Il pensare: una delle più grosse trappole in cui l’uomo abbia deciso volutamente di cadere.
Ma ve lo immaginate come sarebbe tutto più semplice se potessimo agire spinti soltanto dal nostro istinto animalesco, un po’ come due romantici gatti in amore o come una tigre dai denti a sciabola quando fiuta il sudore di una gazzella da centotrentaquattro chilometri di distanza controvento?
Mi direte, e le conquiste del progresso? La filosofia, l’arte, la tecnologia? Ma chi se ne frega…
Già mi ci vedo tutto il giorno sdraiato sotto un albero, davanti a me un mondo idilliaco: prati verdi sconfinati, limpide acque azzurre e cieli della stessa tonalità che vi si specchiano, vanitosi. Il sole da lassù fa brillare i colori, rendendo tutto un incredibile caleidoscopio luccicante. Accanto a me provviste per un mese, qualche birra, e una bellissima ragazza con i capelli lunghi fino ai piedi.Nessun lavoro, nessun impegno. Il massimo...
(Continua)