Come replicare un'esperienza come la nostra?
Ottavino dixit!
La prima cosa al rientro: vedere il film "Blues Brothers" in spagnolo per Beppe. Andare a trovare la Selly e le nonne per Adele. Organizzare un concerto rock tra gli amici per Tommy. Chiudere il conto con una banca molto popolare da noi per Paola.
E comunque si rientra con un bagaglio gigante...
A parte le valige vere, le cose hanno perso un poco d'importanza, cominciamo a tirare le somme di questi mesi di vita e ci sembra davvero che ne sia valsa la "pena".
Perche' non c'e' pena alcuna, ma molto entusiasmo, una ricchezza profonda e non misurabile, un carico di sorrisi, di serenita' e disponibilita' d'animo che ci attornia tipo aura.
Sono gli incontri di questo magico pezzo d'America, come degli amici che ci sono stati vicino da casa.
Questo tempo e' stato intenso e pieno.
Il bagaglio piu' grande, con cui potremmo davvero riempire decine di valige, e' quello dei sorrisi, delle piccole attenzioni e della gentilezza di un numero IMPRESSIONANTE di persone.
Abbiamo imparato ad ascoltare e ad ascoltarci in modo piu' profondo, e quindi a vivere in modo piu' aperto.
I cormorani volano in gruppo sfiorando l'oceano, poi planano e sembrano un gruppo di surfisti che si godono l'onda piu' alta.
Tutti qui hanno il tempo e la pazienza d'ascoltare e cosi' tutti ci insegnano qualcosa.
Quando siamo passati dal confine tra Costa Rica e Nicaragua, una scimmia da un albero ci ha chiamati e forse salutati.
