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MENTIDEVIATE

dizionarietto italiano-praguese-pasqualettiano

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 17:43

Dato che al giorno d’oggi lo Scrivere serio e impegnato sembra essere pane per la bocca di tutti, Duccio per diversificarsi torna allo stile aneurale. O aneuronico. O aneuronale. O aneuronalistico. O...ho rotto i coglioni per caso?

 (Continua)

Andar per proverbi

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 19:33

Cervello di Duccio=neuroni 0=pietà

 (Continua)

UEILA'

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 17:48

Ueilà. Eccomi quà. Son tornà....bzzzzbzzzzfrfrrrrrrbzzzz....IL NEURONE SCATTA SULLA SINISTRA, SUPERA UN AVVERSARIO, POI UN ALTRO, ALZA LA TESTA, NON C’E’ NESSUNO....TENTA IL NUMERO....SE NE VA’...bfzzzzfrrrrrrrrr...abbiamo trasmesso la telecronaca della sparizione, causa numero fantascientifico, dell’ultimo neurone del sig.anz.gran rabb.senz feg. Duccio. Ciò che leggerete da ora in poi è perciò stato scritto da un soggetto totalmente a-neuronico (chissà se esiste). Quindi, please, un pò di compassione.

 (Continua)

CATTIVO NATALE.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 19:14
PERCHÈ?
Vorrei sapere perché vogliono rovinarmi in tutti i modi il Santo Natale (Continua)

SHIT SPOT 1.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 16:14

Cari amici del blog,

dopo qualche giorno di assenza eccomi qua, pronto a DELIZIARE nuovamente la vostra sete di ottima prosa. Conscio del fatto che non potete abbeverarvi agli insipidi scritti di umbertiana produzione, vi regalo una nuova rubrica che mi vedrà settimanalmente impegnato a parlare di alcune pubblicità della TV.

 (Continua)

JAZZ OF SUBURBIA. PRIMA PARTE

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 15:32
Nuovo racconto...E' solo la prima parte perchè la seconda ancora non esiste...non so come andare avanti...si accettano idee... (Continua)

...NON CAPISCO...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 12:37

Cari lettori del blog,

salve. Avrei qualche quesito da porvi, nella speranza che nelle vostre menti ci sia almeno una decina di neuroni funzionanti così da poter dare delle risposte accettabili.

 (Continua)

MALEDETTI TOSCANI

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 14:20

Leggete i pezzo e un rompete i coglioni. Sempre a volè sapè le 'ose nell'anteprima...curiosoni...Scherzooo..

 (Continua)

IRREALITY SHOW.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 17:13

Adesso basta, sono stufo. Questi stramaledetti conigli mi hanno rotto il.…no, non volevo parlare dei rabbit(s), anche perché non ho più parole per esprimere il mio odio verso quei bastardi. Volevo parlare dei Reality Show, ovvero sia di questi programmi di dubbio gusto che invadono ormai da anni la nostra amata (?) TV, rendendone la programmazione giornaliera un susseguirsi di prove sopravvivenza, eliminazioni, bisticci e schianti vari, puppe rifatte e cervelli da rifare, il tutto condito da qualche sonoro moccolo (bestemmia).

 (Continua)

GLI ALBERI DI NATALE SONO TRISTI. FINALE.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 15:15
2.fine. (Continua)

GLI ALBERI DI NATALE SONO TRISTI

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 18:17
Cari amici del blog, rieccomi qua con un nuovo racconto. Immagino già la vostra gioia...del resto mi avete detto che la poesia non è il mio forte e quindi per accontentarvi mi ributto nella prosa. Anche se forse farei meglio a buttarmi in un burrone...bwa bwa... (Continua)

ANCHE LA MORTE DIMENA IL CULO. FINALE.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 12:42
terza e ultima parte... (Continua)

ANCHE LA MORTE DIMENA IL CULO. PARTE MEZZA.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 02:10
...CONTINUA... (Continua)

ANCHE LA MORTE DIMENA IL CULO.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 17:55

Cari amici del blog, questa settimana ho deciso di fare una cosa che ho sempre odiato. Fin da piccolo infatti, quando da appassionato lettore di Topolino trovavo le storie a puntate, mi incazzavo come una iena. Per non parlare della pubblicità che mi costringeva (seddiovòle su skai un la fanno) ad interrompere i miei filmoni per tre o quattro minuti! Tempo breve in verità, ma che basta per farti uscire dalla magia di una storia.

Per una sorta di vendetta ho però deciso di postare un racconto in più puntate. Certo del fatto che non resistere una settimana fra una puntata e l’altra, vi avverto che accetto offerte in denaro per spedirvi il racconto completo in anteprima.

Distinti saluti, Roger Duccio Rabbit.

 (Continua)

STOP SPOT!!!

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 21:41

La pubblicità. Potrei usare chissà quante frasi fatte per definirne il concetto o cercare un’infinità di saggi, scritti o insiemi di paroloni per darmi un tono. Ma non lo farò. Questo perché non ne vale la pena per introdurre un pezzo che, come il mio, non ha alcuna pretesa se non quella di propinarvi anche questa settimana la mia solita dose di cazzate. E soprattutto perché non ho un cazzaccio di voglia di mettermi su gooogle a cercare roba che parli di pubblicità.

 (Continua)

“UN ULTIMO GOCCIO, VECCHIO CHARLES.”

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 15:01

Questo pezzo è dedicato al grande Bukowski, e di conseguenza a Manu che me l’ha fatto scoprire (pur senza leggerlo mai). Quindi è dedicato a due grandi scrittori, a due cantori di anime, maestri nell’arte suprema del saper scrivere. A chi crede di poter rimanere turbato da un linguaggio volutamente scurrile e volgare consiglio di non leggere nè il mio pezzo nè, tantomeno, Bukowski. Anche se sinceramente non sa cosa si perde (a non leggere Bukowski). A chi invece mi farà notare che questo pezzo non ha nè una trama nè un inizio nè una fine consiglio di leggere Bukowski, così capirà il motivo.

 (Continua)

EIGHTY YEARS TELEVISION...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 21:09

Cari amici del blog, eccomi qui a scrivere nuovamente qualche cavolata per non farvi pesare troppo la superiorità schiacciante della mia prosa. Se volessi potrei postare un capolavoro al giorno meritando di essere portato in trionfo, ma poi Umbe si ucciderebbe e mi dispiacerebbe troppo per quel giovane lemming.

Così torno a parlare degli anni ’80, perchè se non si fosse capito mi piace parlare del passato. E poi così anche il giovane rabbit Andrea, che ha avuto una mira infallibile nascendo praticamente nel bel mezzo preciso degli ’80 (giugno ’85, più nel mezzo di così...) potrà venire a conoscienza di cose a lui totalmente ignote.

 (Continua)

UN VECCHIO SCATOLONE POLVEROSO, IN UN ANGOLO DELLA MIA MEMORIA.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 02:28

Cari amici del blog,

stavo pensando che se non ci sono più le mezze stagioni, è logico che una rondine non fa primavera. Una rondine infatti, pur essendo un animaletto simpatico e vispo, non ha fra le sue doti più spiccate la facoltà di creare qualcosa all’infuori del nido dove ospitare i piccoli rondinini. Avrà quindi grosse difficoltà nel dar vita ad una intera stagione.

 (Continua)

THE SCREAM OF THE BUTTERFLY

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 13:22

Cari amici del blog, l’altra sera ho prodotto questo racconto breve. Non avendo la benchè minima voglia di produrre nient’altro ho deciso di postarlo. Tanto ormai siete schiavi della mia prosa e vi va bene tutto.

 (Continua)

FOLLI, INSOLITI, STRAMALEDETTI DESIDERI...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 16:26

Cari amici del blog,


vi è mai capitato di pronunciare la frasettina preconfezionata “prima o poi questa cosa la voglio fare”, riferendovi a chissà quale vostro desiderio infantile? Quante volte avete visto o sentito parlare di imprese eroiche o di semplici stronzate e vi siete detti “lo devo fare”, per poi chiudere tutto a chiave nello sgabuzzino più nascosto del vostro cervello per mancanza di tempo, di coraggio, o, semplicemente, per pura fatica?

 (Continua)

I PERSONAGGI CHE HANNO CAMBIATO LA (mia) STORIA VOL.2

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 18:00

Dopo avervi descritto nel vol.uno due personaggi unici, che per vostra fortuna siete riusciti a scansare, in questo vol.due vi racconterò di altri soggetti che hanno trasformato un ragazzino buono calmo tranquillo rilassato dolce tenero simpatico e tanto tanto studioso in un deviato assoluto.

 (Continua)

I PERSONAGGI CHE HANNO CAMBIATO LA (mia) STORIA...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 15:30

1492. Corte di Isabella di Castiglia. "Maestà, maestà, messere Colon desidera conferire con voi, con urgenza!". "Lo faccia entrare!". "Caro Colon, cosa fa qui? Non dovrebbe salpare per le Indie domani mattina?". "Sua Maestà, stavo commettendo un errore imperdonabile...Ho studiato le carte e mi sono accorto che la strada più veloce per le Indie è verso Levante, non verso Ponente! Dobbiamo tracciare delle nuove carte, e rimandare la partenza di qualche giorno". "Ha la mia fiducia Colon, proceda pure!"...

 (Continua)

NUVOLE E TRISTEZZA

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 13:09

Il taxi giallo si fermò di fronte al caffé Scozia. Il passeggero pagò la corsa e lasciò generosamente il resto all'autista, a prima vista un indiano o qualcosa del genere. Scendendo l'uomo si accorse subito che in città era piovuto di brutto, dal momento che il suo piede a contatto con l'asfalto bagnato scivolò verso sinistra facendolo barcollare. L'uomo bestemmiò dentro di se, per poi vergognarsene all'istante.

 (Continua)

SOGNO DI UNA NOTTE DI QUASI ESTATE...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 11:55

Dalla finestra semi aperta (o semi chiusa, a seconda di come siete abituati a vedere le cose), l' intruso si introdusse in camera mia timido timido, come se si volesse scusare di non aver chiesto il permesso. Entrando spostò leggermente la tenda, per poi accarezzare lievemente il volto di Grace Kelly sulla locandina di Rear Window. Quindi si perse triste nel buio della casa ancora completamente silenziosa. Io, addormentato nel mio letto, mi girai per un attimo e svegliandomi di soprassalto lo vidi con la coda dell'occhio mentre se ne andava verso il bagno. Poi, resomi conto che si trattava soltanto di un pallido raggio di luna, lo salutai ammiccando. Quindi chiusi gli occhi e ripresi a dormire.

 (Continua)

ALCOOL E MALINCONIA

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 01:18

Pioggia che riga simmetricamente un vetro. Fragore di un tuono. Lacrime, solitudine, whiskey. Strada, insegne al neon riflesse per terra in uno specchio sbiadito. Pioggia.
L’ombra corpulenta di un vecchio si alza dallo sgabello di un bar, un bar triste come la sua vita, e faticosamente raggiunge la strada. Si trascina fino ad una panchina isolata e lì siede, stanca. Luci. Altre lacrime. Ancora solitudine.

 (Continua)

UNA SERA COME TUTTE LE ALTRE…UN BIVIO DOPO L’ALTRO…

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 17:51

Un dantesco viaggio a bivi, nell’inferno di una delle nostre serate tipo. Questo è quello che vi offre oggi il vostro caro Duccio, che ormai adorate, venerate, amate alla follia per la sua prosa incredibile, e che ormai, come vedete, è definitivamente impazzito. “E’ cotto i riso”, direbbe qualcuno che scrive su questo blog. Le regole sono semplici. Dopo ogni punto MAIUSCOLO trovate una doppia scelta, da fare in base a quello che avete capito di noi dopo la lettura dei nostri pezzi, oppure seguendo semplicemente il vostro istinto..Se sbagliasse sbagliareste sbagliandaste si insomma se vu sbagliate tornate ai punto A. Se pensate che una volta arrivati in fondo ci sia un premio ad aspettarvi siete già partiti male. E non fate i furbi perché da lassù il Grande Coniglio vi guarda…

 (Continua)

STRANE NOSTALGIE...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 19:09

Nonostante tutti mi prendano in giro per la mia calvizie che avanza a velocità inimmaginabile, nonostante ci sia chi mi chiama anziano, chi attempato, chi addirittura vecchiaccio, beh…nonostante tutto questo la mia carta d’identità mi obbliga a pensare di essere ancora abbastanza giovane. Ma tante volte mi viene un sospetto terribile. E cioè che i miei documenti mentano dolcemente per rendere meno amaro il mio irreversibile declino. Com’è possibile infatti a 27 anni essere già un alcolizzato, perdere i capelli, avere menischi su menischi rotti, provare fatica per ogni singolo movimento, pensare con nostalgia ai bei tempi andati? Già, la nostalgia…

 (Continua)

IO ODIO...

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 12:01

Dopo aver scritto del mio odio per i conigli, dopo aver rischiato la galera infamando Topolino e Mc, dopo aver offeso un personaggio storico del calibro di Colombo (ricordatevi…era uno che aveva sbagliato strada) e avervi informato su quali sono i miei piccoli piaceri della vita, spinto da una smisurata autostima sono giunto alla conclusione che ormai accettiate qualsiasi cosa. Infastidito da un piccolo dubbio: mi considerate uno scrittore degno del Pulitzer o un pazzo con la bava alla bocca tipo Jack Nicholson/Jack Torrance in Shining?

Chissà come mai propendo per la seconda ipotesi. Mi ci vedo benissimo seduto ad un tavolo in un salone dell’Overlook Hotel a scrivere su pile di fogli “il mattino ha l’oro in bocca” (o “il mattino a loro in bocca”, come scriverebbe Andrea…) o “coniglio bastardo”.

 (Continua)

TEORIE SCONVOLGENTI

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 01:42

Il pensare: una delle più grosse trappole in cui l’uomo abbia deciso volutamente di cadere.

Ma ve lo immaginate come sarebbe tutto più semplice se potessimo agire spinti soltanto dal nostro istinto animalesco, un po’ come due romantici gatti in amore o come una tigre dai denti a sciabola quando fiuta il sudore di una gazzella da centotrentaquattro chilometri di distanza controvento?

Mi direte, e le conquiste del progresso? La filosofia, l’arte, la tecnologia? Ma chi se ne frega…

Già mi ci vedo tutto il giorno sdraiato sotto un albero, davanti a me un mondo idilliaco: prati verdi sconfinati, limpide acque azzurre e cieli della stessa tonalità che vi si specchiano, vanitosi. Il sole da lassù fa brillare i colori, rendendo tutto un incredibile caleidoscopio luccicante. Accanto a me provviste per un mese, qualche birra, e una bellissima ragazza con i capelli lunghi fino ai piedi.Nessun lavoro, nessun impegno. Il massimo...

 (Continua)

I PIACERI DELLA VITA SECONDO ME.

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 02:01

“Un gesto, un sapore, il profumo di un istante possono dare la felicità”. Così il grande Philippe Delerm intestava il suo capolavoro, “La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita”. Già, i piaceri della vita. Ognuno prova piacere per cose differenti, guidato dai suoi gusti, dalla sua cultura, dal suo modo di essere. Ci sono le passioni, che ti divertono, il lavoro, che ti fa sentire realizzato, l’amore, mi viene il mal di testa solo a pensare di scriverne qualcosa. Ma i piaceri della vita sono cose diverse, sono quelle piccole sensazioni, quei piccoli gesti che ti attanagliano lo stomaco, che ti fanno venire i brividi, che ti fanno stare bene per un istante, e che dopo un secondo non ci sono più, spariti nello stesso nulla dal quale sono arrivati.

 (Continua)

DUBBI ESISTENZIAL..MENTE DEVIATI…

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 15:11

Tanto per cambiare argomento, per non parlare anche oggi degli stramaledetti conigliacci, volevo proporre al mondo del web delle teorie e delle domande che fin da piccolo hanno turbato la mia mente deviata.

La prima di queste domande ha angosciato la mia vita dalla tenera età di sette otto anni. Ogni tanto infatti mi prendevo delle pause da impegni del tipo navigare nei mari in tempesta con Verne, risalire il Mississippi con Twain e conquistare svariati imperi con Salgari; in queste pause, oltre a spararmi filmoni in bianco e nero dei quali non capivo un emerito cazzo (scusate il francesismo)

 (Continua)

Il regno dei conigli

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 19:19

1988/1991

Anno 1988, una domenica pomeriggio in un cinema qualunque di un qualunque paese in provincia di Firenze. Accanto gli amichetti di sempre. In mano un sacchetto di lupini e una lattina di coca (ancora niente birra, avevo nove anni). Maglietta a mezze maniche, pantaloncini corti, croste sui ginocchi e tante cose della vita ancora da scoprire.

Buio in sala, lo spettacolo ha inizio!

Scorrono i titoli di testa, nomi di attori, produttori, regista e collaboratori vari. Poi, all’improvviso, inizia il film. Ma non è un film come tutti gli altri: infatti insieme agli attori in carne ed ossa compaiono dei cartoni animati. Ed è proprio uno di questi che suscita la mia attenzione, aprendo per la prima volta le porte del mio cuore: Jessica Rabbit era indubbiamente l’essere femminile più bello che avessi mai visto,

 (Continua)

Duccio si presenta al pianeta terra

Duccio — Inviato da Mentideviate @ 11:36

Nel lontano 1979, verso le 20.30 di un 9 gennaio come molti altri, mi permettevo di venire alla luce in quel di Firenze.

Superata una prima sfrenata euforia il babbo e la mamma, essendosi resi conto di aver messo al mondo un essere non del tutto normale, si lanciavano spesso in lunghe passeggiate disquisendo sui modi meno dolorosi per riportarmi sulla retta via.

 (Continua)