEVIATE

22 Jun, 2006

LE DODICI FATICHE DI UMBE - seconda parte

Umbe — Inviato da Mentideviate @ 13:33

Se avete già letto la prima parte di questa mia opera e sentite di avere dentro di voi la forza di proseguire questo provante viaggio tra le mie fatiche, beh, allora munitevi di coraggio e soprattutto di fazzolettini, utili nel caso non riusciste a trattenervi dal piangere copiosamente. Fate un bel respiro… ora leggete!

VII - METTERE IN ORDINE CAMERA MIA

Devo dire che è una delle fatiche che alla fine si rivelano più soddisfacenti…. ma è anche la più lunga da portare a termine! Il fatto è che io sono un divoratore di giornali sportivi. Non passa infatti sera che prima di addormentarmi non rilegga gli articoli più interessanti della “bibbia rosa”… ah… la mitica “gazza”! Quando le palpebre iniziano a vacillare, molto semplicemente piego il giornale e spengo la luce utilizzando l’angolo appuntito del quotidiano, che sfrutto da prolungamento del braccio in modo da non dovermi allungare del tutto per premere l’interruttore (che faticaccia sarebbe!). Poi lancio il giornale sullo scaffale che ho dietro allo schienale del letto, col risultato che dopo 3-4 mesi, durante i quali l’opzione di mettere in ordine non mi passa neanche per l’anticamera del cervello, ci sono cadaveri rosa e fogliacci sparsi ovunque, tanto che, quando mi decido a dare una rastrellata alla stanza, in genere 2 sacchettoni per la raccolta della carta non mi bastano! Fortuna che in questi frangenti posso mettere su un buon cd rock, che mi da la grinta giusta per affrontare tale impresa e mi distrae dalla noia mortale che altrimenti mi assalirebbe e stordirebbe.

VIII – CUCINARE (PASTASCIUTTA A PARTE)

Penso che sia una questione di pazienza. L’idea di cucinare, di veder fiorire dalle mie mani un qualcosa che poi posso assaporare in tutta la sua prelibatezza, mi affascina molto, quasi mi entusiasma. Il problema è che questa teoria non trova poi un riscontro empirico quando vado ad armarmi di mestoli e padelle. Armarmi… sì, ho usato proprio il termine giusto (d’altronde si sa, la mia prosa è impeccabile): quando cucino fo una specie di guerra col cibo… il mestolo diventa la mia spada maledetta, la pentola il mio elmo, il suo coperchio il mio scudo impenetrabile…ed il cibo è un nemico da colpire ed annientare il più velocemente possibile, per sedare i brontolii dello stomaco che intorno a tutte quelle sostanze commestibili divengono uno straziante lamento. L’unica cosa che cucino davvero volentieri è la pasta: buona, semplice, veloce, che mi permette di sbizzarrirmi con la fantasia; la pasta è sicuramente la portata più adatta alle mie caratteristiche di scarso cuciniere (potrei anche dire che è la portata più alla mia portata, ma non cadrò in questi bassi giochi di parole… d’oh!!). Dunque, ho appena accennato allo “sbizzarrirmi con la fantasia”… beh, ci tengo a puntualizzare che tale creatività non è tanto figlia di un insopportabile bisogno di sperimentare sempre nuovi sughetti e intrugli vari, ma è più che altro una necessità dovuta alla mia pigrizia (sì, sempre quella) nei riguardi del prossimo punto…

IX - FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO:

“Dunque… vediamo… cos’altro mi serve?... ah giusto, la mì mamma s’è raccomandata che comprassi le pastiglie per il lavastoviglie… ma dove sono? Ah ecco, questo è il reparto con i detersivi, ecc… no, qui non ci sono… allora… vediamo… qui c’è la frutta… qui la verdura… qua i biscotti… lì i giocattoli… più avanti un assortimento completo di accessori per il bricolage… uh, guarda... c’è lo sconto del 10% sulla carne di coniglio… mmmm… coniglio… ma che dovevo comprare?”. Il supermercato… conoscete un luogo più snervante e meno a misura d’uomo? La mia psiche è sottoposta ad uno stress incredibile ogni volta che ci metto piede. In quel luogo così dispersivo finisco sempre per dimenticarmi qualcosa… “scrivitelo!”, mi dice mia cara mamma. “Col cavolo!”, gli rispondo io. Preferisco morire di fame che andare in giro ostentando un biglietto con su scritta la lista della spesa, è troppo umiliante! Quando non ne ho potuto fare a meno, vista la gran mole di prodotti che dovevo assolutamente acquistare, ho sviluppato due differenti strategie:

Strategia A - Scrivere un bigliettino minuscolo, da tenere ben nascosto e guardare con circospezione solo quando non c’è altra via di salvezza. Ad ogni modo, un po’ come per i bigliettini che ci si fa in preparazione ad un esame scolastico, tale lista era più che altro una fonte di sicurezza, che finivo per non usare quasi mai, visto che, nel timore di essere scoperto da qualche mio conoscente mentre vi sbirciavo, mi imparavo la lista a memoria, immaginando gli oggetti da dover acquistare come una formazione di calcio, con tanto di modulo tattico ed eventuali riserve (ES: 4231 – 1 Parmigiano; 2 SuccoD’Arancia, 5 DetersivoPerPiatti, 6 Tonno, 3 Sottaceti; 4 Gelati, 8 CocaCola; 7 Sottilette, 10 ProsciuttoCotto, 11 Pecorino…. ed in attacco... col numero 9, centravanti e capitano, nonché leader indiscusso della squadra… BIRRA!… ed i tifosi, di rimando: “Doppio maltooooo!!!!”)

Strategia B – Portare con me al supermercato mia nonna, facendogli tenere in mano il dannato foglietto, in modo da farmi sembrare un benevole accompagnatore che l’aiuta a diramarsi nella fitta foresta dei supermarket degli anni 2000… se poi qualcuno mi guardava, io gli lanciavo uno sguardo ingannevole, che faceva intendere che la mia pazienza era in quel momento messa a dura prova da tanto andare a rilento, ma che, essendo io una persona dall’animo squisito, non mi sarei scomposto più di tanto ed avrei finito con tutta calma di fare la spesa alla mia anziana nonnina. A dire la verità, credo di aver usato questa strategia solo una volta, o al massimo due… anche la mia assopita coscienza si destò di colpo davanti ad una cosa del genere…

…E QUI MI FERMO DI NUOVO (IN QUANTO TOTALMENTE ESAUSTO)

So che la curiosità inizia ad attanagliarvi, ma cercate di capirmi: andare a scavare dentro di me per tirar fuori del mio subconscio delle così traumatiche esperienze, si sta rivelando uno sforzo insopportabile, per cui credo di necessitare di una pausa, al fine di riacquisire quel minimo di lucidità necessaria per portare a termine questo mio dantesco viaggio all’inferno, nel girone dei poltroni.


Commenti

  1. mitico..cd rock è sempre giusto...

    Inviato da fede — 22 Jun 2006, 16:47

  2. maremma maiala!!madonna santa!!sembra ke cucinare sia l'impresa più terribile del mondo!!
    ahahah!!

    Inviato da fede — 22 Jun 2006, 16:49

  3. io adoro,invece andare al supermercato!!qnd mia mamma mi da la spesa è
    troppo forte girare (anke in compagnia) a cercare la roba,magari pure fermarsi in quei amati scaffali pieni zeppi di cd e dvd ke non c'etrano niente ma ti fanno stare lì delle ore,sotto la bassa temperatura ke è stupenda sopratutto cm adessp ke è estate!!!
    aaah,il supermercato!!..cmq ti consiglio la tattica B...cn la A se uno ti vede passi veramente x scemo :P

    Inviato da fede — 22 Jun 2006, 16:55

  4. un ultima cosa (direi la + importante):complimenti umbe,mi piace mlt cm scrivi! ti giuro ke mentre leggevo sn scoppiata a ridere ad alta voce!!ahaha
    bella "prosa poetica"!!complimenti,siete mitici

    Inviato da fede — 22 Jun 2006, 16:57

  5. ma quale invidia?
    ma quale competizione?
    te caro il mio umbe hai una prosa incredibilente divertente,
    tanto che non mi stancherei mai di leggere i tuoi articoli.
    I tuoi pezzi hanno ritmo, fanno ridere ma anche sorridere
    tanto sono genuini e freschi, fanno divertire ma anche
    riflettere perchè dietro una superficiale semplicità
    nascondono comunque il tuo messaggio, quello che vuoi esprimere
    e far sapere di te. Il che non è assolutamente nè semplice nè, tanto meno, banale. Tanto di cappello.

    Inviato da duccio — 22 Jun 2006, 21:13

  6. ciò non toglie che una prosa come la mia te la sogni.
    bwa ah ah!!!!!!!!

    Inviato da duccio — 22 Jun 2006, 21:14

  7. Sono commesso

    Inviato da umbe con le lacrime agli occhi — 23 Jun 2006, 15:04

  8. ...Oh, volevo scrivere COMMOSSO... giuro che non l'ho fatto apposta...
    ad ogni modo ci deve aver messo lo zampino Freud, perchè dovrei essere a
    fare il commesso!

    Inviato da umbe che allunga la pausa — 23 Jun 2006, 15:28

  9. numeri di umbe:
    tasso alcolico ieri sera 2,78
    propabilità di imminente paternità 1,15
    schianti che prende se è babbo 7654938652762
    probabilità di riuscire a cambiare la grafica del blog 7,50
    prosa di questo pezzo 9,5
    lunghezza nuove basette 4 cm.

    Inviato da duccio — 23 Jun 2006, 15:50

  10. bwaaaaaaaaaaaaaaaaaa waaaa waaaaa...
    presto sarà cotto i riso per la tua dignità...
    bwa a a a wa a a..

    Inviato da duccio — 25 Jun 2006, 16:12

  11. ciao,volevo ringraziarti umbe x essermi(finalmente!!!dico a tt d venirmi a fare un salutino e nn viene n'anima viva!)venuto a dire qual cosa sul mio blog!!
    ciao
    Ps.t ho pure risp

    Inviato da fede — 26 Jun 2006, 23:30

  12. mi sono rotto i cazzo di picchiettare i tu articolo per farto superare duccio

    Inviato da i picchio sui portatile di umbe — 28 Jun 2006, 20:49


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