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[ MONDOGIOVANI ] 01 Settembre, 2007 09:48

Felice Caputo, 22 anni, Studente in Scienze Politiche per le Relazioni Internazionali e Diplomatiche, di Aiello del Sabato. Aspirazione: ottenere il massimo dalla vita e raggiungere la serenità.

Come si evince dalla scelta del percorso universitario, Felice attribuisce molta importanza alla riflessione politica. Le sue idee sono chiare, dissente da quella attuale, che persegue gli interessi di poche lobbies, ma non per questo si rintana nella sfera isolata dell’utopia. Piuttosto ci dice che l’idealismo deve necessariamente tradursi in pragmatismo, perché per agire su questo meccanismo clientelare, e modificarlo, bisogna farne parte. In merito alla famiglia, il giovane ventiduenne prende atto dell’evoluzione della sua struttura tradizionale e, in virtù dell’allargamento del nucleo, chiarisce che tutte le persone che ne fanno parte dovrebbero essere tutelate giuridicamente. Felice assegna al mondo dei sentimenti un valore prezioso, attraverso l’amore l’individuo può conseguire la serenità, esso è esperienza di completamento e condivisione in senso lato. Di questi tempi, però, risulta estremamente difficile che un giovane possa progettare il proprio futuro, tra il precariato dilagante e il proliferare di contratti a tempo determinato. “Il lavoro non è il luogo della realizzazione personale, ma piuttosto lo strumento per conseguire ciò di cui si ha bisogno, benché l’attuale stato dell’occupazione in Italia non consenta a noi giovani di accedere facilmente a questo strumento”. Felice insiste sulla necessità e sul valore della cultura, chiave privilegiata per prendere consapevolezza del mondo che ci è intorno. Ma questa non si esaurisce nello “studio canonico, per intenderci, quello imposto dalla scuola dell’obbligo”, essa va ricercata nel complesso di interessi, dal cinema, ai libri, alla musica. Il tempo libero è perciò lo spazio in cui si realizza la natura dell’individuo, quindi Felice cita Nietzsche: “Chi non dispone di due terzi della sua giornata è uno schiavo, qualunque cosa sia per il resto: uomo di stato, commerciante, impiegato statuale, studioso”. La formazione culturale e la crescita individuale dovrebbero, secondo Felice, essere promossi dal basso, attraverso attività ricreative e artistiche da realizzare in luoghi di aggregazione. Ma le strutture e i servizi sia locali che nazionali non rispondono, continua Felice, alle esigenze dei cittadini e non godono di adeguati finanziamenti, poiché spesso questo genere di attività viene considerata futile. Al contrario, enorme spazio viene oggi accordato alla televisione che, secondo il giovane studente, è il mezzo di comunicazione di massa di maggiore portata. E proprio in virtù del forte potere di condizionamento che essa esercita sugli spettatori andrebbe curata con forte senso di responsabilità. Polemica, inoltre, la sua posizione in relazione al rapporto tra uomo e ambiente: “Siamo l’unica specie animale che distrugge il proprio habitat. Ne sfrutta le risorse indiscriminatamente, sordo all’importanza della sostenibilità. Il tessuto sociale” continua Felice “è invece segnato da un diffuso processo di omologazione al tratto che la società ci propone come vincente: l’individualismo”. Discorso, questo, che lo porta ad analizzare l’attuale linea guida cui s’ispira il sistema economico attuale, la globalizzazione, come promotrice appunto di questo aspetto del mondo occidentale presso i paesi in via di sviluppo. “Qui viene esportato il falso mito del progresso e imposto il modello dell’Ovest del pianeta, scorciatoia che consente alle elites dirigenti di conservare il proprio potere. La globalizzazione, intesa invece come opportunità di viaggiare più agevolmente, superando le frontiere dei particolarismi, responsabile essa stessa del mutamento della percezione dei confini del mondo andrebbe, piuttosto, articolata col locale, luogo delle radici e della diversità, perseguendo ciò che i tecnici definiscono Glocal”.

L’altro grande fenomeno sociale è la droga, oggi divenuta il bene di massa più commercializzato. La sua radicalizzazione e le proporzioni internazionali suggeriscono a Felice di riconoscere responsabilità dall’alto, a prescindere dalla libera scelta del singolo. Necessario, a suo avviso, praticare un percorso a ritroso prima di intervenire sul mercato della droga, interrogandosi sulle effettive ragioni che spingono un individuo a fare uso di sostanze stupefacenti.

La chiacchierata con Felice si chiude con una bella immagine: “Bisognerebbe approcciarsi alla Storia come fossimo dei nani sulle spalle di giganti”, quindi ci spiega che è la consapevolezza di ciò che è accaduto a consentirci di salire sulle spalle della Storia e a consegnarci la facoltà di aprire i nostri occhi verso orizzonti più ampi e lontani. 

a cura di Nadia Arace pubblicato su Buongiorno Irpinia del 20 luglio 2007

[ MONDOGIOVANI ] 01 Settembre, 2007 09:10

                                                        

 

Angelo Riccio, 28 anni, Studente in Scienze Statistiche e Attuariali, Dj, Aspirante Bancario, di Avellino.

Benché abbia ben chiare le sue simpatie politiche, vicine ai contenuti e alle idee proposte dalla destra attuale, Angelo Riccio riconosce l’attuale disinformazione politica dei giovani di questa generazione, sé compreso. E infatti ritiene che sia demerito dell’attuale classe dirigente la mancata  trasmissione di ideali e la conseguente scarsa educazione politica. Ma a prescindere da questa sfera, di ideali ce ne sono ancora, e tanti. La famiglia è, a suo dire, il luogo privilegiato del confronto, essa è chiamata ad un compito fondamentale, la formazione, pertanto riveste un ruolo nevralgico all’interno del sistema sociale. Il lavoro è una parola che gli rievoca esperienze non sempre facili, Angelo ci racconta di aver vissuto sulla sua pelle lo sfruttamento e il senso di alienazione che ne deriva. Perciò dice di essere fortemente motivato a concludere i suoi studi universitari, consapevole che gli consentiranno di migliorarsi e accedere a nuove possibilità professionali. Pertanto lo studio è indispensabile all’individuo, la cultura è un prezioso strumento di scoperta del mondo, essa consente di allargare gli orizzonti, educando alla flessibilità e alla ricerca della conoscenza. Al pari dello studio, anche il tempo libero, specie quando è vissuto in strada, ci forma, con il suo complesso insieme di esperienze, così come fa l’amore. Donarsi senza riserve e relazionarsi con l’altro ci consentono di esplorare, in fondo, anche noi stessi. “Vorrei essere eternamente innamorato e vivere d’amore, perché l’amore non si limita al sentimento esclusivo verso l’altra persona, ma investe tutto quanto ci è intorno. È una passione particolare, anche solo un momento”. Difficile però misurarsi con una realtà che come quella avellinese, ritiene Angelo, è soffocata da provincialismo e banalità modaiole che inficiano l’autenticità dei rapporti sociali. Lo stesso uso di sostanze stupefacenti, molto diffuso nella nostra provincia, non costituisce solo un rifugio comodo all’insoddisfazione e al disimpegno, ma è la strada che molti scelgono per farsi accettare dal gruppo e sentirsi “invincibili”. “È qui che si renderebbe necessario un maggiore intervento delle istituzioni, che a livello locale dovrebbero coordinare le loro forze perché strutture e servizi, e intendo quelli sociali e culturali, siano a carattere pubblico, piuttosto che privato, consentendo così a tutti l’accessibilità”. Amara la considerazione del generale appiattimento che questa società sta vivendo, cui partecipa la televisione da una parte, con la sua proposta orientata a fini commerciali mentre si trasforma all’occorrenza in abile strumento di propaganda, e il fenomeno della globalizzazione dall’altra, che spinge verso l’uniformazione sconsiderata a danno della distinzione. “Il patrimonio di ciascun popolo è invece un bene da tutelare, e in questo senso la Storia ne è il garante. Essa è l’insieme delle esperienze attraverso cui oggi siamo ciò che siamo”.

A cura di Nadia Arace pubblicato su Buongiorno Irpinia 20 luglio 2007

[ MONDOAVVENIMENTI ] 01 Settembre, 2007 08:52

Grazie al quotidiano locale BuongiornoIrpinia, inauguriamo una nuova rubrica, MONDO GIOVANI! Nel farlo rivolgiamo la nostra riconoscenza al direttore Franco Genzale che ci ha concesso la possibilità di poter pubblicare gli articoli in questione, nonchè la giornalista Nadia Arace che cura personalmente tale rubrica.

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www.buongiornoirpinia.it

Speriamo che l'esperimento vi piaccia!

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