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[ MONDOGIOVANI ] 05 Settembre, 2007 10:30
Carmine Di Sapio, 19 anni, Studente, di Avellino. Aspirazione: Lavorare nel Sociale.

Tra le cause che hanno determinato il progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica, Carmine cita la mancanza di trasparenza. Amministrare il territorio nazionale, come quello locale non informando adeguatamente la popolazione è valso solo ad alzare un muro tra la politica e la gente. Eppure il diciannovenne avellinese individua proprio nelle nuove generazioni la tessera da cui ripartire: “In una terra difficile, come la nostra dove nessuno ci regala niente, noi giovani possiamo contare solo sulle nostre forze. Perciò dobbiamo cominciare da noi stessi, se vogliamo che le cose cambino davvero. Di fronte alla concreta difficoltà di trovare un lavoro, per esempio, premesso che l’attuale classe dirigente non ci sta dando una mano, dovremmo aprire la mente ad ogni tipo di impiego e non pensare di rifiutare un lavoro, per esempio, perché non è adeguato alla laurea o alla specializzazione che abbiamo conseguito”. Intanto, Carmine ci spiega che la scuola dovrebbe essere ristrutturata proprio in funzione dell’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Dovrebbe, cioè, modellarsi in relazione all’evoluzione tecnologica, se si vuole promuovere una formazione che sia realmente una risorsa sia per chi cerca che per chi offre lavoro. Nonostante Carmine definisca “irruento” il rapporto con la sua famiglia, dove gli scontri si alternano ai momenti di comprensione, non manca di ringraziare i genitori per essere stati liberali, educandolo già da piccolo alle responsabilità e riconoscendogli fiducia. Non manca, infatti, di sottolineare che la società deve investire sui bambini cui la famiglia di appartenenza ha il dovere di trasmettere i tratti del futuro che vorremmo, a fronte di un ambiente sia sociale che fisico contraddistinto dalla violenza e dal sopruso dell’uomo sull’altro e dell’uomo sulla natura. In questa prospettiva, le istituzioni dovrebbero intervenire sul territorio proponendo strutture ricreative che siano pubbliche, piuttosto che private e quindi non accessibili a tutti. Malgrado nella realtà locale, dice Carmine, si registri il contrario, il tempo libero viene comunque impiegato dai ragazzi per fare aggregazione, perché esso “resta lo spazio della fantasia, quella stessa che ci fa calciare un pallone contro una porta fatta con due mattoni”. L’amore è per lui un percorso e le donne non sono che i massi che lo puntellano, “solo alla fine della strada troverai quella giusta, la più importante, procedendo masso dopo masso”. Critica la sua lettura del fonomeno della droga, che non è che il mezzo attraverso cui i potenti tengono a bada le coscienze, perché “narcotizzare le menti consente a chi governa di conservare più a lungo il potere, allontanando il momento del risveglio critico”. Così la televisione agisce sull’individuo imponendo un modello e omologando le diversità, mentre “bisognerebbe guardarla al contrario e capovolgere tutto quello che ci dice”. In merito alla globalizzazione, poi, ci ricorda che solo oggi se ne fa un gran parlare, dimenticando che l’Italia è stata “globalizzata” già sessanta anni fa. Infine, usa un’efficace metafora per spiegare la Storia e il valore del passato: “È un po’ come guardarsi allo specchio. Quello che è trascorso è ormai alle tue spalle, ma l’immagine riflessa ti mostrerà sempre ciò che ti porti dietro. Lo specchio ti consente di non dimenticare mai gli errori compiuti”.     

A cura di Nadia Arace pubblicato su Buongiorno Irpinia 3 agosto 2007

[ MONDOGIOVANI ] 05 Settembre, 2007 10:22

Barbara Vegliante, 27 anni, Laureata in Conservazione dei Beni Culturali Etno-Antropologici, di Mercogliano. Aspira a Realizzarsi nella vita.

“La parola politica racchiude tanti significati e rimanda ad altrettanti aspetti della vita quotidiana”, afferma Barbara, “così anche quando facevo un esame all’università o semplicemente affrontando un discorso mi sono resa conto di quanto diretto fosse il rapporto con la politica”. Benché non parteggi per uno schieramento definito, la ventisettenne si ispira ad una linea personalissima, che è la sintesi degli elementi migliori che le rispettive parti politiche offrono. Ci dice che l’impegno di suo padre, che per molto tempo si è dedicato in prima persona alla vita pubblica locale, ha inciso sul suo rapporto con la politica. È nell’ambito familiare che la giovane laureata ha trovato la sua prima amica, sua madre, e un modello da seguire, quello del padre, che ha sempre sostenuto le sue scelte, mentre invece più conflittuale è il rapporto con le sorelle, qui lo scontro è più interiore che esterno, nel senso che nasce dal “contrasto tra il rapporto che vorrei avere e quello che invece è stato costruito”. Quando ci parla di lavoro, Barbara si richiama all’altra grande questione, quella dell’inefficienza del sistema dell’istruzione in Italia: “Durante gli studi non veniamo preparati adeguatamente. La scuola prima e l’università poi dovrebbero costruire un ponte col mondo del lavoro e facilitare il nostro inserimento, trasmettendoci delle competenze concrete. Invece siamo impreparati all’esperienza sul campo. Nei diversi colloqui di lavoro che ho sostenuto, per esempio, mi hanno chiesto se sapessi compilare schede per la catalogazione di pezzi da esporre in un museo e purtroppo la mia risposta è stata negativa”. La grande passione per le arti ha sempre riempito il suo tempo libero, hip hop, pittura, recitazione, lettura sono le attività cui Barbara dedica gli spazi liberi della giornata. Una parte importante del suo tempo è occupata dagli affetti. Il rapporto d’amore è contemporaneamente terreno di scontro e di crescita, attraverso il confronto con l’altro si matura e ci si riappacifica con l’esterno. Di segno positivo è il suo rapporto con l’ambiente, essendo stata educata all’integrazione e all’interazione. “Mi piace fermarmi ad osservare la natura, perché nel vento, nei silenzi, nel paesaggio e negli animali che lo popolano trovo un senso di pace profonda. Il tessuto sociale è per me occasione di scambio, confronto, arricchimento, per questo motivo guardandomi indietro, dopo aver vissuto esperienze in altre città, mi rendo conto che la realtà del piccolo paese dove ho trascorso fino a qualche anno fa molto tempo era limitata e limitante”. La città di Avellino offre strutture dove si fa cultura “il centro sociale, come l’ex carcere borbonico spesso ospitano mostre. Inoltre disponiamo di un teatro cittadino. Ecco, piuttosto interverrei con una politica dei prezzi che incoraggiasse la partecipazione di noi giovani. Per quanto riguarda, invece, i locali avellinesi, devo rilevare che sono tutti omologati e non promuovono proposte alternative”. In merito al problema della tossicodipendenza, Barbara ci parla della necessità di fare informazione: “Un po’ di tempo fa ho partecipato ad un corso presso il S.E.R.T. di Avellino. Noi volontari avevamo il compito di informare gli studenti circa i danni devastanti che derivano dall’uso di droghe”. La televisione “va utilizzata correttamente, nel senso che nel flusso indistinto di informazioni che ci bombardano quotidianamente bisogna individuare solo quello che può servire alla nostra formazione. Inoltre invito tutti a spegnere il televisore a tavola, perché purtroppo questo potente mezzo di comunicazione ha il potere di impedire la comunicazione in famiglia”. La globalizzazione è un fenomeno che Barbara ha analizzato in occasione della sua tesi di laurea, che le ha consentito di operare un’indagine sull’hip hop e sulla figura del migrante. La crescente esigenza delle culture periferiche di affermare la propria identità per evitare di essere schiacciate da una globalizzazione culturale è oggi una realtà consolidata, “il nuovo sforzo, adesso, dovrebbe essere quello di armonizzare il locale col globale” continua Barbara. Infine ci racconta che durante gli anni della scuola non aveva un buon rapporto con la Storia, che “era una materia come un’altra, il cui studio era solo in funzione del voto in pagella. Crescere e guardare quello che succede intorno poi ti porta a pensare che noi siamo parte di tutto ciò che abbiamo letto nei libri, e altri leggeranno di noi. La Storia è il terreno della vita anche se spesso dimentichiamo che i nostri piedi ci si muovono sopra”.

A cura di Nadia Arace pubblicato su Buongiorno Irpinia del 3 agosto 2007

[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 04 Settembre, 2007 15:30

Altrimondi é tornata ...

bentornati dalle vacanze a tutti .

Quest'anno la rubrica si incentrerà sullo sviluppo sostenibile e sul diritto ambientale saranno inoltre affronati i temi delle periferie  cercando di fare un collegamento diretto con da un lato: los barrios Venezuelan, i piqueteros Argentini , le favellas Brasiliane e i cocaleros Boliviani; dall'altro le periferie di Napoli, Bari e Caserta

invio a tutti cordiali saluti

lsd78 

[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 04 Settembre, 2007 15:28

NOTICIAS

Autoridades de derechos humanos del MERCOSUR harán seguimiento de la aplicación interna de los informes, resoluciones y sentencias de los órganos del sistema interamericano. Al mismo tiempo acordaron establecer metas regionales en materia de derechos humanos con miras al 60 aniversario de la Declaración Universal.

Estas resoluciones, así como la coordinación de acciones entre los Estados miembro y asociados ante los organismos multilaterales fueron adoptadas en el marco de la IX Reunión de Altas Autoridades de Derechos Humanos del MERCOSUR (RAADDHH) celebrada en Montevideo el 9 y 10 de agosto. A propuesta de las delegaciones de Argentina y Chile, se resolvió “crear un nuevo punto en la agenda a partir de la X RAADDHH sobre la aplicación de las recomendaciones y sentencias de los órganos interamericanos de derechos humanos”. También se acordó la coordinación de acciones para “llevar una sola voz” del MERCOSUR en el ámbito de la ONU tanto en la 6ta sesión del Consejo de Derechos Humanos prevista del 10 al 28 de setiembre, como en la revisión de la Conferencia mundial contra el racismo, y en la OEA respecto al proyecto de Convención interamericana contra el racismo y toda forma de discriminación.
 
La RAADDHH también acordó trabajar en el establecimiento de metas regionales sobre derechos humanos en el marco de la celebración del 60 aniversario de la Declaración Universal de Derechos Humanos de la ONU el próximo año. Al respecto se convino en tomar como base un documento presentado por la delegación brasileña.
 
Otro de los temas abordados por las autoridades refirió a la construcción de indicadores en materia de Derechos Económicos, Sociales y Culturales (DESC). Al respecto se resolvió la incorporación de indicadores cualitativos (tales como legislación, políticas públicas, cumplimiento de las obligaciones internacionales, estructura institucional, etc). En reuniones anteriores se había resuelto iniciar las tareas en base a tres áreas: salud, trabajo y educación.
 
Respecto a la proyectada creación del Instituto de Políticas Públicas de Derechos Humanos del MERCOSUR, se convino comenzar a trabajar en base a la propuesta presentada tiempo atrás por la delegación argentina, al tiempo que se continuará analizando las posibilidades para su finciamiento.
Con relación al trabajo sobre discriminación, racismo y xenofobia se aprobó la creación de un nuevo subgrupo sobre diversidad sexual y género”.

En tanto en lo que refiere a la educación en derechos humanos, se anunció la realización de un encuentro de jóvenes del MERCOSUR y un festival latinoamericano de cine y derechos humanos en Brasil.
 (Continua)
[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 04 Settembre, 2007 15:19
MERCOSUR/RAADDHH/FCCP/ACTA Nº 03/07
IX REUNIÓN DE ALTAS AUTORIDADES DE DERECHOS HUMANOS Y CANCILLERÍAS DEL MERCOSUR Y ESTADOS ASOCIADOS
Se realizó en la ciudad de Montevideo, República Oriental del Uruguay, los días 9 y 10 de agoste de 2007, la IX Reunión de Altas Autoridades de Derechos Humanos y Cancillerías del MERCOSUR y Estados Asociados, con la presencia de delegaciones de la República Argentina, República Federativa del Brasil, República del Paraguay, República Oriental del Uruguay y República Bolivariana de Venezuela como Estados Partes y la delegación de la República de Bolivia, República de Colombia, República de Chile, República de Ecuador y la República del Perú como Estados Asociados.
La nómina de las Delegaciones participantes se incluye en el Anexo I de la presente Acta.
La agenda aprobada de la reunión figura como Anexo II
La señora Subsecretaría de Relaciones Exteriores de Uruguay, Prof. Belela Herrera, agradeció la presencia de las delegaciones participantes. Asimismo, hizo referencia, entre otros asuntos, a la importancia del MERCOSUR en su labor de promoción y protección de los Derechos Humanos con una posición común a nivel regional e internacional. Destacó también el invalorable aporte que la sociedad civil realiza en esta temática.
Posteriormente, el señor Subsecretario de Educación y Cultura, Dr. Felipe Michelini, dio la bienvenida a las delegaciones y a las Autoridades uruguayas presentes. Asimismo, realzó una descripción de los avances realizados en el ámbito nacional en materia de Derechos Humanos y enfatizó en que la educación es la herramienta fundamental para lograr el avance en esta materia.
 

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