Ads by Google   Login

[ MONDO ASSOCIAZIONI ] 07 Dicembre, 2007 18:10

L’approfondimento dedicato alla rete delle associazioni irpine, questa settimana, presenta la Croce Rossa e il servizio di 118 prestato in collaborazione con l’ASL di Avellino. Gli operatori sono tutti volontari che svolgono attività di pronto soccorso. 

La Croce Rossa opera da più di un secolo come associazione umanitaria coprendo l’intero pianeta. Il Movimento è un’organizzazione internazionale non governativa e apolitica che in principio era volta al soccorso dei feriti in guerra. Oggi la Croce Rossa realizza azioni differenti che spaziano dal campo del soccorso e della salute alla solidarietà e al disagio. Fedele all’impostazione del suo fondatore, Henry Dunant, siamo nel lontano 1863, lo spirito e l’etica della Croce Rossa si esprimono nell’impegno a “placare tutte le sofferenze umane senza distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale o di appartenenza politica”. Così, il movimento aiuta e sostiene le persone portatrici di handicap, assiste i sofferenti e gli indigenti ispirandosi a sette principi fondamentali comuni a tutti i Paesi ove la Croce Rossa è presente. L’Umanità, perché l’associazione s’impegna a tutelare la vita, la salute e il rispetto della persona umana; la Neutralità, dal momento che la Croce Rossa pone la sua struttura al servizio della collettività senza appoggiare o favorire gli interessi di alcuno Stato in particolare; l’Imparzialità, cioè l’assenza di discriminazione tra i sofferenti che vengono soccorsi dando la precedenza agli interventi più urgenti, l’Indipendenza dalle ingerenze politiche, il Volontariato che ne costituisce il nerbo, l’Unità intesa come unicità del movimento all’interno di uno Stato e la sua Universalità rappresentano le linee guida dell’associazione.

Non è solo il soccorso l’unica attività della Croce Rossa. Il movimento giudica un suo obiettivo primario anche la prevenzione della sofferenza ed è per questo che tutti gli operatori si preoccupano di diffondere l’educazione alla salute e la conoscenza dei principi fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario, garante della pace tra gli uomini. La formazione di una coscienza che si fonda sul diritto “umanitario”, cioè rispettoso dell’uomo e della sua dignità, è la condizione necessaria affinché possano essere superate prevaricazione e sopruso.  

Sul piano internazionale, la Croce Rossa rappresenta una forza di 120 milioni di persone accomunate dalla stessa vocazione. Ad oggi il movimento è presente e sta operando attivamente in Iraq, in Pakistan, in Albania con la Missione Arcobaleno. Inoltre opera su scala nazionale nel campo socio-assistenziale e si occupa di progetti relativi al disagio della tossicodipendenza.

Tra i servizi offerti dall’associazione: le “Ricerche di persone” finalizzate al ristabilimento dei contatti familiari interrotti per cause estranee alla volontà di chi ha dovuto lasciare la propria casa, il proprio paese ed i propri affetti; i “Messaggi di Croce Rossa”, nati per consentire ai prigionieri di guerra di comunicare con i familiari in patria. L’Ufficio Ricerche si occupa, inoltre, di ricongiungimenti familiari, titoli di viaggio, documentazione di prigionia e opera in caso guerre, conflitti interni, disastri naturali o artificiali e migrazioni forzate. La Croce Rossa è aperta ad ogni forma di collaborazione, dal Servizio Civile al Volontariato, e offre opportunità di lavoro bandendo progetti sia nazionali che internazionali che è possibile consultare collegandosi al sito www.cri.it. Il movimento dispone, inoltre, di una ricca biblioteca che è possibile consultare on line e che include: Convenzioni, Statuto e Regolamenti dell’associazione, Delibere del Consiglio Direttivo Nazionale, Normative suddivise per area, Elenchi C.R.I., Manualistica e Documenti di formazione, Attività svolte e Relazioni, Documenti di riferimento internazionale. La Croce Rossa ha allestito anche due musei internazionali, a Ginevra e a Castiglione delle Stiviere, vicino Solferino, nei luoghi in cui è nata l’idea della Croce Rossa. Presso la struttura museale italiana, accanto alla mostra permanente sull’attività della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in USA e in Afghanistan dopo l’11 settembre e alla mostra di sensibilizzazione a sostegno della campagna per la messa al bando delle mine antiuomo, è possibile trovare materiale informativo sulla storia del movimento e sulle campagne e i progetti in atto.Il movimento si sostiene attraverso il contributo pubblico e attraverso donazioni. È possibile effettuare versamenti on line, su c/c bancario n° 218020 o postale n° 300004 intestati a “Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma”, indicando nella causale del versamento per quale Paese, Emergenza o Progetto si intende versare il contributo; destinarle il 5x1000 dell’IRPEF o semplicemente fare una telefonata al numero 412 di Telecom Italia (i clienti di rete fissa potranno devolvere alla Croce Rossa la somma di 2 euro).

 (Continua)
[ Il Mondopazzo di Pupazzo ] 03 Dicembre, 2007 09:36

MEXICO, dic (IPS) Los países de América Latina caminan hacia la Cumbre Mundial sobre Desarrollo Sostenible de 2002 cargados de buenas intenciones, pero sin estrategia clara para concretarlas, y un deterioro ambiental mayor que hace 10 años.

di Diego Cevallos

 (Continua)
[ MONDORELIGIONE ] 02 Dicembre, 2007 01:08

LETTURE: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44

Proiettati in un tempo nuovo, in una vita nuova,  siamo chiamati a vivere il presente in pienezza.

Quello che oggi ogni essere umano possiede è il tempo presente.

Ci sono istanti del nostro vissuto che ci sembrano vuoti, senza senso, con una urgenza di cancellarne la memoria che ci proietta in un tempo che in realtà non ci appartiene; l’attimo che verrà.  

Questo atteggiamento porta ad ingannarci, a divenire dei sognatori in una realtà vigilante.

Ed invece il Vangelo ci chiede di intendere bene il vissuto quotidiano, quello che ci accade e che accade intorno a noi.

“Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla…”

   Sai, mi spaventa tanto il mio “non accorgermi di nulla”.

Il mio impastocchiarmi quotidiano in un milione di cose da fare e non accorgermi di nulla.

Tante volte ho ripetuto questa frase al mio prossimo a mò di rimprovero riguardo ad una situazione degenerata ed irrecuperabile: “Scusami, ma tu non ti sei accorto di nulla…?”

Tante volte nella mia vita mi sono ripetuto questa amara frase che sa tanto di sconfitta senza scusanti.

Anche in questi giorni, a volte con un senso di smarrimento interiore, me lo sto ripetendo.

C’è nel nostro vivere quotidiano una nebbia fitta che scende, che anestetizza la coscienza e ci porta a vivere e soddisfare solo la nostra parte fisica:

il mangiare, il bere, il riprodursi fisicamente.

Da queste necessità poi nascono i nostri atteggiamenti di vita legati  all’accumulo, al possesso di beni e anche di esseri umani.

E si entra nel vortice del “non basta mai niente”, bisogna andare sempre oltre.

Tutto qui?

E’ tutta una costruzione umana tesa all’acquietare una serie di istinti?

“…finché venne il diluvio…”

Mi faccio compagno di viaggio di tanti, non giro mai le spalle a nessuno che chiede anche semplicemente di condividere un pezzo di strada e ho imparato una cosa:

alla fine c’è sempre un diluvio;

un diluvio nella vita che porta via tutto quanto da noi costruito al fine di mangiare, bere e prender moglie;

siamo dei mortali, dobbiamo necessariamente accettarlo, ci dobbiamo “fare capaci”.

Il Vangelo di questa prima Domenica di Avvento viene a portarci una luce di vita vera, un orizzonte che non nasconde un burrone di vita vuota dove ci sfracelliamo.

Quante volte ho vissuto questa esperienza di proiettare il mio vivere quotidiano in un bel niente!

E quante lacrime di ragazzo, di giovane, di uomo, di cristiano;

ci sono per tutte le stagioni.

Quante volte ho ritrovato la mia esistenza deturpata, sfregiata dal mio vivere apparentemente corretto, perché così fan tutti,  ma insulso davanti a Dio, senza la pienezza dell’attesa della vita.     

Sai, di fronte al diluvio le cose cambiano…

“Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. 
Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.” 

Dimmi la verità, ora sembra tutto uguale…Due uomini e due donne che fanno le stesse identiche attività terrene.All’apparenza tante esistenze in un enorme contenitore qual’è il mondo,quali sono le nostre città, le nostre famiglie…C’è un discreto e impercettibile vivere l’oggi costruito sulla Parola di Dio che fa la differenza.

 

 (Continua)
[ MONDO ASSOCIAZIONI ] 01 Dicembre, 2007 20:34

A CURA DI N. ARACE

 

L’approfondimento dedicato alla rete delle associazioni irpine, questa settimana, presenta il Centro di Solidarietà per tossicodipendenti “La Casa sulla Roccia”. L’impegno ventennale dell’Associazione di volontariato si realizza nel sostegno offerto a quanti sono affetti da tossicodipendenza. L’aiuto viene offerto a chiunque lo chieda, in maniera solidale e gratuita.

   Costituitasi nel 1985 dall’iniziativa di un gruppo di volontari, l’Associazione “La Casa sulla Roccia” opera al fine di aiutare i giovani tossicodipendenti e le loro famiglie, ispirandosi al cammino terapeutico-educativo “Progetto Uomo”, realizzato alcuni anni prima dal Ce.I.S. di Roma di Don Mario Picchi. L’anno successivo l’Associazione apre la sede dell’Accoglienza nel quartiere di San Tommaso, grazie alla donazione di un piccolo prefabbricato della Caritas diocesana. Si accolgono, così, i primi tossicodipendenti e alle loro famiglie viene chiesto di seguire un percorso parallelo a quello iniziato dai propri figli. Tossicodipendenti, famiglie e volontari danno vita, così, ad un’avventura importante, che trae forza dall’unione e dalla condivisione di un progetto di vita che abbia valore per il singolo disagiato, per chi gli sta intorno e per l’intera comunità. “La Casa sulla Roccia”, infatti, realizza sin da subito una serie di iniziative rivolte a sensibilizzare e a coinvolgere la collettività di fatto impreparata, e per certi aspetti indifferente, a quanto si stava verificando tra i giovani. Il programma terapeutico-educativo Progetto Uomo è composto essenzialmente da tre fasi: l’Accoglienza, la Comunità Terapeutica e il Reinserimento Sociale. In questo percorso, il giovane in difficoltà affronta un itinerario di crescita personale, secondo un processo graduale. L’obiettivo è quello di aiutare il giovane a raggiungere un equilibrio fra sentimento e ragione, all’interno di un ambiente educativo le cui regole sono il senso di responsabilità, il rispetto di sé e degli altri, la partecipazione e la solidarietà, valore primo del programma terapeutico. La modalità dell’intervento muove dall’attenzione accordata alla persona portatrice del disagio, che viene sostenuta ed aiutata a superare ciò che nella sua vita è stato motivo di sofferenza e di rottura. L’Accoglienza è la prima delle tre fasi del programma e dura in media dai 4 ai 6 mesi. La finalità è quella di operare il distacco dalla sostanza e la motivazione al cambiamento. Tra le norme da rispettare: l’astensione da alcol e sostanze stupefacenti. In questo primo step, l’individuo riconosce di avere un problema e di avere bisogno di aiuto, mentre alla famiglia viene chiesto di partecipare a gruppi di auto-aiuto. Per ogni utente viene disegnato un percorso terapeutico personalizzato, che può essere svolto sia in regime residenziale che semiresidenziale.

 

La Comunità terapeutica scandisce la seconda fase, che è finalizzata al cambiamento degli schemi comportamentali del disagiato e alla rielaborazione della sua storia personale. Inoltre ogni utente svolge delle attività strutturate giornalmente in specifici settori di lavori, contribuendo in tal modo alla vita della Comunità. La terza e ultima fase è quella del Reinserimento e si realizza nel graduale distacco dell’utente dal contesto comunitario e nel suo reinserimento nel tessuto sociale. Tra gli altri servizi offerti dall’Associazione “La Casa sulla Roccia”: il Centro Crisi, che offre un ambiente protetto a persone tossicodipendenti e alcoliste che intendano disintossicarsi mediante terapia a scalare con farmaco sostitutivo; il Centro Studi, che opera al fine di fare informazione sulla proposta dell’Associazione, conduce attività di studio e ricerca sul disagio e le dipendenze, progetta programmi di prevenzione, cura il giornalino “Voci e pensieri”, offre la consultazione di una ricca biblioteca sull’argomento e dispone di una vasta cineteca sulle problematiche giovanili; il Sevizio Detenuti, che si realizza nel rapporto epistolare con i detenuti della Casa Circondariale di Bellizzi affetti dal disagio delle dipendenze e che chiedono di intraprendere il percorso terapeutico e nella formulazione dell’istanza per accogliere persone tossicodipendenti detenute in alternativa al carcere; il Settore Legale, a sostegno degli utenti inseriti nel programma, il Percorso Terapeutico-Educativo per Minori, supportati nel conseguimento di un’identità personale. È possibile sostenere l’Associazione “La Casa sulla Roccia” attraverso attività di volontariato e donazioni. Per informazioni sul servizio di volontariato presso il centro telefonare allo 0825 72419 - 0825 72420 o rivolgersi alla Segreteria di Presidenza sita in Rione San Tommaso 85; per donazioni: c/c postale n° 11213832, apponendo la causale “per libera donazione all’Associazione di Volontariato – ONLUS La Casa sulla Roccia”.

 (Continua)
[ MONDO ASSOCIAZIONI ] 01 Dicembre, 2007 08:07

  Associazioni irpine da Buongiorno Irpinia 2 nov. 2007 a cura di N. Arace,

Il tessuto delle associazioni, sia laiche che religiose, in Irpina è quanto mai fitto e variegato. È con la “Fionda di Davide” che si apre l’approfondimento settimanale dedicato al mondo dell’associazionismo. L’indagine ci porterà a scoprire realtà molto diverse tra loro, spesso ignote alla città, benché radicate da tempo sul territorio.

L’associazione di promozione sociale la “Fionda di Davide” nasce ufficialmente nel 2001 con l’obiettivo di diffondere i prodotti del commercio equo e solidale, di educare al consumo critico, di promuovere una coscienza della pace e della mondialità. Il progetto concepito nel 1997 in collaborazione con la Caritas diocesana e il Commercio equo e solidale di Salerno, viene accolto due anni dopo tra le attività dell’associazione Don Tonino Bello, fino poi a diventare un’esperienza autonoma appunto nel 2001. L’attenzione verso le “povertà lontane”, in pratica quelle del Sud del mondo, si concretizza attraverso un commercio che sia equo e solidale: i prodotti distribuiti dalla “Fionda di Davide”, infatti, sono prodotti dal prezzo “equo”, perché al produttore del Sud del mondo è garantita una retribuzione adeguata, che gli consente condizioni di vita più dignitose, e “solidale”, in quanto una parte del prezzo pagato dal consumatore è impiegato per opere di utilità sociale. Inoltre, attraverso il rapporto diretto col produttore, è possibile evitare intermediazioni speculative e grazie al prefinanziamento, cioè al pagamento al produttore di una parte del prezzo del prodotto in anticipo, è possibile garantirgli una maggiore tranquillità economica. Con l’espressione “commercio equo e solidale”,fair trade” in inglese, si intende quella forma di attività commerciale nella quale l'obiettivo primario non è la massimizzazione del profitto, bensì la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche, politiche o sociali. È, quindi, una forma di commercio internazionale nella quale si cerca di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso, e si contrappone alle pratiche di commercio basate sullo sfruttamento spesso applicate dalle aziende multinazionali. Al meccanismo del commercio equo e solidale partecipano, quindi, i produttori del Sud del mondo e gli stessi consumatori, cui sono destinati i tanti prodotti che affollano gli scaffali di queste  botteghe. Il commercio equo e solidale interviene creando canali commerciali alternativi a quelli dominanti. Tra le regole osservate dai paesi produttori: il divieto del lavoro minorile, l’impiego di materie prime rinnovabili, il reinvestimento del ricavato delle vendite in spese per la formazione e la scuola, il sostegno alla propria comunità e la creazione, laddove possibile, di un mercato interno dei beni prodotti. Agli acquirenti, il sistema del commercio equo e solidale garantisce un prodotto di qualità, selezionato con cura e controllato con continuità. I prodotti alimentari, infatti, provengono da agricoltura biologica e da produzioni ecocompatibili. La “Fionda di Davide” si fa quindi promotrice di un mercato leale e corretto, che permette un lavoro nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, senza avallare forma alcuna di sfruttamento minorile e operando nella piena tutela della donna. Inoltre l’associazione di via Episcopio opera attraverso progetti di educazione ad un’economia solidale e sostenibile presso scuole, associazioni e istituzioni e partecipa ad eventi con banchetti e materiale informativo. La gestione della bottega del commercio equo e solidale, che distribuisce prodotti alimentari e di artigianato e ospita una biblioteca dedicata ai temi del consumo critico, è affidata all’impegno di volontari che prestano il loro servizio dopo aver frequentato un corso di formazione. Tra i prodotti che potrete trovare nella bottega di via Episcopio il caffè, il , lo zucchero di canna, il cacao e i prodotti dell'artigianato, dalle coloratissime croci del Salvador alle bucce d’arancia modellate dalle donne di Bogotà. E ancora giochi di società, strumenti di musica etnica, lampade, scacchiere, bauli e ceste. Tra gli altri prodotti agricoli disponibili al pubblico il miele, la quinoa, l'orzo, frutta secca (anacardi, uvetta, mango), infusi (karkadè, camomilla, menta), spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata), banane e ancora cioccolata e cioccolatini, torrone, caramelle, biscotti. La “Fionda di Davide” è ad Avellino in via Episcopio n° 1. È aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 20,30, e resta chiusa il lunedì mattina. L’associazione dispone di un sito internet, www.lafionda.org, dove è possibile reperire informazioni, partecipare a forum e dibattiti sui temi dell’equità sociale, della pace e dell’ambiente.

 (Continua)

Image Hosted by ImageShack.us

Vivi mondoscopio mandaci i tuoi articoli e le tue proposte noi le pubblicheremo sul blog! scrivici a mondoscopio@gmail.com - WWW.MONDOSCOPIO.135.IT memorizza e diffondi!

Chat login:
Nickname
Password

DwChatta

Image Hosted by ImageShack.us

www.mondoscopio.135.it memorizza e diffondi!

img381/5535/emailplanetes006cc5.gif 
mondoscopio@gmail.com
Google