A CURA DI N. ARACE
L’approfondimento dedicato alla rete delle associazioni irpine, questa settimana, presenta il Centro di Solidarietà per tossicodipendenti “La Casa sulla Roccia”. L’impegno ventennale dell’Associazione di volontariato si realizza nel sostegno offerto a quanti sono affetti da tossicodipendenza. L’aiuto viene offerto a chiunque lo chieda, in maniera solidale e gratuita.
Costituitasi nel 1985 dall’iniziativa di un gruppo di volontari, l’Associazione “La Casa sulla Roccia” opera al fine di aiutare i giovani tossicodipendenti e le loro famiglie, ispirandosi al cammino terapeutico-educativo “Progetto Uomo”, realizzato alcuni anni prima dal Ce.I.S. di Roma di Don Mario Picchi. L’anno successivo l’Associazione apre la sede dell’Accoglienza nel quartiere di San Tommaso, grazie alla donazione di un piccolo prefabbricato della Caritas diocesana. Si accolgono, così, i primi tossicodipendenti e alle loro famiglie viene chiesto di seguire un percorso parallelo a quello iniziato dai propri figli. Tossicodipendenti, famiglie e volontari danno vita, così, ad un’avventura importante, che trae forza dall’unione e dalla condivisione di un progetto di vita che abbia valore per il singolo disagiato, per chi gli sta intorno e per l’intera comunità. “La Casa sulla Roccia”, infatti, realizza sin da subito una serie di iniziative rivolte a sensibilizzare e a coinvolgere la collettività di fatto impreparata, e per certi aspetti indifferente, a quanto si stava verificando tra i giovani. Il programma terapeutico-educativo Progetto Uomo è composto essenzialmente da tre fasi: l’Accoglienza, la Comunità Terapeutica e il Reinserimento Sociale. In questo percorso, il giovane in difficoltà affronta un itinerario di crescita personale, secondo un processo graduale. L’obiettivo è quello di aiutare il giovane a raggiungere un equilibrio fra sentimento e ragione, all’interno di un ambiente educativo le cui regole sono il senso di responsabilità, il rispetto di sé e degli altri, la partecipazione e la solidarietà, valore primo del programma terapeutico. La modalità dell’intervento muove dall’attenzione accordata alla persona portatrice del disagio, che viene sostenuta ed aiutata a superare ciò che nella sua vita è stato motivo di sofferenza e di rottura. L’Accoglienza è la prima delle tre fasi del programma e dura in media dai 4 ai 6 mesi. La finalità è quella di operare il distacco dalla sostanza e la motivazione al cambiamento. Tra le norme da rispettare: l’astensione da alcol e sostanze stupefacenti. In questo primo step, l’individuo riconosce di avere un problema e di avere bisogno di aiuto, mentre alla famiglia viene chiesto di partecipare a gruppi di auto-aiuto. Per ogni utente viene disegnato un percorso terapeutico personalizzato, che può essere svolto sia in regime residenziale che semiresidenziale.
La Comunità terapeutica scandisce la seconda fase, che è finalizzata al cambiamento degli schemi comportamentali del disagiato e alla rielaborazione della sua storia personale. Inoltre ogni utente svolge delle attività strutturate giornalmente in specifici settori di lavori, contribuendo in tal modo alla vita della Comunità. La terza e ultima fase è quella del Reinserimento e si realizza nel graduale distacco dell’utente dal contesto comunitario e nel suo reinserimento nel tessuto sociale. Tra gli altri servizi offerti dall’Associazione “La Casa sulla Roccia”: il Centro Crisi, che offre un ambiente protetto a persone tossicodipendenti e alcoliste che intendano disintossicarsi mediante terapia a scalare con farmaco sostitutivo; il Centro Studi, che opera al fine di fare informazione sulla proposta dell’Associazione, conduce attività di studio e ricerca sul disagio e le dipendenze, progetta programmi di prevenzione, cura il giornalino “Voci e pensieri”, offre la consultazione di una ricca biblioteca sull’argomento e dispone di una vasta cineteca sulle problematiche giovanili; il Sevizio Detenuti, che si realizza nel rapporto epistolare con i detenuti della Casa Circondariale di Bellizzi affetti dal disagio delle dipendenze e che chiedono di intraprendere il percorso terapeutico e nella formulazione dell’istanza per accogliere persone tossicodipendenti detenute in alternativa al carcere; il Settore Legale, a sostegno degli utenti inseriti nel programma, il Percorso Terapeutico-Educativo per Minori, supportati nel conseguimento di un’identità personale. È possibile sostenere l’Associazione “La Casa sulla Roccia” attraverso attività di volontariato e donazioni. Per informazioni sul servizio di volontariato presso il centro telefonare allo 0825 72419 - 0825 72420 o rivolgersi alla Segreteria di Presidenza sita in Rione San Tommaso 85; per donazioni: c/c postale n° 11213832, apponendo la causale “per libera donazione all’Associazione di Volontariato – ONLUS La Casa sulla Roccia”.
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