Nord-est indiano di guerra e abusi
GIOVANI FLASH DA BUONGIORNO IRPINIA 12 OTTOBRE 2007
Irene Maglio, 28 anni, Laureanda in Scienze dell’Educazione, di Grottolella.
“Nel tempo libero mi dedico al volontariato. È un’esperienza che ti arricchisce, quando pensi che sia a tu a dare qualcosa agli altri, ti accorgi che invece sono gli altri a donare qualcosa a te. L’Associazione Ragazzi Down, con cui collaboro da anni, offre l’opportunità a chi è meno fortunato di interagire e integrarsi nella società. Devo rilevare, però, che sono sempre più spesso le associazioni a colmare la carenza di interventi e strutture pubbliche”.
Aniello Carmine Talento, 26 anni, Praticante Commercialista, di Avellino.
“L’amore è come la musica, più non ha senso, più è speciale. È essere presenti, disponibili. È prendersi cura della persona amata in ogni momento e non farle mai mancare niente. Credo che l’amore in tutte le sue sfumature ti consenta di vivere serenamente”.
Maria Vecchione, 28 anni, Addetta alle Vendite, di Mercogliano.
“La famiglia è un valore importante nella vita di un individuo, ma la mancanza di un lavoro stabile, oggi, impedisce a molti giovani di progettare il loro futuro di coppia. Inoltre la problematicità della società in cui viviamo ci invita ad avere un forte senso di responsabilità per mettere al mondo dei figli”.
Dora De Maio, 29 anni, Attrice, di Montoro. “Non guardo quasi più la televisione, fatta eccezione per il telegiornale. Trovo che l’offerta sia stupida e noiosa. Purtroppo, però, questo media ha un forte potere di condizionamento e non sono molte le persone che preferiscono un libro o una rappresentazione teatrale alla televisione ”.
ANGELO DA BUONGIORNO IRPINIA DEL 12 OTTOBRE 2007
Angelo Marra, 27 anni, disoccupato, di Aiello del Sabato. Aspirazione: fare il giornalista d’inchiesta.
Canta in una band e sogna di diventare un giornalista d’inchiesta. Angelo ha 27 anni ed ha fatto attività politica militando tra le file di Rifondazione: “Adesso seguo assiduamente la politica, ma ho smesso di parteciparvi con manifestazioni, volantinaggi, riunioni perché non ritengo che si utilizzino modi e soluzioni adeguate al contesto sociale. Anche se condivido molte delle battaglie portate avanti dalla sinistra, credo che i linguaggi adoperati e gli interventi fatti siano di natura anacronistica, demagogica e totalmente decontestualizzata”. Decisamente antitradizionalista, il ventisettenne di Aiello del Sabato è a favore delle coppie di fatto: “Non essendo cattolico non ho la percezione della famiglia in senso religioso, né sogno una famiglia in stile Mulino Bianco. Credo si debba cominciare a concepire la famiglia per quello che è nella pratica, abbandonando preconcetti e modelli ideali, semplicemente perché non sono rispondenti alla realtà”. Angelo non crede nel matrimonio, ritiene che si possa stare insieme una vita senza quel contratto, piuttosto afferma: “Non sarebbe certo un pezzo di carta ad “obbligarmi” a tutelare i miei figli. Ecco perché per me il matrimonio non ha neanche un’utilità economica”. Quando gli chiediamo cosa pensi del lavoro, il giovane irpino risponde: “Sono laureato con 105 e una sessione d’anticipo, ho trascorso quasi un anno in Inghilterra, parlo bene l'inglese, sono iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti, ho una conoscenza del pc a 360 gradi e sono disoccupato. Perché non ho la raccomandazione”. Nel tempo libero Angelo legge molto, soprattutto saggi giornalistici e libri di storia, cura un blog, fa musica e adora il cinema, ma soprattutto trascorre giornate intere davanti al computer “visto che ad Avellino non c’è mai molto da fare”. La struttura del tessuto sociale locale è fortemente condizionata dall’assenza di un polo universitario: “La mancanza dell’Università costringe molti studenti a lasciare la città, spesso definitivamente. Questo svuotamento fa sì che Avellino sia una città fantasma, e non solo in termini di presenze umane. La carenza delle strutture, la scarsa sensibilità da parte dell'amministrazione pubblica e quindi il suo inadeguato impatto sul territorio determinano una vita sociale pressoché nulla”. Angelo dice di non guardare più la televisione da tre anni, eccezion fatta per qualche parentesi, come i Tg, “Report” e “Le iene”: “Grazie ad internet e alla tv on demand sono io a scegliere il palinsesto. In questo modo posso guardare solo i programmi che mi interessano e decurtare i vari reality, varietà e simili”. Sulla droga il ventisettenne ha una posizione precisa: “Sono favorevole alla legalizzazione delle droghe, sia di quelle leggere che di quelle pesanti. Vincolerei però queste ultime a modalità e circuiti particolarmente rigidi, tali da combattere la criminalità organizzata ed evitare allo stesso tempo che sul mercato vengano introdotte sostanze impure e mortali”. Il suo rapporto con la fede è inesistente, nel senso che Angelo è agnostico. Critica è la sua opinione della Chiesa, “un’istituzione che assimilo ad una cupola per struttura gerarchica e gestione degli affari”.
A CURA DI NADIA ARACE PUBBLICATO DA BUONGIORNO IRPNIA IL 12 OTTOBRE 2007
ERNESTO DA BUONGIORNO IRPINIA DEL 12 OTTOBRE 2007
Ernesto Donatiello, 24 anni, studente in Progettazione e gestione dei sistemi turistici, di Caposele. Aspirazione: lavorare nel settore turistico, contribuendo allo sviluppo di Caposele.
Ernesto vive a Caposele, un piccolo comune della provincia. I suoi studi universitari sono sostenuti dall’ambizione di operare proprio sul territorio e favorirne lo sviluppo turistico: “L’Irpina è ricca di risorse e dal punto di vista del potenziale turistico non è seconda a nessuno. Reputo che sia questa la strada da percorrere per il futuro della nostra terra. Potremmo agevolmente competere con la Toscana per caratteristiche e qualità dei prodotti, magari ad un prezzo molto più competitivo”.
Le strutture locali, purtroppo, non sono adeguate, sia per numero che per qualità, “mancano spazi per i giovani, ma soprattutto mancano elementi veri che possano permettere uno sviluppo completo ed integrato del territorio sia dal punto di vista sociale che economico”. Inoltre, il tessuto sociale è fortemente condizionato da questa povertà strutturale, per tale motivo, continua il ventiquattrenne, “potrebbe risultare fondamentale il ruolo di organismi aggregativi come i Forum dei Giovani e le Associazioni Giovanili, molto attive, per altro, nel mio paese. Reputo che l’associazionismo e il lavoro di gruppo possano portare a risultati positivi nell’ambito del sociale”. Tanto più che il rapporto col territorio è gravato dalla questione occupazionale: “La mancanza di lavoro è una piaga delle nostre zone. Purtroppo è davvero difficile riuscire a vedere realizzati i propri sogni e le proprie aspirazioni professionali in Irpinia, dove le opportunità sono davvero limitate. Tuttavia credo che la voglia di fare ci debba sostenere al punto da riuscire a realizzare ciò che qui può sembrare impossibile realizzare”. Ernesto chiede alla politica cambiamenti ed è appunto nel rinnovamento generazionale della classe dirigente che indica la possibile svolta: “La politica è lo strumento principe della democrazia. Oggi, però, è piegata sempre più spesso a scopi diversi dal perseguimento del bene comune. Eppure resta l’unico mezzo utilizzabile per rendere possibile i cambiamenti che la nostra terra e l’Italia intera aspettano”. In questo senso risulta primario il contributo della cultura, parte integrante della persona, perché “per sapere come cambiare le cose, prima bisogna conoscerle e quindi studiarle. Senza lo studio si resta immobili dentro se stessi, non si riesce a comprendere quanto ci circonda e soprattutto ciò che è diverso da noi. Tutti dovrebbero poter studiare liberamente”.
Ernesto è molto legato alla famiglia, che considera il vero punto fermo per l’individuo, un approdo sicuro che resta tale per l’intera vita. Ma la famiglia è anche la cellula primitiva della società, è per questo che bisogna “partire da qui per la vera svolta sociale”. Il tempo libero, commenta il giovane irpino, che sia dedicato allo sport, alla lettura, all’amore, ad internet è sempre il luogo dell’incontro con se stessi e con l’altro, perché “ognuno di noi cresce anche e soprattutto nel tempo libero”. L’amore e il suo universo è invece sempre in evoluzione, conosce alti e bassi, “è un po’come la vita, molto dipende da come ci si accosta e dalle esperienze che ognuno ha vissuto. Se ci fosse un modo per descriverlo non si chiamerebbe amore, ma razionalità”. Quando parliamo di droga, Ernesto ci spiega che il suo territorio ha subito molte perdite negli ultimi anni. “La situazione resta allarmante e un’inversione di tendenza è necessaria. Tale fenomeno indebolisce la comunità giovanile ed è la logica conseguenza di una società, di una scuola e a volte di una famiglia che spesso lasciano soli i ragazzi”. Lo strumento di comunicazione più potente che esista è la televisione, per questo “tutto quello che viene trasmesso dovrebbe essere ispirato ai principi della coerenza e della professionalità, oltre e soprattutto a promuovere la diffusione di un’informazione corretta. Oggi, invece, sembra essere completamente l’opposto, la tv è un mezzo guidato prevalentemente dal business, le cui leggi poco si prestano alle esigenze effettive della società”. Quando Ernesto analizza il suo rapporto con la fede, menziona l’atteggiamento controverso che talora la Chiesa tiene “ponendosi in contraddizione con se stessa in merito all’interpretazione dei fatti nella realtà ed esercitando un condizionamento sui fedeli poco rispettoso della libertà di pensiero individuale”.
A CURA DI NADIA ARACE PUBBLICATO DA BUONGIORNO IRPNIA IL 12 OTTOBRE 2007
PER L 'OCCASIONE IL COSTO DELLA CERES SARA' SOLO DI 2 EURO E SARANNO DISTRUBUITI NELL'ARCO DELLA SERATA NUMEROSI GADGET!
INOLTRE KARAOKE E BALLI DI GRUPPO !
VI ASPETTO NUMEROSI AL BILIONARE SITO IN TORRETTE DI MERCOGLIANO NEI PRESSI DEL GS (ACCANTO ALLA FARMACIA FIORENTINO).
NICOLA







