Ads by Google   Login

[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 21 Settembre, 2007 15:35
DOVE?
In famiglia, sul territorio, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.

PERCHÉ?
Per coinvolgere altre persone che vogliono condividere i nostri valori e il nostro impegno e non sanno come fare.

COME?
Organizzando banchetti, incontri, cene, iniziative pubbliche, eventi, manifestazioni, concerti e tanto altro ancora.

A QUALE SCOPO?
Per realizzare ciò in cui crediamo, per sostenere le attività di ACRA, in Italia e nel mondo, per raccogliere fondi da destinare ai progetti di ACRA nel paesi in via di sviluppo.

COME FARE?
Compila l’apposita
SCHEDA per indicarci le tue disponibilità, segnalaci il corso o i corsi di formazione che più ti interessano, iscriviti contattando lucameschi@acra.it
Il primo passo di un lungo cammino da compiere insieme è la conoscenza reciproca attraverso la tua partecipazione ad una delle
giornate di formazione oraganizzate da ACRA. (Continua)
[ SIMPSONIZZATI ] 21 Settembre, 2007 09:55

ANDREA SIMPSONIZZATO!

img294/7756/andreasimpsonizzatoys3.png

vuoi Partecipare anche tu alla nostra inziativa ? clicca su

http://www.simpsonizeme.com/

simposizzati ed inviaci la tua immagine noi provvederemo a pubblicare il tutto sul blog!

ps. la nosta mail la trovi in fondo pagina!

[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 19 Settembre, 2007 16:14

Le ultime notizie da Santiago parlano di 760 arresti e di una repressione durissima (nella foto la Plaza Italia). E' questa la risposta del governo 'socialista' di Michelle Bachelet, alla grande manifestazione nazionale convocata dalla Central Unica de Trabajadores (CUT).

 (Continua)
[ MONDOAVVENIMENTI ] 19 Settembre, 2007 11:10

Dopo 4 mesi il nostro blog è cresciuto considerevolmente in termini di partecipazione!

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che stanno ammirevolmente contribuendo a far conoscere questa nostra iniziativa, che come appare chiaro, altro non è, che la volontà di dare voce ai tanti giovani che popolano la nostra provincia.

Non importa  quale sia l’argomento che ognuno decide di affrontare, ciò che conta è ESPRIMERSI e CONFRONTARSI!

Ogni iniziativa può avere successo nella misura in cui  si crede in essa, nella misura in cui vi è passione per essa e soprattutto quando c’è la consapevolezza di contribuire a migliorarsi.

Nel mondo esistono due tipologie di persone: pessimisti – ottimisti!

I primi  si soffermano sulla realtà delle cose, ma in termini contemplativi, i secondi in termini propositivi!

La nostra è una iniziativa propositiva, che parte dalle riflessioni di ognuno, cioè dalla realtà individuale, da quello che si percepisce o appassiona,  ma cerca la CONDIVISIONE con altri, si sforza di creare un dialogo!

Questa è la vera natura di un luogo d’incontro virtuale – blog!

Con l’auspicio di proseguire insieme questo percorso di conoscenza e con la speranza di essere sempre più numerosi, affettuosamente salutiamo  tutti…

Mondoscopio.

[ MONDOATTUALITA' ] 19 Settembre, 2007 08:30

Legge morale, legge naturale, legge positiva, legge giuridica, legge etica. Legge giusta, legge ingiusta. Legge uguale per tutti.

Il concetto di legalità è uno dei perni della vita dello stato, sia esso una monarchia o una democrazia o una dittatura e, anzi, proprio la diversa percezione ed esercizio della legge distingue i vari tipi di governo; sin dall’antichità, d’altronde, è sorta e si è sviluppata la questione sull’origine della legge e sulla sua funzione. Se per le popolazioni più primitive essa era per lo più derivata da Dio e dai suoi ministri, col passare del tempo il dibattito si è arricchito grazie alla posizione giusnaturalista, che legava la vita naturale dell’uomo alla nascita della legge positiva. Per fare l’esempio più lampante, Hobbes parlava della relazione tra le leggi di natura e quelle civili, dal momento che le prime vengono trasformate da qualità umane a leggi effettive grazie al potere sovrano dello stato; perciò, pur essendo questi due tipi di legge facce della stessa medaglia, quelle civili talvolta limitano la libertà naturale degli uomini, così che essi possano alienare il proprio diritto nell’obbedienza allo stato, che garantisce loro la difesa e la giustizia. E’ uno stato-Leviatano, quello del filosofo seicentesco, che gode di un potere assoluto e prevaricante. Ma è lecito attribuire allo stato un simile potere, soltanto per garantire ai sudditi l’integrità fisica? Se la condizione naturale è quella del bellum omnium contra omnes, è invece più giusto che lo stato imponga se stesso?

Fortunatamente, dopo l’illuminismo, si sono fatte strada teorie più liberali e libertarie; oggi, nella nostra democrazia, si ritiene che la legge sia uno strumento comune per garantire la tutela e l’uguaglianza dei cittadini, che di quella legge sono a loro volta partecipi e, attraverso il referendum, creatori. Tuttavia, molto spesso numerosi casi giudiziari dimostrano come le leggi restino indietro rispetto all’evoluzione socio-culturale e non siano in grado di rispondere ad esigenze specifiche, trascurando di regolare alcuni aspetti della vita civile e risultando farraginose e incomplete, se non addirittura superficiali. L’atteggiamento più sensato sarebbe quello di non considerare la legge qualcosa di statico e immobile, uguale a se stesso, sottoponendola coraggiosamente a revisioni e miglioramenti.

Ma, al di là di questo, c’è un altro problema caratteristico della nostra concezione di legge: l’idea che essa corrisponda con la legge etico-morale o la legge naturale; è indubbio che nella formulazione delle leggi ci si imbatte spesso in problematiche etiche, come nel caso dell’aborto, ma è sbagliato identificare la legge con il difensore dell’ordine morale. Innanzitutto, perché non è sempre vero che l’etica sia universalmente accettata mentre, in una democrazia, vanno tutelate tutte le minoranze, differenze ed esigenze; in secondo luogo, perché non c’è niente di così amorale come la legge. Il mestiere dell’avvocato, soprattutto, è quanto di più lontano dalla moralità si possa immaginare: un avvocato difende indipendentemente colpevoli o innocenti, e si fa pagare per il suo servizio. E’ sacrosanto il diritto a difendersi, ma ammettiamo che è dura accettare che anche un colpevole, un criminale, possa farla franca grazie a un buon avvocato. Così come un avvocato non può permettersi moralismi e giudizi etici, quindi, non può farlo la legge; e infatti, è davvero giusto che tutti siano teoricamente uguali davanti alla legge, quando non possono esserlo nella vita quotidiana? E’ davvero giusto che la condotta di un uomo sia giudicata secondo leggi che altri uomini, guidati da principi differenti, hanno ritenuto valide? E chi ci dice che le leggi migliori siano quelli “naturali” (cioè che corrispondono a presunte caratteristiche e azioni proprie dell’umanità )  o, al contrario, quelle etico-morali (che giudicano, cioè, secondo categorie approssimative e in fondo soggettive di giusto-sbagliato)? C’è qualcosa di equo nel punire allo stesso modo crimini commessi con motivazioni e condizioni diverse? E ancora, il carcere è veramente uno strumento correttivo e rieducativo, o non è piuttosto troppo spesso l’ennesima maniera di dimostrare che è il più forte a vincere, e che il più debole è destinato alla mortificazione della propria personalità? E’ possibile che ci siano situazioni sociali, economiche e psicologiche che non lasciano altre alternative alla delinquenza? E in questo caso, cosa c’è di giusto nella legge che punisce invece di prevenire e intervenire su quei disagi, cosa c’è di legale in una giustizia che si veste di doveri etici che nulla hanno a che fare con la reale pratica della moralità?

M.Chiara Cantelmo

Image Hosted by ImageShack.us

Vivi mondoscopio mandaci i tuoi articoli e le tue proposte noi le pubblicheremo sul blog! scrivici a mondoscopio@gmail.com - WWW.MONDOSCOPIO.135.IT memorizza e diffondi!

Chat login:
Nickname
Password

DwChatta

Image Hosted by ImageShack.us

www.mondoscopio.135.it memorizza e diffondi!

img381/5535/emailplanetes006cc5.gif 
mondoscopio@gmail.com
Google